Google si è già stancata di Stadia? Diminuisce la priorità del progetto

Google si è già stancata di Stadia? Diminuisce la priorità del progetto
Vito Laminafra
Vito Laminafra
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Presentata come una delle piattaforme più innovative nel settore gaming, Google Stadia ha presto "perso prestigio" agli occhi dei videogiocatori, tanto da costringere Google a chiudere i suoi studi di sviluppo di giochi per concentrarsi sul rilascio di titoli prodotti dai propri partner.

Secondo un report di Business Insider, Google starebbe cercando in qualche di riutilizzare la tecnologia che fa girare Stadia, chiamata Google Stream, e avrebbe preso accordi, anche se non è chiaro di quale tipo e se effettivamente siano andati in porto, con diverse aziende quali Peloton, Capcom e Bungie per fare in modo che queste utilizzino la tecnologia di BigG.

Per quanto riguarda la piattaforma Stadia, il suo futuro è decisamente incerto: sempre secondo Business Insider, internamente lo sviluppo di Stadia è stato "declassato" e la sua priorità è stata abbassata, visto lo scarso interesse sia nei giocatori che nelle case di sviluppo di giochi. Nonostante ciò, Google ha più volte sottolineato come sia "ancora concentrata sul portare grandi giochi su Stadia nel 2022" e, in particolare, sarebbero oltre 100 i titoli che BigG vorrebbe vedere sulla piattaforma.

Nel 2022 infatti sono già arrivati su Stadia ben 6 titoli, tra cui Life is Strange Remastered, Life is Strange: Before the Storm Remastered e MotoGP 21. Inoltre, Google ha già ufficializzato che Dynasty Warriors 9 Empires arriverà sulla piattaforma il 15 febbraio.

Aggiornamento 5 febbraio 2022

La notizia di una possibile perdita di interesse in Stadia ha attirato l'attenzione di Google stessa: in dei Tweet provenienti dal profilo ufficiale di Stadia, l'azienda ha dichiarato che "il team di Stadia sta lavorando sodo su un grande futuro per la piattaforma e il cloud gaming".

Via: 9to5Google
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