Google Stadia per il CEO di Ubisoft: non sostituirà Console e PC, più opzioni di pagamento, il 5G aiuterà la diffusione

Lorenzo Delli

Quale sarà il prezzo di Google Stadia? Davvero sarà in grado di sostituire PC e Console, le piattaforme gaming più apprezzate dai così detti gamer? E le connessioni casalinghe e mobili saranno in grado di reggere il carico di lavoro necessario per effettuare uno streaming decente dei giochi a disposizione sul servizio? Queste sono solo alcune delle domande che si stanno ponendo molti dei possibili utenti di Stadia, e a tal proposito si è espresso Yves Guillemot, il CEO di Ubisoft.

Guillemot è uno dei diretti interessati del progetto: già quando Google presentò Project Stream proprio Ubisoft era il partner designato per i primi test che si sono tenuti lo scorso febbraio. Ai microfoni di Gamespot il CEO di Ubisoft ha confermato che la società francese è a bordo del progetto praticamente da 6 anni, un numero che dà da pensare. Già 6 anni fa si discuteva di un servizio di streaming che in futuro avrebbe cercato di rivoluzionare il mercato del gaming, quando Xbox One e PS4 si affacciavano al mercato per la prima volta. Tornando a noi, Ubisoft all’epoca unì le forze con Google e persino con Square Enix, una società quest’ultima che ancora non si è palesata come partner di Stadia ma che potrebbe comunque essere in procinto di presentare giochi a lei dedicati.

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Nell’intervista che vi stiamo citando Guillemot ha anche affermato che Google Stadia sarà qualcosa di complementare ai PC gaming e alle console. Nel caso un utente abbia a disposizione una buona connessione ad internet (25 Mbps full HD e 60 fps, 30 Mbps 4K) a prescindere da dove si trova può accedere con facilità al gioco, su mobile o su PC, con qualsiasi tipologia di macchina che gli consenta l’accesso. Ma ciò non significa accantonare del tutto le altre piattaforme di gioco.

Ma veniamo al prezzo. Guillemot non si esprime sull’ammontare degli eventuali costi, ma anticipa (ovviamente rimanendo sul vago) che potrebbero esserci vari modalità di pagamento. Potremmo ad esempio acquistare un gioco a prezzo pieno, aggiungendolo quindi alla nostra libreria sulla falsa riga di Steam, PlayStation Store e altri negozi dedicati; potrebbe esserci a fianco di questa opzione anche un abbonamento da pagare ogni mese (e in tal caso difficilmente il prezzo sarà inferiore ai 15€, visti anche i 14,99€ richiesti da PlayStation Now per accedere a circa 600 titoli); e ancora potrebbero esserci abbonamenti particolari che concedono una/due ore di gioco al giorno. Guillemot continua confermando nuovamente che ci saranno varie modalità di utilizzo del servizio e che ci sta lavorando oramai da parecchio tempo con Google.

Per quanto riguarda le connessioni il CEO di Ubisoft riconosce i problemi legati alla qualità delle connessioni nei vari paesi, ma d’altro canto l’infrastruttura di rete realizzata da Google è tale da scalare l’esperienza di gioco in base alla rete a cui si è connessi. Inoltre il 5G potrebbe costituire un grosso punto a favore per il servizio, sia per il gaming in mobilità che per quanto riguarda quelle abitazioni non raggiungibili con facilità dalla fibra.

Via: IGNFonte: Gamespot