Google Stadia: perché rivoluzionerà il gaming? (video approfondimento)

Lorenzo Delli -

Ieri sera è stato annunciato ufficialmente Google Stadia, la nuova piattaforma di gaming di casa Google. È più di una semplice, si fa per dire, piattaforma di gaming in streaming: è un servizio dedicato anche a chi vuole vedere i giochi in streaming giocati dai creatori di contenuti di YouTube, è dedicato a chi vuole partecipare all’azione a fianco o contro gli stessi creatori di contenuti, è dedicato agli stessi sviluppatori di videogiochi. Ma da cosa deriva il nome Stadia? Dal latino Stadium (plurale nom. Stadia), proprio a voler ricordare gli stadi, dei luoghi dove si gioca e dove si guarda giocare contemporaneamente.

Perché tutti (noi compresi) parlano di rivoluzione del gaming? Cosa ha di diverso dagli altri servizi di gaming in streaming? Abbiamo cercato di spiegarlo in un video approfondimento che trovate qui di seguito. Riassumendo il tutto, Google è come se avesse lanciato una console senza lanciarla effettivamente sul mercato. Il giocatore si interfaccia con una singola Stadia GPU, una macchina in grado di erogare oltre 10 TFLOPS di potenza grafica, e gli sviluppatori sviluppano i loro titoli proprio sulle singole Stadia GPU. Oltre 100 software house hanno ricevuto un dev kit di Stadia e ci sono oltre 1.000 tra creativi ed ingegneri che stanno lavorando attivamente per portare i loro titoli sulla piattaforma di Google.

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Non si accede quindi a PC con hardware potentissimo ma a macchine gaming dedicate e a giochi realizzati espressamente per quelle piattaforme. E poi c’è tutto l’ecosistema di Stadia dietro. L’Instant Access da YouTube, che permette di entrare in gioco dopo aver visto un filmato o durante lo streaming di qualche creatore di contenuti, il multiplayer cross-platform, la possibilità di riprodurre contenuti in 4K a 60 fps: un’esperienza a 360° insomma che promette di accontentare un po’ tutti. Anche la facilità di accesso al servizio potrebbe essere complice del suo successo: di fatto basta uno smartphone, un tablet, un PC, un Mac, un Chromebook o un televisore per entrare in Stadia e giocare senza tempi di attesa.

C’è anche il concetto di gioco condiviso, di accesso ad una libreria di giochi e non al possesso di singoli titoli (fisici o digitali), un aspetto quest’ultimo che sta già facendo discutere e che farà ancora discutere negli anni a venire. Insomma, Google ha dato una bella spinta all’industria, soprattutto ai produttori di hardware dedicato al gaming visto che il concetto è “l’hardware dedicato potente a sufficienza ve lo diamo noi, voi dovete solo connettervi”, ma anche a servizi quali Twitch, che non possono certo dire di poter concedere l’accesso ai giochi che gli streamer mostrano, a società quali Sony, Microsoft e Nintendo. Vi lasciamo con il nostro video e vi aspettiamo nella sezione commenti per discuterne a riguardo.

Google STADIA rivoluziona il gaming: ma perché e cos’è?

  • ibasilico

    che figata

  • Davide Arcuri

    ma vi immaginate le liste d’attesa per poter giocare a fianco dei migliori youtuber? il delirio

    • Francesco

      al fianco dei migliori youtuber!?!?! Wow adesso posso dare un senso alla mia vita…

  • RiccardoC

    ottimo approfondimento, ero mezzo orientato a rituffarmi nel gaming su PC, sicuramente questa notizia mi induce ad aspettare: giocare con un chromebook o con un tablet potrebbe davvero rivoluzionare il mercato. E speriamo che sia la volta che anche Nintendo si dà una svegliata…
    Ma perché “Stedia”? La parola è appunto latina, non potremmo dire “Stadia”?

    • Perché la a in america la pronunciano così 🙁

      • RiccardoC

        non lo metto in dubbio, ma non è che dobbiamo seguirli in tutto e per tutto 🙂

        comunque è un dettaglio questo, ottima analisi!

  • il padrino the godfather

    prezzo?

    • Sconosciuto purtroppo. Pare ci siano più modalità di utilizzo: acquisto del singolo gioco, abbonamento o addirittura a ore.