La storia di GTA: come siamo arrivati a GTA 6?

Un tuffo nel passato della serie Rockstar per capire cosa aspettarsi dal nuovo capitolo
Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola Tech Master
La storia di GTA: come siamo arrivati a GTA 6?

Il primo trailer di GTA VI è ormai alle porte, ma come siamo arrivati a questo punto? La lunga storia di GTA è una tra le più interessanti nel mondo dei videogiochi, e con questo articolo abbiamo deciso di ripercorrerla tutta dall'inizio fino ai giorni nostri.

Nelle varie sezioni che trovate a seguire, parleremo di tutti i capitoli della serie Grand Theft Auto, sia quelli principali che gli spin-off, attraversando le epoche e gli scenari che i giochi di Rockstar Games hanno portato sugli schermi di PC, console, smartphone e non solo.

Allacciate le cinture (è proprio il caso di dirlo), perché stiamo per fare un bel salto all'indietro nel tempo!

Grand Theft Auto (1997)

Tutto comincia col capostipite Grand Theft Auto, sviluppato dallo studio DMA Design e pubblicato da BMG Interactive nel lontano 1997, dopo oltre due anni e mezzo di lavoro.

Se notate bene, non ci sono ancora riferimenti a Rockstar Games, semplicemente perché la società non esisteva ancora in questa forma (ne riparleremo a breve). 

Il gioco arriva sulla prima PlayStation e su sistemi PC Windows / MS-DOS, per poi sbarcare anche su Game Boy Color nel 1999 con una versione dedicata.

Lo stile di questo primissimo capitolo non ha nulla a che vedere con i titoli più recenti della serie. L'originale GTA è un gioco con visuale dall'alto (a volo d'uccello), ambientato in un contesto urbano pieno di palazzi, pedoni e ovviamente auto di ogni genere. Ci si muove in un ambiente 2D e si può sparare, correre, guidare veicoli e raccogliere oggetti dal terreno.

Il protagonista deve essere selezionato tra una rosa di 8 personaggi, a cui si può dare un nome personalizzato, ma il gameplay è lo stesso per tutti: siamo dei criminali e dobbiamo fare soldi, rubando auto, compiendo omicidi e completando le diverse missioni che ci vengono offerte.

Ovviamente abbiamo diversi avversari che cercano di ostacolare i nostri loschi piani di guadagno. Oltre agli altri criminali che incontreremo durante le missioni, il pericolo più grande è rappresentato dalla polizia, che inizierà a cercarci non appena compiremo un qualsiasi crimine. Il "livello di sospetto" viene indicato da alcune faccine in alto sullo schermo, che riproducono proprio la forma della testa di un poliziotto col cappello in testa.

L'estrema libertà proposta al giocatore è ciò che rende diverso GTA dalla maggior parte degli altri giochi del periodo. Il giocatore può scegliere in autonomia le missioni da accettare, può esplorare l'ambientazione senza limiti e può anche infischiarsene completamente degli obiettivi assegnati, provocando caos nella città per pure divertimento.

Tra l'altro, il GTA del 1997 è seminale anche per quanto riguarda i luoghi in cui si svolge. Sono ben tre le città presenti nel gioco: Liberty City, San Andreas e Vice City (che prendono chiara ispirazione da città reali come New York, San Francisco e Miami rispettivamente).

Ritroveremo queste stesse città in altri capitoli della serie, ma dovranno passare ancora diversi anni.

Grand Theft Auto viene accolto bene dalla critica e ancora meglio dal pubblico: nel primo anno di pubblicazione vende oltre 1 milione di copie (PC e PlayStation), una cifra enorme per l'epoca. Non mancano alcune critiche, in particolare per la grafica un po' datata e per le tematiche trattate (violenza, omicidio, criminalità). Quest'ultimo problema accompagnerà anche tutti i capitoli successivi, diventando sempre più importante col passare del tempo.

Grand Theft Auto II (1999)

Grand Theft Auto II arriva su PlayStation e PC Windows nel 1999, a due anni di distanza dal primo capitolo. L'anno successivo usciranno anche le versioni dedicate a Game Boy Color e Sega Dreamcast – questo è infatti il solo capitolo della serie GTA disponibile per una console Sega.

Lo sviluppo è ancora affidato alla DMA Design, mentre la pubblicazione è diretta dalla neonata Rockstar Games, costola di Take Two Interactive. In realtà, Rockstar Games non è altro che il nuovo nome dato alla BMG Interactive, che nel frattempo era stata acquisita proprio da Take Two ma aveva conservato quasi intatto il team di lavoro, capeggiato dai fratelli Sam e Dan Houser.

Grand Theft Auto II

"Squadra che vince non si cambia" avranno pensato entrambe le aziende, ma purtroppo non fu il caso di GTA 2. Il gioco vende bene ma non quanto il primo capitolo. Le critiche della stampa sono molteplici: troppo vicino all'originale, sia come grafica (sempre con visuale dall'alto) che come gameplay, poche novità rilevanti e un comparto tecnico che ormai sembra più che superato.

L'ambientazione di GTA 2 è unica all'interno della serie: ci troviamo a Anywhere City, una città statunitense molto urbanizzata, popolata da diverse gang criminali e strapiena di modi per fare tanti soldi in modi non molto legali. Il protagonista è uno solo, Claude Speed, e come da tradizione ha un vastissimo catalogo di armi da utilizzare per compiere le sue missioni.

Grand Theft Auto II

Il parco di veicoli guidabili è ancora più ampio e vario rispetto al primo capitolo, con possibilità di personalizzare alcune auto in officine speciali. Una delle novità più interessanti è l'introduzione del salvataggio della partita, che si effettua pagando un piccolo obolo alla chiesa.

La novità principale di GTA 2 è però il rapporto con le diverse gang, con un sistema di "rispetto" che il protagonista può guadagnare o perdere a seconda dei suoi comportamenti e delle missioni che sceglie di completare. Raggiungendo livelli di rispetto più alti si accede a missioni sempre più difficili (e redditizie), ma allo stesso tempo si perde il rispetto delle gang rivali.

Grand Theft Auto II

Per certi versi, all'interno di questo gioco si trovano alcune meccaniche uniche nell'intera serie, che non saranno più riproposte. Questo, probabilmente, non è un caso, ma è anzi il segnale più evidente che gli sviluppatori avevano qualcosa di molto diverso in serbo per la saga di GTA.

Grand Theft Auto III (2001)

Grand Theft Auto III segna il vero punto di svolta per l'intera serie, sotto tutti i punti di vista. È il primo capitolo in grafica 3D, il primo con una trama cinematografica, il primo a convincere davvero sia la critica che il pubblico. Un successo incredibile per l'epoca, il 2001, capostipite della trilogia GTA 3D, che comprenderà successivamente anche Vice City e San Andreas.

Tra l'altro, questo è l'ultimo gioco della saga ad essere sviluppato da DMA Design, che dopo pochi mesi dalla pubblicazione di GTA 3 sarà acquisita direttamente da Rockstar Games, cambiando nome in Rockstar North e trovando una maggiore stabilità.

Il rinnovamento dello stile grafico si deve anche alle piattaforme di nuova generazione su cui il gioco arriva nel 2001: PlayStation 2 e Xbox, oltre che PC Windows. La potenza delle nuove console permette di muoversi in un'ambientazione molto realistica, nella quale il protagonista Claude (non lo stesso di GTA 2) può fare molte delle cose viste nei precedenti capitoli, ma finalmente in tre dimensioni.

Il luogo scelto per le avventure di GTA 3 è Liberty City, che ritorna dal primo capitolo in forma totalmente rinnovata. Gli sviluppatori ricostruiscono molti degli scenari più iconici di New York, con un livello di dettaglio clamoroso e una vitalità mai vista prima in un videogioco: in giro per la città ci sono tantissimi pedoni con cui interagire, macchine da rubare, posti da visitare.

Si possono guidare anche barche e aerei, oltre che salire sulla metropolitana.

Il set di armi è notevole, con pistole, fucili a pompa, mitra, lanciarazzi e bombe. Il gameplay è completamente diverso rispetto ai primi due capitoli, visto che in questo mondo 3D è necessario mirare bene e saper sfruttare anche la verticalità dell'ambientazione. Per la prima volta è implementata una vera fisica dei corpi e dei veicoli, fattore che stravolge totalmente il modo in cui ci si muove nel gioco.

A partire da GTA 3 viene introdotto un altro segno distintivo di tutta la serie: il sistema di stelle per il livello di sospetto. Si può arrivare fino a 6 stelle, che corrispondono al massimo grado di pericolosità per l'arrivo della polizia.

Anche la trama è molto più profonda: una storia di vendetta del protagonista Claude, che vuole prendersi il riscatto sull'ex fidanzata Catalina, dopo una rapina finita male. Si tratta, come da tradizione, di tematiche criminali e violente, ma la sceneggiatura è molto più adulta.

Oltre alle missioni della storia principale, ci sono centinaia di missioni secondarie sparse per la città. Per attivarle basta rispondere ai telefoni pubblici o salire su alcune vetture speciali (ambulanze, taxi, macchine della polizia, autobotti dei pompieri) e si possono guadagnare soldi facili.

Insomma, GTA è diventato grande e viene giustamente acclamato da tutti. A posteriori sarà considerato non solo uno dei migliori capitoli della serie, ma anche uno dei migliori giochi di tutti i tempi. Ad oggi ha venduto oltre 14 milioni di copie ed è stato rilasciato anche su dispositivi mobili Android e iOS con nuove versioni dedicate.

Grand Theft Auto: Vice City (2002)

Se GTA 3 era stata una rivoluzione, il successivo Grand Theft Auto: Vice City è la conferma che ormai la saga ha spiccato il volo. Arriva nel 2002, a solo un anno di distanza dal capitolo precedente, sviluppato sempre da Rockstar North (il nuovo nome di DMA Design) e pubblicato da Rockstar Games.

Le piattaforme supportate sono le stesse di GTA 3: PlayStation 2, Xbox e PC Windows, poi successivamente anche dispositivi mobili iOS e Android.

Restano quasi invariati anche il motore di gioco e il gameplay, con alcune innovazioni minori per le animazioni e la resa dei modelli

Grand Theft Auto: Vice City

Quello che cambia totalmente è il mood dell'ambientazione, totalmente ispirato agli anni 80. La città in cui si svolge il gioco è Vice City, una sorta di Miami sotto steroidi, addobbata con luci al neon e palme lungo i boulevard. La spiaggia, le case colorate, le insegne dei locali e l'abbigliamento dei pedoni offrono un contesto estremamente caratterizzato, probabilmente una delle ambientazioni più coerenti e stilizzate mai create da Rockstar.

Grand Theft Auto: Vice City

I riferimenti a film classici degli anni 80 si sprecano, con citazioni esplicite a Scarface, Carlito's WayMiami Vice. Lo stesso protagonista del gioco, il memorabile Tommy Vercetti, sembra appena uscito da una serie poliziesca dell'epoca. La novità è che, per la prima volta nella saga, abbiamo un protagonista parlante, che dialoga con altri personaggi degni di nota e permette di aumentare ancora il senso cinematografico della trama.

I toni di GTA: Vice City sono più esagerati e allo stesso tempo scanzonati rispetto a GTA 3. Le auto sono più appariscenti e veloci, le missioni più complesse e spettacolari, la città più viva e colorata che mai. Andare in giro in sella al Faggio mentre il sole tramonta sulla spiaggia di Vice City è un'esperienza immersiva e rilassante, anche se ci troviamo in un gioco violento e sopra le righe come GTA.

Grand Theft Auto: Vice City

Da sottolineare la colonna sonora di questo capitolo, che include una quantità di canzoni famosissime da lasciare a bocca aperta, tutte ovviamente risalenti agli anni 80. Anche la musica ha contribuito molto a creare l'atmosfera del gioco, ancora oggi amatissima dagli appassionati.

Grand Theft Auto: San Andreas (2004)

Grand Theft Auto: San Andreas viene lanciato nel 2004 e chiude la trilogia dei GTA 3D, con una consacrazione definitiva per la serie. È l'ultimo capitolo dedicato a PlayStation 2 e Xbox, poi successivamente verrà rilasciato anche per PC Windows, dispositivi mobili e console di nuova generazione.

Cambiano nuovamente la location e l'ambientazione temporale. Lo stile è quello di inizio anni 90 e siamo nella regione di San Andreas (una zona ispirata a California e Nevada), che comprende ben tre città diverse: Los Santos, San Fierro e Las Venturas, corrispondenti a Los Angeles, San Francisco e Las Vegas rispettivamente. Non si era mai vista un'area di gioco così estesa prima di quel momento.

Il protagonista si chiama Carl Johnson (CJ) ed è un ragazzo dei sobborghi di Los Santos. Cresciuto in mezzo alle guerre tra le gang di quartiere, si troverà a fronteggiare tutte le varie famiglie criminali di San Andreas per arrivare ad essere il criminale più potente della regione.

In questo capitolo le tematiche sociali e storiche sono trattate con maggior consapevolezza. Ci sono riferimenti diretti alla situazione criminale di alcune delle città californiane dell'epoca, con una missione che prende spunto dagli eventi reali della rivolta di Los Angeles del 1992.

Nella trama non mancano però anche momenti più leggeri, con molti momenti in cui i dialoghi si fanno comici e paradossali.

La presenza delle gang che controllano il territorio è il fattore distintivo del gameplay di San Andreas, che per il resto rappresenta solo un'evoluzione di quanto già visto in Vice City. Viene ulteriormente ampliato il catalogo di armi, veicoli e oggetti usabili, le missioni si fanno ancora più complesse e c'è un nuovo sistema di relazioni con alcune ragazze, che possono diventare le fidanzate di CJ.

L'aspetto più curioso di questo capitolo è che permette la personalizzazione del protagonista, sia a livello estetico che prestazionale. Andando dal barbiere è possibile cambiare taglio di capelli, potete comprare nuovi vestiti nei negozi della città e aggiornare la vostra auto nelle officine. In più, dovete anche curare l'aspetto fisico, andando in palestra e facendo allenamento. Se non lo fate e preferite, invece, andare a mangiare nei fast food, il vostro CJ prenderà peso e lo vedrete notevolmente meno scattante quando si muove a piedi.

CJ è anche il primo protagonista di un GTA a poter nuotare! Nei capitoli precedenti, finire in acqua portava a morte immediata, mentre da San Andreas in poi sarà una funzione sempre implementata.

A livello commerciale GTA: San Andreas è un successo pazzesco: vende oltre 21 milioni di copie ed è uno dei bestseller assoluti dell'era PS2. Oltre al record di vendite, questo capitolo viene anche ricordato per lo scandalo della patch "Hot Coffee", che permetteva di simulare un rapporto sessuale tra CJ e la sua fidanzata all'interno del gioco.

I contenuti pornografici erano già presenti all'interno del gioco, lasciati dagli sviluppatori per motivi mai chiariti, ma ovviamente non erano attivi nella versione normale. Per accedere al "mini-gioco" incriminato bisognava scaricare e installare l'apposita patch realizzata dalla community dei modder.

Lo scandalo Hot Coffee mise in cattiva luce Rockstar Games e i suoi sviluppatori. L'azienda venne portata in tribunale, perse diverse cause e class-action, fu costretta a spendere decine di milioni di dollari in risarcimento.

Una dura lezione che ha fatto scuola per tutta l'industria del videogioco.

Grand Theft Auto IV (2008)

Grand Theft Auto IV arriva nel 2008 ed è un altro punto di svolta per la saga di Rockstar Games. Non solo perché è il primo GTA sviluppato per PlayStation 3 e Xbox 360 (uniche piattaforme compatibili insieme ai PC Windows), ma perché usa un motore di gioco totalmente diverso dai precedenti, il nuovo RAGE sviluppato in casa da Rockstar.

L'ambientazione viene di nuovo riportata sulla East Cost: per la terza volta nella storia di GTA si torna a Liberty City, che grazie al nuovo motore di gioco viene arricchita di dettagli e sembra davvero una bella copia (virtuale) di New York. 

La storia di questo capitolo ruota intorno ad uno dei protagonisti più carismatici e seriosi mai visti in un titolo Rockstar, Niko Bellic. L'ex-militare serbo arriva a Liberty City come l'uomo della provvidenza e si trova subito immerso in un giro di affari loschi tra mafia russa, criminalità irlandese, traffico di droga, rapimenti, rapine in banca e tante altre attività illecite.

Grazie alle sue abilità da soldato e all'ambizione smisurata, Niko riuscirà a portare a termine la sua ascesa verso il potere e la ricchezza, aiutando anche tutti i suoi amici e parenti. Tra l'altro, nel gioco è presente anche un nuovo sistema di "amicizia", che permette di esplorare meglio i rapporti con alcuni personaggi e fare attività speciali in loro compagnia.

L'atmosfera di GTA 4 rimane però una delle più cupe e mature di tutta la serie. I momenti di leggerezza e divertimento ci sono, ma diventano più radi. Sono più evidenti, invece, alcune situazioni di critica sociale e di riflessione del protagonista: Niko è spesso tormentato dal suo passato e mostra sfaccettature interessanti durante i dialoghi coi suoi compagni.

L'immersività proposta dal gioco è uno dei fattori determinanti per il suo successo e pone le basi anche per il capitolo successivo. La potenza del motore RAGE delle nuove console dà più libertà agli sviluppatori, che possono dunque inserire più NPC nelle strade di Liberty City, aumentando il numero e la complessità delle animazioni.

Ci sono netti miglioramenti anche per il clima dinamico, per la fisica dei corpi, per la distruttibilità degli oggetti.

Il gameplay si fa più raffinato, grazie anche all'introduzione delle coperture e di un sistema di mira più preciso, con conseguenze diverse a seconda della parte del corpo colpita. Lo stile di guida è più simulativo e ovviamente ci sono tanti nuovi veicoli da poter utilizzare.

Al netto di alcune critiche per le performance su console e PC, GTA 4 registra grandi consensi ovunque, con conseguente record di vendite. Se forse al giorno d'oggi non viene più ricordato come un capolavoro, è solo perché il capitolo successivo ha avuto un successo ancora più clamoroso.

Grand Theft Auto V (2013)

Arriviamo finalmente a Grand Theft Auto V, titolo uscito nel 2013 e prodotto ancora una volta da Rockstar Games. Originariamente era stato rilasciato per PlayStation 3 e Xbox 360, ma nel corso degli anni sono arrivate anche le versioni per PC Windows, PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

In pratica, GTA 5 ha coperto ben tre diverse generazioni di console, cosa mai successa prima ad un titolo della saga.

Parlare di un gioco come questo è quasi superfluo, data la fama che si porta dietro. Il successo è stato davvero incredibile: oltre 190 milioni di copie vendute, costantemente nella top 10 dei giochi più venduti ogni anno, ricavi di svariati miliardi di dollari. Pensate solo che è al terzo posto tra i giochi più venduti di sempre, dietro ad altri fenomeni eccezionali come Tetris e Minecraft.

Il segreto di questo successo è duplice. Da una parte c'è il gioco stesso, che riprende la struttura di GTA 4 e l'amplifica in tutte le direzioni, con ben tre protagonisti diversi, una mappa enorme, una trama vivacissima e tante nuove esperienze e attività da fare. La seconda (ovviamente) è la modalità online, di cui parleremo nella sezione dedicata più in basso.

GTA 5 fa tutto quello che hanno fatto i giochi precedenti, ma lo fa meglio e più in grande.

Compie un altro salto spazio-temporale e ci riporta a Los Santos, la città di GTA: San Andreas. Una città completamente trasformata, molto più grande e molto più dettagliata rispetto al capitolo del 2004 (e tutti gli altri), con qualche citazione dei luoghi in cui si muoveva CJ ma anche molto altro.

La trama di questo capitolo è la più intricata, perché segue le vicende incrociate di Michael De Santa, Franklin Clinton e Trevor Philips, passando di volta in volta dall'uno all'altro nel corso dell'avventura. Ciascuno dei tre ha una personalità molto definita, ripresa in un certo senso dai protagonisti dei giochi precedenti.

Il meccanismo di cambio del personaggio è realizzato ad arte e rende ancora più profondo il senso d'immersione nella storia. Inoltre, ciascun personaggio ha un'abilità speciale unica, attivabile in caso di bisogno durante i combattimenti o la guida.

Torna anche uno dei temi più ricorrenti della saga di GTA: la rapina.

Buona parte della trama di questo capitolo si basa proprio sull'organizzazione e l'esecuzione di grandi rapine, anche se le missioni sono così varie e numerose che sarebbe difficile scegliere un solo filo conduttore.

Rispetto a GTA 4 il senso di follia è più accentuato, grazie soprattutto al personaggio di Trevor ma non solo. Con questo capitolo Rockstar ha spinto al massimo sulla varietà e sulle situazioni assurde, raggiungendo vette di spettacolarità mai toccate prima.

A oltre 10 anni di distanza dalla pubblicazione, GTA 5 rappresenta una pietra miliare della storia del videogioco, e non solo per le vendite record che ha registrato. La sua grandezza e la sua profondità lo hanno reso (e lo rendono ancora) un termine di paragone difficile da battere anche per i giochi dei giorni nostri.

GTA Online

GTA Online si merita un capitolo a parte per diversi motivi. Nato come costola di GTA 5, nel corso del tempo è riuscito a guadagnarsi una propria identità e diventare, a conti fatti, il vero punto fermo di Rockstar Games.

In realtà una modalità multiplayer è esistita sin dal primo capitolo di GTA, nel lontano 1997. Ovviamente all'epoca si trattava di multiplayer locale, mentre una vera modalità online è stata implementata solo a partire da GTA 4.

I tempi, però, non erano ancora maturi nel 2008, quindi abbiamo dovuto attendere fino a GTA 5 per poter davvero fare il passo nel mondo dell'online senza paura, trovandolo strapieno di opportunità mai viste prima.

All'interno di GTA Online è possibile trovare nuove missioni rispetto a GTA 5, con diverse trame che possono essere portate avanti. Ciò che rende così particolare la modalità multiplayer è la possibilità di fare tantissime attività in compagnia dei propri amici, da quelle più complesse (organizzare rapine, completare missioni) a tutte le piccole esperienze che si trovano in giro per Los Santos (gare di auto, feste, esibizioni).

I contenuti aggiunti alla modalità online (da parte sia di Rockstar che dei modder) indipendenti hanno ampliato ancora di più le possibilità di personalizzazione dei personaggi e dei veicoli.

La città si è trasformata in una base per creare nuove esperienze e forme di socialità.

Non a caso, proprio su GTA Online si è formata ed è cresciuta esponenzialmente una delle community di role-play più grandi del mondo: persone che creano un personaggio ben definito e lo interpretano al loro meglio, immerse in un contesto in cui altre centinaia di persone fanno la stessa cosa, creando una dimensione parallela all'interno del gioco che viene vissuto nella maniera più realistica possibile.

Spin-off

Nel corso della storia di GTA ci sono stati anche espansioni per i capitoli principali e piccoli giochi collaterali, definibili spin-off. Quasi tutti sono dedicati alle console portatili, che per forza di cose non avevano la potenza per far girare i GTA in versione completa. Vi riportiamo a seguire un breve elenco di tutti quelli pubblicati finora.

  • Grand Theft Auto: London 1969 (1999) – Prima espansione del GTA originale, disponibile su PlayStation e PC Windows;
  • Grand Theft Auto: London 1961 (1999) – Seconda espansione di GTA, una variazione di London 1969;
  • Grand Theft Auto: Advance (2004) – spin-off per Game Boy Advance che ricorda il gameplay dei primi due GTA, con visuale dall'alto e storia ambientata a Liberty City;
  • Grand Theft Auto: Liberty City Stories (2005) – spin-off per PSP (poi pubblicato anche per PS2, Android e IOS), ha la grafica 3D e storia originale;
  • Grand Theft Auto: Vice City Stories (2006) – spin-off per PSP (poi arrivato su PS2) simile al precedente, con nuova storia originale e stesso stile grafico;
  • Grand Theft Auto: Chinatown Wars (2009) – spin-off per Nintendo DS e PSP (poi arrivato su Android e iOS), ha una visuale isometrica diversa dai precedenti e un gameplay con piccole interazioni specifiche per le console portatili.

Grand Theft Auto VI (2025)

Il futuro si chiama Grand Theft Auto VI.

Grazie all'uscita del trailer ufficiale, sappiamo che la data ufficiale per la pubblicazione sarà il 2025, anche se mancano ulteriori informazioni sul periodo preciso di lancio.

Tra le prime informazioni confermate ci sono le piattaforme compatibili, che all'inizio dovrebbero essere solo le console di attuale generazione: PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Con elevata probabilità, nel corso del tempo GTA 6 sarà rilasciato anche in versione PC e per altre piattaforme.

GTA VI Final

Si sa poco sui personaggi, che potrebbero essere almeno due: nel trailer si vede una coppia (una ragazza e un ragazzo) di criminali alle prese con rapine, sparatorie e altre azioni di combattimento. Con buona approssimazione, possiamo dire che saranno loro i personaggi principali, e tra loro ci potrebbe essere anche una storia romantica.

Confermatissima, invece, la location di questo capitolo, la sempre più spettacolare Vice City, che torna alla ribalta dopo il gioco uscito nel 2002. Da quanto visto nel trailer ufficiale, la città presenta una vitalità incredibile, con diversi contesti urbani, spiagge molto frequentate e anche alcune zone più periferiche, come la zona delle paludi e distretti a bassa densità di popolazione.

Se volete saperne di più su GTA 6 e tutta la storia che lo circonda, trovate a seguire una lista con tutte le ultime notizie del momento.

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