Anche iFixit ha smontato il Classic Mini SNES: le fredde specifiche non oscurano il nostalgico tuffo nel passato (foto e video)

Edoardo Carlo Ceretti

Un paio di settimane fa, era stato Zack del canale YouTube JerryRigEverything ad aprire le danze dei teardown del Nintendo Classic Mini SNES, la piccola console vintage che sta inanellando consensi e causando gli occhioni umidi dei ragazzoni ormai cresciuti che si godettero la sua progenitrice negli anni Novanta. Ora invece tocca ad una delle più grandi autorità del settore, ovvero iFixit.

Famosi per smontare pressoché ogni dispositivo elettronico che arriva sul mercato, al fine di valutarne il grado di riparabilità fai da te, anche i ragazzi di iFixit hanno dovuto misurarsi con il nostalgico tuffo nel passato architettato da Nintendo. Come già sottolineato da Zack, smontare completamente la console è un gioco da ragazzi: niente colla, niente viti proprietarie, ma soltanto quattro viti tradizionali tengono insieme i due gusci in policarbonato della scocca della console (e dei controller).

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Una volta rimossa anche la piastra metallica per la dissipazione del calore, ci si trova dinnanzi ad una scheda madre semplice e pulita, su cui trovano alloggiamento (ovviamente saldate) le principali componenti. Eccone le specifiche:

  • PMU: AXP223
  • SoC: Allwinner R16 quad-core Cortex-A7, con GPU Mali400MP2
  • Memoria Flash: Spansion da 512 MB
  • Memoria RAM: SKHynic DDR3 da 256 MB

Componenti semplici e di basso livello, tanto che qualche purista delle schede tecniche potrebbe anche storcere il naso, ma semplicemente in questo caso non sarebbe servita più forza bruta. Il punteggio alla riparabilità tuttavia non supera gli 8 punti su 10, a causa delle porte USB e HDMI saldate alla scheda madre, rendendo difficile sostituirle in caso di guasti. Ma si tratta di semplici curiosità tecniche, perché ciò che il Classic Mini SNES ha da offrire va ben oltre i freddi numeri.

Fonte: iFixit