10 domande ai creatori di Witching Tower VR: parliamo di realtà virtuale!

Giorgio Palmieri -

Dopo aver gustato il frutto dei loro sforzi, Daily Magic Productions si è messa a disposizione per rispondere ad alcune domande riguardanti sia Witching Tower VR che la realtà virtuale. Abbiamo approfittato della loro disponibilità anche per chiedere qualcosa in più sulle motivazioni che hanno spinto lo studio alla realizzazione di un videogioco VR, benché si occupino di tutt’altro. Bando alle ciance, iniziamo subito: godetevi la nostra chiacchierata!

SmartWorld – Iniziamo con una domanda di rito: parliamo di voi, di Daily Magic Productions, raccontatevi ai nostri lettori. Siete una società flessibile! Rompicapo, avventure grafiche, testuali: è incredibile quanti progetti avete alle spalle, dai titoli per cellulare al PC, fino ad arrivare persino ai giochi da tavolo.
Daily Magic Productions – Siamo un piccolo studio indipendente a cui piacciono le sfide! La sede centrale dell’azienda si trova a Seattle, mentre l’ufficio di produzione a Kaliningrad, in Russia. Lavoriamo nello sviluppo di videogiochi da quasi dieci anni e abbiamo realizzato circa trenta progetti per PC, dispositivi mobili e VR, in totale. Come potrai intuire, non abbiamo affatto paura di qualcosa di nuovo e insolito! Ora ci sono ben tre giochi in sviluppo: tuttavia, non posso dire molto su di loro. Il primo progetto è un titolo VR ambientato nell’universo di Witching Tower VR, e sarà di stampo arcade. Il secondo è un seguito della nostra avventura testuale Sender Unknown per cellulari. Il terzo progetto, be’, rimanete sintonizzati!

SW – Witching Tower VR è il vostro primo e unico titolo VR, per ora. È strano come abbiate scelto di realizzare un videogioco per la realtà virtuale dopo aver lavorato a progetti completamente diversi. Una decisione curiosa, insomma. Come mai avete scelto di realizzarne uno?
DMP – Volevamo provare qualcosa di nuovo, di eccitante. La realtà virtuale è una grande esperienza e offre moltissime possibilità. Ci piace creare giochi coinvolgenti e la realtà virtuale è perfetta per le nostre esigenze: quando indossi il visore, puoi praticamente toccare oggetti virtuali, combattere con un mostro e sentirti nel mondo in una maniera assolutamente unica, impossibile da replicare altrove.

SW – Quanto è stato impegnativo lavorare sulla realtà virtuale rispetto ai vostri precedenti lavori? Quali difficoltà avete riscontrato?
DMP – È stata un’esperienza completamente nuova per noi, nonché assolutamente sconosciuta. Abbiamo affrontato difficoltà in quasi ogni fase: davvero, su questo tema potremmo andare avanti per ore e ore! È stato estremamente difficile sviluppare il gioco e raggiungere il risultato che avevamo prefissato: tuttavia, il superamento dei problemi si piazza tra i migliori momenti del processo di sviluppo.
Una delle principali difficoltà che abbiamo dovuto affrontare è stata quella di trovare una maniera per focalizzare l’attenzione dei giocatori, in modo tale che non si sentissero disorientati. E, ovviamente, molte difficoltà sono legate anche al comparto tecnico. È stato decisamente complicato realizzare una grafica stabile e allo stesso tempo pulita, ma siamo soddisfatti di quanto ottenuto.

SW – Okay, adesso mettiamo un attimino da parte le sfide e le difficoltà… ma, nonostante gli sforzi, nonostante tutto, vi siete divertiti a creare Witching Tower VR?
DMP – Penso che sia la cosa migliore che il nostro team abbia realizzato negli ultimi nove anni!

SW – Raccontaci di più sul gioco: le influenze, le ispirazioni artistiche, le meccaniche di gioco, le differenze rispetto ad altri giochi VR.
DMP – Volevamo creare un gioco VR a tutti gli effetti, che potesse essere completo, con trama, personaggi e nemici studiati appositamente per un’avventura a sé stante. Questo per noi è già un qualcosa di unico, poiché i negozi sono pieni di giochi che puntano solo al divertimento. Abbiamo maturato tantissima esperienza nella creazione di avventure e di rompicapo: di conseguenza, il nostro desiderio era quello di portare tutto questo nella realtà virtuale, cercando però di implementare puzzle semplici e intuitivi, diluiti con trama e combattimenti.
Witching Tower VR cerca di non annoiare il giocatore variando la minestra: offre prima un enigma, poi un combattimento, poi un po’ di storia e così via. Questa formula consente di diversificare il gameplay e di non annoiarsi mai. Un’atmosfera ben progettata, tra l’altro, è molto importante per i nostri titoli, quindi volevamo realizzare la Torre in modo che il giocatore potesse guardarne ogni angolo. Skyrim e Dark Souls sono state le nostre ispirazioni: siamo letteralmente innamorati dei giochi pieni di misteri!

SW – Ci sono alcune differenze tra la versione PCVR e PSVR di Witching Tower VR?
DMP – No, le differenze sono insignificanti, eccetto alcune minori di natura tecnica.

SW – Tornando alla complessità dello sviluppo: è stata dura trasportare il gioco da PCVR a PSVR?
DMP – Sì, molto. Solo il porting ha richiesto in totale sei mesi. Non è una cosa evidente, se non agli addetti ai lavori, ma abbiamo dovuto cambiare tantissime cose per soddisfare gli standard PlayStation. Si tratta di una serie di elementi piuttosto importanti (ad esempio, il sistema di salvataggio, i caricamenti, l’ottimizzazione) legati al comfort dell’esperienza.

SW – Cosa ne pensi di Oculus Quest? State pensando ad un porting?
DMP – È un visore fantastico, ma non è del tutto adatto per Witching Tower VR. Il nostro gioco ha una grafica complessa e non siamo sicuri di poterlo portare nel mondo di Oculus Quest. Ora stiamo monitorando attivamente lo sviluppo di questo dispositivo e abbiamo diversi pensieri a riguardo, ma è ancora presto per parlarne.

LEGGI ANCHE: Novità rivoluzionarie in arrivo per Oculus Quest

SW – Cosa ne pensate dello stato attuale del settore dei giochi VR? Sta andando nella giusta direzione?
DMP – Immagino che solo il tempo conosca la risposta. È bello che i produttori di dispositivi stiano cercando di eliminare i cavi. In effetti, tutto sta prendendo il suo corso, perché la tecnologia e l’ergonomia stanno migliorando di pari passo. Questo non è un processo rapido ma non c’è nulla da fare al riguardo, non ci resta che attendere e… creare fantastici giochi nel mentre!

SW – Parlando del futuro: c’è ancora la realtà virtuale nei vostri prossimi progetti, no? Ci avete parlato di un altro titolo in cantiere: potete dirci qualcosa al riguardo?
DMP – Sì, assolutamente! Stiamo preparando un piccolo progetto nell’universo di Witching Tower VR, come anticipato prima. Questo è tutto ciò che possiamo dire finora, ma l’annuncio avverrà già quest’anno.

Concludiamo segnalando che Witching Tower VR è disponibile su Steam e sul PlayStation Store. In più, qui trovate la nostra recensione della versione PSVR.