La battaglia su Fornite si inasprisce: Apple ribatte colpo su colpo pubblicando le email di Epic Games

Roberto Artigiani

Da quando Epic Games ha introdotto un suo sistema di pagamento alternativo, Fortnite è stato rimosso dall’App Store e dal Play Store. Possiamo riassumere così con una frase la situazione che si è creata attorno al popolarissimo battle royale (qui trovate una sintesi più lunga). Oggi Apple ha risposto alla denuncia di Epic alle autorità con un’istanza alla corte di non accogliere le richieste del produttore e di lasciare in vigore il ban. Tra i documenti prodotti c’è anche lo scambio di email tra le due società iniziato lo scorso 30 giugno, a riprova che la questione va avanti da tempo.

A motivare la sua posizione Apple parla del fatto che Epic ha creato da sola l’attuale “situazione d’emergenza”, venendo meno al contratto dell’App Store. “Gli sviluppatori che lavorano per ingannare Apple, come fatto da Epic in questo caso, vengono terminati” con queste lapidarie parole gli avvocati di Cupertino difendono l’attuale organizzazione e ribattono: “uno sviluppatore che evita il sistema di pagamento dell’App Store è come un cliente che esce da un Apple Store senza aver pagato“.

La difesa si protrae poi verso altre considerazioni: “L’App Store non è solo un marketplace digitale, ma è parte di un esteso sistema di strumenti, tecnologie e servizi che Apple mette a disposizione per gli sviluppatori”. Tutto ciò andrebbe di pari passo con una serie di “rigorosi standard su Privacy, sicurezza e contenuti” che altrimenti Apple non potrebbe garantire.

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A dire il vero, gli avvocati di Cupertino hanno anche messo in luce come le richieste effettuate da Epic fossero indirizzate ad ottenere un trattamento speciale per sé e non ad aprire la piattaforma e cambiare la policy a favore di tutti, come dichiarato da Epic. Proprio a proposito di questo aspetto Tim Sweeney, CEO di Epic Games, ha pubblicato un tweet (che potete leggere qui sotto) dichiarando che queste affermazioni sono fuorvianti e che spera che “Apple possa riflettere sulle restrizioni della piattaforma e inizi ad apportare cambiamenti storici” per gli utenti iOS.

Questa non è la prima battaglia che viene combattuta da Cupertino a difesa del suo sistema chiuso, ma questa sembra poter essere una delle più grandi e importanti. Finora Apple ha paragonato le sue pratiche a quelle identiche di altri produttori, come Sony con PlayStation e Microsoft con Xbox, recentemente però la Corte Suprema degli Stati Uniti ha valutato di procedere con un’altra causa simile per preoccupazioni antitrust.

Staremo a vedere come evolverà la situazione, anche se lo scontro tra colossi a cui stanno assistendo i giocatori di Fortnite è dannatamente reale e il timore è che potrebbe trasformarsi in un buco nero che stavolta potrebbe davvero risucchiare il gioco. A essere coinvolti infatti non solo gli altri titoli di Epic Games, ma anche molti altri giochi. Apple infatti ha minacciato di chiudere gli account degli sviluppatori Epic e l’accesso ai suoi strumenti il 28 agosto, questa mossa avrebbe ripercussioni anche sullo sviluppo dell’Unreal Engine utilizzato da terze parti in altre app e giochi.

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Via: The Verge, Android Headlines, MacRumors