Leggende Pokémon: Arceus è brutto, ma chi se ne frega

Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che... ehi, ma dov'è il mio Rattata?
Leggende Pokémon: Arceus è brutto, ma chi se ne frega
Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

Leggende Pokémon: Arceus è brutto, o meglio, ha una brutta grafica. Il gergo impostato delle recensioni la valuterebbe "mediocre", ma a vedersi, a primo impatto, è semplicemente brutta. Ci sono scorci spogli che sembrano non essere stati completati del tutto, o sui quali regna un'amara desolazione, tipo questo che vedete qui sotto.

Il disegno delle mappe, poi, è semplicistico: mi ricorda un po' gli MMORPG coreani d'altri tempi, quelli pieni di lande vuote, spente, pregne di mostriciattoli vaganti. L'espressività dei personaggi lascia a desiderare e ancora una volta i dialoghi infantili seguono una regia blanda, senza doppiaggio.

Sì, ho già ammesso che odio i Pokémon. Vorrei davvero, davvero amarli, però loro me lo impediscono. Non sopporto la comfort zone nella quale sguazzano, una comfort zone che vorrebbe tanto essere un abbraccio che riscalda (per molti lo è sempre stato e lo è ancora per ragioni legate all'infanzia, alla crescita), ma ai miei occhi vedo solo pigrizia. 

La formula di gioco è stantia da troppo tempo. Nel corso degli anni ha accentuato sempre più i difetti, gravi, di una formula vecchia: combattimenti a turni lenti, inutilmente lunghi, facili, ridondanti, sbilanciamenti nella difficoltà, ma soprattutto quel fastidioso bisogno nelle lotte di dover descrivere ogni singola cosa che accade a schermo. Sul Game Boy mancavano le animazioni e quindi le descrizioni cercavano di sopperire alla mancanza, ma ora le abbiamo, quindi perché descrivere lentamente ogni singola cosa? E poi perché, perché caspita Pokémon vuole essere sempre nostalgico?

Pensate un po': il primo videogioco di Pokémon uscito su Nintendo Switch è stato Let's Go! Pikachu e Eevee, una sorta di rifacimento della versione gialla. In seguito ne è uscito un altro di restauro, Diamante Lucente e Perla Splendente, come se non avessimo già affrontato abbastanza viaggi nostalgici di questo tipo, con questi ritmi, con le stesse identiche cose.

Sebbene ci fossero alcuni cambiamenti, specie in Let's Go!, di fatto abbiamo assunto sempre e comunque la solita formula che ormai consumiamo quasi a cadenza annuale e soprattutto nelle stesse modalità. Allora mi chiedo: cosa c'è di nostalgico in un qualcosa di così frequente?

Ecco perché odio i Pokémon, per la loro incapacità di rinnovarsi. E poi? Poi è uscito Leggende Pokémon: Arceus e qualcosa in me è cambiato. Nutrivo più critiche che speranze per questo progetto, memore dei precedenti capitoli, della poca fiducia verso GameFreak e - spiace dovermi ripetere - di certo quella grafica non è un bel biglietto da visita. Ma sapete? Alle volte è bello sbagliarsi.

Adoro ammettere di aver sbagliato, e quindi sì, lo dico, ho sbagliato ad avere tutti quei pregiudizi, perché questo nuovo capitolo mi è piaciuto un sacco. Non mi divertivo così tanto con un gioco di Pokémon da eoni, anzi, non mi sono mai divertito così tanto con un gioco di Pokémon. Anzi, forse è la prima volta che mi diverto tantissimo in un gioco di Pokémon.

È la prima volta che faccio fatica ad andare a dormire la sera perché devo catturare un Infernape che proprio non ne vuole sapere di entrare nella Pokéball. La prima volta in cui il Pokédex mi spinge davvero a catturarli tutti e ad usarne molti. La prima volta dove finalmente percepisco della modernità, delle novità. È tutto più funzionale: la scelta del Pokémon con cui combattere quando si ingaggia la battaglia, la cattura dei Pokémon che adesso la si può fare semplicemente scagliando la Pokéball.

Anche se continuano ad esserci le descrizioni sugli scontri, ora sono più veloci (sì, lo hanno finalmente capito!) e il flusso della battaglia è gestito molto meglio, è tutto molto più rapido, più gradevole anche da guardare, malgrado degli ambienti soffocati da una scarsa mole poligonale. Ci sono tante modifiche sotto al cofano a cui non si dà peso, se visto con leggerezza: la velocità negli spostamenti, l'assenza di decine e decine di allenatori inutili che vogliono darvi battaglia con Pokémon fragili, l'acquisizione di oggetti più intelligente e omogenea, e molto altro ancora.

È un'ottima base dalla quale far ripartire la serie, senza alcun dubbio, un picco che non vedevamo da anni e anni. Soffre di eccessiva semplicità nella messa in scena, ma nella semplicità trova una nuova forza. Sì, i sotterranei sono banali, mancano delle funzionalità online, manca il mio amato Rattata, ma va bene così, perché è un bel videogioco di Pokémon. E avevamo bisogno di questo, di un bel videogioco di Pokémon che avesse qualcosa da dire, che potesse farci rivivere quella stessa formula, ma in modo moderno.

La grande critica che muovo agli sviluppatori, a GameFreak, è che questo ammodernamento serviva tempo fa. Sarebbe dovuto uscire, utopisticamente, come primo gioco per Nintendo Switch, e non cinque anni più tardi rispetto al lancio della console. Insomma, capisco chi ha gettato la spugna e non li biasimo, ma non mi sento di bocciare Leggende Pokémon: Arceus per questo, né di rimproverarlo. Pokémon andava rimproverato prima, sia con le parole, che con i fatti, magari lasciandolo sullo scaffale, quando viveva di totale immobilismo. 

Questo però è quello di cui aveva bisogno la serie, un qualcosa che rendesse l'esperienza più moderna, più fruibile, meno macchinosa, meno tediosa. E sapete, questo è il gioco di Pokémon più nostalgico, almeno lo è stato per me, in barba a tutti quei rifacimenti dei quali ne ho le borse piene. Perché questa formula rinnovata tocca delle corde che mi hanno fatto ritrovare la voglia di seguire i Pokémon, di esserne un appassionato, di vivere Pokémon da un nuovo punto di vista.

Leggende Pokémon: Arceus è un bel videogioco. Non è né sarà il gioco del 2022, ma per me lo è, a suo modo. Non voglio celebrare la mediocrità e non voglio mentirvi: di sicuro giocherò titoli più belli nel corso di quest'anno e lo farete anche voi, ne sono certo, ma sono così contento che finalmente Pokémon si sia dato una svegliata, che per me è il gioco dell'anno, malgrado la grafica scarna, la mancanza di un buon comparto online, i dialoghi infantili, insomma, nonostante tutto, Leggende Pokémon: Arceus mi è piaciuto. E non sono mai stato così contento di essermi sbagliato.

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