LEGO Builder’s Journey: una deliziosa avventura con supporto Ray Tracing e DLSS di NVIDIA

Lorenzo Delli

Arriva oggi su Steam un gioco che uscì tempo fa in esclusiva su Apple Arcade. Stiamo parlando di LEGO Builder’s Journey, un’avventura che non fatichiamo a definire deliziosa. Il pensiero vola a Monument Valley, anche se in realtà non ci troviamo ad esplorare edifici geometricamente impossibili.

È più che altro lo stile di gioco, una storia dai tratti particolari raccontata senza usare strumenti narrativi canonici, a ricordare il piccolo capolavoro di Ustwo. Nei panni di un personaggio LEGO super-stilizzato, seguiremo un altro personaggio (chiaramente adulto, a nostra differenza) in livelli a difficoltà crescente.

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Non vi aspettate una difficoltà complessiva particolarmente sfidante però. Ci si focalizza più sull’avventura in sé, che prevede l’utilizzo di una serie di mattoncini LEGO per superare ostacoli di vario genere. Una vera e propria esplorazione, che prosegue in ambientazioni sempre diverse accompagnandoci con una colonna sonora estremamente rilassante e, soprattutto, con un comparto grafico meraviglioso. Non c’è morte, tempi limite o altre restrizioni: l’obiettivo è quello di godersi ogni singolo istante, rilassandosi e dando la propria interpretazione della storia.

Per quanto personaggi e spesso anche le ambientazioni risultino stilizzate, tutto è composto di mattoncini LEGO praticamente in scala 1:1 talmente realistici da risultare quasi impressionanti. Ad incrementare ulteriormente la sensazione di realismo è anche l’utilizzo del Ray Tracing. Light Brick Studios, la software house responsabile del gioco, ha collaborato direttamente con NVIDIA per inserire in gioco proprio il Ray Tracing e il DLSS, quest’ultimo anche per incrementare le performance anche in schede RTX meno recenti.

L’opzione Ray Tracing, che abbiamo testato sul nostro ASUS GS30 con NVIDIA GeForce RTX 3080 Ti, va ad influenzare l’illuminazione globale, i riflessi, l’occlusione ambientale e, ovviamente, anche le ombre. E in effetti, attivando o disattivando il Ray Tracing dalle impostazioni le cose cambiano. Chiariamo: non si tratta di un cambiamento così drastico come quello visto ad esempio in Minecraft, ma grazie ai mattoncini lucidi, a quelli che si illuminano e a tanti altri dettagli, si nota come la gestione dei riflessi e delle ombre sia più realistica.

È anche come è strutturata l’avventura che fa sì che il gioco si presti a mostrare i vantaggi del Ray Tracing. L’illuminazione è dinamica, e proviene da più fonti anche variabili nell’arco dello stesso livello (come semplicemente il sole che tramonta). Per apprezzare il tutto al meglio poi, potete anche ruotare la telecamera ammirando come sono composti i livelli e anche le variazioni di luce generate dalle superfici e dalla loro posizione nello spazio.

Nel caso poi vogliate giocare in 4K senza cali di prestazioni notevoli, potete appoggiarvi al DLSS di NVIDIA, disponibile tra l’altro in tre diverse modalità (Qualità, Bilanciato, Performance). È anche vero che in un gioco del genere il frame rate conta fino a un certo punto, ma non sottovalutatene il livello di dettaglio e tutto il sistema di illuminazione, entrambi in grado di mettere in difficoltà anche hardware prestante. In ogni caso, anche in QHD con  il DLSS attivo in modalità Qualità abbiamo visto un raddoppio esatto delle performance, con ben poca differenza a livello di qualità dell’immagine su schermo.

In definitiva, siamo di fronte ad un’avventura che per un investimento sufficientemente esiguo, 16,99€ su Steam, offre non solo un qualcosa di diverso dal solito, ma anche un’immersione in un mondo fatto di mattoncini bello da vedere (e da assemblare). Date un’occhiata al video sottostante realizzato da NVIDIA per farvi un’idea di cosa vi aspetta.