Secondo uno studio norvegese, le loot box manipolano i giocatori

Secondo uno studio norvegese, le loot box manipolano i giocatori
Antonio Lepore
Antonio Lepore

Non è la prima volta che la questione loot box finisce al centro delle discussioni sia tra i giocatori che tra i politici. Questa pratica, infatti, da vari Paesi viene vista come una forma di gioco d'azzardo illegale. Per questo motivo, ad esempio, Diablo Immortal non uscirà né in Belgio né in Olanda, visto che in entrambi i Paesi sono state approvate delle leggi contro loot box e microtransazioni.

Il dibattito, comunque, continua incessantemente, anche attraverso nuovi approfondimenti. L'ultimo, in tal senso, è quello avanzato dal Norwegian Consumer Council (NCC) che ha raccomandato un'azione legislativa contro le loot box non solo a livello locale e nazionale, ma anche sul piano europeo. A riguardo, ha pubblicato un documento che prende ad esempio Fifa 22 e Raid: Shadow Legends. Secondo la NCC, questi due giochi condurrebbero il giocatore a pagare per vincere.

Infine, le loot box, nel 2020, hanno generato agli editori entrate per circa 15 miliardi di dollari.

Fonte: AndroidPolice
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