Meta Quest Pro: il visore VR che tutti vorranno e che nessuno acquisterà

Meta Quest Pro: il visore VR che tutti vorranno e che nessuno acquisterà
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Già si sapeva che si sarebbe chiamato Meta Quest Pro, e potete starne certi: quando spunta il suffisso Pro il prezzo contenuto va a farsi benedire. Forse però non ci si aspettava un qualcosa del genere. D'altronde il successo di Meta Quest 2, ex Oculus Quest 2, deriva proprio dal costo super aggressivo (che però è rincarato ultimamente). Ecco: Meta Quest Pro ha un prezzo tutt'altro che aggressivo. Potrebbe essere letteralmente il visore per la realtà virtuale dei sogni, quello strumento capace davvero di coniugare alla perfezione l'aspetto ludico e lavorativo lanciando, ma procediamo per gradi.

Caratteristiche al top

Meta Quest Pro ha il meglio dell'hardware pensato ovviamente per questo genere di prodotti. Così come Meta Quest e Quest 2, anche la variante Pro è un visore stand-alone che non necessita di altri dispositivi d'appoggio. Servirà come al solito l'app Android e iOS per interfacciarsi la prima volta, poi potrete dimenticarvi di qualsiasi altro dispositivo.

Sotto il cofano troviamo il nuovo SoC Qualcomm Snapdragon XR2+, ulteriormente ottimizzato per la realtà virtuale e capace di erogare il 50% di potenza in più rispetto al processore in dote a Meta Quest 2. È stata migliorata anche la dissipazione termica, un fattore che aiuta questo boost di potenza in più. A fianco del processore Qualcomm troviamo ben 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna. 10 in tutto i sensori presenti sul visore, utili a tracciare i movimenti e a collocare l'utente nello spazio. La cosa ancor più sorprendente sono i controller. Ognuno di loro integra 3 fotocamere, e non solo: hanno persino un loro processore a sé stante, uno Snapdragon 662. Con il feedback aptico TruTouch, la precisione del movimento donato dai sensori e il processore per il calcolo in tempo reale dei dati, sono più precisi che mai. Ah, cambiano anche nome: si chiamano Meta Quest Touch Pro. Sì, anche loro costano un sacco, ci torniamo a breve.

Insomma, a potenza di calcolo e sensori ci siamo. Ma la vera parte fondamentale di un visore per la realtà virtuale risiede nelle sue ottiche. Al posto delle lenti Fresnel di Meta Quest 2, sul Quest Pro troviamo le nuove, sottili ottiche Pancake che riflettono la luce ancora più volte, riducendo la profondità del modulo ottico del 40% (lasciando quindi più spazio all'hardware) e fornendo al contempo immagini più "chiare e nitide" (a detta di Meta, ovviamente). I pannelli sono LCD con tecnologia Local Dimming e Quantum Dot. Ognuno di essi ha una risoluzione pari a 1.800 x 1.920 pixel e un refresh rate di 90 Hz. Più nel dettaglio, il Local Dimming personalizzato da Meta è alimentato da un hardware di retroilluminazione specifico supportato da algoritmi creati ad-hoc, ed è in grado di controllare singoli blocchi di 500 LED in modo indipendente, offrendo ai display un contrasto superiore del 75%.

A livello di pixel, sul Quest Pro troviamo il 37% in più di pixel per pollice e il 10% in più di pixel per grado rispetto al Quest 2.

In soldoni? Sarà ancora più facile leggere, distinguere i contorni e immergersi nella realtà virtuale. La nitidezza è migliorata del 25% nella porzione visiva centrale e del 50% nella regione periferica, e a livello di colori la gamma cromatica è 1,3 volte più ampia rispetto a Meta Quest 2. Il FOV è pari a 106° in orizzontale e 96° in verticale.

Occhio anche alle fotocamere integrate sul visore: quelle di nuova generazione permettono di sfruttare anche la realtà mista (mixed reality), visto che catturano 4 volte i pixel delle fotocamere di Quest 2 e soprattutto catturano i colori. "Meta Quest Pro è dotato di pass-through stereoscopico per la realtà mista, che combina più viste del sensore e crea una visione naturale del mondo in 3D" recita uno dei tanti comunicati diramati da Meta, a conferma che Quest Pro è un dispositivo davvero a tutto tondo.

Si è parlato anche di design.

Il visore si presenta in modo ben diverso dal passato, anche più elegante se vogliamo. Con le nuove ottice Pancake più sottili e grazie all'utilizzo di apposite batterie a celle curve integrate sul retro del visore, Meta Quest Pro è ancora più bilanciato di Meta Quest 2, rendendo l'utilizzo continuativo ben più comodo e meno faticoso. C'è un meccanismo di regolazione della distanza interpupillare che coinvolge un range più ampio del predecessore: tra 55 e 75 mm contro i 58 e 72 del Quest 2.

Scheda tecnica

  • Display: : 2 x LCD 1800 x 1920 pixel, 90 Hz
  • FOV: 106° in orizzontale, 96° in verticale
  • Distanza interpupillare: 55-75 mm
  • Sensori: 10 VR/MR con 6 gradi di libertà, face/eye tracking, color mixed reality
  • SoC: Snapdragon XR2+
  • RAM: 12 GB
  • Memoria interna: 256 GB
  • Wi-Fi: 6E
  • Bluetooth: 5.2
  • Audio: speaker stereo integrati, microfono, jack audio 3,5 mm, supporto audio spaziale
  • Dimensioni: 265mm (L) x 127mm (H) x 196mm (W)
  • Peso: 722 g
  • Autonomia: 1/2 ore
  • Controller:
    • Dimensioni: 130 x 70 x 62 mm
    • Peso: 153 g (per controller)
    • Processore: Qualcomm Snapdragon 662
    • Tracking: sistema SLAM con 3 fotocamere
    • Batterie: ricaricabili, compatibili con base di ricarica visore

Giochi e software

Di novità gaming in arrivo sull'ecosistema Meta ne abbiamo già parlato in un articolo a parte.

La sostanza è che i giochi che giravano su Quest 2 girano anche su Quest Pro: più fluidi, con colori più belli, più definiti, ma a parte quello non ci sono altre novità di rilievo da segnalare. Il nuovo visore nasce più come dispositivo da lavoro che da gioco. Di conseguenza darà il meglio di sé nelle Horizon Workroom di Meta, dove il nostro avatar sarà animato alla perfezione anche grazie ai tanti sensori; o ancora in Wooorld, che sulla carta permette di fare viaggi virtuali in tutto il mondo, esplorando mappe 3D e immagini a 360° con amici e familiari. Si è parlato anche di design, con esempi di app quali Immersed, Arkio e Gravity Sketch.

Sul palco del Meta Connect c'era persino Satya Nadella di Microsoft: ci sarà una partnership tra i due marchi per portare su Meta Quest le app di Microsoft 365, e ci sarà anche un'integrazione di Microsoft Teams con Workroom di Meta.

E a proposito di Microsoft, su Quest Store è in arrivo anche Xbox Cloud Gaming! Ma stiamo sviando un po'. Tanti dettagli in merito arriveranno nelle prossime settimane.

Prezzo e data di uscita

Non il prezzo. IL prezzo, tutto maiuscolo. In Italia Meta Quest Pro arriva a costare 1799,99€, Un rapido calcolo? Oculus Quest 2 di base costava 349€, questo costa 1.450€ in più. Capite il perché del preambolo a inizio articolo? Meta Quest Pro è così avanzato che è come se si trattasse di un Meta Quest 4 o 5. E non lo diciamo solo per il prezzo, ma per tutto il "vulgar display of power" che troviamo a bordo. È come se Zuckerberg avesse deciso di fare all-in per dimostrare a tutti cosa è capace di fare Meta per la realtà virtuale e il multiverso. Il problema è che una cifra del genere saranno in pochi a spenderla. Per il momento potete pre-ordinarlo direttamente sullo store Meta con consegne previste già entro fine ottobre (il 25 ottobre per la precisione).

E Meta Quest 2?

La cosa importante, anzi, importantissima, è che l'arrivo di Meta Quest Pro non porterà alla scomparsa di Meta Quest 2. È palese che la variante Pro sia un prodotto di nicchia, e Quest 2 rimarrà il visore entry-level di punta dell'azienda, la porta di accesso alla realtà virtuale (e al metaverso) che Quest Pro non potrà mai essere. Meta ha anche promesso numerosi nuovi contenuti e aggiornamenti per il Quest 2. I possessori possono dormire sonni sereni, e i nuovi acquirenti possono ancora rivolgere la loro attenzione al modello più economico.

Meta Quest Touch Pro saranno venduti anche a parte!

I nuovi super controller Meta Quest Touch Pro saranno venduti anche a parte, e saranno compatibili con Meta Quest 2. Questa era la buona notizia. La cattiva è che costano quasi quanto un Meta Quest 2: si parla di 349,99€ direttamente sullo store del marchio.

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