I numeri che non sapete dell’affare Microsoft-Activision Blizzard

I numeri che non sapete dell’affare Microsoft-Activision Blizzard
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Microsoft sta acquisendo Activision Blizzard per quasi 70 miliardi di dollari. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno il pomeriggio del 18 gennaio, confermata da Phil Spencer, capo della divisione Xbox e ora a tutti gli effetti CEO di Microsoft Gaming, con un post sul blog ufficiale Xbox.

Microsoft a questo punto può contare su una potenza di fuoco non indifferente, e giocando bene le sue carte potrebbe diventare uno dei poli, se non il polo, di riferimento per l'industria videoludica. Dalla sua parte si contano IP quali Minecraft, Call of Duty, The Elder Scrolls e tante altre. I giochi che fanno riferimento agli Xbox Game Studios riuniscono a questo punto centinaia di milioni di appassionati. Vediamo insieme alcuni dei numeri più curiosi relativi a questa acquisizione.

68,7 miliardi

Sono i dollari che sposterà l'acquisizione di Activision Blizzard. Cifre incredibili, una delle maggiori nell'ambito di acquisizione di società, probabilmente seconda solo all'acquisizione di Fox Entertainment da parte di Disney (71,3 miliardi di dollari).

2023

L'acquisizione vera e propria non sarà terminata fino al 2023. Nel frattempo Activision Blizzard continuerà ad operare come una società indipendente, almeno stando a quanto dichiarato nella giornata del 18 gennaio dal CEO di Microsoft Gaming. Tutto ciò sempre che l'antitrust americano non metta bocca sull'acquisizione.

10.000

Oltre 10.000 in realtà: è il numero di dipendenti delle tante software house appartenenti al gruppo Activision Blizzard che entreranno a far parte della famiglia Microsoft.

Fonte: By Gordon Tarpley from Tampa, USA - IMG_2143, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38948057

400 milioni

È il numero di giocatori attivi mensili registrati dai videogiochi di casa Activision Blizzard. Un bacino di utenza enorme, che non ci sorprende affatto vista la presenza di titoli quali Call of Duty (e la variante Warzone), Overwatch, World of Warcraft e Candy Crush (King fa parte del pacchetto).

190

I paesi in cui si registrano giocatori attivi nei titoli di casa Activision Blizzard. Ci sono 208 stati nel mondo, giusto per mettere le cose in prospettiva.

35

Il numero di software house che faranno capo agli Xbox Game Studios quando l'acquisizione di Activision Blizzard sarà terminata. Sono 3 i macro gruppi in cui possiamo raccogliere questi 35 studi di sviluppo:

  • Xbox Game Studios: 343 Industries, World's Edge, The Coalition, Compulsion Games, Double Fine, The Initiative, Inxile Entertainment, Mojang Studios, Ninja Theory, Obsidian Entertainment, Playground Games, Rare, Turn 10, Undead Labs, Xbox Game Studios Publishing
  • Bethesda Softworks: Bethesda Game Studios, ID Software, Zenimax Online, Arkane Studios, MachineGames, Tango Gameworks, Alpha Dog Games, Roundhouse Studios
  • Activision Blizzard: Activision, Blizzard Entertainment, King, Sledgehammer Games, Treyarch, Infinity Ward, Raven, Beenox, Demonware, Vicarious Visions, Toys for Bob, High Moon

5

Sono quelli che potremmo definire i franchise chiave che Microsoft si porterebbe a casa con l'acquisizione: Warcraft, Diablo, Overwatch, Call of Duty e Candy Crush. In realtà ce ne sono altri, come Crash Bandicoot e Spyro, due franchise da sempre legati al mondo PlayStation, o ancora Starcraft, Guitar Hero e Tony Hawk. Tra questi però non c'è Sekiro: Shadows Die Twice. Activision aveva assunto solo il ruolo di publisher. La proprietà intellettuale rimane a FromSoftware.

100 milioni

Più di 100 milioni, per citare alla lettera Microsoft. Si tratta del numero di utenti che giocano su piattaforma Xbox al giorno d'oggi. Una cifra che potrebbe fornire un'idea di quante Xbox Series X e Series S sono state vendute. Potrebbe, ma non lo fa. Il problema è che Microsoft non ha mai dichiarato quante console della famiglia Xbox One sono state effettivcamente vendute. Le ultime stime parlavano di circa 50 milioni. In tal caso vorrebbe dire che le due nuove console next-gen sarebbero già a quota 50 milioni, ma ci sembra una cifra un po' troppo alta, considerata l'attuale difficoltà nel reperirle.

25 milioni

Il numero di abbonati al Game Pass di Microsoft. Una cifra che ovviamente tiente di conto dei Game Pass per Xbox, dei Game Pass per PC e dei Game Pass Ultimate. Microsoft continua a puntare molto sul servizio, e visto il futuro arrivo dei giochi Activision Blizzard in catalogo, il numero di abbonati è destinato a crescere. Senza contare tutti i futuri giochi Bethesda disponibili al day-one sul Game Pass.

95%

Una percentuale interessante citata da Microsoft in un documento interno. Fa riferimento alla fetta di videogiocatori che gioca anche su dispositivi mobili. L'acquisizione di Activision Blizzard in tal senso non è affatto casuale. All'interno della società c'è King, responsabile della serie Candy Crush. Ultimamente King ha realizzato e lanciato Crash Bandicoot: On the Run! per dispositivi mobili. E c'è anche Diablo Immortal in dirittura d'arrivo! Tutto ciò senza scomodare Call of Duty Mobile. La presenza di Microsoft in questo settore si è fatta tutto d'un tratto davvero notevole.

4,5 miliardi

Al momento ci sono qualcosa come 3 miliardi di videogiocatori al mondo. Un'altra cifra sbalorditiva, che secondo le proiezioni è destinata ad aumentare. Si stima che entro il 2030 saranno 4,5 miliardi i videogiocatori attivi su base mensile.

200 miliardi

Il valore attuale dell'industria videoludica. O meglio, una sua stima. E si tratta di un valore destinato a crescere, esattamente come il numero di videogiocatori attivi. Considerato quanto è costata l'acquisizione di Activision Blizzard a Microsoft ci sembra anche poco!

Quando la transizione sarà terminata Microsoft diventerà la 3° compagnia gaming a livello mondiale. Le prime due posizioni sono occupate da Tencent e Sony. A riportare il dato in questione è la stessa Microsoft nell'annuncio relativo all'acquisizione.

-12,97%

Quanto ha perso Sony in borsa dopo l'annuncio di Microsoft. Un calo enorme che ha influenzato tutta la borsa di Tokyo.

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