Microsoft Flight Simulator: non chiamatelo videogioco (foto e video)

Lorenzo Delli

Grazie a Microsoft abbiamo avuto l’opportunità di provare con qualche giorno di anticipo Microsoft Flight Simulator, la nuovissima versione del più celebre simulatore di volo al mondo. Proprio oggi, 18 agosto, la nuova fatica di Asobo Studio e Xbox Game Studios sbarca ufficialmente su Steam e Microsoft Store nella sua versione base a 69,99€, un prezzo che, considerato quanto offerto dal “gioco”, è più che giustificato.

Ed è proprio sulla virgolettatura della parola gioco che vogliamo soffermarci. Microsoft Flight Simulator è stato giustamente al centro dell’attenzione mediatica per mesi, con fior di articoli dedicati al comparto grafico e alle varie innovazioni presenti. Microsoft e il team di sviluppo hanno infatti cercato di concentrare tutta la tecnologia possibile in questa versione, integrando ad esempio uno streaming dei dati satellitari di tutto il mondo che mira a rendere ancora più realistica l’esperienza finale.

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Ma si può davvero definirlo videogioco? Attenendosi alla definizione vera e propria di “videogioco” e di “gioco” (quest’ultimo inteso come attività generica di intrattenimento, non necessariamente legata a PC o Console), Microsoft Flight Simulator potrebbe essere classificato come tale. Il fatto è che per certi versi ci pare riduttivo definirlo così. Nel nome stesso è presente il termine “simulatore”, proprio a sottolineare la sua natura simulativa, incentrata sul cercare di replicare l’esperienza di volo che si avrebbe pilotando un vero e proprio aeromobile. E non è solo questa caratteristica ad orientarci verso questo pensiero. Per un utente medio divertirsi con Microsoft Flight Simulator potrebbe risultare piuttosto difficile per svariati motivi.

Per cominciare, se siete completamente a digiuno della materia, anche solo far decollare un semplice monoposto senza sfracellarsi a terra dopo una manciata di secondi, può rivelarsi l’esperienza più frustrante del mondo. A tal proposito gli sviluppatori hanno costruito una vera e propria scuola di volo che cerca, come prima cosa, di farvi raccapezzare nel gergo tecnico e nella montagna di comandi da gestire. Montagna di comandi da gestire forse non rende bene l’idea se non vi siete mai approcciati alla serie Microsoft: sono letteralmente, e non figuratamente, una montagna, e vanno gestiti anche agendo direttamente sulla strumentazione di bordo. La scuola di volo stessa tende però a mettervi in difficoltà, spiegandovi lo scopo della strumentazione per poi chiedervi di utilizzare il comando corretto per svolgere operazioni elementari senza indicarvelo nuovamente o senza darvi aiuti di sorta. E questo utilizzando il modello di volo semplice, perché volendo si può aumentare ulteriormente il grado di realismo e di difficoltà!

Per godere appieno del gioco su PC dovete di fatto sfruttare mouse, tastiera (di quelle dotate di tastierino numerico tra l’altro), un controller o alternativamente un joystick compatibile che cerchi di simulare l’esperienza di utilizzo di una cloche. Se aprite il menù relativo ai comandi c’è di che impazzire. Di default gli sviluppatori hanno infatti già assegnato tutte le scorciatoie possibili alla tastiera, delegando, anche per mancanza effettiva di alternative, alcune funzionalità al tastierino numerico. Con il mouse si interagisce prevalentemente con la telecamera di gioco e con i comandi fisici presenti sul pannello degli strumenti. Nel frattempo il controller o il joystick vi permettono di controllare il velivolo. Ovviamente il tutto è rimappabile, ma in tal caso potrebbero servirvi diverse ore per tirare fuori qualcosa di utilizzabile in gioco senza impazzire più del dovuto.

Apriamo una piccola parentesi per chi si volesse cimentare con Flight Simulator utilizzando un joystick. Vi conviene assolutamente acquistare una delle periferiche suggerite dalla stessa Microsoft sul sito ufficiale del simulatore (elenco completo qui). Di fatto funzionano un po’ tutte le periferiche compatibili con PC, ma se non è nella lista suggerita dovrete mappare tutto manualmente, e vi assicuriamo che è un vero inferno. Abbiamo effettuato qualche test con un Titanwolf VULTURE, un joystick di un marchio sufficientemente sconosciuto che però, almeno a nostro avviso, non è affatto male, visto anche il prezzo a cui viene proposto. Trovarsi però a dover impostare TUTTO manualmente può scoraggiare anche l’utente più paziente. Citando direttamente Microsoft “if your peripherals are not on the list below, it is expected for them to still work but with more customization by the user to map the keys properly”. Nel caso del VULTURE dovete assegnare tutti i controlli manualmente, anche i più elementari, cosa che non dovrete fare nel caso di quelli compatibili.

Tornando a noi, non è solo la difficoltà di approccio a rendere l’esperienza offerta da Microsoft Flight Simulator distante, almeno a nostro avviso, da un videogioco classico. Il simulatore di Asobo Studio non vi propone campagne, gare, carriere o altre esperienze più o meno videoludiche. Lo scopo del “gioco” è quello di imparare a pilotare velivoli civili di varie stazze, fissare rotte che vi porteranno a esplorare luoghi sparsi in tutto il mondo e, tra grosse virgolette, poco altro.

  • Paesaggi pittoreschi – Lasciati incantare dalla bellezza del nostro pianeta e sorvola 37mila aeroporti, 1,5 miliardi di edifici, 2.000 miliardi di alberi, montagne, strade, fiumi e tanto altro.
  • Un mondo vivo – Così come la Terra è in costante mutamento, anche il mondo di Microsoft Flight Simulator cambia costantemente grazie a traffico, meteo dal vivo e animali.

Abbiamo incollato la descrizione che dà Microsoft del nuovo capitolo della serie per fornirvi un’idea sulla vastità di contenuti presenti. Grazie al sistema di streaming dei dati satellitari che simula persino il traffico stradale, al meteo dal vivo che simula velocità e direzione del vento, temperatura, umidità, pioggia e quant’altro e al traffico aereo in tempo reale, riuscirete a simulare in tutto e per tutto un contesto reale ed attuale. Insomma, non ci sono paragoni con praticamente nessun’altro titolo che si inserirebbe in questo genere. Ci sono anche sfide/missioni relative ad esempio ad atterraggi o partenze da luoghi specifici sparsi per il mondo, ma niente di più che possa far pensare a schemi classici ritrovabili in altre produzioni PC e Console.

Il comparto grafico stesso meriterebbe un approfondimento a sé stante. Sia i velivoli che le ambientazioni a terra vantano un dettaglio a dir poco fotorealistico. Il già più volte citato sistema che sfrutta i dati satellitari contribuisce a donare a quanto vediamo a terra un aspetto ancor più simile a quello che potremmo osservare nel mondo reale viaggiando a quell’altitudine. Avvicinandosi a terra si potrebbero, per forza di cose, notare problemi sparsi. Il traffico di vetture in tempo reale talvolta svalvola, mostrando auto che spiccano il volo (anche se di pochi metri) o che entrano dentro gli edifici. Anche la vegetazione o edifici nei pressi di aeroporti o città meno famose potrebbero risultare meno curati, ma è davvero difficile fare le pulci al complesso di quanto proposto. Questo perché di fatto potrete volare ovunque. Pensate ad una sorta di Google Earth interattivo: fissate una rotta e la percorrete osservando tutto quello che osservereste nella realtà in quell’esatto momento.

Va da sé che un tale livello di dettaglio comporta l’utilizzo di hardware al top per poter veramente approfittare di quanto offerto dall’ultima versione del simulatore Microsoft. La RTX 2080 liscia che troviamo a bordo della nostra gaming station ASUS GS30 non è sufficiente, secondo lo stesso software, a godere del dettaglio massimo messo a disposizione. Ci siamo dovuti accontentare dei dettagli “Molto Alti”, comunque più che sufficienti per la nostra prova. In ogni caso anche non al massimo del dettaglio, Microsoft Flight Simulator è riuscito a mettere a dura prova la scheda top di NVIDIA. Pilotando aerei di linea ben più grandi come il mitico Boeing 747 partendo da LaGuardia per poi sorvolare New York, il frame rate è talmente ballerino da scendere anche sotto le 20 unità. Allontanandosi dal suolo ovviamente la situazione migliora, ma è comunque indicativo di quanto il simulatore riesca a mettere sotto sforzo anche hardware al top. Molto meglio, per dire, la situazione all’interno della scuola di volo, dove grazie ai contesti pensati ad-hoc per permetterci di imparare a gestire il tutto il frame rate si mantiene stabile sui 60 fps anche in risoluzione QHD.

Davvero imponente anche il flusso di dati richiesto dallo streaming dei dati satellitari, del traffico aereo e dal meteo. Di fatto il mondo di gioco viene riprodotto tramite streaming procedurale. Il flusso stesso di dati si adatta in base alle capacità della vostra linea domestica. Di conseguenza il dettaglio grafico, non dei velivoli ovviamente quanto più di ciò che si trova a terra, dipenderà non solo dall’hardware ma anche dalla velocità della vostra linea. Va da sé quindi che reti più lente sarebbero in teoria sconsigliate per godere al meglio dell’esperienza. Ovviamente c’è anche la possibilità di giocare con tutti i flussi di dati spenti, anche se è comunque necessaria una connessione ogni tanto per il check delle licenze.

Chi dovrebbe comprarlo?

C’è un grosso, anzi, enorme vantaggio per chi volesse cimentarsi con Flight Simulator: è incluso nell’Xbox Game Pass. Ciò significa che è sufficiente un mese di abbonamento, con un investimento quindi ben più esiguo di quello previsto per l’acquisto, per provare cosa significa avere per le mani un vero e proprio simulatore di volo, uno che lascia ben poco spazio agli stilemi del videogioco classico per concentrarsi unicamente sul realismo.

Da un punto di vista tecnico Microsoft Flight Simulator non ha praticamente rivali. Renderlo più accessibile da un punto di vista di difficoltà non avrebbe avuto molto senso, perché avrebbe di fatto snaturato quella che è l’offerta di una serie storica che va avanti da decenni. E il non appassionato che riesca con tutta la buona volontà del mondo, o sfruttando gli aiuti messi a disposizione dal software, a domare il realismo della simulazione decollando e pilotando con successo un velivolo, potrebbe comunque stufarsi dopo poche ore visto quanto detto a riguardo di quelle che sono le dinamiche classiche di un videogioco, assenti per il momento in questa versione. Ci sono varie novità all’orizzonte, tra cui probabilmente anche una vera e propria campagna, ma al momento ciò che è messo a disposizione ve lo abbiamo più o meno elencato nei paragrafi scorsi.

Se preso come simulatore nudo e crudo ed utilizzato anche con lo scopo di affinare le proprie tecniche di volo (vere), o di imparare da zero cosa vuol dire pilotare un velivolo in un contesto reale, Flight Simulator saprà regalarvi centinaia di ore di esperienza. Altrimenti il consiglio è proprio quello di sfruttare il Game Pass e provare il titolo che è letteralmente sulla bocca di tutti, anche per mettere davvero a dura prova l’hardware del vostro PC, e magari anche per arrivare alla nostra stessa conclusione, ovvero quella di non trovarsi di fronte ad un videogioco, quanto più allo stato dell’arte della simulazione. Ed è anche per questo che preferiamo non affibbiargli un voto in scala decimale.

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  • Si può giocare anche “alla GTA”?

    • Dopo quelle 30/40 di volo forse hai così tanta dimestichezza da pilotare in stile arcade 😀 ma tendenzialmente direi proprio di no.

      • allora non è il simulatore per me 🙁

  • Lucio

    Bisogna essere dei piloti x poter usare ben il FS altrimenti lasciate stare ! Ve lo dico da effettivo pilota con oltre 1000 ore di volo . ciao a tutti