Qualcuno ha realizzato un gioco quadridimensionale, anzi, a dirla tutta è 5D (video)

Lorenzo Delli

Vi ricordate la citazione di Ritorno al FuturoMartynon stai pensando quadrimensionalmente!” del buon Doc? Beh, a quanto pare qualcuno sta pensando quadrimensionalmente, anzi, a dirla tutta in cinque dimensioni considerando anche il tempo. Più nello specifico stiamo parlando degli sviluppatori di Miegakure, un particolarissimo puzzle game in via di sviluppo per PC e PlayStation 4 che ci trascina in un mondo davvero particolare. I più attenti di voi comunque potrebbero scoprire velocemente che si tratta di un titolo in via di sviluppo già da qualche anno, e al momento non ci sono date di lancio ufficiali o demo/beta giocabili. Si tratta comunque di un progetto davvero curioso di cui vogliamo ugualmente parlarvi anche se non freschissimo.

L’idea di Miegakure deriva dal “romanzo” Flatland (potete leggerlo qui), che racconta la storia di un quadrato, quindi di una figura in 2 dimensioni, che può vedere solo sezioni in 2 dimensioni del mondo tridimensionale. Il quadrato non ha cognizione del mondo tridimensionale, poiché per il suo modo di vedere le cose la terza dimensione è invisibile e misteriosa. E se succedesse il contrario, ovvero se un oggetto tridimensionale visitasse un mondo bidimensionale? Il risultato sarebbe simile a quello dei risultati di una risonanza magnetica, ovvero una sequenza di immagini bidimensionali che composte formerebbero il modello tridimensionale.

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Partendo da questa idea gli autori hanno sviluppato Miegakure. Cosa succederebbe se una persona abituata ad un contesto tridimensionale visitasse un luogo quadridimensionale? In tal caso avrebbe sempre una visione tridimensionale, ma avrebbe anche a che fare con delle sezioni aggiuntive causate dalla presenza di una quarta dimensione. Il protagonista di Miegakure può di fatto modificare la dimensionalità dei livelli che affronta sbloccando l’accesso a sezioni extra, muovendosi di fatto in quattro dimensioni. Immaginare una quarta dimensione non è banale per un essere umano, ma lo è per un computer visto che di fatto è solo una variabile aggiuntiva da aggiungere alle 3 classiche. Variando quindi, oltre alle prime tre, anche la quarta, cambia ciò che si percepisce intorno a noi.

Gli sviluppatori fanno l’esempio di una porta chiusa: accedendo ad un’altra dimensione sarebbe possibile entrare, prendere ad esempio degli oggetti, e uscire, il tutto senza preoccuparsi minimamente della porta. Di fatto ogni livello di Miegakure è una rappresentazione tridimensionale di un mondo quadridimensionale. Vi sentite confusi? Date un’occhiata alla serie di filmati realizzati dal team di sviluppo che vi mostrano il gameplay di Miegakure e che cercano di spiegarvi qualcosa in più sul gameplay. E non dimenticate di dare anche una sbirciata al sito ufficiale!

Via: WiredFonte: Miegakure