Migliori Giochi Meta Quest - 2024

I migliori videogiochi VR che potete provare sul vostro visore
Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri
Migliori Giochi Meta Quest - 2024

I migliori giochi per Meta Quest 3 e Meta Quest 2. In questo articolo abbiamo racchiuso molti dei titoli che potete provare sui visori VR di Meta. A differenza delle classiche liste, i titoli qui esposti sono stati ampiamente testati da noi e giocati fino in fondo, quindi potete farvi un'idea chiara su cosa può fare al caso vostro o meno: inoltre, sarà aggiornata nel corso delle prossime settimane. Prima di iniziare, vi informiamo che è attiva anche la pagina dei migliori giochi PlayStation VR2, redatta sempre alla stessa maniera di questa!

In più, è possibile ricevere un buono sconto di 30€ da utilizzare per l'acquisto dei vostri primi titoli VR sul Meta Quest Store: basta fare clic sul pulsante in basso, che vi manderà alla pagina relativa all'iniziativa promozionale con il nostro referral.

BUONO SCONTO 30€ META QUEST

Migliori Giochi Meta Quest 3 e Meta Quest 2

Tutti i seguenti titoli sono acquistabili con il 25% di sconto facendo clic sui link in basso:

Questi sono i migliori giochi con cui iniziare la propria avventura su Meta Quest.

Sono quelli il cui divertimento non si esaurisce alla prima partita, anzi, vi verrà voglia di farli provare a tutti coloro che si avvicinano alla VR per la primissima volta. Li abbiamo descritti in maniera più approfondita nelle liste più in basso, nelle relative categorie.

Indice

Nuovi Giochi Meta Quest al 25% di sconto

Questi sono i titoli usciti di recente: seguendo i link in basso potrete acquistarli con il 25% di sconto.

TORNA IN CIMA

Migliori Giochi Meta Quest Azione

Barbaria

Cosa succederebbe se Clash of Clans spossasse un picchiaduro a scorrimento? La risposta è Barbaria, un esperimento molto originale in realtà virtuale che funziona dannatamente bene su Meta Quest 3.

Certo, la realizzazione tecnica poteva essere migliore, ma ci si può chiudere un occhio.

Questa particolare formula ideata da Stalwart Games è a metà strada tra un videogioco strategico di costruzione e, appunto, uno di combattimenti. Dovrete anzitutto costruire il vostro regno, mettere trappole, unità e difese per tenerlo al sicuro, e poi depredare quello degli avversari, vestendo i panni di un barbaro.

Il sistema di combattimento è molto fisico, con pugni che scagliano in aria i goblin e oggetti di ogni tipo che possono essere lanciati per infliggere ingenti danni. Le armi da taglio poi staccano gli arti, mentre quelle contundenti spaccano le ossa agli scheletri, con un feeling davvero godurioso degli impatti.

Il tutto è poi spinto da un buon senso di progressione, che offre nuove armi, trappole e personalizzazioni per alimentare la longevità. Insomma, un gioco assolutamente consigliato!

Stride

Stride si ispira a quel piccolo capolavoro che è stato il primo Mirror's Edge, poiché prende le sue meccaniche di parkour e le adatta alla realtà virtuale.

Il sistema di movimento confezionato da Joy Way funziona alla grande ed è possibile saltare, arrampicarsi, addirittura correre sui muri, il tutto con una combinazione di pulsanti e di gesti nello spazio.

Purtroppo il colpo d'occhio è a dir poco acerbo e non riesce ad immergere completamente il giocatore, cosa che cercherà di fare il suo seguito, Stride Fates. Tuttavia, gode di una discreta quantità di contenuti tra corse a tempo, arene ed una ricca sezione multiplayer con cui divertirsi in modalità orda, deathmatch e cattura la bandiera.

Stride Fates

Se Stride rappresenta un piccolo parco giochi nel quale divertirsi senza troppe regole, il seguito di Stride offre una vera e propria campagna, facendo maturare la formula dell'originale.

Il semplicissimo pretesto narrativo è una degna scusa per farvi saltare da un grattacielo all'altro sfruttando l'ottimo sistema di movimento, che vi consente di saltare e arrampicarvi con grande comodità.

In più, questa volta il gioco introduce delle solide sparatorie in un disegno dei livelli ben studiato, che consente alle dinamiche di respirare meglio e di esprimere le loro reali potenzialità saggiate nel predecessore.

Anche la grafica ha subito un miglioramento notevole, soprattutto su Meta Quest 3, sebbene ci siano degli ovvi compromessi sulle medie distanze.

Insomma, nonostante alcuni problemi di rifinitura, come ad esempio la meccanica di arrampicamento che mal si lega in specifiche sezioni, Stride Fates offre finalmente un gioco VR di parkour degno di tale nome, in grado di mescolare l'azione e l'avventura in modo convincente, il vero seguito spirituale di quel Mirror's Edge che tanto ci fece sognare molti anni fa (e che Mirror's Edge Catalyst non è riuscito a replicare).

Captain ToonHead vs the Punks from Outer Space

Oltre ad avere uno dei titoli più lunghi della storia, Captain ToonHead vs the Punks from Outer Space è anche una delle esperienze più originali che potete gustare sulla realtà virtuale di Meta Quest.

Si tratta di un videogioco indipendente, curato dal piccolo team Teravision Games, in cui vengono combinati gli elementi d'azione a quelli strategici. Il risultato è un tower defense in prima persona, dove dovrete difendere la base nei panni di Captain ToonHead, una sorta di supereroe con una televisione al posto della testa.

Potrete piazzare le difese per la mappa e prenderne anche il controllo manuale. Il tutto è immerso in un contesto cartoon pieno zeppo di battute e armi fuori di testa. Se volete qualcosa di diverso dal solito, vi consigliamo di provarlo.

YUKI Space Ranger

Avete presente quando, da piccoli, giocavamo con i giocattoli? Bene, uno dei gesti comuni era quello di far volare il pupazzetto, di muoverlo a sinistra e a destra come se stesse schivando i colpi dei nemici. Su tutto questo si basa il simpatico YUKI Space Ranger, che piacerà agli amanti dei videogiochi Bullet Hell.

Lo scopo del gioco è dunque quello di evitare gli ostacoli e i proiettili dei nemici muovendo YUKI: la impugnerete proprio come un giocattolo, mentre con l'altra mano potrete sparare e sconfiggere gli avversari.

La formula è impreziosita da un sistema rogue-lite, poiché otterrete sia potenziamenti durante la partita (che poi saranno azzerati non appena verrete sconfitti), sia incrementi permanenti con la valuta ottenuta in gioco, così da rendere la scorribanda successiva un po' più permissiva. È poi inclusa una modalità Mixed Reality che trasforma la vostra stanza nel livello di gioco a 360°!

Hellsweeper VR

Dai creatori di Sairento, uno dei videogiochi VR più apprezzati in assoluto sin dai tempi del suo early access nel lontano 2016, arriva Hellsweeper VR, che riprende quanto di buono ha fatto il suo predecessore spirituale. 

In primis, prende da Sairento il suo sistema di movimento fenomenale, che doveva essere preso d'esempio e coltivato per un seguito, e poi ci infila un genere un po' abusato in VR, ovvero il roguelike.

Nei panni di un peccatore, dovrete scendere all'inferno per distruggere ogni demone che vi si pari davanti utilizzando spade, magie e armi da fuoco. Non è un videogioco particolarmente originale, ma i buoni valori produttivi e gli ottimi controlli costruiscono un buon titolo d'azione, dove la crescita dell'eroe è un punto nevralgico.

Morire è in pratica un imperativo per poter andare avanti, poiché le risorse accumulate consentiranno di potenziare il proprio eroe, che potrà accedere ad abilità sempre più potenti, come la corsa sui muri e altre azioni avanzate, che in realtà avevamo già visto in Sairento. A parte le poche sorprese, Hellsweeper VR offre comunque un'esperienza piacevole, specie se affrontata in cooperativa con un altro utente.

Superhot VR

Uno dei simboli della realtà virtuale, nonché uno dei migliori titoli mai realizzati per la VR, nonostante sia stato concepito inizialmente come titolo per TV piatti.

Superhot VR è un particolarissimo miscuglio tra un rompicapo e uno sparatutto, nel quale il tempo si muove in maniera proporzionale agli spostamenti del giocatore. Di conseguenza, la lancetta scorrerà solo quando sarete a voi a muovervi nello spazio, dalla testa, alle braccia. Effettuare movimenti lenti e oculati significa entrare in un costante effetto di rallentamento, o slow-motion per gli anglofoni, grazie al quale potrete, ad esempio, schivare i proiettili in arrivo, tagliarli con un coltello o, ancora, rubare dalle mani dei nemici la loro arma.

Lo scopo è semplicissimo: massacrare tutti gli avversari della zona utilizzando ogni mezzo a disposizione. Che siano delle pistole, dei coltelli, un pugno ben assestato o delle bottiglie non ha importanza: basta un colpo per far fuori un nemico, e la stessa regola vale per questi nei vostri confronti.

Contrariamente a quanto possiate pensare, le situazioni create non sono affatto frustranti e, anzi, superarle è solo questione di abitudine e riflessi, dove ogni morte fa da lezione alla successiva, fino a quando la dicitura Superhot invaderà le vostre orecchie e i vostri occhi, informandovi del livello superato.

Un'esperienza impedibile!

Path of the Warrior

Titolo rivolto ai videogiocatori veterani, specie a quelli che hanno vissuto sulla propria pelle l'epoca d'oro dei cabinati arcade. Path of the Warrior è essenzialmente un picchiaduro a scorrimento d'altri tempi, dove la realtà virtuale non fa altro che aumentare l'immersione, spostando l'azione in soggettiva.

Gli avversari? Simili tra loro, nei comportamenti e nell'estetica. L'esplorazione? Vincolata a precise aree nelle quali bisogna solo menare le mani. L'interazione? Semplicissima, priva di combinazioni mnemoniche, e incentrata sull'utilizzo di pugni, calci e qualcos'altro in più.

È un'avventura breve, la cui conclusione arriva al più in un paio d'ore, e che di certo non fornisce un quadro chiaro su cosa è davvero possibile fare in realtà virtuale, ma se amate il genere vale assolutamente la pena prenderlo in considerazione: lo si può anche giocare da seduti, senza particolari sforzi fisici.

C'è anche la cooperativa online per due giocatori.

EVERSLAUGHT Invasion

Avrebbe dovuto presenziare nella categoria dei giochi multigiocatore, proprio in virtù della presenza di una modalità cooperativa a due utenti, ma non è la prerogativa di EVERSLAUGHT Invasion, o almeno, crediamo che il focus sia un altro.

Quello che stupisce di questo gioco d'azione è il movimento, che si sviluppa sia in orizzontale, sia in verticale, grazie all'ottima mobilità dell'eroe che può contare sull'utilizzo di un rampino per aggrapparsi e spingersi sulle piattaforme sopraelevate. 

Per il resto, si tratta di un titolo dalla giocabilità essenziale, incentrato sui combattimenti all'arma bianca e sui nemici ad ondate: scopo di ogni missione è quello di eliminare tutti i mostri dell'arena, nulla più. Nel frattempo, si sbloccano nuove abilità e nuove armi per le tre classi disponibili, con una sfumatura GdR che male non fa.

Se volete godervi un'esperienza semplice che sappia donarvi delle belle sensazioni quando ci si muove, potreste dargli una chance: occhio, perché potrebbe alimentare la chinetosi.

Marvel's Iron Man VR

Inizialmente lanciato come esclusiva su PSVR, Marvel's Iron Man VR arriva su Quest per vivere un secondo periodo di giovinezza. Non a caso, si trova molto più a suo agio senza l'utilizzo dei limitanti PlayStation Move.

Come si piloterebbe l'armatura di Tony Stark se fosse reale? Rivolgendo i propulsori delle mani nella direzione opposta verso la quale volete dirigervi, no? Bene, lo si fa anche in Marvel's Iron Man VR e funziona alla grande, specie con i controller di Quest: l'esperienza è divisa a missioni e il più delle volte bisogna sconfiggere dei nemici dando sfogo a tutti i gadget tech dell'armatura.

Questo grande lavoro svolto nel sistema di controllo viene innestato in una struttura narrativa ricca di sequenze alle quali gli sviluppatori di Camouflaj hanno riservato un posto speciale. Nonostante dia l'impressione di essere tagliuzzato a compartimenti stagni, il gioco gode di una trama interessante piena di dialoghi, privati purtroppo del doppiaggio e dei testi in italiano presenti su PSVR.

Speriamo ritornino con un aggiornamento!

Epic Roller Coasters

Epic Roller Coasters è il gioco da avere a prescindere che vi piaccia o meno andare sulle montagne russe. Il motivo è presto detto: lo si può far provare ai vostri amici durante le serate di festa, e vedere che effetto fa su di loro, specie la sensazione fittizia di "vuoto".

Non a caso, il titolo in questione racchiude tutta una serie di ottovolanti a tema fantasy, horror, parchi divertimento e molti altri ancora. I nostri preferiti sono quelli di Halloween e Natale, ottimi da far provare proprio nei relativi giorni festivi ai propri parenti. La grafica non è eccezionale, ma è piacevole ed ha il merito di essere fluida, oltre che pulita.

Curioso anche il metodo di vendita, visto che è possibile scaricarlo gratis e ottenere l'accesso ad un numero limitato di livelli. Dopodiché, si può optare per un pacchetto unico o pagare il singolo ottovolante.

Ci sono poi varie modalità, con bersagli da colpire, collezionabili e addirittura online, ma la migliore rimane quella in cui ci si gode solo l'esperienza.

Pistol Whip

Pistol Whip rientra in quella schiera di giochi in realtà virtuale estremamente intuitivi e subito gratificanti, quelli che vorreste far provare a tutte le persone alle quali volete bene.

Cloudhead Games ha voluto replicare le situazioni di inferiorità numerica, tipiche delle pellicole d'azione, facendo in modo che si legassero ai ritmi di un videogioco musicale: ci si muove in automatico lungo un corridoio da cui compaiono nemici frontalmente e non bisogna fare altro che eliminarli con una pistola, l'unica arma di Pistol Whip, che è possibile utilizzare anche come oggetto contundente contro i cattivi a distanza ravvicinata.

Nel corso del tempo è cresciuto molto, con nuove modalità, tra cui una ricca campagna, canzoni inedite e modificatori per un'esperienza rigiocabile all'infinito.

Da avere assolutamente!

The Climb 2

Crytek vi fa scalare le montagne con un'esperienza tra le più immersive disponibili nel catalogo Meta, quelle ideali per iniziare. Se pensate che arrampicarvi in realtà virtuale sia un'operazione poco stancante, be', vi sbagliate di grosso, perché questo titolo richiede dei movimenti continui con le braccia che faranno senz'altro bene alla vostra attività motoria.

Malgrado le meccaniche essenziali, i livelli regalano molte soddisfazioni, presentando anche scorciatoie stimolanti da scovare. Tra l'altro, è una delle poche produzioni su Quest che cerca di dipingere il realismo e di spingere sulla conta poligonale, senza percorrere la strada più semplice del cel-shading, o giù di lì, per mascherare le limitatezze del visore. Il secondo capitolo aggiunge alle ambientazioni naturali anche una futuristica di grande impatto.

In Death: Unchained

In Death: Unchained è un roguelike, quella branca del videogioco di ruolo che ingloba morte permanente e mappe generate in maniera procedurale.

il sistema di combattimento si basa unicamente su un paio di armi a distanza. Nel dettaglio, è possibile scegliere tra un arco e una precisissima balestra, sbloccabile dopo un paio di ore passate a scoccare frecce sulle teste dei nemici.

Si attraversano dunque castelli medievali sconfiggendo nemici e cercando di non lasciarci le penne. Il tasso di sfida è elevato, ma sentirete di migliorare di partita in partita. L'atmosfera onnirica che si respira è assolutamente eccezionale, tra le più incredibili in VR: peccato per la ripetitività.

Blade & Sorcery: Nomad

Non è propriamente un gioco di ruolo, anche se si parla di spade e magie, ma forse un giorno lo sarà. Blade & Sorcery: Nomad è infatti il capitolo esclusivo per Quest di Blade & Sorcery, il videogioco che su PC VR ha dettato la grammatica della fisica quando si combatte con le armi bianche.

Vi ritroverete quindi calati in un contesto fantasy all'interno del quale potrete combattere con spade, mazze, archi, asce e magie: il bello dell'esperienza è proprio nella forza degli impatti, poiché le lame si conficcano e le mazze spaccano le ossa, proprio come nella realtà.

Purtroppo, Blade & Sorcery: Nomad non si trova a proprio agio su Quest 2, proprio in virtù delle limitazioni tecniche. Questo significa tollerare una fluidità che singhiozza ed alimenta la chinetosi, cosa che relega la produzione ai soli utenti navigati.

Perché forse un giorno sarà considerato un gioco di ruolo? In futuro sarà pubblicata la modalità principale del gioco, denominata "dungeon", dove presumibilmente si vivrà un viaggio ruolistico a tutto tondo. Al momento è disponibile solo una versione ad accesso anticipato con piccoli livelli frammentari in sandbox, nei quali poter sperimentare la fisica della produzione. Speriamo che l'update arrivi presto, magari con un degno supporto a Quest 3.

B-Team

Difficile inquadrare un titolo come B-Team, che di sicuro non è un prodotto da consigliare a tutti indistintamente. È però uno dei più particolari, in virtù del suo genere di appartenenza, cioè una sorta di miscuglio, sempre in soggettiva, tra un gioco a corsa automatizzata, uno sparatutto statico ad ondate e una raccolta di minigiochi.

Il filo che lega l'avventura è la presenza di quattro personaggi che possono essere cambiati al volo nelle fasi di corsa e in quelle di azione.

Durante i livelli dei minigiochi, B-Team assume i deliziosi connotati di WarioWare, quella saga Nintendo che propone brevi interazioni l'una accanto all'altra, le cui soluzioni devono essere raggiunte in pochi secondi.

Peccato per la cronaca mancanza di istruzioni che non rendono ben chiaro cosa fare e quando farlo, ma tutto sommato risulta un prodotto originale e con un suo carisma, rivolto a chi cerca qualcosa di curioso senza dover spendere troppo.

Ironlights

I combattimenti all'arma bianca ricoprono un ruolo minore nella libreria di Quest, eppure non manca qualche buon esponente come Ironlights.

Le meccaniche di questo picchiaduro prevedono una sorta di sistema ATB à-la-Final Fantasy: una volta caricata l'apposita barra, potrete avvicinarvi al vostro avversario per infliggere dei danni, con collisioni precise che appunto cercano di emulare degli scontri reali.

Durante la fase di attacco, l'avversario potrà solo difendersi, e le stesse regole si applicano anche nei vostri confronti.

Un'idea particolare, senz'altro unica, che si applica sia in una modalità in solitaria, che online, con tante classi tra cui scegliere.

Migliori Giochi Meta Quest Sparatutto

Under Cover

Non è chiaramente il primo che si cimenta nel riprodurre lo sparatutto su binari vecchio stampo con il linguaggio della realtà virtuale, eppure Under Cover lo riesce a catturare molto bene, aggiungendo del suo.

Lo si evince anzitutto dallo stile grafico adottato, i cui poligoni sono dipinti con materiali volutamente pixellati per strizzare l'occhio ai titoli di un tempo.

La meccanica portante è quella della ricarica, visto che bisogna fisicamente abbassarsi per riempire di proiettili la propria bocca da fuoco, e per evitare i colpi dei nemici, proprio come Time Crisis e Virtua Cop. Se però preferite godervelo da seduti, potrete sostituire l'atto dell'abbassarsi con la semplice pressione di un pulsante. 

Per il resto si tratta di uno sparatutto su binari classico, con armi temporanee da beccare al volo quando appaiono a schermo, punteggi che salgono in base alla precisione e alle uccisioni consecutive, e una modalità cooperativa giocabile online. Chiaramente a livello contenutistico non aspettatevi miracoli, ma saprà intrattenervi per quelle 3 o 4 ore sane ed intense, che eventualmente potranno essere rigiocate per superare i record.

Arizona Sunshine 2

Dopo un primo capitolo che possiamo ritenere un classico della realtà virtuale, Vertigo Games ci riprova con Arizona Sunshine 2, un seguito più grosso, più bello e senza dubbio più divertente, che può essere tranquillamente giocato senza aver toccato l'originale.

Si tratta di uno sparatutto a tema zombie nel quale impersonerete un sopravvissuto nel bel mezzo di un'apocalisse di morti viventi. La pecularità della narrativa, già marchio di fabbrica del predecessore, sta proprio nel protagonista, che dialoga con gli zombie chiamandoli tutti "Fred", ironizzando sulla situazione per mantenere vivo quel briciolo di sanità mentale che lo tiene a galla.

Novità di questo secondo capitolo è senza dubbio la presenza di Buddy, un cagnolino che non solo vi terrà compagnia nei momenti di solitudine, ma azzannerà chiunque osi farvi del male. In più, è stato introdotto un nuovo sistema di gestione della fisica per le oltre 40 armi presenti, con tanto di ricarica manuale realistica. Fa anche capolino un rinnovato combattimento corpo a corpo, che consente di brandire qualsiasi cosa, dalle katane, agli arti mutilati dei nemici.

Nelle esatte modalità del precedente, poi, anche in Arizona Sunshine 2 potrete affrontare l'intera campagna in cooperativa con un amico o gustarvi la modalità Orda con una squadra composta da quattro cacciatori di non morti.

Notevole poi il lavoro svolto per l'ottimizzazione su Meta Quest 3, visto che Arizona Sunshine 2 restituisce un gran bel colpo d'occhio. In pratica è uno dei migliori titoli che potete attualmente giocare sul vostro visore, la degna evoluzione del primo capitolo: purtroppo il prezzo di listino di quest'ultimo è alto malgrado gli anni sul groppone e col tempo è invecchiato un bel po', ma ricopre ancora un posto speciale nel nostro cuore.

Zombieland: Headshot Fever

Zombieland: Headshot Fever è una delle declinazioni in realtà virtuale più deliziose degli sparatutto con light gun su binari.

Si affrontano infatti brevi livelli dal sapore arcade dove lo scopo è sconfiggere tutti i morti viventi della stanza, per poi passare alla successiva. Il segreto? Sparare alla testa: così facendo, il tempo sarà rallentato e vi aiuterà a cavarvela meglio nelle frequenti situazioni di inferiorità numerica.

Ispirato ovviamente alle pellicole cinematografiche, lo potrete giocare anche senza aver visto i film, sebbene abbia i medesimi personaggi (e gli stessi attori), cosa che farà senz'altro piacere ai fan. La versione per Meta Quest 3 non gode della ricostruzione grafica vista su PS VR2, ma l'estetica si difende comunque bene. Poi, volete mettere la comodità di giocare senza cavi?

Gun Club VR

Gun Club VR è una interpretazione in realtà virtuale del classico poligono di tiro che mette in secondo piano la ricerca ossessiva del punteggio, a favore di un sistema di progressione che contamina l'intera struttura.

Si inizia la propria carriera con una modesta pistola, per mezzo della quale potrete accedere ad una prima ondata di livelli piuttosto semplici, per poi avanzare con delle bocche da fuoco più potenti.

La varietà non manca, ed è incentivata da ricompense costanti: in base alla vostra prestazione in partita, otterrete dei punti esperienza per salire di grado, insieme ad una somma di denaro variabile, spendibile nell'apposito negozio per ottenere nuove armi.

Se ne contano più di venti, con annesse descrizioni e statistiche, eventualmente potenziabili e modificabili con parti aggiuntive, come ottiche e caricatori più capienti. 

Se volete sparare contro dei bersagli di cartone in realtà virtuale, utilizzando un numero notevole di armi diverse, non troverete di meglio in giro.

Dead Hook

Dead Hook è la risposta a chi volesse un rogue-like che strizza l'occhio a Doom Eternal. Si tratta di uno sparatuttto veloce, dinamico, che concatena un'arena dopo l'altra e dove lo scopo è sempre quello di eliminare tutti i nemici della stanza prima di poter proseguire in quella successiva.

La meccanica principale è quella del gancio, da cui il gioco prende il nome. È possibile infatti lanciare questi ganci sulle pareti e sul soffito per darsi lo slancio e aggrapparsi ai nemici per finirli in grande stile, proprio come i colpi di grazia visti negli ultimi capitoli di Doom.

Nel mentre si guadagnano dei reagenti che, se combinati nell'hub, produrranno potenziamenti permanenti che renderanno più semplice la partita successiva. Purtroppo sul piano tecnico soffre un po' e i combattimenti contro i boss lasciano a desiderare: anche sul fronte della varietà si poteva fare di più, eppure Dead Hook sa divertire e saprà soddisfare quelli che cercano un'esperienza à-la-Doom Eternal.

Rogue Ascent VR

Rogue Ascent VR prova a fare qualcosa di potenzialmente rivoluzionario: è uno sparatutto di stampo roguelike fruibile esclusivamente tramite tracciamento delle mani.

Il videogioco, quindi, funziona senza controller. Si spara mimando il gesto della pistola con la mano, mentre, mettendovi in posizione di parata con entrambe le braccia, farà apparire uno scudo utile a proteggervi dai colpi dei nemici.

Gli sviluppatori si sono divertiti a proporre interazioni originali anche per il movimento, con l'imposizione delle mani che vi consente di spostarvi di cella in cella.

Chiaramente è un esperimento lontano dall'essere rifinito, eppure risulta di sicuro accattivante e sperimentale, consigliato per chi vuole gustarsi qualcosa di diverso dal solito, quantomeno nella fruizione.

Amid Evil VR

Amid Evil è uno sparatutto vecchio stampo uscito nel 2019 per PC ed è - pensate un po' - il seguito spirituale di Hexen: Beyond Heretic del 1995. È quindi una sorta di operazione nostalgia, che il produttore New Blood Interactive ha deciso di riportare anche in realtà virtuale. 

Il risultato è un FPS dal sapore classico, ma vissuto dalle lenti del visore: costruito sull'Unreal Engine 4, restituisce un impatto grafico retro davvero pulito e gradevole, fornendo meccaniche riadattate in VR, seppur non in maniera troppo profonda. Non aspettatevi le interazioni di un videogioco moderno VR, quanto piuttosto uno sparatutto à-la-Doom per intenderci.

Tuttavia, l'arsenale non è composto da pistole, fucili e mitragliatori, bensì da spade e scettri magici, con nemici provenienti dal fantasy, come gargoyle e scheletri armati fino ai denti.

Consigliatissimo se siete fan del genere, ma occhio allo stomaco: il gioco è frenetico, dunque il tasso di chinetosi è alto.

COMPOUND

Uno dei migliori titoli che potete attualmente gustare in VR è COMPOUND, uno sparatutto in prima persona procedurale dal feeling vecchio stampo, con un'estetica in pixel-art a dir poco deliziosa.

Prende ispirazione dai classici del passato come DOOM e Wolfenstein 3D, ed inietta la formula in un contesto rogue-lite: l'obiettivo è quello di ripulire le stanze che compongono il livello dai nemici, e poi dirigersi all'ascensore per procedere a quello successivo. Bisogna raggiungere l'apice del grattacielo per sconfiggere il boss finale, ma le stanze cambiano ad ogni partita.

Ci sono una marea di armi e la longevità è pressoché infinita, proprio perché il gioco cambia ogni volta che si riparte da zero: in più, si ottengono nuove bocche da fuoco, modificatori e modalità semplicemente giocando.

 Se vi piacciono gli FPS non potete assolutamente perderlo.

The Walking Dead: Saints & Sinners (Capitolo I e II)

The Walking Dead: Saints & Sinners è un'avventura in salsa zombie di altissima qualità che riesce laddove molte altre hanno fallito: applica della fisicità al suo universo, dando l'illusione che quel mondo delle regole fisiche le abbia, in special modo nell'interazione tra il giocatore e i morti viventi.

L'effetto di un fendente, di un affondo, di un coltello piantato nel cranio, è così ben riprodotto nel linguaggio digitale che sembra quasi di farlo davvero. Gli zombie possono essere afferrati e mutilati, e le loro teste lanciate a mo' di palla da baseball, con feedback visivi goduriosi anche per le armi da fuoco, davvero curate al dettaglio.

I due capitoli (il primo uscito su Quest a fine 2020, il secondo a fine 2022) sono molto simili tra loro, ma il seguito è il classico sequel "more of the same", con più armi, più luoghi e altre novità, ed un focus maggiore sull'azione, piuttosto che sull'approccio furtivo del predecessore.

Chapter II mette a dura prova il Quest 2 dal punto di vista tecnico, ma i nuovi aggiornamenti hanno sensibilmente migliorato la situazione rispetto al lancio.

Robo Recall: Unplugged

Robo Recall è uno dei migliori videogiochi della piattaforma Oculus e la trasposizione per Quest ha del miracoloso. Purtroppo non ci sono migliorie nette per Quest 2 (né tantomeno Quest 3), ma il titolo continua ad essere uno sparatutto spassoso, immancabile per ogni possessore del visore di Meta.

Pur essendo un canonico gioco d'azione dove si uccidono grosse quantità di robot, quel che rende imperdibile Robo Recall: Unplugged è la grande interattività delle sparatorie: per dire, i proiettili sparati dai nemici possono essere presi al volo e rispediti al mittente!

Per non parlare poi della ricarica delle armi: uno dei metodi più efficaci è quello di lanciare l'arma scarica contro un nemico, per fare in modo che ritorni indietro con il caricatore pieno.

Senza ulteriori giri di parole, ci sono tanti usi intelligenti della realtà virtuale in Robo Recall: Unplugged che dovete assolutamente sperimentare. Provare per credere!

Dead and Buried II: Reloaded

Avrebbe dovuto presenziare nella categoria dei videogiochi online, ma ormai i server sono vuoti ed è davvero difficile trovare giocatori con cui giocare. Eppure Dead and Buried II: Reloaded è pienamente giocabile anche in solitaria, complice la presenza dei bot.

Tuttavia, il titolo in questione è di fatto uno sparatutto competitivo ad arena, quindi la scarsa presenza di giocatori nuoce alla sua salute, anche perché non vi è alcuno stimolo eccetto il divertimento, data l'assenza di ricompense o sbloccabili.

Scendendo più nel dettaglio, però, ci si trova dinanzi ad un FPS Arena con i fiocchi, che si divide in due macro modalità: quelle statiche (orda o team deathmatch), in cui si spara sul posto nascondendosi dietro le coperture, e quelle dinamiche (deathmatch o survival), dove ci si può muovere.

Davvero un bel mix, coadiuvato pure da una gradevole grafica colorata.

Purtroppo il gioco sarà chiuso a partire dal 15 marzo 2024, di conseguenza non sarà più accessibile.

Crisis Brigade 2 Reloaded

Avete mai desiderato di vivere uno sparatutto con light gun su binari in realtà virtuale? Bene, perché Crisis Brigade 2 Reloaded è esattamente quello. Non è il primo gioco VR che prova a fare qualcosa in tal senso, ma fidatevi quando vi diciamo che questo lo fa meglio di tutti.

La forza deriva anzitutto dalla natura di Quest, perché Crisis Brigade 2 Reloaded sfrutta il posizionamento fisico nello spazio per coprirsi dal fuoco nemico. Vi ritroverete dunque ad assumere posizioni improbabili dietro palizzate e bidoni dell'umido pur di evitare i proiettili in arrivo.

Il gioco però ha un livello di difficoltà molto elevato anche scegliendo il grado più basso, cosa che può effettivamente dare vita ad un bel po' di frustrazione.

Se vi piace il genere e le sfide, tuttavia, non potete non dargli una chance.

Space Pirate Trainer DX

La particolarità di Quest è la sua natura senza fili, che Space Pirate Trainer riesce a far splendere in una maniera semplice, ma efficace.

Tutto ciò che bisogna fare in questo sparatutto è piazzarsi in una stanza abbastanza ampia. Dopodiché, dei droni vi attaccheranno e voi dovrete schivare i colpi e colpirli con le cinque armi messe a disposizione, intercambiabili al volo con le due levette analogiche dei controller.

Ci sono anche delle tecniche avanzate da scoprire, tra cui un lazo in grado di scaraventare i robot ovunque voi vogliate. Insomma, tra gli sparatutto semplici da far gustare alle prime leve, questo è senz'altro un validissimo candidato. Cercate però una stanza bella grande per assaporarlo al meglio!

<RUNNER>

<RUNNER> è un videogioco un pelino "controverso", per così dire.

In pratica è un inno ai titoli arcade e agli anime anni '80, perché viaggerete su una moto lungo la strada mentre schivate auto dei cittadini e sparate ai nemici. 

L'anima arcade, che presumerebbe immediatezza, in realtà rivela un sistema di controllo complesso, che unisce armi da fuoco, missili, spade, granate e tanto altro, spiegato da un lungo tutorial da cui non ci si può sottrarre, altrimenti non capirete alcuni meccanismi.

Fa sorridere poi che nel giro di un'ora e mezza, l'avventura sia già finita, racchiusa in sette piccoli stage proprio come se fosse un'esperienza da cabinato. È insomma un altro (breve) titolo che reimmagina le vecchie glorie delle sala giochi.

Migliori Giochi Meta Quest Avventura

Asgard's Wrath 2

Asgard's Wrath 2 è un vero e proprio tripla A per la realtà virtuale come praticamente non se ne vedono (quasi) mai.

Nonostante il "due" nel titolo, è pienamente giocabile senza aver toccato il predecessore, anche perché la trama riveste un ruolo abbastanza marginale.

Per il resto, si tratta di una produzione mastodontica, un vero e proprio gioco d'avventura che ingloba combattimenti, enigmi ed esplorazione in egual misura, mettendo sul piatto pure delle cavalcature tramite le quali attraversare le grandi mappe che costituiscono il mondo di gioco.

Come se non bastasse, il gioco si reinventa a cadenza regolare introducendo nuovi protagonisti, ciascuno contraddistinto da meccaniche che vanno a modificare l'approccio in gioco.

Insomma, se desiderate un videogioco che sappia portare la formula "open world" con il linguaggio della realtà virtuale, con tante missioni secondarie ed equipaggiamenti da scovare, non troverete nulla di simile come Asgard's Wrath 2.

CookieRun: The Darkest Night Chapter 1

Chi l'avrebbe mai detto che Cookie Run sarebbe diventato un videgioco per la realtà virtuale? E nemmeno uno banale, visto che Devsisters ha realizzato addirittura un gioco di ruolo d'azione con tanto di narrativa che esplora la lore di questa apprezzata serie, composta più che altro da endless runner per smartphone.

CookieRun: The Darkest Night Chapter 1 è il primo capitolo di una storia che narra le gesta di Biscotto Coraggioso, di cui vestiremo i dolci panni: sarete chiamati ad impugnare bastoncini di zucchero elementali e fionde per eliminare i nemici, il tutto in una serie di interazion e minigiochi cuciti attorno alle peculiarità della realtà virtuale.

È chiaramente un titolo votato ad un pubblico giovane, anche perché l'eccessiva facilità potrebbe annoiare chi cerca un minimo di sfida, eppure siamo sicuri che i fan della saga rimarranno piacevolmente stupiti dal tipo di esperienza confezionata dai sviluppatori, che si sarebbero potuti limitare a proporre una visione VR del gioco originale, ed invece hanno sperimentato con un GdR d'azione un po' edulcorato, ma piacevole.

Assassin's Creed VR Nexus

Assassin's Creed VR Nexus è il miglior Assassin's Creed degli ultimi anni, questo è poco ma sicuro, ma è indubbiamente anche uno dei migliori titoli giocabili su Meta Quest, specialmente sull'ultima versione del visore di Facebook.

Nell'avventura confezionata da Ubisoft, tutte le meccaniche di parkour, di assassinio e di combattimenti sono state perfettamente integrate nella realtà virtuale, con uno studio ed una competenza davvero encomiabili.

Le sensazioni che il gioco dà sono formidabili, con eventuali aiuti contro la chinetosi per cercare di essere più immediata e confortevole possibile. È però quando si disattivano tutte le vignettature che Nexus splende, offrendo macro-aree dalla grafica curatissima nelle quali divertirsi con tutta la piacevole sensazione di libertà tipica del franchise.

Si può scalare qualsiasi cosa, effettuare i salti nella fede estendendo le braccia, camminare tra la folla, chinarsi e accoltellare i malcapitati, ma anche combattere all'arma bianca con un sistema di combattimento convincente.

Bello anche che sarete chiamati a vivere tre epoche diverse nei panni di tre personaggi differenti, compreso anche il mitico Ezio nel nostro bel paese. Ci sarebbe piaciuto se il gioco fosse anche tradotto in italiano, ma questo è l'unico inghippo di una produzione altrimenti davvero di prima classe come non ne avevamo mai viste prima su visori stand-alone, che tutti i possessori di Quest dovrebbero avere.

The Wizards - Dark Times: Brotherhood

Aspiranti maghi in lettura? Ne abbiamo? Speriamo proprio di sì, perché The Wizards - Dark Times: Brotherhood fa proprio al caso vostro! Dopo un lancio non proprio entusiasmante, The Wizards - Dark Times torna con la versione "Brotherhood", grazie ad un aggiornamento che ha migliorato ogni aspetto dell'originale.

L'update non solo ha rimasterizzato interamente la campagna, con una nuova grafica migliorata e nuovi controlli ottimizzati, ma vanta anche l'introduzione, molto gradita, della cooperativa a tre giocatori.

Parlandovi invece delle meccaniche, il gioco si configura come un classico gioco d'avventura e d'azione, ma non disdegna un pelino di esplorazione qua e là. La parte centrale nonché migliore della produzione, l'avrete intuito, risiede nei gesti per l'esecuzione delle magie.

Si ruota il polso per generare una palla di fuoco, si stende il braccio sinistro dall'esterno verso l'interno per creare uno scudo etereo, e così via, tramite un sistema che vi fa sentire davvero dei maghi.

Peccato che la realizzazione tecnica su Meta Quest (anche Meta Quest 3) lasci a desiderare, perché altrimenti sarebbe un titolo da non perdere. Se avete un PC, puntate a quella versione.

Vampire: The Masquerade - Justice

Da gioco di ruolo cartaceo a videogioco in realtà virtuale: parliamo di Vampire: The Masquerade - Justice, titolo firmato da Fast Travel Games che incarna alla perfezione cosa significa essere un vampiro.

Nel videogioco in questione, di stampo narrativo e dall'ottima grafica, impersonerete il vampiro Justice nel tentativo di risolvere un mistero che si annida nelle strade di Venezia. Fa strano non vedere la traduzione italiana data l'ambientazione, che di certo avrebbe fatto comodo in un titolo così incentrato sulla storia.

Al di là della barriera linguistica, la quale può essere arginata con una minima conoscenza dell'inglese, il titolo offre un'esperienza stealth che alterna missioni principali a compiti collaterali, nei quali dovrete nascondervi dagli occhi degli avversari e mordere la loro gola non appena vi si presenterà l'occasione.

È un approccio furtivo più scenografico che tecnico quello di Vampire: The Masquerade - Justice, anche perché l'intelligenza artificiale dei nemici è davvero scarna, ma il giocatore viene continuante stimolato grazie ai potenziamenti acquisiti nel tempo, alla stregua di un Dishonored, titolo al quale questo Vampire: The Masquerade si ispira.

The Foglands

Avremmo tanto voluto amare The Foglands, ma a malincuore questa avventura di stampo roguelike fa fatica ad emergere a causa di una realizzazione tecnica molto scarna.

La grafica lascia parecchio a desiderare, con seghettature e materiali in bassa risoluzione, insieme ad una fluidità zoppicante che potrebbe alimentare la sensazione di chinetosi.

È tutto da buttare? No, perché di base sarebbe anche un titolo affascinante, soprattutto per merito dell'ottimo doppiaggio in inglese, della fantastica colonna sonora e per la singolare atmosfera horror/western che si respira.

Purtroppo però tutte le meccaniche di gioco sono tutte abbozzate, dalla balistica delle armi, all'esplorazione, per un prodotto certamente con delle potenzialità artistiche, ma non sfruttate.

Journey to Foundation

Ispirato e ambientato nell'universo cucito dal mitico Isaac Asimov, Journey to Foundation si pone come un'avventura di dimensioni importanti per la realtà virtuale, considerando che include anzitutto una trama di spessore, a sua volta caratterizzata da scelte che modificano i dialoghi tra i personaggi.

Vestirete i panni di un agente della Commissione Pubblica Sicurezza, un'organizzazione che agisce silenziosamente per mantenere l'ordine nell'Impero Galattico. Lo si fa con un miscuglio di interazioni, di sparatorie, poteri mentali, esplorazione e piccoli enigmi ambientali.

La formula è densa di meccaniche non tutte eseguite alla perfezione, soprattutto su un visore come Meta Quest, sul quale gira un po' a fatica. Non sembra infatti essere ottimizzato nemmeno per Meta Quest 3, quindi confidiamo che gli aggiornamenti possano migliorarlo. Ciò nonostante, presi singolarmente, i vari elementi di gioco non brillano, ma il mix fa il suo dovere, spinto dalla solida cornice narrativa.

È un'esperienza rivolta a chi volesse una produzione più simile ad una classica per TV, visto che i ritmi sono più simili a quelli di un titolo flat. C'è anche la lingua italiana, ma i sottotitoli non godono di un'ottima sincronizzazione con la voce dei personaggi.

Eye of the Temple

Eye of the Temple è un'avventura densa di enigmi che utilizza una tipologia di movimento a dir poco innovativa: in pratica è un'esperienza room scale, dove è essenziale avere un po' di spazio per poter giocare

Nel gioco ci si sposa fisicamente nello spazio per raggiungere delle pedane che vi porteranno da un punto all'altro del livello. Di conseguenza, non è possibile giocare da seduti né tramite gli analogici.

Scendendo più nel dettaglio, il gioco vi fa credere di starvi spostando di molti metri, ma in realtà sarete sempre nella vostra stanza, nel vostro campo di gioco, facendo piccoli passi in avanti, ai lati o all'indietro.

Si risolve un puzzle dopo l'altro e si schivano i pericoli che vi si parano davanti, mentre alle volte vi sarà chiedo di dare sfoggio delle vostre abilità con la frusta, uccidendo i nemici che vi si pareranno davanti. Una produzione davvero unica, impossibile da replicare su altri mezzi di intrattenimento: se avete abbastanza spazio, è un titolo da non perdere.

Dungeons of Eternity

Uno dei migliori titoli che potete attualmente giocare su Quest 2 e soprattutto su Quest 3, grazie ai miglioramenti grafici spinti dalla potenza del nuovo Snapdragon XR2 Gen 2.

Nel dettaglio, Dungeons of Eternity è un videogioco di esplorazione di dungeon generati in maniera procedurale che gode di un'ottima varietà di mostri, trappole, oggetti, modalità ed enigmi. Come se non bastasse, vanta meccanismi di interazione perfetti per il linguaggio della realtà virtuale.

Il sistema di combattimento si basa su un miscuglio di armi bianche, da lancio e magie che utilizzano la fisica in maniera convincente.

Si può parare, deviare i colpi avversari, lanciare le proprie armi, riprenderle da terra e specialmente ottenere bottino e punti esperienza per poter potenziare il proprio eroe, alla stregua di Diablo.

In effetti, è proprio alla bestia di Blizzard che si ispira questo Dungeons of Eternity, considerando che lo si può giocare anche online con un party da tre giocatori. È davvero una produzione di alto livello, che farà la gioia dei fan del genere e non solo, poiché la cura con cui è stato confezionato sarà apprezzata anche da chi non mastica il genere.

Star Wars: Tales from the Galaxy's Edge

L'esperienza VR di Star Wars definitiva, che mette a dura prova le capacità del visore di Meta. Imperdibile per i fan delle Guerre Stellari, ci mette nei panni di un tecnico di droidi che si trova suo malgrado a dover combattere mercenari e altri pericoli a colpi di blaster.

Molto interattivo, simula anche il corpo del personaggio, comprensivo di cintura porta armi, tasche per gli oggetti e strumenti multiuso (rimuovere le viti con un trapano spaziale ha il suo perché!): è un'ottima avventura per avvicinarsi alla VR, dopo essersi fatti le ossa un minimo con esperienze meno intense.

La grafica è davvero notevole e la longevità risulta molto buona, considerando che l'avventura base è accompagnata anche da un'espansione, Last Call, che amplia la durata totale del pacchetto. Un gran gioco d'avventura, senza alcun dubbio.

Crimen - Mercenary Tales

Carbon Studio ha confezionato davvero una bella esperienza per i neofiti della realtà virtuale e non solo, considerando che Crimen - Mercenary Tales offre un titolo veloce al cui interno vi sono ben otto storie ispirate all'Europa del 17° secolo, nelle quali si vestono i panni di otto personaggi differenti.

Le piccole avventure uniscono ciò che di buono ha fatto la realtà virtuale nel corso degli anni: combattimenti all'arma bianca, sparatorie, scalate e altro ancora all'interno di livelli lineari composti da relitti e templi, dipinte con uno stile grafico a fumetto davvero azzeccato.

C'è da rimproverare il fatto che le otto storie non sono così ben differenziate come ci si aspetterebbe, perché almeno la metà ripropone idee già viste in altre, ma c'era d'aspettarselo, poiché le dimensioni del progetto sono quelle di un prodotto indipendente. È comunque un bel videogioco, uno di quelli che garantisce una manciata di ore di sano divertimento.

Resident Evil 4

Resident Evil 4 è una delle killer app di Meta Quest. Non solo è un'eccellente interpretazione in VR di un grande classico, ma è anche il miglior rifacimento che potesse mai ottenere. L'intera avventura originale è stata portata e ri-adattata per la realtà virtuale, per un totale di 12 ore necessarie a portarla a termine. Ciò lo fa uno dei titoli più longevi in VR, anche grazie alla modalità Mercenari introdotta post-lancio.

Il lavoro condotto su questo remake ha trasformato Resident Evil 4 in un'esperienza praticamente nuova, più moderna e fruibile, pur essendo più facile proprio in virtù della possibilità di movimento libero, ma non per questo snaturato.

Si può mirare, sparare e ricaricare simulando l'atto nella realtà. È possibile passare da un'arma all'altra agguantando la pistola dalla cintura, il coltello e le granate dalla pettorina o i fucili dalle spalle, e se ne possono persino impugnare due contemporaneamente.

Gli artisti di Armature Studio, poi, hanno dipinto in alta risoluzione buona parte dei materiali, applicandole su uno studio delle forme rivisitato. Il senso di spazialità è ben reso e ci si sente avvolti dalle ambientazioni, anche per merito della pulizia inattaccabile dell'immagine, visibile anche nelle cinematiche.

La giocabilità ricompilata e l'ottimo lavoro svolto sulla geometria del mondo, completamente ristrutturata per funzionare in 3D stereoscopico, costituiscono uno dei migliori titoli su Quest. Presto arriverà anche la versione PS VR2 che di sicuro sarà ancora più coinvolgente, ma il plus di questa edizione è il poter viverla senza fili.

Moss Libro I e II

Un pizzico di gioco di piattaforme, una spolverata di enigmi ambientali e una spennellata di atmosfera fiabesca: è questa la deliziosa ricetta di Moss, un'avventura che si distingue anzitutto per la sua dualità nelle meccaniche.

Muovendo i controller nello spazio, grazie ai vari sensori, è possibile interagire con l'ambiente, per risolvere gli enigmi proposti nell'avventura; con lo stick analogico, invece, si guida Quill, la quale può saltare e sferrare degli attacchi. Su queste poche e semplici regole, si erge uno dei migliori titoli in assoluto per la VR.

Se il primo capitolo faceva da prologo all'avventura, il secondo migliora ogni aspetto del predecessore: Quill ha nuovi equipaggiamenti e abilità che rinfrescano notevolmente il level design e la varietà di una produzione rifinita in ogni suo angolo. Da avere sia il primo, che il secondo!

Espire 2

Il primo capitolo è stato praticamente il primo esperimento di videogioco furtivo in realtà virtuale, con un'esperienza molto grezza ma a tratti esaltante, le cui spigolosità sono state limate in questo seguito, pienamente godibile anche da chi non ha toccato il predecessore.

Si tratta sempre di un titolo stealth nel quale impersonerete un robot comandato a distanza, il cui obiettivo è quello di infiltrarsi nelle basi nemiche possibilmente senza dare nell'occhio, utilizzando gadget, armi silenziate e diversivi di ogni genere. È possibile scambiare robot tra uno ad altezza umana ed uno più piccolo, cosa che raddoppia le possibilità di approccio alle situazioni.

Migliora il comparto tecnico e aggiunge la modalità cooperativa (senza matchmaking per il momento) rispetto al precedente capitolo, ma Espire 2 continua a peccare nell'intelligenza artificiale, ma se siete fan del genere vale la pena dargli una chance.

Journey of the Gods

Se preferite le armi bianche, Journey of the Gods è ciò che si avvicina di più ad un'avventura classica, vecchio stampo, dove si vestono i panni di un eroe con spada, scudo e balestra. Di tanto in tanto ci si può pure appellare ai poteri divini per risolvere piccole situazioni che bloccano la progressione.

L'escursione non risparmia un buon mix di esplorazione e combattimenti dal sapore un pelino derivativo, ma pur sempre potenziato dall'immersione della realtà virtuale.

Lo stile grafico è molto semplice e fa desiderare qualcosa in più, questo è vero, ma si respira un po' di quell'aria di Zelda che di sicuro vi farà piacere sentire.

Bonelab

Bonelab è uno dei titoli più ambiziosi per Quest, e questo è sua croce e delizia. Si tratta di un titolo d'avventura e d'azione principalmente pensato come un sandbox, che vive quindi della creatività del giocatore: ci si può divertire a dismisura con le varie modalità di gioco, dalla campagna ai minigiochi, con i tanti strumenti offerti dagli sviluppatori: armi bianche, bocche da fuoco, oggetti di ogni tipo, tutto con una fisica che reagisce agli stimoli dell'utente.

Purtroppo non è un titolo per tutti.

Il motivo? Non riesce a respirare bene con le restrizioni hardware del Quest 2. Lo stesso motore fisico lascia un po' a desiderare se si considera i successi raggiunti dal suo predecessore, Boneworks su PC VR, che aveva praticamente riscritto le regole dell'interazione in realtà virtuale.

In più, la campagna, che doveva essere il piatto forte di Bonelab, vive di momenti altissimi e altrettanti bassi, con pochissima varietà di nemici e un design degli enigmi problematico. E poi, perché per sbloccare la campagna è necessario risolvere un puzzle che non è nemmeno così chiaro? Insomma, è un videogioco che consigliamo solo a chi conosce bene la VR.

RUINSMAGUS

Nonostante voglia far credere di essere una sorta di gioco di ruolo, con tanto di villaggi ed oggetti da recuperare, RUINSMAGUS è in realtà uno sparatutto a livelli molto più simile a DOOM di quanto non voglia far credere di primo acchito, ma preferiamo collocarlo tra i videogiochi d'avventura.

Nel dettaglio, si impersona un mago che dovrà avventurarsi all'interno di labirinti per eliminare tutte le creature che lo separano dall'uscita. Le meccaniche coinvolgono la mira e il movimento delle braccia nello spazio, ma i getti delle magie ricordano più delle armi da fuoco che veri e propri incantesimi.

L'avventura funziona ed è inframezzata da piccole scenette d'intermezzo che, per quanto soffrano nelle animazioni a dir poco essenziali, regalano comunque dei piacevoli momenti di pausa nella canonica azione, fatta di nemici sempre nuovi e altrettante stregonerie da sbloccare.

Red Matter 2

Red Matter 2 ha una grafica spaventosa. Non si era mai visto un videogioco VR su Quest così complesso in termini di materiali, riflessi, mole poligonale ed atmosfera, in special modo su Quest 3. Ciò significa che è un titolo imperdibile? Se siete amanti delle avventure narrative con i puzzle, senz'altro!

La giocabilità abbraccia soprattutto enigmi ambientali, molti incentrati sulla ricerca di oggetti per sbloccare una porta.

Altri prevedono la violazione di terminali o il passaggio della corrente in un circuito, insomma, idee già viste, ma con vari guizzi intelligenti nella messa in scena, specie quelli che coinvolgono la fisica e il proprio jetpack, utilizzabile per raggiungere punti altrimenti troppo alti.

Sebbene la parte iniziale sia dedicata a rinfrescare la memoria sul predecessore, vale la pena affrontarlo prima di avventurarsi in questo secondo episodio, in caso non aveste mai giocato all'originale.

Ancient Dungeon

Un rogue-lite unico su Quest questo Ancient Dungeon, dove sarete chiamati ad esplorare un sotterraneo pieno di insidie e pericoli.

La grafica, nonostante utilizzi materiali semplici in stile pixel-art, ricrea un'atmosfera oscura ed immersiva: complice è anche il buon sistema di controllo, che consente di navigare liberamente e di colpire i nemici proprio come nella realtà, tirando fendenti e affondi con la spada.

Si raccolgono ovviamente i tesori, con i quali migliorare le proprie capacità: morire è facile, ma ogni partita sarà più semplice di quella prima, poiché potrete potenziarvi ad ogni morte.

Un bel gioco impegnativo, rivolto a chi già mastica la realtà virtuale, considerando che gli schemi comportamentali dei nemici richiedono velocità e movimenti repentini.

Migliori Giochi Meta Quest Mixed Reality

Zombies Noir: Mixed Reality

Prendete degli zombie, un po' di tinte noir e un'abbondante dose di realtà mista per avere tra le mani Zombies Noir: Mixed Reality, un titolo tra i più curiosi attualmente disponibili per la Mixed Reality.

Dopo aver piazzato le porte da cui usciranno gli zombie, non dovrete fare altro che sconfiggerli prima che entrino nella vostra stanza e vi facciano fuori! La struttura è quella di uno sparatutto ad ondate, ciascuna delle quali vi offre delle monete spendibili di ondata in ondata presso il venditore, che distribuisce sia nuove armi, che potenziamenti.

Non è tra le esperienze più pulite e precise in Mixed Reality, perché ci sono delle problematiche nel codice, ma è di sicuro una delle più divertenti, soprattutto se vi piacciono gli sparatutto.

Lista Giochi in Mixed Reality

Ecco una lista dei migliori giochi Quest 3 che dispongono della modalità Mixed Reality, cioè a realtà mista:

  • First Encounters
  • BAM
  • Espire 2
  • YUKI Space Ranger
  • Blaston
  • Demeo
  • Synth Riders
  • Samba de Amigo: Virtual Party

Migliori Giochi Meta Quest Casual

Kill it With Fire VR

C'è chi i ragni non li sopporta e questo gioco è dedicato proprio a loro, a quelli che vorrebbero vederli semplicemente bruciare. Manco a dirlo, l'arma più efficace in Kill It With Fire è il fuoco in ogni sua forma, dal lanciafiamme alle molotov, fino ad arrivare allo spray incendiario, anche se ci sono anche altri oggetti, come pistole, padelle o addirittura cariche di C4.

L'obiettivo dei vari livelli di questo bizzarro gioco d'azione, nato originariamente su PC e ora disponibile anche in VR, è sempre quello di uccidere un certo numero di aracnidi nel modo che più vi aggrada.

Ogni volta che se ne sopprimono un po', si sbloccherà una nuova zona della piccola area, e poi un'altra ancora, finché si paleserà la porta d'uscita.

Per smuovere le acque, vi sono dei compiti segnati su un taccuino alla stregua di Job Simulator che, se completati, sbloccheranno sia nuove armi, sia nuovi potenziamenti. Il titolo è identico alla controparte PC, ma vissuto dalle lenti del visore ha una marcia in più: la visuale su Meta Quest 3 è abbastanza pulita, ma i controlli avrebbero potuto essere migliori. È un'esperienza anti-stress leggera da cui non ci si aspetta altro che un paio d'ore di spensieratezza.

Ziggy's Cosmic Adventures

Davvero curiosa l'esperienza fornita da Ziggy's Cosmic Adventures, sebbene non sia affatto esente da problematica. Si tratta di un titolo nel quale sarete in una cabina di pilotaggio e dovrete gestire una nave nello spazio.

Il twist è che vestirete un cacciatore di taglie dalla morale un po' discutibile, anche perché sembra aver rubato un simpatico alieno, chiamato Ziggy, e pare non voglia affatto restituirlo. Il tutto è però in chiave ironica, in un titolo dove anche la stessa gestione della nave è chiaramente molto semplificata.

Anzi, in realtà la gestione vorrebbe essere semplificata, ma in realtà soffre di problemi di chiarezza già a partire dal tutorial, durante il quale sarete chiamati a fare determinate operazioni non proprio limpide per mettere in sesto la nave.

Quando tutto va per il verso giusto, tuttavia, il gioco è anche simpatico e molto immersivo, proprio perché sembra di star giocando ad una sorta di escape room, ma purtroppo dover monitorare lo stato della nave e combattere gli avversari si rivela spesso più complicato e meno divertente del previsto.

PowerWash Simulator VR

Quanto può essere divertente afferrare un'idropulitrice e pulire camion, giardini e marciapiedi? Molto secondo FuturLab che, dopo il grande successo della versione su TV, ha realizzato una versione per la realtà virtuale.

Lo scopo è sempre quello di spazzare via ogni impronta di sporco dal vostro obiettivo con la vostra fida idropulitrice, alla quale potrete collegare accessori come prolunghe e detergenti per ottimizzare l'operazione di pulizia.

Uno dei punti di forza del titolo è la presenza del multigiocatore cooperativo: potrete invitare amici e sconosciuti a pulire con voi cortili e veicoli, e nel mentre scambiare qualche chiacchiera.

Il denaro accumulato vi permette di acquistare nuovi strumenti per migliorare le vostre prestazioni e accelerare i lavori. Peccato per la grafica, che nemmeno su Meta Quest 3 riesce a sorprendere, risultando abbastanza scarna.

Drunk Bar Fight

Un simulatore di rissa alcolica per la realtà virtuale: sembra una presa per i fondelli, ma quello di The Munky è un gioco che esiste sul serio. Test scientifici appurati dimostrano che il vostro Q.I. potrebbe subire un drastico calo dopo aver giocato a Drunkn Bar Fight: non dite in giro che non vi avevamo avvisati.

Il problema delle risse è sempre e solo uno: le conseguenze. Che siano giudiziarie o ospedaliere non ha troppa importanza, perché parliamo di problemi gravi sui quali non si può soprassedere, da prendere in assoluta considerazione prima di iniziarne una contro quel bastardo che continua a fissare la vostra ragazza (ma che, in realtà, ha solo il disturbo dello strabismo).

Tralasciando il fatto surreale che stiamo seriamente disquisendo sulle ripercussioni di una zuffa, Drunk Bar Fight consente davvero di sfogare i vostri istinti primordiali senza preoccuparvi delle conseguenze. Vestirete i panni di un giovane uomo che potrà accedere ad uno dei vari livelli disegnati dagli sviluppatori.

Lo scopo è mettere al tappeto tutti i clienti dell'esercizio commerciale prima che loro facciano la stessa cosa con voi, utilizzando tutti gli oggetti sparsi sui banconi, sui tavoli o sulle mensole: bottiglie, sgabelli, freccette, stecche da biliardo, boccali e molto altro.

Sperimentare può essere carino per qualche partitella, ma la grafica orrenda e i tanti bug nel codice difficilmente vi terranno impegnati più di una manciata di minuti.

Fruit Ninja VR 2

Da grandi successi derivano semplici idee, e Fruit Ninja è l'emblema di questa tesi. All'epoca, nel lontano 2010, affettare la frutta trascinando il proprio dito sullo schermo si rivelò essere un'esperienza tanto divertente quanto stimolante. Lo facemmo poi anche sei anni dopo in realtà virtuale con Fruit Ninja VR, e adesso ci riprova Fruit Ninja VR 2.

Il seguito dell'affetta-frutta più famoso al mondo è un videogioco ben più ricco, che include non solo nuove modalità di gioco, tra cui il multiplayer, ma anche nuove armi con le quali affettare e colpire mele, banane e lamponi nel mondo che più vi aggrada.

Ci sono spade di tutti i tipi, insieme ad archi e balestre che trasformano il titolo in un simpatico tiro al bersaglio.

In più, c'è un bell'hub navigabile a proprio piacimento, chiamato furbescamente Fruttasia, dove poter accedere a tutta una serie di attività extra.

Peccato per la grafica che tende a sgranarsi sui bordi anche su Meta Quest 3, perché per il resto risulta un titolo molto divertente. Speriamo che degli aggiornamenti possano incrementare la resa visiva!

Epic Roller Coasters

Epic Roller Coasters è il gioco da avere a prescindere che vi piaccia o meno andare sulle montagne russe. Il motivo è presto detto: lo si può far provare ai vostri amici durante le serate di festa, e vedere che effetto fa su di loro, specie la sensazione fittizia di "vuoto".

Non a caso, il titolo in questione racchiude tutta una serie di ottovolanti a tema fantasy, horror, parchi divertimento e molti altri ancora. I nostri preferiti sono quelli di Halloween e Natale, ottimi da far provare proprio nei relativi giorni festivi ai propri parenti.

La grafica non è eccezionale, ma è piacevole ed ha il merito di essere fluida, oltre che pulita.

Curioso anche il metodo di vendita, visto che è possibile scaricarlo gratis e ottenere l'accesso ad un numero limitato di livelli. Dopodiché, si può optare per un pacchetto unico o pagare il singolo ottovolante.

Ci sono poi varie modalità, con bersagli da colpire, collezionabili e addirittura online, ma la migliore rimane quella in cui ci si gode solo l'esperienza.

Star Wars: Pinball VR

Zen Studios ama il flipper. Lo ama così tanto che di videogiochi di flipper ne ha prodotti più di dieci su tante piattaforme differenti. Uno dei suoi cavalli di battaglia è quello dedicato a Star Wars, che ha ricevuto una versione in realtà virtuale che dimostra quanto questa azienda ungherese non solo ha il flipper nel sangue, ma porta un rispetto maniacale nei confronti dell'universo di Guerre Stellari.

Il videogioco in questione si chiama Star Wars: Pinball VR e, non appena lo si avvia, si rimane colpiti dalla qualità degli otto tavoli disponibili. Delude l'assenza dei tavoli per i primi tre episodi e per gli ultimi tre, ma ciò è ampiamente ripagato dalla cura riposta nella realizzazione di essi: gli effetti speciali, quelli sonori, i modellini, tutto è al posto giusto e riprendono anche frasi e momenti della saga.

Sarete poi sempre circondati dai personaggi animati, direttamente collegati al tavolo su cui state giocando: non distraggono, ma anzi arricchiscono un'esperienza che già di per sé odora tanto di Star Wars. Vedere dunque Luke SkywalkerR2-D2 o il Mandaloriano accanto a voi fa un certo effetto, in virtù della loro buona caratterizzazione.

Fa capolino una modalità carriera che offre delle partite più brevi e dei poteri sbloccabili, caratterizzata da missioni specifiche, modificatori e obiettivi da rispettare come punteggi e numero di palline limitato, per sessioni appunto più concentrate.

Non mancano dei minigiochi molto semplicistici, persino uno che vi vede protagonisti di un duello contro Darth Vader in persona, che di certo non brillano, ma fanno bene alla varietà.

Tentacular

Qual è il posto di un polpo nel mondo? Tentacular cerca di dare una risposta proprio a questa domanda mettendovi proprio nei panni di un polpo dal cuore d'oro che è stato cresciuto dagli esseri umani nell'isola di La Kalma.

Questa favola è sorprendentemente emozionante ed è incentrata sui segreti che si celano dietro il polpo, che dovrà appunto scoprire le sue origini durante l'avventura, la quale prevede interazioni speciali fatte di minigiochi d'azione e piccoli rompicapo.

L'offerta contenutistica è composta da una modalità storia abbastanza longeva, da attività secondarie e persino da un sandbox nel quale divertirsi senza pensieri nei panni del polpo, dando sfogo al motore fisico con i propri tentacoli.

Una gradevolissima sorpresa!

GORN

GORN svolge bene il ruolo di videogioco dal divertimento ignorante se lo si prende dal verso giusto: si vestono i panni di un gladiatore e lo scopo è menare schiaffi senza ritegno.

Non si vive di tecnicismi, anzi. Utilizza un assurdo motore fisico per fare contrasto con l'esagerata violenza dei mutilamenti. Per dire, le armi sembrano fatte di gomma, così come i gladiatori, inclini a cascare come sacchi di patate ogni volta che li si colpisce. L'unico limite dovrebbe essere la fantasia, perché non è tanto la sfida ad essere il fulcro, quanto gli effetti indesiderati della fisica, alimentati da trappole ambientali che accrescono il numero di possibilità creative.

Il tutto crea un contesto comico in bilico sul grottesco, dove sostanzialmente bisogna completare una sfilza di lotte in un'arena utilizzando qualsiasi arma che vi capiti tra le mani.

Il flusso di nemici invece è scandito ad ondate, e non appena se ne conclude una, ne ha inizio un'altra salutando il re e incitando la folla. Ciascun livello termina con un boss, la cui eliminazione va a sbloccare le arene successive. Insomma, un titolo sicuramente divertente, da provare se volete una sorta di picchiaduro edulcorato.

Arcade Legend

Avete sempre sognato di creare una sala giochi e di gestirla? Be', allora Arcade Legend potrebbe diventare il vostro nuovo gioco preferito, se solo le performance su Quest non fossero un po' problematiche.

Parliamo prima delle cose belle: Arcade Legend è a metà strada tra un gestionale ed una raccolta di minigiochi, perché vi consente di avviare il business delle sala giochi costruendone una tutta vostra, scegliendo i materiali, le decorazioni e soprattutto i cabinati e le corsie per il bowling da installare nelle sale.

Tutti i minigiochi possono essere giocati da soli o in compagnia di amici, e i vostri punteggi saranno tramutati in ticket da spendere in oggetti cosmetici. Nel tempo invece otterrete denaro, con il quale ampliare la sala con nuove attrazioni. Insomma, non gli manca proprio nulla, a parte dell'ottimizzazione, che sicuramente arriverà con gli aggiornamenti.

Lucky's Tale

Lucky's Tale ha molti anni alle spalle, considerando che è stato pubblicato come titolo di lancio su Oculus Rift. Dopodiché è stato pubblicato su altre piattaforme, tra cui Meta Quest, in una versione riveduta e corretta.

Questo simpatico titolo è uno dei pochi platform treddì disponibili su Quest, in cui si vive l'avventura in terza persona, guidando la volpe Lucky nei livelli utilizzando gli analogici e i pulsanti, come se stesse giocando sul televisore: si raccolgono monete, si sconfiggono nemici e si salta sulle piattaforme, proprio come nei migliori titoli del genere.

Tuttavia, affrontare un platform con l'immersione del caschetto ha tutto un altro sapore: potete osservare il livello a 360°, mentre questo vi circonda tutto intorno. Un'esperienza assolutamente da provare se siete amanti di questa tipologia di videogiochi!

TORNA IN CIMA

Migliori Giochi Meta Quest Per Allenarsi

PowerBeatsVR

Nonostante possa tranquillamente posizionarsi nella categoria dei giochi musicali, PowerBeatsVR si avvicina più al concetto dei titoli di fitness che ai rhythm game puri, considerando l'intensità dei movimenti da effettuare. Include infatti più di 24 canzoni differenti, disponibili sotto diverse difficoltà, i cui schemi simulano circuiti di esercizi.

Gli allenamenti ruotano attorno al colpire a suon di pugni delle sfere, mentre si schivano ostacoli di ogni tipo, fattore che vi spinge ad effettuare esercizi come squat e simili in serie per mettervi in forma. Proprio per questo è necessario avere uno spazio di 2 x 1,5 metri per poter gustarsi il titolo al massimo.

Un'altra caratteristica interessante è la possibilità di poter implementare qualsiasi canzone voi vogliate (in formato MP3, OGG, WAV e FLAC): datela in pasto all'algoritmo e lui genererà per voi un circuito personalizzato sul ritmo di quella traccia. Be', allenarsi con la musica che vi piace dà tutta un'altra carica!

Liteboxer

Liteboxer VR è un software per Quest grazie al quale è possibile accedere ad una serie di allenamenti con istruttori virtuali. Una volta avviato, si materializzerà davanti a voi un trainer che vi illustrerà i vari metodi di allenamento del software, che trascendono anche il nome stesso, poiché il pugilato c'entra marginalmente.

Il principale esercizio si concretizza attraverso una serie di sei cerchi, disposti a raggiera, che si illuminano a tempo di musica, con l'istruttore che vi guiderà nel corretto posizionamento e nella giusta esecuzione dei colpi.

Dopo però si aprirà un vasto numero di allenamenti, che includono esercizi noti come squat, corse sul posto, step up e altri ancora, combinati affinché creino dei veri e propri circuiti. Ce ne sono oltre 150 diversi, ciascuno contraddistinto da un livello di intensità e una durata.

Mettiamo però in chiaro una cosa: sebbene l'app sia gratuita, il piano di base include solo una manciata di allenamenti, quindi in pratica si tratta di una versione dimostrativa. La vera anima si cela dietro un abbonamento che, al costo di circa 18€ al mese, offre una miriade di allenamenti differenti. Vale la pena comunque provare la versione dimostrativa gratuita, anche perché non richiede nessun metodo di pagamento collegato.

Migliori Giochi Meta Quest Puzzle

LEGO Bricktales

Costruire con LEGO è divertente, ma perché limitarsi ai pezzi fisici? Dopo il lancio su console, PC, Android e iOS, LEGO Bricktales arriva anche su realtà virtuale, con un'edizione per Meta Quest 3 che è compatibile anche con la realtà mista.

La dinamica del gioco è la stessa apprezzata per console e PC, ma ovviamente ottimizzata con il linguaggio della realtà virtuale. Viaggerete in cinque ambientazioni diverse, realizzate come degli enormi diorami, nei quali potrete guidare il vostro alter ego di mattoncini. 

Dovrete ingegnarvi e risolvere degli enigmi: le diverse sfide sono state progettate per mettere alla prova la vostra immaginazione, lasciandovi il compito di trovare una costruzione unica che funzioni, creata tramite una meccanica di costruzione mattoncino per mattoncino che riproduce la vera esperienza di costruire con i LEGO.

Sarà quindi necessario costruire un ponte che permetterà a robot di attraversare un fiume, o sostegni che possano aiutarvi a superare ostacoli altrimenti insormontabili, oppur esemplicemente vi sarà chiesto di replicare una costruzione di una statua. Insomma, il gioco è pieno di puzzle basati sulla creatività e sulla fisica, il tutto condito con una grafica eccezionale.

Un titolo assolutamente imperdibile!

Tetris Effect

Avete un animo da retro-gamer, ma non disdegnate la novità? Tetris Effect è la risposta. Prodotto da Tetsuya Mizuguchi, genio dei giochi musicali, questa meravigliosa interpretazione dei tetramini calanti vi fa vivere un'esperienza visiva di quelle avvolgenti, che vorrete far provare anche ai vostri genitori, zii e parenti.

Poter vivere il Tetris in soggettiva, sentire la musica addosso, essere accecati dai particellari, sono sensazioni indescrivibili su Meta Quest.

Tra l'altro, Tetris Effect è uno dei pochi titoli su Quest che potete giocare sul divano, senza alcuno sforzo, immersi nella totale bellezza della sua estetica.

A Fisherman's Tale

La realtà virtuale non comprende solo videogiochi, anzi, fornisce un nuovo linguaggio con cui raccontare storie. A Fisherman's Tale, infatti, vi fa vivere un film d'animazione come se foste i protagonisti.

Ciò che rende questo titolo assolutamente unico è la struttura a matrioska che caratterizza la risoluzione dei puzzle. Nella parte centrale della stanza, all'interno della quale prenderanno vita gli enigmi, avrete una riproduzione in miniatura dell'ambiente circostante, a mo' di un delizioso diorama, col quale sarà possibile interagire attivamente.

Il disegno degli enigmi spruzza creatività dai pori, e confeziona un'esperienza efficace, delicata e, semplicemente, diversa.

Angry Birds VR: Isle of Pigs

Come sarebbe Angry Birds se fosse in VR? Isle of Pigs è la risposta, dato che trascrive l'Angry Birds classico con il linguaggio della realtà virtuale: non si fa altro che eliminare gli edifici dei maialini scagliando gli uccelli arrabbiati con una fionda, questa volta dalle lenti del visore.

Quel che ne viene fuori è semplicemente un'altra visione sul celebre gioco, l'ennesima di una formula vista in decine di salse diverse, alla quale il visore dona del delizioso brio in più.

La mancanza dei cavi sul Quest, poi, consente di goderselo nel migliore dei modi. Certo, non osa né con meccaniche particolarmente geniali, né con livelli complessi, ma fa il suo dovere e si pone come un buon titolo per iniziare con la VR, soprattutto se avete sempre apprezzato la serie.

Puzzle Bobble: VR Vacation Odyssey

Puzzle Bobble non ha di certo bisogno di presentazioni, considerando la sua fama collezionata tra i cabinati arcade. Per chi non ne fosse a conoscenza, gli amati draghette delle bolle sono anche in VR grazie a Puzzle Bobble: VR Vacation Odyssey.

Il titolo offre una nuova prospettiva in prima persona con 100 livelli tridimensionali, una modalità infinita e addirittura il duello online, nel caso foste in vena competitiva. Le dinamiche di gioco non si discostano troppo dalla formula originale e si basano sull'utilizzo di una fionda per sparare le bolle: è sempre necessario farle scoppiare mettendone in fila almeno 3, ma questa volta le strutture ruotano su sé stesse ad ogni vostro colpo, rendendo il tutto più articolato.

Ad aiutarvi nell'impresa ci sarà non solo una linea di tracciamento che suggerisce dove andrà esattamente a finire la sfera non appena scagliata, ma anche tutta una serie di potenziamenti sbloccabili con le monete guadagnate in partita.

Non è sicuramente un titolo imperdibile, anche perché l'immersione è ridotta all'osso, ma siamo sicuri che i fan sfegatati dell'originale vorranno provarlo sulla pelle almeno una volta.

Migliori Giochi Meta Quest Sport

Racket Club

Racket Club incarna alla perfezione l'anima di Resolution Games, gli autori tra i più bei titoli che possiamo attualmente assaporare in realtà virtuale. Il titolo in questione propone una sorta di esperienza rivisata molto simile al padel, che si consuma su campi più piccoli. 

Nella fattispece, si gioca con la racchetta ed è possibile far rimbalzare la palla sulle pareti per effettuare tiri avanzati. Pur essendo cucito in ottica competitiva in partite 2 contro 2, Racket Club offre anche la possibilità di poter affrontare match singoli sia in realtà virtuale, che in realtà mista.

Oltre ad una robusta struttura online, che consente non solo di giocare con amici e sconosciuti, ma anche di assistere alle partite da spettatori posizionandosi fuori dal campo, il titolo di Resolution Games vanta pure una modalità singolo giocatore caratterizzata da un'intelligenza artificiale avanzata, che anima gli avversari come se fossero giocatori reali. Il risultato è strabiliante e siamo convinti che riuscirà a mettervi a dura prova. Consigliatissimo per bruciare le calorie!

NFL Pro Era

NFL Pro Era è il primo gioco di football americano con licenza ufficiale per realtà virtuale. In particolare, utilizza i dati di gioco della NFL per creare un'esperienza NFL VR autentica e reale, tanto è vero che non fatichiamo a definirlo uno dei titoli sportivi più ambiziosi degli ultimi anni, anche perché la serie Madden di EA fa davvero fatica a rinnovarsi.

Guiderete la vostra squadra ad un Super Bowl, migliorando le abilità di QB, partecipando ad esercitazioni e giocando virtualmente con gli amici negli stadi NFL, tutto dipinto con un'ottima grafica.

Tutte le meccaniche sono state tradotte in VR, dalla difesa all'attacco, per un'immersione ai massimi livelli. Certo, si può giocare solo nei panni di QB e quindi ci si sente un po' limitati, ma la produzione è indovinata e non possiamo che consigliarlo ai fan della disciplina.

Creed: Rise to Glory - Championship Edition

Creed: Rise to Glory dipinge il pugilato con il pennello della realtà virtuale e lo fa regalandoci un modo nuovo di raffigurare lo sforzo fisico e la fisicità in VR.

Quando si sale sul ring, ogni pugno inferto ha un costo in resistenza, e abusarne significa ridurre drasticamente la forza e la velocità dei propri attacchi, momento durante il quale i guanti brilleranno, segnalando l'esaurimento del vigore. Per ricaricarlo, è sufficiente mettersi in posizione di guardia, piazzando le proprie braccia davanti al viso.

Questa meccanica cerca di simulare l'affaticamento reale e dona una solida fisicità ai combattimenti.

Per quanto riguarda i colpi, si possono comporre combinazioni di diretti, ganci, jab e montanti, come se li steste effettuando nella realtà: gli impatti cercano di comunicare una certa corporeità insieme all'estetica, davvero di ottima qualità.

 I ring sono resi in maniera eccellente, così come il senso di presenza e d'immedesimazione, coadiuvato da un buono studio delle forme. 

Racket: Nx

Il tennis ha molte declinazioni, tra cui il padel, che di anno in anno colleziona sempre più consenso, anche da chi mastica poco sport. C'è però un'altra declinazione della disciplina con la racchetta molto apprezzata, cioè lo squash.

Bene, ora prendete lo squash e fatene una versione VR futuristica: avrete così il fenomenale Racket: Nx, un videogioco eccezionale, senz'altro tra i migliori da godersi su Quest, soprattutto se siete alle prime armi.

Il gioco in questione lo si assapora in una gigantesca cupola di vetro, le cui pareti si illuminano con bersagli che dovete distruggere con la palla. Bisogna colpirla con forza per farla sbattere contro il muro, per poi rotolare e demolire tutto ciò che tocca. Si può puoi attirare a sé la palla, in maniera tale da allinearsi e calibrare al meglio il prossimo colpo.

Parliamo di un'esperienza arcade veloce, dinamica, estasiante, che nel tempo è pure cresciuta con modalità extra, personalizzazioni e tanto altro. C'è la campagna, l'arcade, il multigiocatore cooperativo e competitivo, insomma, è da avere: vi fa pure consumare tante calorie!

Sport Scramble

Per Wii c'è stato Wii Sports. Per Quest, invece, c'è Sport Scramble. Ogni buona piattaforma al lancio deve avere il suo titolo per famiglie, da far provare come prima esperienza, e questo di Armature è senza dubbio un ottimo candidato su Quest.

In buona sostanza, siamo davanti ad uno sportivo che include tre discipline, ovverosia tennisbowling e baseball, e aggiunge dei divertenti modificatori durante la partita per variare la minestra: la racchetta può diventare una mazza da golf, la palla da bowling una forma di formaggio, in un vortice spensierato dal livello di difficoltà molto permissivo.

L'offerta racchiude modalità per giocatore singolo, sfide e anche un piccolo angolo per il multigiocatore online. È davvero una buona esperienza con la quale iniziare l'avventura in realtà virtuale, e di certo è uno di quei titoli che tirerete fuori ogni volta che vi ritroverete con gli amici e i parenti sotto un unico tetto.

Ultimechs

Ultimechs è un videogioco VR free-to-play che interpreta a suo modo la formula di Rocket League. Permette di pilotare dei mech che competono tra loro in una sorta di sport futuristico, le cui partite sono composte da 4 atleti.

L'obiettivo è semplice: fare gol nella porta avversaria. La diversità è nel come, perché la meccanica principale che alimenta il gioco risulta molto particolare: in pratica i robot possono sparare i propri pugni-razzo e controllarne la traiettoria tramite il polso per spingere la palla all'interno della rete

È un videogioco online altamente competitivo, su cui Resolution Games sta puntando molto nell'ambito dell'eSport. Se vi piace la sfida, Ultimechs è senza dubbio un prodotto da provare, anche perché è gratuito.

Bait!

Uno dei primi titoli di Resolution Games, che è stato rinnovato totalmente su Quest! Si tratta di un videogioco di pesca free-to-play, che porta il giocatore in scenari di pesca dallo stile grafico molto vivace.

Parliamo di un'esperienza semplice, rilassante, il cui gameplay è cucito attorno ad una storia molto semplice, che vi porterà a catturare pesci sempre più resistenti con la classica meccanica del mulinello, proprio come nella realtà.

Con le monete acquisite è possibile acquistare dell'equipaggiamento per migliorare le proprie abilità.

In più, l'aggiornamento "Fishin' Buddies" ha introdotto "Casters' Cove", un hub nel quale 12 giocatori possono parlare e partecipare a varie attività insieme, tra cui i tornei di pesca online e la corsa delle barchette radiocomandate. Da provare, visto che è gratis!

Migliori Giochi Meta Quest Picchiaduro

Ironlights

I combattimenti all'arma bianca ricoprono un ruolo minore nella libreria di Quest, eppure non manca qualche buon esponente come Ironlights.

Le meccaniche di questo picchiaduro prevedono una sorta di sistema ATB à-la-Final Fantasy: una volta caricata l'apposita barra, potrete avvicinarvi al vostro avversario per infliggere dei danni, con collisioni precise che appunto cercano di emulare degli scontri reali.

Durante la fase di attacco, l'avversario potrà solo difendersi, e le stesse regole si applicano anche nei vostri confronti.

Un'idea particolare, senz'altro unica, che si applica sia in una modalità in solitaria, che online, con tante classi tra cui scegliere.

TORNA IN CIMA

Migliori Giochi Meta Quest Musicali

Samba de Amigo: Virtual Party

Uno dei classici SEGA ritorna in realtà virtuale con un episodio ricco di musica pop molto nota, che comprende artisti del calibro di Carly Rae Jepsen, Ariana Grande, Kesha, i Jonas Brothers e moltissimi altri.

La formula non è cambiata, è solo stata contestualizzata nella realtà virtuale: bisogna muovere le maracas a tempo di musica, fare pose particolari e scuotere ancora più forte quando il gioco lo richiede.

Insomma, Samba de Amigo: Virtual Party è un buon gioco musicale, che include - oltre ad un'ampia parentesi per il gioco in solitaria - pure una modalità multigiocatore ed una in Mixed Reality, per vivere il titolo direttamente nella vostra stanza.

Beat Saber

Mettiamola così: se avete un visore VR, dovete avere Beat Saber. Non vi piace il genere? È probabile che vi faccia cambiare idea. Si tratta di un videogioco musicale decisamente particolare: si impugnano due spade di colori differenti e bisogna tagliare i cubi della tonalità corrispondente a ritmo di musica.

Il fendente dovrà però essere effettuato nella direzione raffigurata sulla facciata frontale della figura. Quanto più ampio è il colpo, più punti saranno accreditati nel contatore, e se si perde il flusso del ritmo sbagliando dei colpi, la musica si ferma e dovrete ricominciare daccapo. Nella ricetta emergono anche degli ostacoli, evitabili spostando la testa nello spazio, e delle bombe, che banalmente non dovranno essere colpite.

È senz'altro una delle esperienze migliori che possiate provare (e far provare) sulla realtà virtuale, in grado di rendere l'apprendimento un'operazione entusiasmante, dove senti di migliorare di partita in partita.

Ha ricevuto nel tempo numerosi miglioramenti e contenuti, con tantissime nuove canzoni di artisti del calibro di Linkin Park, Imagine Dragons, BTS, Skrillex, Billie Eilish, Green Day, Lady Gaga e altri ancora.

Rez Infinite

Come spiegare Rez Infinite? È difficile parlarne o descriverlo: andrebbe classificato come una via di mezzo tra un gioco musicale e uno sparatutto su binari, ma in realtà appartiene ad un genere a sé stante, firmato sempre da Tetsuya Mizuguchi.

Meraviglioso nel saper comunicare un'atmosfera surreale, raggiunge l'apice nella modalità Area X, una piccola escursione, della durata di circa 15 minuti, durante la quale si vive un viaggio ricco di splendidi effetti particellari, accompagnati da una musica modulare che cresce con il passare delle fasi.

È un titolo particolare, che potrebbe non rapirvi nelle prime battute, ma lasciate che vi abbracci: lo imparerete ad apprezzare e, perché no, ad amare.

Dance Central

Non può mancare un titolo di ballo in una piattaforma pensata anche per essere condivisa, e Dance Central svolge benissimo questo ruolo. Del resto, dietro le righe di codice, si cela il nome di Harmonix Music Systems, azienda nota appunto per i suoi giochi musicali di qualità.

Il titolo in questione non ha bisogno di particolari presentazioni: dovete semplicemente replicare le coreografie dei ballerini nella maniera più precisa possibile. Il tracciamento di Quest funziona alla grande e restituisce anche una buona qualità visiva, pulita e dallo stile irresistibile.

Di canzoni se ne contano 32, mentre vi sono solo 2 livelli di difficoltà: ne avremmo preferiti di più, ma di certo bastano per divertire diverse tipologie di giocatori. È possibile anche personalizzare il proprio avatar e giocare online.

Purtroppo al momento il gioco risulta non acquistabile, probabilmente per un problema di licenze non rinnovate.

Speriamo possa ritornare sullo store il prima possibile.

Synth Riders

Tra gli esponenti del genere a-la-Beat Saber, Synth Riders è uno dei pochi che mantiene una sua identità senza risultare troppo simile al gioco a cui si ispira.

Lo scopo è semplice: toccare le sfere con la mano del colore giusto e a ritmo di musica. L'importante è posizionarsi correttamente, e il gioco si diverte a lanciare schemi che vi fanno letteralmente ballare come ballerini provetti: vi chiede di unire le mani, di seguire scie, di effettuare dei rapidi movimenti verso il basso, tutto a difficoltà completamente scalabile con tantissimi modificatori.

La colonna sonora abbraccia oltre cinquanta canzoni diverse, una parte delle quali davvero perfette per il ritmo di gioco. Consigliato!

Migliori Giochi Meta Quest Horror

Five Nights at Freddy's VR: Help Wanted

Five Nights at Freddy's VR: Help Wanted è il capitolo in VR della nota saga horror di Scott Cawton, che conta una decina di opere tra videogiochi e libri, sparsi tra smartphone e PC.

Per quei pochi che non la conoscessero, si tratta di un'esperienza statica d'orrore in cui il giocatore, nelle vesti di una guardia notturna, deve monitorare il servizio di sorveglianza di un particolare ristorante, famoso per i suoi pupazzi animatronici che rallegrano i più piccoli nelle ore diurne.

La notte, invece, i bambolotti si riattivano e distruggono qualsiasi cosa capiti a tiro, come se si sfogassero prima di iniziare il loro lavoro di intrattenitori. L'obiettivo dunque è resistere un'intera notte nell'ufficio del locale, mentre gli animali robotici prendono vita in maniera imprevedibile nelle altre sale: bisogna quindi capire la loro posizione tramite le telecamere in dotazione e bloccare le porte della stanza non appena questi si avvicinano.

L'energia per attivare i marchingegni ovviamente è centellinata, e dovrete farvela bastare per tutta la nottata, dosando i consumi senza farsi prendere dal panico. E se un animatrone supera le vostre difese? Be', partirà un jumpscare spalmato sulla vostra faccia e la partita terminerà all'istante! Uno dei videogiochi più paurosi in VR, perfetto per le serate con gli amici.

ACQUISTO: 29,99€

Jurassic World Aftermath Collection

Immaginate di essere precipitati su un'isola e che i Velociraptor vi stiano dando la caccia. Ecco, questa è la premessa di Jurassic Park Aftermath, un titolo la cui trama supera di gran lunga la saga cinematografica di Jurassic World.

Il gioco è fondamentalmente un'avventura dalle tinte horror fatta di enigmi ed esplorazione, dove avrete l'obiettivo di recuperare materiali di ricerca di valore da un centro di ricerca abbandonato.

La resa grafica in cel-shading è davvero indovinata, con un'ottima pulizia a schermo senza sacrificare i dettagli, immersi in una storia davvero appassionante, che sarà apprezzata da chi mastica la lingua anglofona. L'avventura è divisa e venduta in due parti, le quali, insieme, compongono l'intero gioco.

Lies Beneath

Non perdete tempo se amate le esperienze dalle tinte d'orrore e non avare di azione, perché Lies Beneath è assolutamente una delle migliori in tal senso, ed è anche tra le più curate in assoluto a livello estetico.

Si vestono i panni di Mae, una studentessa del college che dovrà affrontare una serie di mostri per salvare suo padre. È molto curioso il modo in cui è narrata la storia, cioè con uno stile fumetto azzeccato che conferisce identità alla produzione.

Non subirete inermi le nefandezze, anzi, potrete contare su un arsenale di armi da fuoco e ravvicinate, risolvendo enigmi e mettendo al tappetto chiunque osi alzarvi le mani. Non risparmia qualche salto dalla sedia, nulla che comunque possa darvi troppo fastidio: se apprezzate l'azione e l'orrore, non perdetevelo.

Into the Radius 

L'ispirazione sovietica pervade Into the Radius, un grande titolo di sopravvivenza dalle tinte horror, cucito attorno alle esigenze di chi cerca un videogioco VR complesso ed appagante.

Nei panni di un sopravvissuto ad una catastrofe nucleare, bisognerà sostanzialmente completare delle missioni per ottenere oggetti, reagenti e ricompense in modo tale da resistere nel mondo ostile del gioco, pieno di creature da stanare con le tante bocche da fuoco personalizzabili e acquisibili nell'avventura.

La forza del gioco emerge dal realismo dell'esperienza. Per poter sopravvivere, sarà necessario stare attenti a ciò che si porta sul campo, pulire e mettere a punto la propria arma da fuoco, conservare accuratamente nello zaino le risorse rinvenute nelle scorribande. Insomma, una produzione robusta, punitiva e bella da scoprire, un survival game da avere se ne siete ghiotti!

Death Horizon: Reloaded

Amate gli zombie? I contesti post-apocalittici? Le ambientazioni lugubri? Bene, Death Horizon: Reloaded potrebbe fare al caso vostro. Trattasi di uno sparatutto in prima persona di quelli essenziali, senza fronzoli, che vi lancia immediatamente nell'azione e che preferisce seguire un andamento lineare, poco propenso all'esplorazione.

Si spara e di tanto in tanto ci si arrampica, ma di fatto si spara tanto, tantissimo, con una ripetitività in agguato talvolta spezzata dall'arrivo di una nuova arma. C'è anche la modalità cooperativa online.

La versione per Quest 3 è però nettamente migliore rispetto a quella per Quest 2: vanta una grafica più fluida a 120 FPS, nuovi effetti speciali e soprattutto delle armi bianche aggiuntive come spade e asce che godono pure di una discreta fisica.

Migliori Giochi Meta Quest Online

Ghostbusters: Rise of the Ghost Lord

Dopo un piccolo esperimento uscito tempo fa su PS VR, il franchise di Ghostbusters torna in realtà virtuale con un videogioco completo dedicato principalmente all'online.

Quattro acchiappa fantasmi dovranno fare squadra e, ovviamente, acchiappare fantasmi in una serie di missioni ampiamente rigiocabili per collezionare nuovi reagenti, così da sbloccare costumi e potenziamenti, nella classica tradizione del gioco online cooperativo.

Malgrado la formula funzioni e riesca a catturare bene le atmosfere dei film, grazie anche ad un ottimo lavoro svolto sul piano della direzione artistica e della resa, purtroppo la struttura ripetitiva delle missioni tende a smorzare l'entusiasmo sul lungo periodo.

Alla fine non bisogna fare altro che utilizzare gli appositi gadget per scovare i fantasmi, catturarli e abbattere i relativi boss di fine livello, con una varietà un pelino sotto la media tollerabile. Fortunatamente gli sviluppatori stanno già rimpolpando l'offerta con nuovi contenuti e modalità.

Date anche un'occhiata alla modalità in Mixed Reality, perché è davvero spassosa: dovrete sconfiggere un enorme boss all'interno della vostra stanza utilizzando una fionda. Detta così potrebbe non solleticarvi il palato, ma fidatevi quando vi diciamo che è un'applicazione della XR molto spassosa, seppur breve.

Breachers

Lo sparatutto tattico competitivo ha un nome forte su Meta Quest ed è quello di Breachers. Sviluppato da Triangle Factory, il titolo in questione si ispira palesemente a Rainbow Six: Siege nelle meccaniche, ma le reinterpreta tutte in realtà virtuale.

Dai cavi per scalare le pareti, sino all'entrata nelle finestre, Breachers vanta un sistema di mobilità davvero ben confezionato, che aiuta a muoversi esattamente come si desidera con l'immediatezza che richiede questo tipo di esperienza.

Le due squadre, quella degli Revolter e quella degli Enforcer, avranno un obiettivo preciso in ogni mappa: i primi dovranno attivare una bomba, mentre gli Enforcer avranno il compito di disarmarla.

C'è un buon numero di armi e di gadget tra cui scegliere, con eventuali skin di personalizzazione da sbloccare giocando.

Broken Edge

Di primo acchito potrebbe sembrare un videogioco basato sui duelli tra spade, ed in effetti lo è, ma in realtà Broken Edge sfoggia una meccanica molto particolare.

Pur essendo una sorta di simulatore di scontri uno-contro-uno tra combattenti provenienti da diverse epoche, si consuma in una formula dove l'obiettivo è cercare anzitutto di spaccare la spada dell'avversario, così da lasciarlo scoperto.

Ci si può divertire in solitaria contro l'intelligenza artificiale, ma l'offerta reale la si gode nella modalità multigiocatore, lottando con giocatori reali per scalare le classifiche online.

Lo stile grafico è minimale e azzeccato, ma la risoluzione poteva essere leggermente più alta, anche perché ci sono più seghettature di quelle che speravamo. Volendo si può pure giocare anche nella propria stanza come arena su Meta Quest 3 grazie alla modalità Mixed Reality.

Snow Wars

Data la sua atmosfera nevosa, Snow Wars sarebbe anche un videogioco competitivo simpatico da consumare durante le serate più fredde, se non fosse che i suoi server contino davvero pochissimi giocatori attivi. Questo, purtroppo, rende molto difficile avviare le partite.

Peccato perché, una volta messa su una lobby, ci si riesce a divertire: quello confezionato da Actum Games è uno sparatutto a base di palle di neve: si possono raccogliere da terra, lanciare o eventualmente conservare per accumulare una valuta tramite cui produrre armi più forti, come lo spara-neve.

La meccanica è simpatica, la realizzazione tecnica lo è molto meno, ma in buona sostanza è un titolo che per quanto riesca a catturare lo spirito delle battaglie di neve, fallisce nel porsi nel mercato con un'offerta degna di tale nome: la modalità in singolo giocatore è una sorta di "orda" davvero legnosa e poco ispirata e a livello contenutistico c'è davvero poca carne al fuoco.

Drop Dead: The Cabin

The Cabin non scherza quando dice, nella descrizione sullo store, che è un titolo impegnativo. Parliamo di uno sparatutto ad ondate, palesemente ispirato alla modalità zombie di Call of Duty, durante il quale dovrete sopravvivere ad eserciti di morti viventi mentre fortificate le difese del vostro rifugio.

La particolarità dell'esperienza è quella di poter affrontare l'avventura in cooperativa con un amico. Anzi, in realtà è stato studiato proprio per essere affrontato in due, sebbene sia possibile giocare anche in solitaria.

Il tutto risulta ben più divertente in coppia, anche perché The Cabin sfrutta gli avatar di Meta, cosa che aumenta l'immersione.

Inoltre, il gioco è arricchito da un sistema di progressione che consente di guadagnare punti XP con i quali potenziare sia il personaggio, che le armi, così da rendere la partita successiva un po' più permissiva.

Among Us VR

Gli sforzi congiunti di InnerSloth, Robot Teddy e Schell Games hanno dato vita alla versione in realtà virtuale di Among Us, il popolare videogioco di deduzione sociale. Insieme ad un gruppo di giocatori, dovete rimettere in sesto la vostra nave, facendo attenzione ai traditori nella vostra crew.

A differenza dell'esperienza originale, che utilizzava una grafica bidimensionale, l'interpretazione in VR sceglie l'ovvia visuale in soggettiva per enfatizzare il coinvolgimento, con tutto un sistema di gestualità inedito che dà un ulteriore strato di profondità al gioco.

Per il resto è Among Us, nel bene e nel male. Chiaro è che se non avete amici con cui giocare o se non siete "animali sociali" a cui piace lanciarsi in lobby pubbliche con il microfono aperto, non è il titolo che fa per voi. Altrimenti, be', dategli una chance!

POPULATION: ONE

Il Battle Royale su Quest ha solo un nome: POPULATION: ONE. L'esperienza però si è evoluta, introducendo modalità aggiuntive (12vs12 / 6v6v6v6 / 3v3v3v3 e altre ancora, in quello che di fatto sta diventando lo sparatutto competitivo di riferimento per il visore di Meta.

Il merito va anche alla piattaforma sandbox all'interno del gioco, attraverso cui realizzare i propri livelli anche a tema vichingo, un'ambientazione completamente diversa rispetto a quella militare e moderna propria del gioco base.

Per il resto, si tratta di un FPS multigiocatore ben fatto, coadiuvato da ottime meccaniche di balistica e di movimento, visto che l'alter ego virtuale può planare e arrampicarsi, sfruttando l'ambiente per avere la meglio sui nemici.

Ci sono una marea di armi e di skin da sbloccare, con tanto di missioni giornaliere che vi ricompensano a dovere.

Come se non bastasse, nel tempo POPULATION: ONE è diventato anche gratuito, sostenuto dalla classica meccanica del pass stagionali: non avete scuse per non provarlo!

Demeo

Gli amanti di Dungeons & Dragons devono assolutamente provare Demeo, il videogioco VR cross-platform a tema fantasy realizzato da Resolution Games che vi fa gustare un gioco da tavolo da una nuova prospettiva.

Il titolo consente ad un massimo di quattro giocatori di unirsi e assumere il ruolo di tante classi differenti (il Barbaro è il nostro preferito) per avventurarsi in sotterranei al fine di salvare il regno. Il sistema di gioco si fonda sui combattimenti a turni che verranno affrontati dai giocatori tirando il dado e combinando attacchi regolari con carte abilità speciali raccolte dalle casse del tesoro nei vari livelli.

Gli utenti con il visore possono giocare con quelli su TV e monitor, in partite online che strizzano l'occhio ai vecchi tempi, quando appunto i videogiochi non esistevano e si lavorava con la fantasia. Lo si può giocare da soli o in cooperativa, ma è in quest'ultima modalità che splende davvero. Armatevi però di tempo (e di un power bank), perché una partita può durare anche più di un'ora.

Demeo Battles

Demeo Battles è uno spin-off di Demeo incentrato sul gioco in competitivo. Nonostante ci siano delle sfide dedicate al singolo giocatore, l'anima della produzione è, appunto, quella delle battaglie multigiocatore.

Il funzionamento è del tutto identico al Demeo originale, cioè una sfida a turni, per un massimo di quattro giocatori, durante la quale si spostano pedine sulla plancia, si giocano carte e si lanciano dadi.

Tuttavia, anziché liberare le stanze per proseguire nell'avventura, dovrete mettervi alla prova con gli altri giocatori, che non solo disporranno di un eroe, ma anche di un'armata di sgherri, cosa che dona ancora più strategia alla formula.

Se vi è piaciuto Demeo ma sentivate il bisogno di un po' di competizione, Battles vi soddisferà senz'altro, soprattutto se desiderate delle partite che non durino troppo. Se non avete invece mai provato il titolo originale ed in generale preferite gustare un po' di narrativa, vi consigliamo prima di giocare al Demeo classico.

After The Fall

After The Fall di primo acchito può sembrare il classico sparatutto in soggettiva in salsa zombie, ed in effetti lo è, ma è il modo in cui lo si assume ad essere diverso dal solito.

Anzitutto è un videogioco online cross-platform: il bacino di utenza tra i visori non è vastissimo, quindi ben vengano titoli online dal net-code versatile, in grado di accorpare utenti Meta Quest, PlayStation VR e Steam in un'unica sessione, all'interno di un hub nel quale potete parlare tramite chat vocale con i presenti e, volendo, anche reclutarli.

E poi la formula è quella di Left 4 Dead, ripresa ed adattata al linguaggio della realtà virtuale per la prima volta in questo modo, ovvero con dei solidi valori produttivi.

In pratica, quattro giocatori devono collaborare per raggiungere il rifugio incolumi: la strada che li separa dall'uscita è densa di zombi che sbucano casualmente da tutti i lati della mappa, cosa che rende ogni partita diversa dall'altra, proprio per l'imprevedibilità della loro apparizione a schermo. Tra interni e paesaggi innevati, bisogna continuamente guardarsi le spalle per evitare di essere uccisi.

Il gioco funziona bene, molto bene: sparare è un piacere, ricaricare altrettanto (può essere semi-automatica o manuale, con quest'ultima che offre un bonus alle risorse) e pure muoversi, a scelta tra movimento libero e teletrasporti. In più è cresciuto grazie al piano post-lancio, dunque vale davvero la pena provarlo.

Zenith: The Last City

Uno dei pochissimi MMORPG in VR disponibili su Quest si chiama Zenith: The Last City e fa esattamente ciò che dovrebbe fare un videogioco di ruolo online: fornire un mondo nel quale avventurarsi con amici per combattere e potenziarsi insieme.

Il tutto è visto nelle lenti del caschetto, con un sistema di combattimento basato sulle spade o sulla magia, a seconda della classe scelta. Ci sono i dungeon, le quest, gli eventi a tempo, i ruoli (dps, tank e healer), insomma, si tratta di un'esperienza MMORPG a tutti gli effetti.

Ciò nonostante, il gameplay è confusionario ed è l'ennesimo titolo che soffre dei limiti tecnici dell'hardware di Quest 2, ma la situazione migliora sensibilmente su Quest 3. In ogni caso, Zenith: The Last City è molto giocato e supportato, sintomo che comunque vi è una comunità che lo apprezza. Dategli una chance!

Blaston

Nonostante preveda un elemento competitivo, quindi rivolto a chi già mastica la realtà virtuale, Blaston risulta essere una delle esperienze online più immediate e intuitive su Meta Quest, un'escursione VR impossibile replicare altrove e altamente consigliata.

Si compone di scontri uno-contro-uno, principalmente online, dove bisogna sparare l'avversario utilizzando delle armi i cui proiettili si muovono al rallentatore. Le bocche da fuoco hanno colpi limitati e si rigenerano in un punto casuale vicino al giocatore. D'altra parte, l'azione prende vita su piattaforme dalle quali non ci si può muovere, se non fisicamente, entro i confini.

Il gioco è stato supportato a dovere dopo il lancio, tanto è vero che sono state introdotte varie modalità, nuove armi, personalizzazioni inedite per l'avatar e addirittura una serie di sfide giocabili in solitaria.

Acron: Attack of the Squirrels!

Tra i migliori videogiochi in VR da sperimentare in compagnia, quando ci si ritrova con amici o parenti, c'è senza alcun dubbio Acron: Attack of the Squirrels! di Resolution Games.

Il funzionamento è semplice: un giocatore indosserà il visore e vestirà i panni di un albero infuriato, mentre il resto dovrà scaricare l'omonima app gratuita su Android o iOS per impersonare degli scoiattoli, con il compito di raccogliere delle ghiande entro un certo limite di tempo.

L'albero, ovviamente, dovrà impedire che ciò accada, lanciando dei rovi contro i piccoli animaletti.

Si può giocare con un massimo di 9 partecipanti (8 scoiattoli, 1 albero), ma noi consigliamo di ridurre il numero (5 scoiattoli andranno bene) e di alternarvi.

Peccato non vi siano molte opzioni per personalizzare la partita (per dire, non si può modificare il tempo della partita), ma come esperienza multigiocatore è a dir poco fantastica e dovreste senz'altro provarla (e farla provare) prima o poi.

ALTAIR BREAKER

Come sarebbe un gioco di ruolo online in VR basato sull'esplorazione dei dungeon e sul combattimento corpo a corpo? La risposta a questa domanda è, in minima parte, ALTAIR BREAKER.

Mettiamola così: se volete provare un titolo d'azione all'arma bianca in cooperativa con altri giocatori che sia veloce e immediata, che vi butti in stanze ricolme di nemici, dove le uccisioni vi ricompensano con punti d'esperienza e nuove armi, ALTAIR BREAKER forse potrà stuzzicare il vostro palato, ma ci sono un po' di mani da mettere avanti.

Purtroppo i contenuti si contano sulle dita di una mano, poiché la varietà di nemici, stanze e armi è ridotta all'osso: questa spirale porta il titolo di Thirdverse nella ripetitività, eppure con la giusta tolleranza potrebbe comunque rivelarsi un piacevole esperimento, specie in compagnia di qualche amico.

Cook-Out: A Sandwich Tale

Resolution Games ama sperimentare idee assurde, e Cook-Out ne è l'ennesima prova lampante, ed è perfetto per chi cerca un videogioco di cucina fuori dalle righe.

In questa avventura di cucina bisogna collaborare con altri tre giocatori online per preparare i panini ai clienti del chiosco. Ciascun cuoco dispone di una serie di ingredienti unici, quindi dovrete sincronizzarvi per impiattare i sandwich seguendo le richieste degli affamati acquirenti.

Le cose si complicano col passare dei livelli, con la possibilità di affrontarli anche in solitaria, ma parte del divertimento risiede proprio nella collaborazione online.

Contractors VR

Tra gli sparatutto militari su Quest, Contractors VR è quello più completo a livello di contenuti. Non solo vanta modalità online competitive e cooperative, ma sfoggia anche piccole parentesi con le quali divertirsi in solitaria.

Si tratta appunto di uno sparatutto in soggettiva con un buon feedback delle armi, il cui utilizzo risulta piuttosto realistico rispetto ad altri esponenti del settore: la ricarica va effettuata manualmente, e ce ne sono più di 30 tra le quali scegliere.

Il colpo d'occhio è sorprendentemente cristallino, ma c'è un prezzo da pagare, cioè una grossa riduzione dei poligoni su alcuni modelli, tali da farli sembrare davvero scarni. Tuttavia, se voleste un FPS à-la-Call Of Duty in VR, questo potrebbe fare al caso vostro.

Migliori Giochi Meta Quest Per Iniziare

Ecco una lista dei titoli perfetti da far provare ai novizi della VR, con i quali tutti possono divertirsi. Il tasso di chinetosi è infatti nullo (o minimo) per tutte queste esperienze.

TORNA IN CIMA

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.