Modern Combat Blackout per Nintendo Switch, una sorta di CoD “tascabile”? La nostra prova.

Lorenzo Delli

Modern Combat Blackout di Gameloft sbarca ufficialmente su Nintendo Switch. Se però giocate su smartphone già da tempo potreste ricordarlo con il titolo Modern Combat 5: Blackout. Bisogna tornare, pensate un po’, al 2014 per vederne l’uscita su Android e iOS, un’uscita travagliata che mise definitivamente fine al rapporto tra Gameloft e i giochi Premium.

La software house francese, per accontentare fan e criticoni dei free-to-play, lo lanciò infatti come gioco a pagamento classico. Peccato che alcuni fortunati utenti che lo avevano ricevuto in anticipo come premio decisero di ripagare Gameloft piratandolo prima ancora appunto dell’uscita negli store.

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Nel frattempo sono passati tanti anni, il free-to-play è stato definitivamente sdoganato, Gameloft ha lanciato tanti altri giochi (free-to-play) e nel 2019 allarga i suoi confini puntando all’utenza Nintendo Switch. Ma perché farlo con un gioco di 5 anni fa? Perché Modern Combat Blackout ha ancora tante cartucce da sparare, letteralmente, virtualmente, e figuratamente parlando. E non stiamo parlando tanto della campagna singolo giocatore, che è composta come da tradizione da missioni brevi, particolarmente frenetiche e rapide, più adatte al mobile gaming che al gaming su Switch.

Il vero punto di forza del titolo è il comparto multigiocatore. Già all’epoca il multiplayer era una delle caratteristiche che più apprezzammo nella versione mobile, anche per via delle sue similitudini con Call of Duty. Non è certo un segreto che la serie Modern Combat si ispiri a Modern Warfare di Call of Duty, ma pensate un po’, proprio Call of Duty sbarcherà quest’anno su dispositivi mobili, mentre Gameloft proponeva qualcosa di simile già anni fa.

Tornando a noi, la modalità online di Modern Combat Blackout presenta classi con determinate abilità, vantaggi da richiamare sul campo di battaglia (tipo bombardamenti o aerei spia), un vasto arsenale altamente personalizzabile, skin e quant’altro vi possa venire in mente.

È dannatamente divertente, ed è ardua trovare qualcosa di simile su Switch, non tanto per quanto riguarda gli FPS ma per quanto riguarda gli FPS orientati al multiplayer. E c’è anche un sistema di progressione che richiama Call of Duty. Avanzando di livello si sbloccano armi e potenziamenti, ed entrare subito online contro persone di livello più alto risulterà arduo anche per chi mastica parecchio il genere. Gameloft ha comunque tagliato via ogni genere di ostacoli dovuti ad una eventuale impalcatura free-to-play. Giocando la campagna salirete di livello e sbloccherete tutto il necessario per godervi al massimo l’esperienza online.

L’unico problema, si fa per dire, è che richiesto un abbonamento a Nintendo Switch Online per poter godere del multigiocatore. Potete affrontare tutte le missioni in singolo giocatore senza essere abbonati, ma vi privereste di più della metà del divertimento. Per quanto riguarda il comparto tecnico? Modern Combat Blackout fa un buon uso dei pulsanti disponibili sui Joy-Con, ed è ovviamente possibile giocarci anche con un Pro Controller.

La grafica rimane però praticamente immutata, ovvero la stessa che vedemmo 5 anni fa su dispositivi mobili. Se non altro il frame rate è ben più alto e stabile: sempre intorno ai 40 fps, e non scende mai sotto i 30 (qui un video). Per farvi un’idea date un’occhiata al trailer ufficiale e agli screenshot che trovate al termine dell’articolo.

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Il tutto poi è tradotto e sottotitolato in italiano (le voci sono in inglese). Quanto viene a costarvi quindi? Come accennato Blackout non è free-to-play: Gameloft vi chiede 19,99€, un prezzo commisurato se ovviamente siete orientati al comparto online. Se lo comprate per giocarci in single-player vi conviene orientarvi verso DOOM, Wolfenstein 2 o simili.