Il mondo di Death Stranding è “chirale”: ma cosa significa? E cos’è il Damage Censor Tape?

Lorenzo Delli

Con una serie di tweet di qualche giorno fa, Kojima Productions, la software house fondata da Hideo Kojima che si sta occupando dello sviluppo di Death Stranding, ha lanciato nella mischia una nuova serie di dettagli riguardanti la nuova, misteriosa esclusiva PS4.

La mano sinistra e la mano destra sono tra loro speculari, ma non sono esattamente la stessa cosa e non possono di conseguenza essere sovrapposte“: così inizia uno dei primi tweet di Kojima Productions che ci introduce al concetto di chiralità. Veniamo al dunque quindi: cosa si intende con chiralità?

La chiralità è la proprietà di un oggetto rigido di essere non sovrapponibile alla sua immagine speculare. È un termine utilizzato anche nel campo della chimica che deriva dal greco kheír kheirós, “mano” appunto, in quanto la mano destra e quella sinistra non sono sovrapponibili. Le mani quindi, per fare un esempio semplice e immediato, sono chirali.

Tutto molto bello, ma cosa ci incastra con il mondo di Death Stranding? Da quanto si intuisce dal terzo tweet, quello che trovate qui di seguito, e possibilmente anche dalla descrizione che Sony dà della trama di Death Stranding sulla pagina ufficiale del gioco, è lo stesso mondo di gioco ad essere chirale.

In molte culture una stretta di mano simbolizza amicizia. Tuttavia, le mani che sono un’immagine chirale di loro stesse non possono stringersi tra loro. Cosa fareste se non poteste più “tenere le mani”? Come vivreste in un mondo che non è connesso?“: frasi forse di non facile interpretazione, ma proprio le mani sono al centro praticamente di ogni trailer di Death Stranding pubblicato finora. Oltre alle mani degli esseri umani ci sono quelle degli esseri interdimensionali, che interagiscono fino a un certo punto con la nostra dimensione.

Potrebbe quindi trattarsi di un mondo chirale, composto dalla nostra dimensione e da quella degli esseri interdimensionali, dimensioni speculari ma non sovrapponibili. Tornando alla descrizione del gioco a cui facevamo cenno prima, si può leggere: “Sam intraprenderà un viaggio per riunire un mondo in frantumi un passo alla volta“. Da questa frase si potrebbe intuire che le due dimensioni sono chirali a causa di un possibile evento distruttivo (il “Death Stranding”, come viene definito nella descrizione) che sarà al centro della trama del gioco di Kojima.

Sam Bridges must brave a world utterly transformed by the Death Stranding. Carrying the stranded remnants of the future in his hands, Sam embarks on a journey to reunite the shattered world one step at a time. What is the mystery of the Death Stranding? What will Sam discover on the road ahead? A genre defining gameplay experience holds these answers and more.

A stuzzicare ulteriormente la nostra curiosità ci sono altri dettagli che però esulano dal contesto della chiralità. Sul suo account Twitter, Hideo Kojima ha postato una serie di immagini riguardanti il così detto “Damage Censor Tape“, un nastro adesivo giallo che si può notare sul carico di Sam anche nell’ultimo trailer.

Le immagini sono sufficientemente grandi per effettuare uno zoom e leggere le indicazioni riportate sul nastro:

Il sensore è sempre attivo e si colorerà istantaneamente se riceve del danno. Confronta il colore del nastro con il grafico di riferimento per stimare il danno. Per migliore il grado di conservazione in caso di non utilizzo mantenerlo a temperature fredde. Evitare l’esposizione prolungata a calore e luce del sole diretta.

Potrebbe sembrarvi l’ennesima follia o uno di quei dettagli, magari insignificanti, che compongono la “lore” del gioco, ma a tal proposito lo youtuber YongYea ha proposto una teoria piuttosto interessante. Oltre al nastro adesivo nei vari trailer pubblicati finora si notano delle manette e dei braccialetti ai polsi dei personaggi, dotati di luci che sembrerebbero indicare lo stato di salute della persona che li indossa.

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Un po’ come farebbe il particolare nastro adesivo quindi! Le due cose unite potrebbero permette al giocatore di tenere sotto controllo la “vita” dei personaggi o del carico evitando eventuali indicatori su schermo. Death Stranding potrebbe vantare un HUD praticamente vuoto aumentando ulteriormente il grado di immersione provato dal giocatore. Se arrivati alla conclusione della lettura pensate che si tratti di divagazioni o, come detto prima, di follie, date un’occhiata al nostro vecchio articolo relativo ai cenni alla fisica quantistica presenti in Death Stranding!

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