MORDHAU: alla pugna, sodali! (recensione)

Lorenzo Delli

Recensione MORDHAU – ALLA PUGNA, SODALI! No, non siamo sulla pagina Facebook di Feudalesimo e Libertà, semplicemente MORDHAU ci proietta nel medioevo, nel bel mezzo di assedi e combattimenti all’arma bianca che riescono ad essere persino più violenti e frenetici di quelli moderni. Quindi occhio, il titolo multiplayer di Triternion non è adatto agli stomaci deboli, e soprattutto non è adatto a chi non è disposto ad affrontare una curva di apprendimento ripida, che passa da umiliazioni di vario genere a sconfitte clamorose. Quindi bando alle ciance e gettiamoci nella mischia!

Editore Triternion
Sviluppatore Triternion
Piattaforme PC Windows
Genere First Person Action
Modalità di gioco Multi-giocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 24,99€

Video Recensione MORDHAU

La nostra video recensione di MORDHAU è realizzata con spezzoni gameplay catturati durante le nostre sessioni di gioco su PC (Alienware 13 R3, ASUS GS30 Gaming Station) e va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

Sangue per il Dio del Sangue

Cosa succede se mettete 64 giocatori da ogni parte del mondo in un contesto medioevale a darsele di santa ragione con spade, mazze ferrate, lance e alabarde? Un gran macello, ecco cosa succede! MORDHAU si basa sostanzialmente su questo. Potremmo definirlo una sorta di Battlefield all’arma bianca. C’è tutto quello che cerchereste in un titolo del genere: progressione dell’account e dei personaggi, più modalità di gioco, server “privati“, gente che si offende in chat, il pacchetto completo insomma!

Ovviamente le cose sono più complicate di così. Se avete un minimo di confidenza con Chivalry: Medieval Warfare avrete anche già presente di che genere di gioco stiamo parlando. C’è chi lo ha definito proprio una versione svecchiata nelle meccaniche e nella grafica di Chivalry, un titolo che risale oramai al “lontano” 2012. Cominciamo con le modalità di gioco. Tre le principali: Frontline, mappe con vari obiettivi da portare a termine e zone da conquistare; Battle Royale, una modalità che non ha certo bisogno di introduzioni; e infine Orda, che ci mette contro ondate di nemici controllate dalla IA di gioco da affrontare in co-op o in solitaria anche per allenarsi.

Sarebbe un errore però dire che MORDHAU ha solo queste tre modalità di gioco. Recandosi nella lista server se ne trova infatti di dedicati a modalità alternative quali Skirmish, Deathmatch e Team Deathmatch. Non solo, alcuni server sono realizzati ad-hoc per introdurre determinate regole di ingaggio. Anche perché le modalità classiche, come Frontline, si trasformano ben presto in un massacro. Il perché è presto spiegato. MORDHAU si basa ovviamente molto sul gioco di squadra, se vi dedicate ovviamente a modalità quali Team Deathmatch e la già citata Frontline (a nostro avviso le due più divertenti). In entrambi i casi però avrete a che fare con il friendly fire. Lanciarsi in mischia alla cieca brandendo l’arma a vostra disposizione non solo potrebbe portarvi a morte rapida (ora vi spiego il perché), ma anche a ferire mortalmente un vostro compagno di squadra già impegnato in singolar tenzone.

Il bello del gioco è ovviamente il sistema di controllo. Come portate i colpi dipende da una valanga di fattori. Intanto dalla tipologia di arma che brandite: si sente tanto la differenza anche fra vari modelli di spade che tra loro sembrano simili. E poi dipende ovviamente dalla vostra abilità. La direzione del colpo dipende da come manovrate il mouse. C’è un apposito tutorial, non obbligatorio ma consigliatissimo (il gioco vi premia con crediti da spendere) che vi spiega tutti i fondamenti del combattimento, tra cui appunto anche come portare i colpi. Si capisce ben presto che il tutto dipende da micro-movimenti. Diciamo che se avete giocato anche a For Honor potreste trovarvici. Ci sono affondi, colpi di lato, colpi portati dal basso o dall’alto e tutto dipende anche da come manovrate la telecamera. Nel frattempo dovete anche ricordarvi di parare, di muovervi continuamente e magari anche di sferrare calci per allontanare i nemici.

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Ci sono persino le finte, che in contesti di gruppo diventano inutili. È anche per questo che sono nati server con regole specifiche di ingaggio: per mettere in evidenza i duelli tra i giocatori che possono dimostrarsi spettacolari e anche piuttosto lunghi. In un singolo combattimento c’è quindi tantissimo da fare: parare i colpi avversari, non solo con il tasto per parare ma anche portando contrattacchi mirati, tirare calci per allontanare i nemici, persino saltare o muoversi più o meno rapidamente (dipende dall’armatura che indossate), il tutto tra l’altro tenendo d’occhio la barra di stamina che si consuma in fretta. A tal proposito non pensate che uno scudo vi semplifichi la vita. Parare troppi colpi in arrivo sarà più semplice, ma consuma comunque energia e dopo un po’ l’avversario con la violenza dei suoi colpi ve lo strapperà dal braccio.

Non mancano anche le armi a distanza, quali archi e balestre, e tanti “gadget”, per così dire, che possono rendere e rendervi la vita estremamente complicata. Si va dalle bombe incendiarie, che danneggiano chiunque si trovi sulla pozza di fuoco creata, alle trappole per orsi, continuando con borse mediche (l’unico modo per recuperare vita) e altro. Gli ingegneri poi possono costruire fortificazioni in legno, trappole a basi di spuntoni o anche assemblare piccole baliste. Ci sono anche le armi da assedio, tanto per introdurre ulteriori meccaniche, senza considerare i cavalli! Insomma, va da sé che il campo di battaglia brulica non solo di giocatori ma anche di contesti estremamente diversi.

E ancora non abbiamo detto nulla sulla progressione del personaggio. Di base ci sono varie classi tra cui scegliere. Si tratta di personaggi dotati di equipaggiamento di default, anche di alto livello, che vanno usati così come sono. Si può quindi provare con mano cosa vuol dire scendere in battaglia con armature pesanti, mazza e scudo, o ancora calarsi nei panni di un furfante che si diverte a lanciare bombe incendiarie e a punzecchiare i nemici con uno stocco. Ma il bello ovviamente è accumulare sufficiente oro per costruirsi le proprie build. Le armature ad esempio non rivestono solo un ruolo estetico, ma influenzano anche il vostro grado di agilità e ovviamente il grado di protezione nei confronti dei colpi nemici. Armature pesanti vi permetteranno di incassare più colpi, rendendo però salti e altre manovre più energivore, oltre ovviamente a rallentare la vostra corsa. Il tutto viene regolato da un punteggio massimo: la somma totale di armi, armatura e abilità può raggiungere appunto una soglia massima che non può essere superata.

Ecco spiegato il perché entrando in battaglia si vedono personaggi correre a petto nudo brandendo spade enormi: sia per via del punteggio massimo che delle appena citate abilità. Queste ultime consumano dei punti e offrono dei vantaggi più o meno importanti. Tutto ciò per ribadire che avete modo di confezionare i vostri personaggi, bilanciati a vostro piacimento, da utilizzare nei vari contesti che vi troverete ad affrontare. E se vedete personaggi bizzarri è perché probabilmente quel giocatore sta sperimentando qualche build o magari ha trovato una combinazione che riesce a sfruttare adeguatamente perché più adatta al suo stile di gioco. Oltre a quanto detto ci sono anche una serie di equipaggiamenti che ricoprono un ruolo meramente estetico, ed è anche possibile personalizzare i vari mercenari cambiando volto, altezza e tonalità della voce. Metteteci anche colori e simboli e capirete che diventa estremamente difficile trovare un personaggio uguale ad un altro.

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Ma in un titolo del genere contano tanto anche la fisicità degli scontri e la fisica con cui vengono gestite le varie interazioni con l’ambiente e così via. A tal proposito calza a pennello citare gli stessi sviluppatori: “MORDHAU trova un equilibrio tra gameplay e realismo“. Ed in effetti è vero. Come accennavamo prima, gettarsi nella mischia a casaccio non porta a niente di buono. Se un avversario stava caricando un colpo alto con la sua spada a due mani qualche istante prima della vostra carica vi troverete letteralmente decapitati, con la telecamera che seguirà i movimenti della testa che rotola tra terra, sangue e schifezze varie. In generale il modo in cui i colpi vengono portati e soprattutto l’arma con cui vengono eseguiti cambia drasticamente a seconda di tutta una serie di fattori, proprio per favorire la sensazione di realismo che si proverebbe durante un combattimento del genere. Occhio anche agli edifici o alle costruzioni in legno che trovate in giro per la mappa: tirare una spadata ad un tronco invece che all’avversario perché lo spazio è troppo angusto è all’ordine del giorno. Ma il troppo stroppia, e ci sono ovviamente dei casi in cui la fisica deve chiudere un occhio in favore del divertimento. Ed è proprio il mix tra divertimento e realismo che rende MORDHAU divertente ma comunque particolarmente difficile da apprendere e padroneggiare.

Veniamo infine al comparto tecnico, prima però ci sentiamo di dover sottolineare due particolari. Primo, MORDHAU è sviluppato da un piccolo team di sviluppatori indipendenti. Il gioco è ambizioso e realizzato con criterio e cura dei dettagli, e la presenza di qualche difetto qua e là è anche facile da perdonare visto questa premessa. Secondo, il prezzo di lancio: 24,99€, meno della metà di un titolo tripla A. Detto questo, il comparto grafico è gradevole e anche in compagnia di una GTX 1060 il tutto riesce a mantenersi stabile sopra i 60 fps in praticamente ogni occasione. Da segnalare anche la possibilità di giocare in terza persona, a patto però di ridurre il grado di coinvolgimento che offre la telecamera in prima persona. Si notano ogni tanto dei problemi per quanto riguarda la gestione della fisica ragdoll, o magari dei fenomeni di compenetrazione poligonale, ma nulla che riesca a scalfire anche solo minimamente l’esperienza di gioco. Discreto anche il comparto audio, forse non curato come il resto del gioco ma comunque capace di calarvi nell’atmosfera dell’epoca.

I due difetti più grandi riguardano i problemi di lag e packet loss e la traduzione italiana. Per quanto riguarda il primo l’unico consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di giocare su server europei. Gli sviluppatori non si aspettavano il successo che effettivamente MORDHAU ha avuto e subito dopo il lancio sono corsi ai ripari potenziando i server di gioco. Qualche problema di tanto in tanto però rimane e visto anche il prezzo di lancio ci si riesce a convivere. Per il secondo è palese che, per motivi di budget o altro, sia stato usato Google Translate. Il tasto “spawn” per resuscitare in un punto della mappa dopo la morte, è stato tradotto con la parola “uova”. Per cui sì, dovete premere su “uova” per tornare sul campo di battaglia. A tal proposito però gli stessi sviluppatori ci hanno assicurato che stanno lavorando anche alla traduzione italiana e che nel giro di qualche settimana il tutto dovrebbe essere aggiustato.

8.0

Giudizio Finale

Recensione MORDHAU – Giudizio FinaleMORDHAU è un titolo che nonostante il livello generale di difficoltà, più elevato di un classico sparatutto, riesce a causare quell’assuefazione tipica dei giochi online. Una partita tira l’altra, in un turbinio di morte, assedi e scene talvolta prive di senso. E quando diciamo scene prive di senso facciamo cenno a orde di giocatori che si lanciano in battaglia a petto nudo, altri che suonano il liuto e che grazie a delle particolari mod (completamente innocenti, visto che non portano nessun tipo di vantaggio) intonano pezzi dei Metallica o degli Iron Maiden, altri ancora che entrano nella modalità Frontline e si lamentano in chat perché lo hanno assalito in 10 invece di duellare come veri uomini.

Sa però essere frustrante. Dopo qualche partita la “Spada del Boia” diventerà il vostro incubo. Imparare richiede svariati fallimenti, partite perse e parecchie ingiurie. Potreste poi incappare in giocatori tossici il cui obiettivo è quello di rovinarvi letteralmente la partita. È anche vero che quest’ultima è una problematica comune per i giochi online. Visto il prezzo di lancio contenuto e il fatto che comunque il team di sviluppo, per quanto piccolo, sta continuando a migliorarlo di settimana in settimana, MORDHAU merita la vostra attenzione forse anche più di certe produzioni blasonate.

PRO CONTRO
  • Divertente e caotico
  • Ampia personalizzazione dei personaggi
  • Tante modalità di gioco
  • Prezzo contenuto
  • Traduzione italiana (fix in arrivo)
  • Episodi di lag e packet loss
  • Sa essere frustrante

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