Mortal Kombat 11: Aftermath, la nostra prova: ancora più grande, ancora più… amichevole?! (foto e video)

Lorenzo Delli

Mortal Kombat 11 uscì poco più di un anno fa, quando la next-gen sembrava ancora lontana. Nella nostra recensione lo definimmo un picchiaduro superbo, uno tra i migliori esponenti del suo genere. Una produzione, quella di NetherRealm Studios, caratterizzata come al solito da una valanga di contenuti, da tanta qualità e da un occhio di riguardo anche all’aspetto estetico del titolo. Mortal Kombat infatti non è mai stato così bello, e dopo tanti anni di sudata carriera (il primo capitolo risale al 1992) non possiamo che esserne felici.

E non possiamo che essere felici anche dell’arrivo di Mortal Kombat 11: Aftermath, quello che è stato forse erroneamente etichettato come DLC quando in realtà è una particolarmente corposa espansione. In questo ultimo anno e spiccioli, NetherRealm Studios ha continuato a proporre contenuti per il suo picchiaduro di riferimento sotto forma di DLC appunto, ma Aftermath comprende qualcosina in più del solito. Qualcosina più del solito che per essere introdotto ha bisogno di un piccolo spoiler del finale di Mortal Kombat 11.

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Se avete giocato alla versione originale potreste sapere che ci sono 3 diversi finali: quello in cui Liu Kang viene sconfitto, quello in cui vince contro Kronika in soli due round e infine quello canonico, in cui Liu Kang sconfigge Kronika dopo aver perso un round contro di lei. In questo finale, Kang non riesce a riportare indietro Kitana e il suo maestro, Raiden, oramai un mortale a tutti gli effetti, si offre come suo consigliere chiamandolo Lord Liu Kang, Dio del fuoco e custode del tempo, nonché protettore del Regno della Terra. Un bel po’ di responsabilità!

Aftermath si aggancia proprio qui, proponendo una nuova modalità storia ricca come al solito di colpi di scena e di botte da orbi, tante botte da orbi. Il colpo di scena c’è subito: Fujin, il fratello di Raiden nonché nuovo personaggio giocabile di questa espansione,, e Nightwolf escono da un portale a fianco di Shang Tsung, uno dei villain storici della saga che oramai si è fatto nemici un po’ ovunque.I tre erano stati intrappolati nel Vuoto da Kronika. L’insolito trio ferma Liu Kang che stava cercando di utilizzare la Clessidra per rimettere a posto la situazione. A quanto pare, senza la Corona delle Anime, Lord Kang farebbe più danni che altro. I tre si propongono quindi di recuperare la Corona prima che venga distrutta. Un bel problema, considerato che devono appunto tornare indietro nel tempo e infilarsi nel bel mezzo della trama di Mortal Kombat 11 senza però destabilizzare il normale corso degli eventi.

Per fare ciò chiederanno aiuto ad un altro nuovo personaggio di questa espansione, Sheeva, per resuscitare Sindel nella Camera delle Anime, altro personaggio che non è stato direttamente coinvolto nella trama di Mortal Kombat 11 e quindi che di fatto non può arrecare danni alla linea temporale. Vi abbiamo raccontato fin troppo! Se vi abbiamo incuriosito avete probabilmente un’ottima scusa per giocare  Aftermath. Come già accennato poi ci sono nuovi personaggi giocabili. Due li abbiamo già citati: Fujin, fratello di Raiden nonché Dio del Vento, e Sheeva, guerriera Shokan (come Goro e Kintaro) guardia del corpo di Sindel. Il terzo personaggio non trova collocazione ai fini della trama, ma è una graditissima aggiunta: Robocop! Riuscite già ad immaginarvi le sfide tra Robocop e Terminator T-800? Beh, era proprio quello lo scopo degli sviluppatori. Quali altre novità di rilievo porta con sé Aftermath? Per esempio sono tornate le Fatality che sfruttano i campi di battaglia: niente di meglio che finire definitivamente i nostri avversari sfruttando i tanti pericoli messi a disposizione dagli stage interattivi in cui si combatte.

E se invece dopo tanto picchiare foste stufi di cotanta violenza, ci sono le nuovissime Friendship, mosse finali che mettono in campo tanto amore, palloncini, cibo buono e amicizia a palate! No, non siamo impazziti: l’obiettivo è ovviamente quello di strappare un sorriso e magari in sede di torneo anche di “umiliare” l’avversario dimostrandogli affetto. Vedere Kano che fa il barbecue fa un certo effetto!

Dulcis in fundo, non potevano certo mancare nuovi teatri di scontro, come la Fortezza di Kronika o la Sala delle Anime dove la curiosa combriccola di Shang Tsung cercherà di resuscitare Sindel. C’è anche Proiezione Arcade, uno stage che grazie ad un proiettore ci proietta, con la memoria e con gli occhi, in quelli che sono i teatri di scontro dei primi tre Mortal Kombat. Ovviamente anche qui non mancano tanti elementi scenici, come i proiettori stessi o impianti audio, da usare per darsi la spinta o per spaccarli in faccia agli avversari.

Insomma, con Aftermath si può parlare di vera e propria espansione, una spesa quindi che si affronta a cuor più leggero se si è fan della serie e si vuole tornare magari a giocare a Mortal Kombat 11 dopo un periodo di pausa. La campagna è ricca di filmati cinematici, sempre doppiati in italiano da professionisti del settore, e diverte al pari di quella originale.

Ma Aftermath è anche una buona scusa per chi si vuole per la prima volta avvicinare al picchiaduro NetherRealm Studios, anche considerato che la copia di gioco per le console attuali sarà funzionante anche sulle console di nuova generazione. Quali sono quindi le modalità di acquisto di Aftermath? Se non avete il gioco base potete acquistare il bundle Mortal Kombat 11 + Aftermath a 49,99€. Altrimenti trovate la super Kollezione a 59,99€ comprensiva del gioco, dell’espansione e del Kombat Pack (con Joker, Spawn e Terminator). L’espansione stand alone invece viene a costarvi 39,99€, forse l’unico, vero difetto di questo nuova lancio. Un prezzo più conveniente per i già utenti sarebbe sicuramente stato gradito da tutti.