Una giornata di musica dinamica e videogiochi italiani

Giuseppe Tripodi -

Lo scorso venerdì, 25 giugno, ho avuto il piacere di partecipare alla giornata di apertura di Join the Indie, evento organizzato da Videogames Party con la collaborazione di Intel e Acer (Predator e ConceptD) per promuovere i videogiochi italiani indipendenti.

La giornata è iniziata con un intervento davvero particolare, quello di Borislav Slavov, compositore di fama internazionale che ha raccontato l’importanza della musica dinamica nei videogiochi.

Slavov ha composto brani per alcuni dei più importanti titoli degli ultimi anni: tra i tanti videogame a cui ha lavorato, è doveroso citare Crysis 2 e 3, Divinity: Original Sin 2 e l’imminente, attesissimo, Baldur’s Gate 3.

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Il compositore ha raccontato un po’ della sua storia, di come da programmatore laureato in informatica, una mattina di vent’anni fa abbia deciso di abbandonare il suo lavoro e investire tutti i suoi risparmi per dedicarsi alle sue due passioni: videogiochi e musica. Da questo connubio, a cui si aggiungono altre passioni geek come quella dei giochi da tavolo, nascono alcune delle più belle colonne sonore degli ultimi anni.

La presentazione di Borislav si è concentrata sull’importanza della musica nei videogame: proprio come nel cinema, i brani accompagnano il giocatore nella sua avventura e sono fondamentali per raccontare al meglio l’esperienza. La musica è parte integrante del racconto: evidenzia stati d’animo, evoca atmosfere e sottolinea momenti di quiete o pericoli.

La musica dei videogiochi dev’essere quindi cinematografica, adatta a grandi narrazioni: ma, a differenza del cinema, le colonne sonore videoludiche devono essere dinamiche. Nei videogiochi, siamo noi giocatori a scegliere se visitare quella grotta piena di mostri o esplorare la foresta incantata, se combattere il nemico o fuggire all’impazzata: la musica deve quindi seguire le nostre scelte, adattandosi alla narrazione che noi costruiamo.

Per dimostrare le potenzialità della musica dinamica e farci ascoltare meglio i momenti di transizione da un ritmo all’altro, da grande appassionato di D&D Slavov ha coinvolto la platea in una storia interattiva, accompagnata dai brani da lui composti.

E così, mentre Borislav ci raccontava di un guerriero sopravvissuto ad una catastrofe che inizia ad esplorare una spiaggia, noi dal pubblico compivamo le scelte per il nostro protagonista e a seconda del luogo (foreste incantate o villaggi ostili?) e degli eventi (assalti ad accampamenti o pacifico vagabondare?), con un clic del mouse, la musica cambiava, fluidamente, seguendo le gesta del nostro guerriero errante.

Un’esperienza davvero coinvolgente, che ci ha permesso di toccare con mano (o quasi) il lavoro di un compositore di fama internazionale. Ma, dopo la presentazione di Slavov, ovviamente è arrivato anche il momento di parlare di videogiochi indie italiani…

Vesper

Vesper è un’avventura ispirata ai classici platform atmosferici degli anni ‘90, con una forte enfasi sulla furtività e sui puzzle ambientali.

Così il titolo viene presentato su Steam e GOG, le piattaforme su cui sarà possibile acquistarlo a partire dal 30 luglio. Come potete vedere dal trailer qui sopra, Vesper vanta delle ambientazioni decisamente coinvolgenti: colori sgargianti, un insolito mix di paesaggi naturali e robot ultratecnologici e, in generale, un mondo pieno di dettagli che sembra avere molto da raccontare.

Dopo essere stati rapiti dalle ambientazioni, anche il gameplay ci ha incuriosito molto: nei panni dell’androide Seven, potremo utilizzare la Drive Gun, un’arma che permette di assorbire la luce e controllare le menti dei nemici. Utilizzando queste abilità, dovremo avanzare nei livelli, scappando da robot ostili, sbloccando portali ed evitando la temibile Zero Light, una sorta di buco nero digitale che perseguita il protagonista.

Vesper è stato sviluppato dal team di Cordens Interactive, studio indie nato dalla collaborazione tra Matteo Marzorati e Tommaso Loiacono, e verrà pubblicato da Deck13 Spotlight. Sarà disponibile per PC a partire dal 30 luglio su Steam e GOG, ma è già disponibile una prima demo giocabile.

Timothy and the Tower of Mu

Timothy and the Tower of Mu è il gioco che vorrete provare se da ragazzi avete perso la testa dietro Ghostsn Goblins e, in generale, se vi piacciono quei titoli un po’ hardcore che vi ricordano che i videogiochi non sono sempre una passeggiata.

Il gioco è un action platform con grafica in pixel art che strizza l’occhio ai fan del retrogaming, ma anche a chi cerca titoli dalle meccaniche semplici, ma impegnativi. La storia è molto semplice: per far tornare in vita il suo amato nonno, Timothy deve scalare la Torre di Mu, dove incontrerà tanti personaggi bizzarri e, ovviamente, infinite avversità.

Timothy and the Tower of Mu è ancora in sviluppo: il trailer che vedete in alto fa riferimento ad una precedente versione alpha, ma per seguire lo stato dei lavori potete dare un’occhiata alla pagina Facebook di Kibou Entertainment, studio capitanato dal game designer Simone Granata.

Il gioco sarà disponibile verso fine 2021 per PC e Nintendo Switch: nel frattempo, se vi va, potete provare una vecchia demo.