Netflix vuole diventare la Netflix dei videogiochi: in arrivo il servizio gaming integrato nel catalogo

Lorenzo Delli

Quando qualche società cerca di sviluppare una piattaforma gaming in grado di fornire un’ampia scelta di videogiochi ai suoi utenti, da giocare magari in streaming o in locale, si usa spesso il modo di dire “diventare la Netflix dei videogiochi”. Stavolta però è Netflix stessa a voler diventare “la Netflix dei videogiochi”.

Non si tratta esattamente di una novità: se ne parlava già a maggio, con un primo report del portale The Information seguito da ulteriori conferme da parte di Reuters e Axios. Arrivano però in queste ore ulteriori conferme, stavolta niente meno che da Bloomberg.

Netflix avrebbe assunto Mike Verdu, un esperto del settore dei videogiochi. Nel corso della sua carriera ha lavorato per Zynga, Electronic Arts e infine per Facebook, dove era vice presidente della divisione dei contenuti AR/VR per la piattaforma Oculus. Verdu dovrebbe assumere il ruolo di vice presidente della divisione Netflix dedita allo sviluppo di videogiochi. Sempre da quanto riportato dalla fonte, la società dovrebbe continuare ad assumere esperti del settore nei prossimi mesi con l’obiettivo di costruire un vero e proprio team. Ci sono persino posizioni lavorative aperte sul sito Netflix Jobs.

L’idea sarebbe quella di offrire videogiochi inclusi nell’abbonamento a Netflix entro la fine del 2022. I titoli giocabili apparirebbero nella libreria di contenuti classica, in una categoria dedicata ovviamente, e non ci sarebbero da pagare extra per accedervi. Rimane da capire se sarebbero videogiochi in streaming, sulla falsa riga di un Google Stadia, ma vista la natura di Netflix ci verrebbe da pensare che sia la scelta più logica. Nel frattempo, dopo l’annuncio di Bloomberg, le azioni di Netflix sono cresciute del 3,3%.