Sognate Nintendo Switch per Natale? Iniziate a tremare: vostra zia potrebbe regalarvi una… Nanica Smitch?!

Edoardo Carlo Ceretti

La genesi della passione per i videogiochi di una buona parte dei nostri lettori si perde in tempi dai contorni ormai sfumati, in cui le console-war erano combattute con toni ben più accesi e il Natale si ergeva all’orizzonte come una mai sopita speranza di ricevere in dono la console di ultimo grido. Una speranza che, per alcuni, si tramutava rapidamente in incubo, al passaggio della cara zia sospinta dalle migliori intenzioni, ma anche dalla inesistente cultura videoludica. Migliaia di ragazzini traumatizzati dalla delusione di trovare sotto l’albero cloni di pessima fattura delle più diffuse console anni Ottanta e Novanta. Per fortuna oggi quell’oscuro passato è ormai alle spalle. O forse no?

Nintendo è da sempre il bersaglio preferito dei loschi produttori di Famiclone – crasi di clone e Famicon/NES, la console Nintendo più imitata di sempre – un tempo temutissimi dai ragazzini di tutto il mondo, ma oggi considerati ormai un innocuo residuo della sottocultura trash. In questo ultimo scorcio di 2019 però, sembra che vogliano tornare alla carica, per mandare all’aria i piani di tanti ragazzi che anelano di ricevere in dono una fiammante Nintendo Switch.

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Ecco infatti Nanica Smitch, un clone che già nel nome scimmiotta grottescamente la console ibrida di casa Nintendo. Anche nelle fattezze è evidente l’ispirazione alla vera Switch, con tanto di ricorso a joy-con rimovibili, tramite cui interagire con la console anche a distanza. Un altro aspetto irrinunciabile di un Famiclone che si rispetti è il roboante riferimento ad un numero enorme di videogiochi pre-installati, in questo caso ben 800, ovviamente nessuno dei quali appartenente alla ludoteca della Switch originale.

Inutile poi dire che la fattura di questa Nanica Smitch sia più che scadente, con un display a bassa risoluzione e cornici chilometriche, linee goffe e una costruzione a dir poco discutibile. Non c’è nemmeno la dock per collegarla ad una TV e trasformarla in una console domestica, a scanso di equivoci. Insomma, un maldestro tentativo di cavalcare lo straordinario successo di Nintendo Switch, che a noi non può che strappare un sorriso. Ma che può anche farci correre un brivido lungo la schiena, pensando alla possibilità che qualche bambino possa davvero ritrovarsela impacchettata sotto l’albero di Natale. Traumi d’infanzia mai superati.

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Via: Nintendo Life