Nvidia GeForce Now cambia politica per garantire una libreria di giochi più stabile

Enrico Paccusse La mancanza di una libreria stabile ha rappresentato da subito un handicap per la piattaforma di Nvidia

Durante la nostra analisi approfondita di GeForce Now, quando abbiamo parlato dei lati negativi, il primo e più importante era proprio la mancanza di una libreria stabile di giochi. Dopo il lancio pubblico del servizio, abbiamo infatti assistito ad una vera e propria fuga di software house (Activision/Blizzard, Bethesda, 2K e altri).

Una situazione spiacevole che Nvidia ha deciso di combattere con un cambio di politiche per gli sviluppatori che intendono mettere a disposizione i propri titoli nella piattaforma: in parole povere, da questo momento in avanti, chi entra nella libreria avrà più difficoltà nell’uscire, garantendo una stabilità indispensabile per il successo di GeForce Now.

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Le modifiche prenderanno piede a partire dal 31 maggio. Al momento, oltre 200 case di produzione hanno deciso di accettare le condizioni, per un totale oltre 2.000 giochi. Sono circa un centinaio i titoli che invece saranno rimossi dal catalogo per la mancata accettazione delle novità. La lista completa è disponibile su questa pagina.

Via: EngadgetFonte: Nvidia
  • Okazuma

    Non ho capito.
    Invece di invogliare le SH a rimanere, rendono più difficile uscirne? XD

  • FuckingIdUser

    Non c’è motivo per cui un titolo non debba essere supportato da GeForce Now.
    Anzi, uno c’è: la voglia di siglare qualche accordo commerciale con Google Stadia.
    Nessun altro.
    Legittimo, per carità, ma decisamente pessimo per i consumatori.
    Nvidia letteralmente ti affitta un PC su cui girano esclusivamente i client dei venditori di giochi.
    Non è nemmeno una piattaforma, è un PC Windows come tutti e gli altri.

  • Graziano Burlini

    brava nvidia! meglio usare “il PC a noleggio di nvidia” dove i giochi che compri sono tuoi ed eventualmente puoi far andare anche sul PC di casa volendo.. piuttosto che affidarsi a google e cambia idea da un momento all’altro! senza contare che google costa anche di più!