NVIDIA Geforce Now è un progetto da rifondare (quasi) da zero, ma per i fondatori sarà gratis fino a giugno

Giovanni Bortolan - Questo fu Geforce Now? Orsù! Da capo!

Dire che ci saremmo aspettati un destino diverso per NVIDIA GeForce Now è dire poco. Il servizio di cloud gaming (tra i primi a nascere) ha dimostrato fin da subito di avere tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio standard del nuovo modo di videogiocare del futuro.

Ciò che invece è successo nei mesi successivi al suo lancio ufficiale è stata una progressiva diaspora di moltissimi pezzi grossi che si sono allontanati dal servizio, rimuovendo i loro relativi titoli dalla piattaforma. Il motivo di queste scissioni è principalmente di tipo economico: mentre su Stadia (piattaforma concorrente) l’utente deve pagare sia il servizio che il gioco, il modello di Geforce Now prevede solamente il pagamento del servizio, in quanto l’utente potrà poi usufruire dei titoli che già possiede in maniera gratuita. A molte case di sviluppo questa cosa non è andata giù e hanno letteralmente dato forfeit.

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Per questo motivo NVIDIA ha deciso di “ricominciare da capo”, rendendo GeForce Now completamente gratuito fino a giugno per gli utenti Fondatori. In questo periodo di “riflessione” NVIDIA avrà cura di rifinire e rimpinguare la sua libreria titoli, anche basandosi su chi gli ha garantito piena fiducia, come ad esempio Ubisoft. A breve infatti verranno aggiunti tutti i titoli della saga Assassin’s Creed e Far Cry.

Fonte: 9to5Google
  • Giuliano Mastropietro

    Pagare l’abbonamento di Stadia è opzionale…Non so se vi è arrivata la notizia. Forse è in ritardo di qualche mese per colpa del corona virus…

    • Gianluca Del Brusco

      Ma mica tanto opzionale.
      Cmq sia NVIDIA non si batte in streaming e noi utenti potevamo solo che gioire per il fatto di non dover comprare un gioco legato alla piattaforma, infatti se stadia venisse chiuso i giochi che hai comprato spariscono con il servizio, con nvidia li avevi li su steam o simili, ma ovvio alle software House poi vanno meno soldi e si irritano, vadano al diavolo spero che nvidia li segui tutti.

      • Okazuma

        Era ampiamente prevedibile che succedesse questa cosa.
        Quello che mi chiedo è come mai prima abbiano accettato di salire sul carro per poi scendere.
        Però ricordo abbastanza bene che qualche SH dichiarò proprio che non erano a conoscenza del fatto che i loro titoli fossero su GNow.
        È probabile che Nvidia avesse fatto i conti senza l’oste

  • Sabino

    Ma quello che non si capisce è che GFN è un servizio di “noleggio” di hardware anche a buon mercato direi per la potenza che ci sta dentro su cui fare girare software, giochi, che io ho GIÀ COMPRATO. È un po’ diverso rispetto a stadia anche se come risultato finale si tratta comunque di game streaming. Con questo voglio dire che le software house guadagnano comunque con o senza GFN. Penso che la diaspora sia legata ad altri fattori legati ad accordi interni a questo mondo di game streaming che sta nascendo solo ora. Da utente finale comunque devo ammettere dopo averli provati entrambi che l’esperienza d’uso è migliore su stadia, che, rispetto a GFN sembra più maturo e curato, più immediato anche, ma solo un po’ più chiuso. Penso di preferirlo anche se più chiuso solo per il fatto che ci posso giocare senza troppi pensieri: accendo e parte, istantaneamente. GFN resta comunque una reale e ottima alternativa. Vedremo come evolverà.

  • CiroV5

    Ma cosa intende per”utenti fondatori”?

  • Luca

    La mia personale esperienza é che in termini qualitativi c’è un abisso tra GFN e Stadia. GFN é nettamente superiore , non ha mai fatto downsampling. Con Stadia é come avere due fogli di plexiglass davanti allo schermo per tutto il tempo. Solo recensori in malafede non lo hanno notato.