NVIDIA GeForce RTX 3060 Ti ufficiale: la nostra prova della nuova scheda NVIDIA

Lorenzo Delli -

Ebbene sì! NVIDIA presenta oggi una nuova RTX della serie 30, già anticipata ovviamente da una serie di leak dei giorni scorsi. Si tratta della nuova NVIDIA GeForce RTX 3060 Ti, che va ad affiancarsi alle già svelate RTX 3070, 3080 e 3090. Sulla carta promette prestazioni superiori a quelle di una RTX 2080 Super, ad un prezzo ovviamente inferiore.

Come è facile intuire dalla nomenclatura, si tratta di una scheda leggermente meno potente della RTX 3070 che abbiamo avuto modo di testare anche qui sulle pagine di SmartWorld. La RTX 3060 Ti arriva sul mercato in un momento molto delicato. Da una parte acquistare le RTX serie 30 non è affatto banale. Dall’altra stanno arrivando in commercio giochi nuovi e particolarmente desiderati che possono sfruttare al meglio i vantaggi offerti dall’hardware NVIDIA di nuova generazione. Tra questi ci sono Cyberpunk 2077 e Call of Duty: Black Ops Cold War, quest’ultimo già disponibile sul mercato da qualche giorno. E proprio Black Ops lo abbiamo testato a lungo con la RTX 3070, cercando di sfruttare a dovere il Ray Tracing.

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L’arrivo quindi di una nuova serie 30 ad un prezzo ancora più basso di quello della 3070 potrebbe far felice chi è rimasto tagliato, fuori viste le poche unità a disposizione, o chi appunto aspettava qualcosa di più modesto ed economico per costruire una build comunque sufficientemente prestante.

RTX 3070 vs. 3060 Ti: che differenze ci sono?

Cala il prezzo di lancio ovviamente: la RTX 3060 Ti viene circa 100€ meno della 3070. Un prezzo quindi pari a 348€ + IVA (425€ circa). Stiamo in questo caso parlando delle Founders Edition, bisognerà quindi aspettare le varie edizioni dei produttori per notare cali o aumenti. A livello puramente estetico, le due schede sono praticamente identiche. L’unica differenza, oltre alla dicitura “RTX 3060 Ti” sulla scocca, è il colore della sezione metallica, di un grigio leggermente più chiaro dell’altra.

Sul retro troviamo sempre una porta HDMI 2.1 e 3 DisplayPort, oltre ad una serie di feritoie per aiutare ulteriormente la dissipazione. La soluzione di dissipazione è identica a quella vista sulla 3070, con due grosse ventole e i radiatori in bella vista. Il connettore è nuovamente a 8-pin, nella confezione c’è già l’adattatore nel caso ne aveste bisogno.

Ovviamente le differenze sostanziali sono da ricercarsi sotto la scocca. Diminuiscono i CUDA Cores, i Tensor Cores, gli RT Cores. Altre specifiche rimangono uguali, e in compenso diminuisce un po’ il consumo della scheda. Il punto ovviamente non era quello di essere più potente di una RTX 3070, quanto più di superare la scheda migliore della precedente generazione offrendo un prezzo di lancio ancora più contenuto. Ecco una tabella comparativa.

RTX 3060 Ti Founders Edition RTX 3070 Founders Edition
Architettura Ampere Ampere
Streaming Multiprocessors 38 46
CUDA Cores 4.864 5.888
Tensor Cores 152 (3° gen.) 184 (3° gen)
RT Cores 38 (2° gen) 46 (2° gen)
Larghezza della banda di memoria 448 GB/s 448 GB/s
Render Outputs 80 96
Texture Units 152 184
Memoria video 8.192 MB GDDR6 8.192 MB GDDR6
GPU Boost Clock 1.665 MHz 1.725 MHz
Consumi 200W 220W

In cosa si traducono queste “riduzioni” hardware? Non certo in mancanza di funzionalità. L’ecosistema RTX ultimamente si sta arricchendo di sempre più funzionalità, utili sia ai giocatori che ai creatori di contenuti. Proprio con la RTX 3060 Ti abbiamo sfruttato con successo NVIDA Broadcast, che va a migliorare la resa di microfono, altoparlanti e videocamera, o NVIDIA Reflex, la tecnologia che va a diminuire la latenza di sistema sfruttando sia la GPU che ottimizzazioni del gioco in riproduzione.

Una scheda del genere si acquista però prevalentemente per il Ray Tracing. La generazione precedente di schede RTX riusciva a sfruttare la nuova tecnica di rendering colpendo però duramente le prestazioni generali. La RTX 3070 e la 3060 Ti nascono entrambe per rendere più accessibile il Ray Tracing, garantendo allo stesso tempo prestazioni più solide. Se la 3070 è più indicata per il QHD, potremmo dire che la 3060 Ti è pensata per giocare con Ray Tracing in full HD, mantenendo il frame rate ben sopra i 60 punti. Dai nostri test però, la nuova scheda non se la cava affatto male anche in QHD (2.560 x 1.440 pixel). Vediamo quindi un po’ di risultati prima di arrivare alle conclusioni.

Prima però un rapido recap della build che è stata utilizzata per i test. Abbiamo utilizzato la stessa gaming station ASUS (Intel i7-8700, 16 GB DDR4 a 2.666 MHz, Asus WS C246 PRO) sostituendo semplicemente la RTX 3070 con la nuova 3060 Ti. Il sistema è aggiornato alla build Windows 10 20H2. Per spingere al massimo le prestazioni della scheda abbiamo attivato anche la Pianificazione GPU con accelerazione hardware di Windows (Impostazioni -> Sistema -> Schermo -> Impostazioni Grafica -> Pianificazione GPU con accelerazione hardware). Le performance sono state misurate con NVIDIA FrameView o con i tool interni dei videogiochi selezionati.

Control

Control come al solito è uno dei giochi migliori per sperimentare le performance di una scheda grafica, sia per via della possibilità di attivare Ray Tracing e DLSS, sia per via del motore fisico e in generale per la quantità di effetti a schermo che è possibile ammirare. In questo caso, ve lo diciamo sin da subito, che per giocare a Control con il Ray Tracing attivo è quasi obbligatoriamente necessario attivare anche il DLSS, a meno di non iniziare a calare determinate impostazioni grafiche per cercare di equilibrare il tutto.

  • 1° test: risoluzione QHD (2.560 x 1.440 pixel), dettagli grafici al massimo, Ray Tracing al massimo, DLSS ON – FPS medi 80 | DLSS OFF – FPS medi 45
  • 2° test: risoluzione full HD (1.290 x 1.080 pixel), dettagli grafici al massimo, Ray Tracing al massimo, DLSS ON – FPS medi 94 | DLSS OFF – FPS medi 65

Risultati davvero niente male, anche con DLSS disattivato considerata la pesantezza del gioco. Dai nostri precedenti test, la RTX 2080 (gen. precedente quindi) faceva peggio della nuova 3060 Ti a parità di impostazioni.

Forza Horizon 4

Passiamo ad un gioco privo di impostazioni Ray Tracing, di cui però abbiamo dati relativi alle nostre prove su RTX 2080 e RTX 3070 in modo da fare un confronto numerico. Forza Horizon 4 integra un comodo sistema di benchmark che simula una gara nella sua interezza variando anche il contesto (città/campagna, giorno/notte, sole/pioggia). La nuova RTX 3060 Ti si è comportata meglio della RTX 2080, confermando che si tratta appunto di una scheda che oltre a rendere il Ray Tracing più accessibile, supera in performance la generazione precedente.

Le tre schede sono state testate a parità di impostazioni grafiche: QHD (2.560 x 1.440 pixel), ombre e texture Ultra, MSAA x2 e altre impostazioni che trovate nelle immagini nella galleria sottostante. La RTX 3060 Ti è arrivata ad una media di 132 fps, superando quindi la 2080 con i suoi 125 fps e avvicinandosi sufficientemente ai 139 fps ottenuti dalla 3070.

Shadow of the Tomb Raider

Ottimi risultati anche con Shadow of the Tomb Raider. Il gioco Square Enix viene testato sia per la presenza del benchmark integrato, sia per la possibilità di attivare Ray Tracing e DLSS. A parità di impostazioni (QHD, Ray Tracing ON, dettagli Ultra, DLSS OFF) ecco i risultati delle tre schede video:

  • RTX 2080: 37 fps medi
  • RTX 3060 Ti: 57 fps medi
  • RTX 3070: 65 fps medi

Con il DLSS attivo sulla 3060 Ti si sale addirittura a 67 punti, avvicinandosi pericolosamente al risultato della 3070 (pari a 70 punti). Nella gallery sottostante trovate i risultati dei nuovi benchmark e quelli relativi alla prova della 3070 e della 2080.

Wolfenstein: Youngblood

Un’altra ottima piattaforma di test, sia per la presenza del Ray Tracing (e del DLSS) che della modalità benchmark integrata, addirittura con due diversi test da poter eseguire. Ecco i risultati ottenuti con Wolfenstein: Youngblood nei due benchmark con Ray Tracing attivo con le tre schede video che abbiamo a disposizione:

  • RTX 2080 – QHD, dettagli Mein Leben! (max), RTX ON:
    • Benchmark Riverside: 83 fps
    • Benchmark Lab X: 91 fps
  • RTX 3060 Ti – QHD, dettagli Mein Leben! (max), RTX ON:
    • Benchmark Riverside: 83 fps
    • Benchmark Lab X: 113 fps
  • RTX 3070 – QHD, dettagli Mein Leben! (max), RTX ON:
    • Benchmark Riverside: 106 fps
    • Benchmark Lab X: 106 fps

Un po’ altalenanti in questo caso i dati. La 3060 Ti nel benchmark Riverside ottiene lo stesso risultato della 2080, battendo invece sia la 2080 che la 3070 nel benchmark Lab X. In ogni caso, non ci si può proprio lamentare! Con la 3060 Ti, attivando il DLSS nel benchmark Riverside, accade un piccolo miracolo: si raggiunge una media di 167 frame al secondo.

Fortnite

Un test con Fortnite ci sembrava d’obbligo. Avevamo già notato come il gioco di Epic Games, con effetti Ray Tracing attivi, mettesse a dura prova sia la RTX 2080 che la nuova 3070. Viste le difficoltà che avevamo avuto, i test sono stati effettuati direttamente con il DLSS attivo. Ecco i risultati ottenuti con la RTX 3060 Ti:

  • Full HD (1.920 x 1.080), dettagli epici, Ray Tracing ON, DLSS modalità Prestazioni – media di 90 fps
  • QHD (2.560 x 1.440), dettagli epici, Ray Tracing ON, DLSS modalità Prestazioni – media di 55 fps

Forse è ancora presto per godersi Fortnite al massimo delle sue possibilità senza andare ad incidere troppo sulle performance. Già in full HD si ha una media di frame al secondo più che accettabile, ma essendo un gioco competitivo in molti punteranno a disattivare eventuali effetti aggiuntivi (come appunto il Ray Tracing) per spingere di più sulle performance. Si nota comunque la differenza di performance inquadrando spazi privi di particolari dettagli grafici o oggetti e superfici riflettenti che vantano effetti aggiuntivi proprio grazie al Ray Tracing. Quella segnalata è una media dei frame al secondo, in determinati contesti si raggiungono anche valori più elevati. Nella gallery sottostante potete vedere i valori del frame rate in alto a destra inquadrando una superficie riflettente o un’ambientazione meno pesante.

Call of Duty: Black Ops Cold War

Non potevamo certo non farci un giro con il nuovo Call of Duty! Dopo averlo provato ampiamente con la RTX 3070, qualche test con la 3060 Ti era d’obbligo. In questo caso è lo stesso gioco a suggerirci di “moderare” le impostazioni Ray Tracing in modo da non andare a incidere troppo sulle performance. Ecco i test che abbiamo eseguito:

  • QHD (2.560 x 1.440), dettagli Ultra, riflesso spaziale basso, ombre Ultra, Ray Tracing MEDIO, DLSS ON modalità qualità – 70 fps medi
  • Full HD (1.920 x 1.080),  dettagli Ultra, riflesso spaziale basso, ombre Ultra, Ray Tracing MEDIO, DLSS ON modalità qualità – 85 fps medi
  • QHD (2.560 x 1.440), dettagli Ultra, riflesso spaziale basso, ombre Ultra, Ray Tracing OFF, DLSS OFF – 120 fps medi
  • Full HD (1.920 x 1.080),  dettagli Ultra, riflesso spaziale basso, ombre Ultra, Ray Tracing MEDIO, DLSS ON modalità qualità – 160 fps medi

Con effetti Ray Tracing più spinti ovviamente c’è qualche ulteriore calo. Si nota tra l’altro lo stesso “fenomeno” visto in Fortnite: gli fps calano quando ci si avvicina a specchi d’acqua o superfici riflettenti. Diciamo che con qualche regolazione ad-hoc nelle impostazioni grafiche e scegliendo di giocare in full HD, si riesce ad ottenere performance discrete anche con il Ray Tracing attivo. Il consiglio comunque è lo stesso che vi abbiamo dato nell’articolo dedicato: meglio giocare la campagna RTX ON e il multigiocatore RTX OFF. In questo ultimo caso, con qualche minimo compromesso grafico, potete giocare anche in 4K con DLSS attivo.

E Cyberpunk 2077?

L’uscita dell’RPG in prima persona di CD Projekt RED è prevista tra pochissimi giorni. Al momento non possiamo provarlo con mano per dirvi quali siano le performance con la RTX 3060 Ti, ma NVIDIA ha previsto il lancio della sua nuova scheda con in mente anche Cyberpunk 2077. A quanto pare il gioco darà il meglio di sé con Ray Tracing attivo, setting Ultra e risoluzione 1080p. Torneremo quindi sull’argomento, magari con un confronto tra la 3070 e la 3060 Ti.

Uscita e prezzo

Aggiornamento02/12/2020

Le vendite aprono alle 15:00. Ci sono già le prime schede di produttori terzi, ecco qualche link utile con relativi prezzi.

La nuova GeForce RTX 3060 Ti Founders Edition arriva sul mercato il 2 dicembre 2020 al prezzo di 348€ + IVA (425€ circa). Nella stessa data, ci fa sapere NVIDIA, arriveranno anche i modelli con clock in stock e overclock di fabbrica presso i migliori fornitori di schede aggiuntive come ASUS, Colorful, EVGA, Gainward, Galaxy, Gigabyte, Innovision 3D, MSI, Palit, PNY e Zotac. Inoltre per un periodo di tempo limitato, i giocatori che acquisteranno una nuova GPU GeForce RTX 3060 Ti o un nuovo sistema riceveranno un abbonamento di un anno al servizio di cloud gaming NVIDIA GeForce NOW. Gli store da cui sarà più facile acquistarla sono i seguenti. L’orario di apertura delle vendite è previsto per le 15:00 ora italiana.

Conclusioni

NVIDIA lancia sul mercato una scheda video RTX serie 30 davvero niente male. Le prestazioni sono ovviamente inferiori a quelle di una 3070, ma non così tanto da distanziarle drasticamente. Il fatto che però al prezzo di lancio previsto riesca a superare le prestazioni di schede come la 2080 o la 2080 Super, ben più costose (al momento del loro debutto), la rende di fatto una delle più appetibili per chi vuole cambiare scheda video o farsi una build non troppo costosa.

Sono sempre più interessanti anche tutti i tool aggiuntivi e le funzionalità extra che ruotano intorno all’ecosistema NVIDIA RTX, come i già citati Broadcast, Reflex, il DLSS e ovviamente il Ray Tracing. Accedervi insomma non richiede più investimenti esorbitanti, grazie anche al lancio di schede come la 3070 e la 3060 Ti. A questo punto siamo curiosi di vedere anche quelle che saranno le prestazioni (e i prezzi) delle varianti proposte da ASUS, MSI, Gigabyte e altri produttori.

Foto RTX 3060 Ti