NVIDIA GeForce RTX 3070: la nostra prova della nuova scheda video a confronto con la RTX 2080 (foto e video)

Lorenzo Delli -

Grazie a NVIDIA abbiamo avuto l’opportunità di provare con mano la RTX 3070, probabilmente la più interessante tra le schede video GeForce di nuovissima generazione. Il perché sia la più interessante è piuttosto semplice da spiegare. Il suo prezzo di lancio ridotto e la promessa di prestazioni superiori a buona parte delle schede top della scorsa generazione, la rendono di fatto una delle più appetibili e accessibili sul mercato.

Questa però non vuole essere una recensione o un’analisi tecnica di stampo classico. In questo articolo e nel video che trovate qui di seguito analizzeremo quelle che sono le prestazioni di questa NVIDIA GeForce RTX 3070 Founders Edition a confronto con una scheda della scorsa generazione, una ASUS TURBO RTX 2080 dotata di 8 GB di memoria GDDR6 (esattamente come la 3070). La scelta della scheda con cui l’abbiamo confrontata non è casuale: era quella in dotazione al nostro PC Desktop ASUS GS30, quello che utilizziamo per la stragrande maggioranza dei test gaming di SmartWorld.

Per far sì che il confronto fosse, a nostro avviso, sensato, ci siamo semplicemente limitati ad eseguire una serie di test con una selezione di giochi con l’hardware di partenza, per poi eseguire nuovamente gli stessi test semplicemente sostituendo la scheda video. L’hardware di cui è dotata la nostra gaming station ASUS (Intel i7-8700, 16 GB DDR4 a 2.666 MHz, Asus WS C246 PRO) non è certo il migliore attualmente in circolazione, ma è comunque più che sufficiente per percepire sensibili miglioramenti di prestazione sfruttando la nuova RTX 3070. Per quanto riguarda il monitor, i test sono stati effettuati su un ASUS ROG Strix XG27UQ, un monitor 4K a 144 Hz con G-SYNC e 1 ms di tempo di risposta.

RTX 2080 Founders Edition RTX 3070 Founders Edition
Architettura Turing Ampere
Streaming Multiprocessors 46 46
CUDA Cores 2.944 5.888
Tensor Cores 368 (2° gen.) 184 (3° gen)
RT Cores 46 (1° gen) 46 (2° gen)
Larghezza della banda di memoria 448 GB/s 448 GB/s
Render Outputs 64 96
Texture Units 184 184
Memoria video 8.192 MB GDDR6 8.192 MB GDDR6
GPU Boost Clock 1.800 MHz 1.725 MHz
Consumi 225W 220W

Sulla carta, la nuova RTX 3070 promette 20 Shader-TFLOPS, 40 RT-TFLOPS e 163 Tensor-TFLOPS, che si traducono in prestazioni comparabili e, in certi casi addirittura superiori, ad una RTX 2080 Ti, una scheda che alla sua uscita aveva un prezzo di listino di ben 1.279€. Ci torneremo comunque dopo sulla questione prezzi. Sempre da quanto riportato da NVIDIA, si parla di prestazioni 3 volte superiori ad una GeForce 980 e del 60% superiori a quelle di una RTX 2070 Super.

È però necessario aprire una grossa parentesi. Se volete giocare in 4K, magari con una discreta dose di Ray Tracing, la RTX 3070 potrebbe non essere la scelta giusta. Con questo non stiamo dicendo che giocare in 4K con la 3070 è impossibile, tutt’altro. Noi stessi con alcuni giochi la abbiamo testata a 3.840 x 2.160 pixel ottenendo prestazioni più che ottime. Ma appunto, puntare al Ray Tracing e sperare di ottenere prestazioni strabilianti anche in 4K è difficile, tant’è che è la stessa NVIDIA a suggerire di rivolgere la propria attenzione alla RTX 3080 per tale risoluzione. Anche per questo tutti (o quasi) i nostri test sono stati eseguiti in QHD (2.560 x 1.440 pixel), uno scenario più “realistico” quindi, con tutti i dettagli al massimo e attivando, dove possibile, il Ray Tracing. E anche in questo caso è la stessa NVIDIA, nei dati diffusi relativi alle prestazioni della 3070, ad aver effettuato i suoi test in risoluzione 1440p.

Come vanno interpretati questi dati? Da una parte va valutato il confronto numerico nudo e crudo tra RTX 2080 e RTX 3070, analizzando quelli che sono i miglioramenti di prestazione. Dall’altro va tenuto di conto che se un determinato gioco gira in modo più che decente in QHD con dettagli al massimo e Ray Tracing attiva, significa che mettendo mano alle impostazioni grafiche, e magari sfruttando anche il DLSS, si può di fatto giocare in 4K con prestazioni ottimali. Vediamo quindi questi risultati con i giochi da noi selezionati per l’occasione e anche il video in cui mostriamo anche i suddetti titoli in azione.

Video Prova RTX 3070

Control

Un gioco piuttosto interessante da provare con le due schede video. Non sono solo gli effetti del Ray Tracing a renderlo interessante, ma anche la pesantezza del motore fisico, gli effetti particellari e i tanti elementi a schermo da gestire. Sulla RTX 2080 con dettagli Ultra (tutto al massimo quindi) in QHD (2.560 x 1.440 pixel) e con Ray Tracing attivo il gioco viene riprodotto ad un frame rate che si aggira tra i 37 e 41 frame al secondo, almeno negli ambienti del bureau. Quando ci si trova nel piano astrale, privo quindi della complessità grafica che caratterizza le stanze e i corridoi degli uffici, si arriva a superare i 50 fps.

La situazione con la RTX 3070, a parità di risoluzione e settaggi, per fortuna migliora, anche se forse ci aspettavamo qualcosina in più. Se non altro si riesce a giocare in QHD e con il Ray Tracing ad un frame rate che si muove tra i 53 e i 57 punti, con picchi di 60 fps. Attivando il DLSS la situazione migliora sensibilmente, e la qualità complessiva dell’immagine non ne risente: picchi massimi di 99/100 fps, e in generale, anche durante sparatorie in cui vola un po’ di tutto (visto il genere particolare), non si scende mai sotto i 60 fps.

Forza Horizon 4

Forse non il più pesante dei giochi di guida da un punto di vista grafico, ma integra una ottima modalità benchmark che simula una gara intera ambientata in più contesti, da quelli più cittadini all’aperta campagna, variando condizioni climatiche e ora del giorno. Sulla RTX 2080 con settaggi Ultra in QHD (2.560 x 1.440 pixel) il frame rate varia da un minimo di 110 fps (al buio con fari e pioggia) ad un massimo di 140 fps in contesti più aperti di campagna. La media è pari a 125 fps. A seguire lo screenshot relativo al test con la RTX 2080.

A parità di impostazioni e di risoluzione, con la RTX 3070 si ha un ulteriore balzo in avanti. Il valore massimo sale oltre i 160 fps, e anche la media vanta un valore superiore, 142 fps. Cambia la vita? Probabilmente no, ma è comunque un incremento di prestazioni.

Wolfenstein: Youngblood

Tra gli sparatutto in prima persona di Bethesda abbiamo scelto proprio questo per via del supporto al Ray Tracing e per la Modalità Benchmark integrata che prevede, tra l’altro, due diversi test. Sulla RTX 2080 con settaggi Mein Leben! (il massimo consentito), Ray Tracing attivo e risoluzione QHD (2.560 x 1440 pixel) il frame rate si assesta intorno agli 80 fps in gioco, con massimi di 91 fps nel benchmark Lab X. Di seguito i risultati della modalità benchmark.

A parità di risoluzione e impostazioni, con la RTX 3070 le prestazioni migliorano notevolmente. Nel benchmark Riverside (all’aperto) si raggiunge una media di 106 fps con picchi di 148. Nel benchmark Lab X, ambientato al chiuso ma con diversi effetti di luce e ombra dinamiche gestite dal Ray Tracing, si mantiene la stessa media di 106 fps con un picco massimo di 151. In gioco, anche durante le situazioni più concitate, difficilmente si scende sotto i 100 fps.

Red Dead Redemption 2

Dove una volta c’era Crysis, ora c’è Red Dead Redemption 2. Il vero problema è che la versione PC della celebre avventura Rockstar Games non è esattamente la più ottimizzata del mondo, ma si riesce comunque a giocarci in modo decente non obbligatoriamente su schede costosissime. Lo abbiamo scelto non solo per la sua “pesantezza”, ma anche per il benchmark integrato. Su RTX 2080 con dettagli al massimo in QHD (2.560 x 1.440 pixel) la media degli fps è pari a 58,48. Peccato solo che i risultati del benchmark non integrino qualche informazione in più.

Con la RTX 3070, a parità di risoluzione ed impostazioni grafiche, la situazione migliora sia per quanto riguarda il valore medio, che sale a quasi 67 fps, sia per il valore massimo, pari a quasi 93 fps. Il valore minimo è di gran lunga inferiore, difficile capire il perché. Eseguendo nuovamente lo stesso test abbiamo ottenuto valori leggermente diversi ma in linea con quelli riportati nello screenshot sottostante.

Shadow of the Tomb Raider

Un altro gioco ottimo sia per il supporto al Ray Tracing che per il benchmark integrato piuttosto pesante e variegato. Su RTX 2080 lo abbiamo testato con Ray Tracing attivo, dettagli Ultra, DLSS off in QHD (2.560 x 1.440 pixel). Il numero medio di frame al secondo, secondo quanto riportato dal benchmark, è pari a soli 37 punti. Bene ma non benissimo. C’è da dire che in Shadow of the Tomb Raider ci sono alcune opzioni specifiche per il Ray Tracing come le ombre, l’occlusione ambientale di NVIDIA e altre impostazioni come i capelli dinamici che appesantiscono molto la situazione.

Con RTX 3070 e le stesse condizioni di test riportate sopra, la situazione migliora notevolmente. Il numero di fps medi sale a 65 punti, un risultato più che discreto considerato tutto il numero di impostazioni grafiche attivo.

Per curiosità abbiamo testato il tutto anche con il DLSS attivo, ma la situazione non cambia così drasticamente. Si guadagna giusto qualche fps, portando la media a un più che dignitoso 70 punti.

Fortnite

Aspettate a storcere il naso. Lo abbiamo testato per svariati motivi, primo fra tutti la possibilità di attivare effetti Ray Tracing scalabili. Su RTX 2080, attivando le DirectX 12, impostando tutti gli effetti Ray Tracing al massimo e tutte le altre impostazioni grafiche sempre al massimo, giocando ad una risoluzione di 2560 x 1.440 pixel il risultato è alquanto disastroso. Gli fps oscillano tra i 10 e i 17 punti, rendendolo di fatto ingiocabile. Abbiamo quindi deciso di provare a sfruttare la modalità DLSS: in questo caso gli fps salgono a 30 fps, rendendolo già più giocabile e mostrandoci ancora una volta i vantaggi di questa modalità di utilizzo. Calando alcune delle impostazioni Ray Tracing (sono piuttosto scalabili, kudos a Epic Games) si arriva anche intorno ai 45/50 fps.

Con la RTX 3070 sfruttando le stesse impostazioni le cose cambiano in meglio, non sempre radicalmente, ma non c’è di che lamentarsi. In QHD con tutte le impostazioni al massimo, compresi effetti di Ray Tracing al massimo delle loro possibilità, senza il supporto del DLSS, Fortnite è purtroppo ancora ingiocabile. Siamo di poco sopra i 20 fps, inutile quindi dirvi che non è proprio il caso. Attivando il DLSS succede di nuovo un “miracolo”: stavolta gli fps salgono sopra i 60 punti, con picchi di 70/80 punti a seconda del contesto. Ben più giocabile e godibile quindi! Va da sé che regolando le impostazioni del Ray Tracing si possa guadagnare ulteriori punti. Abbiamo provato anche a salire ad una risoluzione più alta, 4K ovviamente. Con Ray Tracing e DLSS siamo intorno ai 37/40 fps; senza Ray Tracing e senza DLSS ci troviamo invece intorno a una media di 70 fps; e infine, con RT disattivato, DLSS attivo e in 4K si arriva a giocare in un intervallo di frame rate compreso tra i 130 e i 150 punti, perfetto quindi visto anche il genere di gioco.

Overwatch

Con Overwatch non abbiamo fatto un vero e proprio confronto. È uno dei titoli che tra colleghi giochiamo più di frequente e su ASUS GS30 con RTX 2080 si è sempre comportato egregiamente, tanto da permetterci di giocare in QHD ad un frame rate compreso tra i 130 e i 150 punti. Con la RTX 3070 è però possibile giocare in 4K con dettagli Super nello stesso intervallo di frame, anzi, anche qualcosina in più, fra i 135 e i 160 fps a seconda della situazione.

Ghostrunner

Grazie a 505 Games abbiamo avuto anche l’opportunità di provare Ghostrunner, un nuovo gioco di azione realizzato con l’Unreal Engine 4 dotato del supporto al Ray Tracing. Vista la data di uscita ravvicinata (arriva oggi su PC e Console) lo abbiamo testato solo sulla RTX 3070. Giocandoci in 4K con Ray Tracing e DLSS attivo (sia in modalità Prestazioni che Bilanciato) difficilmente il gioco scende sotto i 60 frame al secondo.

Per quanto, nel complesso, il mondo di gioco non sia forse così complesso da renderizzare, Ghostrunner è uno di quei giochi così frenetici che si presta bene a questo genere di test. Per sopravvivere ci si deve mantenere costantemente in movimento, effettuando movimenti in stile parkour che ricordano in parte quelli visti, ad esempio, in Mirror’s Edge. Cali di frame rate potrebbero tranquillamente fare la differenza tra la riuscita di una mossa o la morte certa, e, almeno da quello che è emerso dai nostri test, le morti sono state causate unicamente dalla nostra inesperienza, non dalle prestazioni della scheda. Nel caso voleste testarlo con mano c’è anche la demo gratuita!

Conclusioni

Vi avevamo detto che saremmo tornati sulla questione prezzo. La nuova NVIDIA GeForce RTX 3070 è davvero una delle più appetibili tra quelle lanciate in questo ultimo periodo. Il prezzo di listino della Founders Edition acquistabile sul sito ufficiale di NVIDIA, pari a 519€, è davvero competitivo. Dovremmo probabilmente compararlo con il prezzo della RTX 2070, ma visto il confronto con la 2080 e visto anche che le sue prestazioni eguagliano e superano in certi casi quelle di una 2080 Ti, viene anche spontaneo paragonarlo ai loro prezzi di listino, pari rispettivamente a 869€ per la 2080 Founders Edition e 1.279€ per la RTX 2080 Ti Founders Edition. Costo inferiore e prestazioni superiori insomma, senza considerare che vi state portando a casa non soltanto una scheda che garantisce prestazioni superiori, ma anche un dispositivo realizzato con un’architettura differente e di più recente concezione. Anche le RTX 3070 realizzate da produttori terzi, come ASUS, MSI, Gigabyte, proporranno prezzi simili (circa 435€ + IVA, intorno ai 530€ quindi) con eventuali variazioni a seconda delle soluzioni di dissipazione utilizzate.

Non rimane molto altro da dire. Se volete puntare al 4K con dettagli al massimo e Ray Tracing probabilmente la scelta giusta è la RTX 3080. Se volete risparmiare portandovi a casa un’ottima scheda video in grado di giocare in QHD praticamente sempre al top e anche in 4K, sacrificando qualcosina lato impostazioni, la RTX 3070 è proprio ciò che state cercando. Inutile, almeno a nostro avviso, puntare a schede della serie RTX 20 con prezzi leggermente inferiori a questi. Con la 3070 vi portate a casa non solo una scheda più potente di praticamente tutte le schede video della generazione precedente, ma anche un prodotto compatibile con le più recenti tecnologie e realizzato, tra le altre cose, con un architettura nuova. La sua uscita sul mercato è prevista per il 29 ottobre 2020.

Foto

  • LamerTex

    Ma sarà veramente acquistabile dal sito Nvidia la founder edition?
    Visto che 3080 e 3090 sono state tolte tolte completamente e messe su bestbuy in USA e da nessuna parte nel resto del mondo…

    • Penserei di sì, sul sito ufficiale c’è il tasto per farsi avvisare della disponibilità (ma se ho capito bene domani da prima delle 14:00 è bene iniziare a refreshare selvaggiamente)