NVIDIA RTX 3050, la nostra prova: GPU perfetta per il full HD, ma a che prezzo?

NVIDIA RTX 3050, la nostra prova: GPU perfetta per il full HD, ma a che prezzo?
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Giovedì 27 gennaio arriva sul mercato la nuova NVIDIA GeForce RTX 3050, la entry level tra i modelli della serie 30 di casa NVIDIA. Il prezzo di partenza è piuttosto interessante, anche se dipenderà interamente dagli OEM che commercializzeranno le varianti della scheda in questione, visto che non esiste una Founder's Edition.

Per l'occasione abbiamo avuto modo di passare un po' di tempo in compagnia della GIGABYTE GeForce RTX 3050 EAGLE 8G, una delle versioni realizzate da GIGABYTE della 3050. Non sarà la più costosa tra quelle prodotte dal marchio, vista ad esempio la presenza della variante GAMING OC 8G dotata di più ventole e di LED RGB. Al momento però non sappiamo con certezza quale sarà il prezzo di commercializzazione della EAGLE in Italia. Ma ci torneremo alla fine di questo articolo.

La GIGABYTE GeForce RTX 3050 EAGLE 8G si presenta come una scheda leggera e sufficientemente compatta (standard ATX). È dotata di un sistema di raffreddamento a doppia ventola (WINDFORCE 2X) da 90 mm con una heatpipe a diretto contatto con la GPU. La particolarità del sistema di ventilazione è che le due ventole possono girare anche a senso alterno, in modo da aumentare la pressione dell'aria e ridurre la turbolenza causata dalla vicinanza stessa delle ventole. Sul retro trovano spazio una scocca protettiva e una fessura da cui si intravede una sezione di sfogo della dissipazione.

Sotto il cofano troviamo 8 GB di RAM GDDR6 con Ray Tracing Core di seconda generazione e Tensor Core di terza generazione. Per quanto riguarda la VRAM, ci troviamo di fronte ad un quantitativo che, con i giochi più recenti, è facile riuscire a "riempire" quasi del tutto. Diamo un'occhiata alla scheda tecnica:

NVIDIA CUDA Core 2.560
Ray Tracing Core 2° gen
Tensore Core 3° gen
Architettura Ampere
Memoria 8 GB GDDR6
Bus memoria 128 bit
Larghezza banda di memoria 224 GB/s
Bus scheda video PCI-E 4.0
PCB Form ATX
Alimentazione 450 W
Connettori alimentazione 8 pin
Porte

2 x DisplayPort 1.4a, 2 x HDMI 2.1

Dimensioni scheda

213 x 120 x 41 mm

I consumi sono ridotti rispetto alle altre RTX serie 30 che abbiamo avuto modo di testare, tant'è che, anche a regime, la potenza segnalata in gioco dal tool NVIDIA non ha mai superato i 130 W, quasi 3 volte meno della RTX 3080 Ti che usiamo di solito per i test di videogiochi. Di conseguenza è richiesto un alimentatore da 450 W o superiori. Il sistema di dissipazione riesce a mantenere la scheda tra i 65 e i 72/73°, anche dopo sessioni prolungate, il che non è poi così male.

Con AORUS ENGINE avremmo anche la possibilità di mettere mano a tutta una serie di parametri, come ad esempio la velocità delle ventole, il target di potenza e di temperatura, e altri parametri. Per i nostri test però abbiamo lasciato i valori originali, in modo da non alterare le performance (nel bene o nel male). Vista la natura entry level della scheda, i test sui giochi sono stati effettuati in full HD (1.920 x 1.080 pixel), anche se in certi casi siamo passati al QHD per vedere come se la cavava. I titoli provati sono quasi tutti recenti: God of War, Forza Horizon 5, Rainbow Six: Extraction, Call of Duty: Vanguard. Li abbiamo usati anche per capire se effettivamente la scheda se la può cavare decentemente con quanto di più recente è stato lanciato sul mercato. Molti di questi poi nelle impostazioni hanno l'indicatore di riempimento della VRAM.

Vediamo quindi un po' di risultati ottenuti con i giochi appena citati (e un paio di extra).

God of War

Ha conquistato immediatamente l'utenza PC, con oltre 1 milione di copie vendute solo su Steam. Non potevamo non dedicare una prova a God of War di casa PlayStation, arrivato proprio a gennaio su PC. Riprodotto a 1080p il gioco non se la cava così male, e anzi, con l'ausilio del DLSS e impostando i dettagli su Alto (e non su Ultra), si raggiugono anche i 90 fps di media. Non è il gioco più leggero del mondo, e in effetti a Ultra e a risoluzioni più alte riesce a mettere alla prova anche un 3080 mobile. Nella configurazione più alta, ovvero con dettagli Ultra e senza l'ausilio del DLSS, la VRAM usata sfiora i 6 GB (su 8 totali). Le temperature, senza DLSS, hanno raggiunto anche i 74°, mentre i consumi sono arrivati a 130 W.

Call of Duty: Vanguard

Non male le performance con Call of Duty: Vanguard, il più recente capitolo della saga Activision Blizzard (ora sotto Microsoft). In FPS multiplayer come questi un frame rate alto conta, soprattutto se si gioca con schermi a 144 o più Hz. Con dettagli su Alto, senza mettere mano ad alcuna impostazione, e sfruttando il DLSS, si ottengono risultati niente male. Con DLSS Prestazioni Ultra si raggiungono addirittura i 150 fps di picco. In ogni caso, con qualche aggiustamento, si potrebbero raggiungere dei risultati davvero ottimi. Anche in questo caso le temperature della scheda, senza l'ausilio del DLSS, sono arrivate a 72/73° con 128 W di consumo e 2.150 rpm delle ventole. Attivando il DLSS si notano cali di 4/5° e consumi ridotti. La VRAM occupata supera i 6 GB (6.182 MB per la precisione). Non abbiamo incluso i risultati nel grafico, ma ci abbiamo giocato anche a WQHD (3.440 x 1.440 pixel) con dettagli medi, ottenendo ottima fluidità senza una perdita così eccessiva di dettaglio.

Rainbow Six: Extraction

Il recente sparatutto online co-op di Ubisoft. Diciamo che, per via del suo motore grafico, i risultati ottenuti giocandoci sarebbero simili a quelli ottenuti con Rainbow Six: Siege. Non abbiamo condotto molti test per via dei già ottimi risultati ottenibili sia senza DLSS che con. Giocando in 1080p si raggiungono addirittura i 169 frame al secondo con l'ausilio del DLSS bilanciato. Spingendosi ad una risoluzione più alta, in questo caso WQHD (3.440 x 1.440 pixel) con dettagli Ultra e senza l'ausilio del DLSS si ottengono ovviamente risultati inferiori, che però dimostrano che con qualche accortezza si può giocare anche a risoluzioni superiori. La VRAM occupata supera in questo caso i 6 GB (per la precisione 6.449 MB). I giochi Ubisoft si sono sempre dimostrati avidi di VRAM. La temperatura si è mantenuta stabile sui 70°, e addirittura con DLSS attivo è scesa anche sotto i 65°, con consumi intorno ai 125 W. In caso di riproduzione in WQHD salgono temperatura (72°) e consumi (130 W).

Control

Una prova con Control la facciamo sempre. Continua ad essere uno dei più pesanti (e belli) da gestire per via del Ray Tracing. I test sono stati realizzati con e senza Ray Tracing, con vari preset grafici e con o senza DLSS, il tutto riprodotto a 1080p. La temperatura a regime è arrivata a 72°, e i consumi intorno ai 128 W, con variazioni non troppo sensibili in caso di attivazione o disattivazione del DLSS. Diciamo che i risultati sono abbastanza in linea con le nostre aspettative. Giocarci in QHD potrebbe risultare più difficile.

Forza Horizon 5

Uno dei grandi successi di casa Microsoft, arrivato solo da un paio di mesi su PC e Console (qui la nostra review). Ha ovviamente preso il posto di Forza Horizon 4 nei nostri test hardware (e nei nostri cuori), visto che anche qui ritroviamo una comoda modalità benchmark integrata che stressa il dispositivo con una gara completa. In questo caso non possiamo contare sull'ausilio del DLSS, ma i risultati non sono malvagi. In modalità grafica Ultra gli fps medi sono pari a 67 (sempre a 1080p). Abbiamo per sfizio provato anche a 1440p, ottenendo un dignitoso 57 frame al secondo di media. Tutto questo basandosi unicamente sui preset del gioco, senza quindi mettere mano a impostazioni che potrebbero migliorare drasticamente le performance. Decisamente migliori le temperature, sempre intorno ai 62/63°, e i consumi, sempre inferiori ai 100 W. In galleria trovate anche gli screenshot dei risultati finali ottenuti con il benchmark integrato.

Fortnite

Un'altra prova abbastanza obbligata, sia per la diffusione del gioco, sia per il fatto che con il Ray Tracing attivo sa dimostrarsi particolarmente pesante da gestire. E infatti in 1080p con preset Epico, RTX ON (anche se a livello medio) e DLSS disattivato, il gioco viene riprodotto a 30 frame al secondo. Le temperature salgono sui 73° e i consumi sui 125 W. Attivando il DLSS il frame rate è più che raddoppiato. Anche per Fortnite quindi si possono trovare configurazioni grafiche per far sì che il gioco risulti fluido e adatto anche a monitor con refresh rate uguale o superiore ai 144 Hz.

Considerazioni finali

Il giudizio sul finale può essere positivo sotto diversi fronti, anche se bisognerebbe parlare obbligatoriamente di prezzi. Non sappiamo GIGABYTE, o meglio, i rivenditori autorizzati GIGABYTE quali prezzi applicheranno sul mercato italiano. NVIDIA Italia ci ha confermato che ci saranno dei modelli di GeForce RTX 3050 venduti al prezzo consigliato di 234€ + IVA (quindi il prezzo di listino annunciato, 279€), ma non sappiamo se la EAGLE 8G ci rientrerà. Fra le 3050 realizzate dall'OEM in questione dovrebbe essere la meno costosa comunque.

Nel caso in cui i prezzi rimanessero contenuti, la RTX 3050 potrebbe essere una buona soluzione per costruire una build non troppo esosa da un punto di vista economico, da abbinare magari a uno schermo full HD a refresh rate elevato. I test sui giochi sono stati effettuati con i preset più alti, senza modificare manualmente impostazioni che andrebbero a migliorare ulteriormente gli fps raggiunti. Anzi, in certi titoli competitivi alcune impostazioni si disattivano per le ragioni più disparate. C'è poi da considerare che l'avere a disposizione una RTX serie 30 permette di utilizzare vari strumenti NVIDIA come il già citato DLSS, il Ray Tracing in titoli compatibili (con l'ausilio del DLSS), NVIDIA Reflex e altri tool come NVIDIA Broadcast.

GIGABYTE GeForce RTX 3050 EAGLE 8G - Foto

Build PC di test

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