Nintendo Switch: stesso SoC di NVIDIA Shield Android TV, meno potenza grafica e velocità di clock, API Vulkan

Lorenzo Delli -

Giusto qualche giorno fa avevamo parlato di quella che potremmo definire la potenza grafica di Nintendo Switch, inferiore, almeno secondo quanto riportato da fonti anonime, a quella offerta dalle console avversarie (o forse no, vista la natura ibrida di Switch) di casa Microsoft e Sony.

Switch sarebbe dotata di un processore NVIDIA realizzato ad-hoc con architettura Maxwell (processo costruttivo a 20 nm). Si tratterebbe di un’ulteriore conferma di quelle che erano le specifiche tecniche della nuova console Nintendo trapelate oramai svariate settimane fa. Tali caratteristiche erano state riportate tramite un tweet da sviluppatori già in possesso dei primi esemplari di Nintendo Switch. Le riportiamo di seguito per comodità.

  • CPU: Quattro core ARM Cortex A57, max 2 GHz
  • GPU: 256 CUDA core, max 1 GHz
  • Architettura: NVIDIA Maxwell seconda generazione
  • Texture: 16 pixel/ciclo
  • Fill: 14,4 pixel/ciclo
  • Memoria: 4 GB
  • Banda di memoria: 25,6 GB/s
  • VRAM: condivisa
  • Memoria di sistema: 32 GB,
  • Velocità di trasferimento massima: 400 MB/s
  • USB: USB 2.0/3.0
  • Video output: 1080p 60 fps / 4K 30 fps
  • Display: LCD IPS da 6,2 pollici, 1.280 x 720 pixel

La frequenza di clock della CPU e della GPU fa però riferimento al valore massimo raggiunto dal SoC Tegra X1, ovvero quello che sospettiamo esserci a bordo di Switch. In realtà la velocità di clock della console ibrida Nintendo sarebbe inferiore sia in modalità portatile che nella dock station a quella massima raggiungibile dal “vecchio” SoC NVIDIA.

Secondo quanto riportato dal DigitalFoundry, una fonte di cui tendiamo a fidarci a questo punto, la velocità massima della GPU in modalità portatile sarebbe inferiore del 40% a quella raggiungibile dalla stessa console inserita nella dock. Una scelta ovvia, anche per permettere di ridurre i consumi massimi di Switch in caso di utilizzo di alimentazione a batteria. Il problema è che anche inserita nella dock, la velocità della GPU rimarrebbe comunque inferiore a quella massima permessa dall’utilizzo di un processore Tegra X1.

 Nintendo Switch Velocità CPU Velocità GPU Velocità controller della Memoria
Modalità Portatile 1.020 MHz 307,2 MHz 1.331/1.600 Mhz
Modalità Dock 1.020 MHz 307,2/768 MHz 1.331/1.600 Mhz

Visto che va tanto di moda parlare di teraflops quando si parla di potenza grafica legata non solo al mondo delle console, Nintendo Switch potrebbe raggiungere i 400 gigaflops in modalità dock, di gran lunga inferiore quindi agli 1,4 teraflops di Xbox One S o ai 4,2 teraflops di PS4 Pro. Il divario che c’è tra la potenza in modalità portatile e dock va ad influire anche sul lavoro degli sviluppatori: una fonte interna ad una software house che sta già lavorando su Nintendo Switch ha riportato che tale differenza “obbliga” la produzione di due diverse versioni del medesimo gioco, un po’ quello che succede al momento tra le versioni PS4 e PS4 Pro.

Segnaliamo anche che in queste ore il Gruppo Khronos ha rilasciato la certificazione Vulkan 1.0 per Nintendo Switch. Il così detto Nintendo OS ha infatti passato il Compatibility Test Suite Vulkan 1.0.1.0. Inoltre Switch sarebbe conferme anche a OpenGL 4.5 e OpenGL ES 3.2.

A voi trarre le dovute conclusioni. Vi lasciamo con l’immagine di un brevetto riportato sul forum NeoGaf che mostra quello che potrebbe essere un controller Joy-Con. Potrebbe trattarsi dei controller Joy-Con personalizzati per giochi specifici di cui già da tempo si parla.

brevetto-joy-con-nintendo-switch

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Fonte: Eurogamer