Old World è un gioco troppo “old” per questo “world”

La nostra prova in anteprima in occasione dell'arrivo su Steam
Old World è un gioco troppo “old” per questo “world”
Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola

Se fossimo ancora nel 2006, un gioco come Old World sarebbe imperdibile. Parlerei di grande innovazione, di profonda complessità, di giocabilità eccezionale. Purtroppo, però, siamo nel 2022 e di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia: adesso, dopo aver provato titoli come Crusader Kings III, Civilization VI e Humankind, è davvero difficile dire che Old World proponga qualcosa di innovativo, profondo e giocabile. Anzi, è già tanto provare a fare un paragone con questi titoli, che appartengono a tutt'altro campionato. Ma non tutto è da buttare: Old World ha qualche buona freccia al suo arco, che ogni tanto riesce a colpire il bersaglio. In occasione del suo arrivo imminente su Steam e dell'uscita dell'espansione Heroes of the Aegean, ho avuto modo di provarlo in anteprima e di saggiare quanto è difficile fare un gioco strategico in un mercato come quello attuale – spoiler: è parecchio difficile.

Cos’è Old World?

Old World è un gioco di strategia a turni, un misto tra Civilization e Crusader Kings, con alcuni elementi ripresi anche da altri titoli del genere. Già lanciato su Epic Games Store nel 2020, arriverà a metà maggio anche su Steam.

Lo sviluppo è affidato a Mohawk Games, lo stesso team che ha realizzato Offworld Trading Company, mentre la produzione è di Hooded Horse. Piccolo studio e piccola software house, cosa che si vede sin da subito quando si inizia a giocare a Old World.

La particolarità di Old World è che si focalizza su un periodo preciso della Storia umana, quello dell'antichità classica: ci sono romani, greci, cartaginesi, egizi e altre civiltà dell'epoca. Tutto si svolge tra Mediterraneo e Medio Oriente. Niente Medioevo, niente guerre napoleoniche, niente guerre mondiali. Ah, non ci sono elementi fantasy o magici, è un titolo abbastanza aderente alla Storia canonica.

La contestualizzazione temporale è il suo aspetto migliore: non esistono tanti altri giochi ambientati nell'epoca classica con così tante civiltà giocabili. Il nuovo DLC Heroes of the Aegean aggiunge sei campagne ancora più particolari, tutte dedicate alla storia della Grecia antica: ad esempio, potrete rivivere la battaglia di Maratona, l'ascesa di Alessandro Magno e la Battaglia di Salamina.

Nel corso del gioco ci sono tanti (ma tanti) box di testo che spiegano le dinamiche storiche e vi raccontano i principali avvenimenti. Sono abbastanza interessanti, ma attenzione perché è tutto in inglese, non esiste la lingua italiana.

Gameplay

Old World prova a fare tante cose, forse troppe tutte insieme, risultando un po' confusionario in alcuni aspetti. Così come su Civilization e Crusader Kings, tutto si basa su parametri, statistiche, bonus e malus. Abbiamo un capo della nostra civiltà che potremo utilizzare per dare ordini alle truppe e agli altri personaggi di gioco. Alla sua morte, il potere passa in mano all'erede designato, di cui potremo prendere possesso, per continuare la partita con lui.

Per vincere una partita è necessario soddisfare le ambizioni della propria civiltà, che sono diverse da partita a partita e possono essere decise dal giocatore stesso, sebbene con alcuni paletti.

Il concetto fondamentale da conoscere è quello di "ordine": abbiamo un numero limitato di ordini per ogni turno, che vengono consumati con qualsiasi tipo di azione. Quando avremo terminato la nostra quantità di ordini, potremo passare al turno successivo e avere di nuovo altre azioni possibili. Inoltre, ci sono oltre 3000 eventi casuali che possono verificarsi ad ogni turno.

Sono presenti tutte le classiche cose che vi aspettereste da uno strategico: risorse, tecnologie, leggi, promozioni delle unità, sviluppo delle città, consiglio dei ministri (ambasciatore, cancelliere e spymaster), addirittura la minimappa. Una meccanica particolare è quella delle famiglie, che sono circa quattro per ogni civiltà. Ogni volta che si fonda una nuova città si deve decidere a quale famiglia affidarla: ciascuna di essa propone bonus o malus per determinati parametri, come potete notare dall'immagine a seguire.

Combattimento e Movimento

Tra le cose che mi hanno convinto meno di Old World ci sono il sistema di combattimento e lo spostamento sul mare. Le battaglie sono a turni, nel senso che potete fare un solo attacco per turno con ciascuna unità – salvo attivare abilità speciali dei generali. Questo rende ogni conquista estremamente lenta, soprattutto quando gli eserciti in campo sono molto numerosi. Mi è sembrato un sistema meno efficace rispetto a quello di Civilization e sicuramente meno furbo di quello di Humankind.

Peggio ancora per il secondo punto, che è tanto originale quanto poco versatile. Su Old World, per spostare un'unità terrestre da un tratto di mare all'altro, è necessario ancorare una nave in mezzo al mare e usarla come ponte virtuale. Se la distanza è troppo ampia, si deve fare una sorta di "catena di navi", mettendole alla giusta distanza tra loro. Un sistema terribile, a mio parere, poco intuitivo e poco realistico, se mi passate il termine.

Grafica e Interfaccia

Veniamo ora al punto più interessante della mia prova di Old World, la grafica. Come dicevo all'inizio, la cosa che più mostra la natura "indie" di questo titolo è proprio questa: gli scenari e le animazioni non sono così male, ma l'interfaccia di gioco sembra vecchia di almeno 10 anni.

La parte estetica sembra un po' stantia, poco rifinita. Ho apprezzato molto lo sforzo nel riprodurre in maniera fedele le armature dei soldati, le meraviglie da costruire e le diversità estetiche delle civiltà, ma ogni volta che guardavo la mappa mi sembrava sempre che mancasse coerenza.

L'interfaccia di Old World è bruttina da vedere e abbastanza scomoda da utilizzare. Alcune cose sembrano veramente uscite da un'altra epoca videoludica, in particolare per i tantissimi wall of text che spuntano ad ogni turno, per qualsiasi motivo.

In tema di cose bruttine, aggiungo un altro elemento, non visivo ma sonoro: la musica di sottofondo è noiosa, molto. Potrei dire che, a memoria, è la musica meno ispirata che io abbia mai sentito in un gioco di strategia.

Prestazioni

La cosa strana di Old World è che, anche se sembra un gioco leggerino, soffre di poca ottimizzazione. Ho provato a giocarci in 4K con tutte le impostazioni al massimo, sul mio PC con processore AMD Ryzen 7 3800X e scheda video NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti. I risultati sono buoni: si sta sempre sopra ai 60 fps, con un utilizzo della GPU di poco superiore al 70% sotto carico.

Il problema è che, ogni tanto, in particolare durante le animazioni di costruzione o prima della comparsa di eventi, ci sono dei netti cali di framerate, ben al di sotto dei 10 fps. Ho provato anche a diminuire la risoluzione e gli effetti grafici, ma ho continuato a vederli. Come detto, scarsa ottimizzazione, sperabilmente risolvibile con qualche aggiornamento.

Prezzo e Uscita

Old World è già presente su Epic Games Store dal 2020 ma sarà disponibile su Steam a partire dal 19 maggio 2022. Lo stesso giorno arriverà anche la nuova espansione Heroes of the Aegean, un DLC inedito per tutti gli store.

Il prezzo attuale su Epic Games Store è pari a 32,99€ e dovrebbe essere lo stesso anche su Steam, mentre al momento non sappiamo quanto costerà l'espansione Heroes of the Aegean.

Giudizio

Old World è un progetto ambizioso, che vuole fare passi più lunghi delle proprie gambe. Prende in prestito tante meccaniche da illustri colleghi, ma non riesce ad amalgamarle bene in un'esperienza di gioco divertente e stimolante. Il suo punto di forza è il contesto storico, ben narrato e caratterizzato. Purtroppo, tutto il resto viene penalizzato da una grafica poco rifinita e da alcuni elementi di gameplay davvero scomodi. Gli servirebbe una bella sgrezzata per stare più al passo coi tempi e per sfidare davvero i grandi calibri come Civilization e Crusader Kings.

Old World - Immagini

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