Avrei voluto parlarvi male di Overwatch 2...

... e invece le prime impressioni sono positive.
Avrei voluto parlarvi male di Overwatch 2...
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Overwatch è un gioco importante per Blizzard. Basti pensare alla Overwatch League e al suo contributo al mondo degli eSport, all'aver dato fiducia ad una nuova IP programmandone un sequel dopo così poco tempo; o al supporto che Blizzard stessa ha fornito al gioco nei primi anni di vita. Forse però, negli ultimi tempi, la software house statunitense potrebbe non aver dimostrato appieno il suo amore per il gioco: le skin proposte per gli eventi sono sempre molto belle e curate (tranne forse le ultime, che cambiano solo i colori di alcune vecchie), ma di fatto gli eventi stagionali sono gli stessi oramai da anni, e di nuovi eroi non se ne vede traccia da aprile 2020. 

La "scusa" ufficiale è sotto gli occhi di tutti: gli sviluppatori stanno lavorando giorno e notte ad Overwatch 2, e anche ogni minimo bilanciamento o modifica agli eroi attuali viene probabilmente preservata proprio in ottica del lancio del sequel. Il problema è che l'annuncio di Overwatch 2 arrivava oramai nel lontano 2019, e per quanto la community possa rimanere fedele al gioco, e per quanto appassionante possa essere la Overwatch League, è lecito pensare che anche il fan più sfegatato negli ultimi tempi si sia guardato un po' in giro in cerca di alternative.

La beta di Overwatch 2 è stata quindi accolta con un certo entusiasmo dall'utenza, vista la sete di novità e le aspettative createsi a riguardo. Non tutte le prime impressioni a riguardo sono così positive però. Si parla del sequel come fosse un DLC, un semplice Overwatch 1.5, un secondo capitolo che di secondo ha ben poco. Prima di muovere accuse del genere però bisognerebbe chiarire alcuni aspetti di questa beta.

Per cominciare mancano gran parte dei contenuti che caratterizzeranno Overwatch 2 vero e proprio. È assente tutta la sezione PvE, una delle novità più attese del seguito. Buona parte dei reskin dei personaggi storici, come Reinhardt, Tracer e Mercy non sono stati applicati alla beta. Di eroi nuovi al momento ce n'è uno solo, Sojourn, e anche le nuove mappe concepite proprio in ottica sequel non sono tutte giocabili in questa versione di prova. Perché quindi il giudizio di Overwatch 2 Beta dovrebbe essere positivo?

 Speravate di provare la parte PvE? Dovrete probabilmente aspettare il lancio vero e proprio.

Speravate di provare la parte PvE? Dovrete probabilmente aspettare il lancio vero e proprio.

Perché comunque mette in campo modifiche che cambiano drasticamente gli equilibri di gioco, mettendoci di fronte ad un gameplay in parte rinnovato. In un titolo incentrato sul panorama competitivo come lo sono Overwatch e il suo seguito, ogni minima modifica deve essere soppesata e testata molto attentamente. Una delle più grandi novità di questo seguito è l'aver ridotto i partecipanti ai match: si passa da 6 vs. 6, con l'equilibrio 2 tank, 2 healer e 2 dps (non presente nella versione vanilla di Overwatch) a partite 5 vs. 5 con un solo tank. Cambiano quindi gli equilibri, e cambiano anche tutti i tank, resi di fatto più "potenti" proprio per reggere il carico di lavoro e di responsabilità. E dai tanti match a cui ho preso parte in questa beta vi posso dire che questo cambiamento, così drastico sulla carta, funziona alla grande, influenzando in parte quello che è l'approccio alle partite e alla scelta dei personaggi. Un solo tank cambia il modo in cui i guaritori si approcciano alla gestione delle cura; il loro aumento di armatura, nonché le pesanti modifiche subite da un paio di personaggi a cui faremo cenno a breve, fanno sì che anche i DPS debbano rivedere le loro strategie. Essere coesi e muoversi in sincronia, proprio come si vede fare nella Overwatch League, diventa spesso fondamentale.

Tra i personaggi che hanno beneficiato maggiormente di modifiche ci sono Orisa, Bastion e Doomfist. Quest'ultimo in Overwatch 2 diventa un tank, molto aggressivo e dal gameplay alquanto particolare, ma comunque ben diverso dal Doomfist a cui eravamo abituati. Orisa abbandona lo scudo frontale e la sua ultimate difensiva, diventando una sorta di macchina di morte difficile da contrastare. Ho sempre amato il personaggio, giocandolo anche quando difficilmente poteva essere scelto come tank di riferimento, ma ora è davvero un qualcosa di impressionante, forse anche troppo. In certi frangenti, e con una coppia di healer seri alle spalle, sa essere una spina nel fianco incredibile. Ed è molto probabile che subisca qualche nerf da qui all'uscita della versione definitiva del gioco, vista anche la Ultimate in grado di decimare gli avversari, ma non voglio divagare troppo. Anche Bastion è un personaggio drasticamente diverso. La sua modalità torretta adesso è semovente e di durata illimitata, mentre la ultimate lo trasforma in un'artiglieria devastante. Ci sono modifiche che riguardano anche Sombra (ma tutte le volte che qualcuno la sceglie c'è polemica in chat), e potrei spendere anche qualche parola per Sojourn, che in certi frangenti sembra un Soldato 76 sotto steroidi. È anche vero che i giocatori storici di Overwatch sono abituati alle modifiche (sono tra quelli che giocavano con Mercy e il multi-ress), e che i più scettici potrebbero accogliere queste "novità" come l'ennesimo tentativo di Blizzard di bilanciare e rinfrescare un po' la situazione. Dietro a tutto questo però riusciamo a scorgere un piano di rinnovamento che non ha intenzione di fermarsi qui. E no, non stiamo facendo riferimento al fatto che il Criceto maledetto è stato bannato momentaneamente, anche se basterebbe quello a giustificare un sequel e festeggiamenti di varia natura.

In questo "piano di rinnovamento" c'è anche un grosso lavoro relativo all'interfaccia. Tutta la UI di gioco è stata completamente rinnovata, concentrando alcune delle informazioni chiave (come numero di giocatori, durata di abilità e altre info) al centro dello schermo, ovvero dove il giocatore guarda per la maggior parte del tempo. Anche la scoreboard è stata del tutto modificata, ed è notizia di oggi che gli sviluppatori hanno davvero intenzione, così come nella beta attuale, di rimuovere il sistema di Medaglie e il sistema "In fiamme" (anche se ci sono ancora le battute vocali) per ridurre il grado di tossicità della community. Frasi del tipo "sono gold in danni con Moira" o "sono sempre in fiamme, voi cosa state combinando?" saranno finalmente ricordi lontani. Di fatto nella nuova scoreboard ci sono comunque informazioni relative al quantitativo di danni inflitti, di cure erogate e altri dati, ma la cosa più importante è che è stato introdotto un indicatore di carica di ultimate che finalmente permette al team di coordinarsi e di sapere a che punto sono tutti i membri della squadra. Da quanto riportato dagli sviluppatori si tratta ancora di un work in progress, segno che le cose possono ulteriormente migliorare.

 Sarei gold in danni con Orisa, ma non lo farò pesare alla mia squadra (forse).

Sarei gold in danni con Orisa, ma non lo farò pesare alla mia squadra (forse).

Ci sarebbe anche il nuovo sistema di ping, accessibile su PC (l'unica piattaforma al momento coinvolta) tramite la pressione della prolungata rotellina del mouse. Non è certo il primo gioco ad introdurre tale sistema, e in Overwatch 2 arriva perché ce n'è effettivo bisogno, visto che non sempre la chat vocale viene sfruttata a dovere. Per il momento però, almeno nei match a cui ho preso parte, non sembra essere molto utilizzato dai giocatori. Alcuni ping sembrano fin troppo adatti a giochi come Call of Duty, ma si tratta appunto di un sistema in divenire che, così come il resto, farà tesoro anche dei suggerimenti di chi la beta l'ha davvero provata. Se non altro è anche previsto un semplice ping di segnalazione pericolo premendo due volte rapidamente con la rotellina.

E per quanto riguarda le nuove mappe e la modalità inedita? Come accennato, la beta accoglie alcuni dei nuovi scenari che debutteranno con il seguito di Overwatch. Al momento è possibile provare le mappe New Queen Street e Colosseo appartenenti alla nuova modalità Scorta, la mappa Circuit Royal a Monte Carlo appartenente alla modalità Trasporto e, dulcis in fundo, Midtown, che ci proietta a New York con la classica modalità Ibrida (conquista + scorta). Tutte estremamente valide, almeno dalle prime impressioni che posso riportarvi, con i soliti punti di criticità dove avvengono gli scontri più brutali, tanti sali-scendi in modo da favorire combattimenti che sfruttino la verticalità e una cura dei dettagli niente male. La modalità Scorta è molto carina, e fa sì che ci siano dei tira e molla davvero gustosi tra le due squadre. Il concetto è semplice: si deve scortare un robot fino alla base avversaria. Il robot in questione parte dal centro della mappa, e le squadre se lo dovranno contendere per fargli spingere una barriera più lontano possibile rispetto agli avversari. Solo che quando la squadra in attacco lo conquista, il robot deve fare tutta la strada appena percorsa al contrario, creando appunto questi continui tafferugli per il controllo che piano piano sfruttano tutta la mappa. Colosseo, una delle due nuove mappe Scorta, è ovviamente ambientata a Roma. Vedere un Ape Car con i motori a sospensione del futuro di Overwatch ci ha strappato un sorriso, e anche combattere all'ombra del Colosseo quasi come fossimo squadre di gladiatori ha il suo perché.

Insomma, di carne al fuoco ce n'è, e bisogna essere ciechi per non vederla. I contenuti della beta costituiranno tutta l'esperienza di Overwatch 2? Assolutamente no. Si tratta di una versione di test pensata per sperimentare nuovi bilanciamenti, modifiche all'interfaccia, netcode e altre cose che molto probabilmente sfuggono all'utente "normale". Ciò nonostante le novità si percepiscono, e devo ammettere che proprio grazie alla beta ho ricominciato attivamente a giocare e a divertirmi come un tempo. Basterà quanto visto finora e quanto sarà effettivamente incluso nella versione finale del gioco ad accontentare i fan storici? Probabilmente no, ma se c'è una cosa che il mondo dei videogiochi ci ha insegnato è che soddisfare i fan è quasi sempre impossibile. Adesso però tocca a Blizzard, non solo dimostrare la veridicità di quanto ho cercato di riportarvi in questo articolo, ma anche di rendere concreta l'uscita di Overwatch 2 e di continuare e mostrare i progressi fatti dal team di sviluppo, anche in base a quanto emergerà alla fine di questa beta. E soprattutto: dateci qualche nuovo healer che non necessiti di andare corpo a corpo per combinare qualcosa di buono!

Mostra i commenti