Overwatch: c’è un nuovo corto animato in città e anche un nuovo eroe: Ashe, una fuorilegge armata di fucile!

Lorenzo Delli

Tra le novità legate a Overwatch presentate sul palco del BlizzCon 2018 c’è soprattutto Ashe, il ventinovesimo eroe dello sparatutto online di Blizzard che, se tutto va bene, farà presto il suo debutto nel roster.

Il personaggio è stato introdotto nella lore di Overwatch tramite un nuovo corto animato incentrato su Jesse McCree. Proprio Ashe era una vecchia compagnia di battaglia di McCree, e nel filmato, oltre ai due personaggi, ce n’è un terzo particolarmente interessante che potrebbe presto fare parte del roster: l’intelligenza artificiale Echo.

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Iniziamo proprio con il corto animato intitolato Rimpatriata che vede Jesse McCree confrontarsi con Ashe, il robot Bob (non sarà un eroe a sé, è la Ultimate di Ashe), e vede l’arrivo di Echo:

Passiamo adesso ad Ashe e alle sue abilità. Si tratta di un eroe di attacco in grado di competere a corto e lungo raggio, grazie al suo fucile che può anche mirare per colpire più dalla distanza. Tra le abilità ci sono il lancio di dinamite, l’uso di una doppietta per distanziare gli avversari e Bob, la ultimate, che permette di richiamare l’Omnic per scatenare una più che discreta potenza di fuoco sul campo di battaglia. Ecco il video dedicato all’eroe e una serie di immagini. Qui, sul sito ufficiale, trovate la descrizione completa di tutte le abilità.

L’ambiziosa e calcolatrice Ashe è la leader della Deadlock Gang, una figura rispettata da tutto il mondo criminale.

Nata in una famiglia facoltosa, Ashe è cresciuta nella bambagia. I suoi genitori erano consulenti di alto livello dei più potenti uomini d’affari del mondo. Nonostante un totale disinteresse per la figlia (accudita dal maggiordomo Omnic di famiglia, B.O.B.), le hanno comunque offerto tutte le opportunità per avere successo. Ma l’incontro con un furfante locale di nome Jesse McCree, e la successiva serie di crimini con lui commessi, le hanno aperto gli occhi verso la sua vera vocazione. La soddisfazione di farla in barba alle sue vittime e l’emozione di cavarsela senza farsi beccare l’hanno spinta sulla strada della criminalità.

Insieme agli altri tre fondatori della Deadlock Gang, Ashe ha iniziato a farsi un nome grazie a colpi sempre più importanti e stravaganti. La rapida ascesa della Deadlock Gang l’ha messa in contrasto con altre organizzazioni criminali del sudovest americano, con scontri che spesso sfociavano in atti di violenza. Dopo anni di schermaglie e spargimenti di sangue, Ashe ha radunato tutti i capi delle più importanti famiglie criminali.

Intuendo il potenziale di crescita delle bande e usando ciò che aveva imparato dal lavoro dei genitori, Ashe è riuscita a riportare l’ordine tra questi gruppi. La sua proposta: lavorare insieme (o almeno non gli uni contro gli altri). I suoi principi: mantenere la parola, non collaborare con la legge, rispettare il territorio degli altri e punire sempre il tradimento.

Non dovendo più preoccuparsi delle lotte con le altre bande, Ashe sta diventando famigerata in tutto il sudovest americano grazie a una serie di audaci colpi che l’hanno fatta schizzare in cima alla lista dei criminali più ricercati dalle autorità, consolidando il suo nome tra quelli dei fuorilegge più leggendari.