PlayStation Now, la nostra prova su PC del servizio di gaming in streaming di casa PlayStation (video)

Lorenzo Delli

PlayStation Now è sbarcato in Italia da oramai due settimane, quanto basta per iniziare a tirare le somme sulla qualità del servizio, sulla sua utilità e su quelli che sono pregi e difetti. Avevamo già avuto modo di testare il servizio su PlayStation 4, abbiamo quindi preferito effettuare i nostri test su PC anche solo per vedere in azione alcune celebri esclusive PS4 su una piattaforma di gioco completamente diversa.

Nel nostro articolo di presentazione del servizio abbiamo cercato di rispondere a quelle che pensavamo sarebbero state le domande più comuni a riguardo di PlayStation Now, ma su YouTube sono arrivati diversi altri quesiti a cui vogliamo rispondere nei prossimi paragrafi. Prima quindi di procedere con qualche giudizio sulla qualità del servizio, vediamo subito un elenco di domande poste appunto dai nostri lettori e relative risposte.

  • Se faccio l’abbonamento con PlayStation Now devo continuare a usare l’abbonamento a PlayStation Plus o è incluso in PlayStation Now?
    • Sono due abbonamenti separati. Per giocare online con i titoli inclusi in PlayStation Now non è necessario PlayStation Plus. Per giocare online a quelli NON inclusi in PlayStation Now continua ad essere necessario PlayStation Plus anche se siete abbonati a PlayStation Now.
  • Se scarico un gioco in locale è come se avessi acquistato la versione completa del gioco?
    • In un certo senso sì. Quella che scaricate è la versione completa del gioco, e potete anche giocarci offline, a patto però di connettervi ad internet almeno una volta alla settimana per permettere al sistema di fare un check delle licenze.
  • Quando termina la settimana di prova gratuita i giochi scaricati in locale continuano a funzionare?
    • Ovviamente no. Al termine dell’abbonamento (che sia a pagamento o la settimana di prova gratuita) il check delle licenze renderà inutilizzabili i giochi scaricati in locale.
  • Le code che ci sono per giocare in streaming ad alcuni titoli spariranno?
    • Tendenzialmente sì. Il servizio in Italia ha avuto un picco di accessi durante la prima settimana di prova gratuita, sicuramente l’afflusso di utenza è destinato a scemare nel tempo.

  • Altri utenti sulla mia PS4 possono giocare in streaming o ai titoli scaricati in locale?
    • Dal momento che i giochi vengono riprodotti in streaming o, meglio ancora, scaricati in locale, e vanno ad aggiungersi al carosello delle app e dei giochi della home di PS4, sono accessibili da tutti gli utenti presenti in locale sulla console.
  • È possibile condividere PlayStation Now?
    • Teoricamente sì, ma non è così semplice. È possibile utilizzare lo stesso account PlayStation su due diverse PS4, impostando una come Principale e l’altra come Secondaria. Di fatto avrete accesso a tutta la libreria dei giochi dell’account e a PlayStation Now, ma potrebbero comunque esserci dei problemi. Su PC ad esempio se state già giocando in streaming ad un titolo e cercate di avviarne un altro, PlayStation Now rivelerà il gioco in esecuzione bloccando l’avvio di un altro titolo. Lo stesso quindi potrebbe succedere se due diverse PS4 cercando di riprodurre contemporaneamente titoli in streaming. Non dovrebbero esserci grossi problemi per i giochi scaricati invece, a patto di mantenere lo stesso account attivo su entrambe le PlayStation.
  • Perché non è possibile scaricare giochi PS3 in locale su PS4?
    • Dovrebbe essere per via di un problema di retrocompatibilità. Sony PlayStation Italia non ha commentato la questione ma immaginiamo che il problema si quello.

Video Prova su PC

PlayStation Now su PC

Come si comporta quindi PlayStation Now su PC? Tendenzialmente bene, con le sue limitazioni ovviamente. Nel nostro caso ci abbiamo giocato con un classico DualShock di 4° generazione e con un USB Wireless Adaptor ufficiale Sony che, per qualche motivo, almeno su Amazon è difficile da reperire. Niente paura, potete tranquillamente collegarlo via USB al vostro PC di fiducia e giocarci senza problemi di alcun genere. L’interfaccia di utilizzo su PC è leggermente più limitata rispetto a quella PS4, ma si lascia usare ugualmente. Entrambe si avvicinano all’esperienza di utilizzo di Netflix. Ci sono vari caroselli da scorrere, alcuni dedicati alle novità appena entrate in catalogo, altri alle esclusive PlayStation e anche uno dedicato ai videogiochi da voi aggiunti a “Il tuo elenco”. Quest’ultimo carosello risulta piuttosto utile, visto che il funzionamento di PS Now su PC è ben diverso da PS4. Per scorrerli in ordine alfabetico dovete superare i caroselli generati dal servizio fino ad arrivare a quelli dedicati appunto alle lettere.

Ma l’interfaccia lascia il tempo che trova, nel senso che è particolarmente intuitiva da utilizzare e fa il suo dovere, suggerendoci anche nuovi giochi da provare. Passiamo alle cose importanti. Come funziona il servizio? Più che discretamente, anche se con qualche problemino di tanto in tanto. Una volta scelto il gioco l’avvio è particolarmente celere (per essere un servizio di streaming): si parla di un tempo di attesa che va da circa 30 secondi a un minuto. Un minuto o più di attesa si verifica solo nel caso vogliate cambiare gioco. In tal caso il servizio terminerà quello attuale per eseguire il nuovo, un’operazione appunto che richiede un po’ di tempo in più.

I giochi riprodotti sono in 720p e mentiremmo se vi dicessimo che non si nota. In un settore come quello dell’intrattenimento indirizzato sempre di più sul 4K, l’HDR, la qualità video, i frame per secondo e così via, giocare in 720p fa uno strano effetto. Ovviamente la “bassa” risoluzione si fa ancora più evidente con i titoli più recenti, con quelli dedicati a PS4 quindi come For Honor, Bloodborne o Killzone: Shadow Fall. E la combinazione dei 720p e del giocare in streaming si fa sentire maggiormente su alcune categorie di videogiochi. A soffrirne maggiormente sono i giochi di guida come DiRT 4: nonostante la nostra connessione fibra il titolo di casa Codemasters si è dimostrato praticamente ingiocabile. E tra l’altro proprio con DiRT 4 abbiamo sofferto di uno dei rari casi di problemi di connettività: come potete vedere dallo screenshot sottostante, appare un’icona che avverte dei problemi e annuncia una possibile disconnessione dal servizio. PlayStation Now in quel caso comunque non ci ha disconnesso e la situazione è tornata alla normalità nel giro di pochi secondi.

Ecco cosa succede quando per qualche motivo la connessione vacilla. Un logo ci indica i problemi di connessione, suggerendoci anche di salvare i progressi.

Lo stesso, fortunatamente, non si può dire di giochi altrettanto movimentati quali gli FPS. Ci siamo goduti un match online a Battlefield 4 (i server sono ancora popolati), abbiamo perso malamente a For Honor e ci siamo divertiti con Killzone: Shadow Fall, un FPS che è invecchiato particolarmente bene e che, come accennato, non ha le stesse problematiche che si riscontrano in un gioco di corse. Un altro problema riscontrato riguarda il DualShock. Talvolta cambiando gioco, o anche con titoli specifici presenti in catalogo, il controller di Sony sembra non funzionare. O meglio, funziona solo il pulsante centrale. L’unica soluzione sembrerebbe uscire dal gioco e rientrare, ma abbiamo scoperto che è sufficiente scollegare il controller e ricollegarlo per farlo funzionare a dovere.

Conclusioni

Che dire quindi del servizio di Sony? Bene, ma non benissimo. Questo 2019 vedrà affacciarsi sul mercato degli avversari temibili. Nei prossimi mesi iniziano i test pubblici di Project xCloud di Microsoft, e la prospettiva di giocare a Forza Horizon 4 su smartphone non è affatto male. Peggio ancora Google, che lancerà ufficialmente Stadia proprio nel corso di quest’anno. Oltre a funzionare su qualsiasi cosa dotata di schermo, Stadia permetterà di giocare anche in 4K a 60 fps, mentre PlayStation Now, in streaming, è ancora bloccato ai 720p.

Dalla sua Sony ha però un servizio rodato, con qualche anno sulle spalle, con un’infrastruttura che ne garantisce l’accesso da un bel po’ di paesi, con una libreria di giochi che supera quota 600. Ci sono senza dubbi margini di miglioramento, e il servizio potrebbe essere portato senza troppi sforzi anche su smartphone. Sta di fatto che, anche in 720p, giocare a determinate esclusive PlayStation su PC è comunque un piacere. The Last of Us è godibilissimo anche così, idem dicasi per titoli anche più movimentati come God of War 3 Remastered. Il prezzo del servizio è tutto sommato equilibrato, e non è necessario rimanere costantemente abbonati, si può usarlo solo in determinati mesi quando si sa di avere tempo libero e titoli che si vogliono giocare. Il futuro va verso lo streaming, e in buona parte Sony è pronta ad accogliere questo futuro. Sperando appunto che il servizio migliori nel tempo.