La curiosa storia dei render di PS5 che potrebbero essere autentici

Lorenzo Delli -

Oramai su PlayStation 5 (o PS5 che dir si voglia) si sanno un bel po’ di cose ufficiali. A rivelarle due pezzi grossi di Sony Interactive Entertainment in due interviste a distanza di svariati mesi l’una dall’altra, sempre ai microfoni di Wired.com. La prima a Mark Cerny, capo progettista di PlayStation 5, e la seconda a Jim Ryan, CEO di Sony Interactive Entertainment. In entrambi i casi però non si è detto nulla a riguardo di quello che sarà l’aspetto della nuova console. Ed è qui che inizia la storia.

Parte tutto dal sito Gizmodo.com. Un informatore anonimo, tra giugno e agosto 2019, inizia a segnalare al portale alcune informazioni relative a PS5 e Xbox Project Scarlett. La persona in questione non solo avrebbe accesso a informazioni relative alle due console, ma le avrebbe entrambe a sua disposizione per lavoro (si tratta sicuramente di uno sviluppatore). Non solo: l’informatore a un certo punto manda una foto vera e propria di PlayStation 5, foto che mostrerebbe lo stesso design visto su alcune illustrazioni ufficiali di Sony estratte da uno sito governativo brasiliano.

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Apriamo una piccola parentesi a riguardo di quest’ultimo. Nel maggio del 2019 lo studio legale brasiliano Kasznar Leonardos registra un design industriale per conto del suo cliente, Sony Interactive. Il design in questione, che potete osservare in questo PDF, viene poi pubblicato ufficialmente il 13 agosto e fa riferimento ad una precedente registrazione giapponese (nella patria quindi di PlayStation 5) risalente al 30 novembre 2018. In teoria la registrazione giapponese doveva essere segreta e le immagini non dovevano assolutamente essere mostrate. Sì, certo, come no! Sta di fatto che il PDF trapelato mostra quello che potrebbe essere un riproduttore multimediale da svariate angolazioni, un boccone particolarmente ghiotto per il portale olandese LetsGoDigital che approfitta per realizzare un render in alta definizione. L’articolo originale risale al 23 agosto.

Tutto molto bello, ma non si sa ancora di preciso di cosa si tratti. Un dev-kit? Il design finale di PlayStation 5? O magari un sofisticato lettore Blu-ray 4K che non ha nulla a che vedere con la nuova console? Poco dopo la pubblicazione di LetsGoDigital arriva una conferma: uno sviluppatore inglese afferma che si tratta del design del dev-kit ufficiale di PlayStation 5 e che nel suo ufficio ce ne sono diversi esemplari. Qualche ora dopo il tweet e l’account stesso dello sviluppatore svaniscono nel nulla. Internet comunque non dimentica niente.

Fonte immagine qui.

Tutto ciò però, come fa notare Gizmodo, è alquanto strano. Di solito i dev-kit sono tutt’altro che elaborati o “carini“, sempre si possa definire “carino” il design dei render trapelati dal Brasile. Si tratta di solito di scatolotti che ricordano PC desktop o addirittura box metallici o simili ottimizzate al massimo per dissipare il calore, senza particolari orpelli. Sta di fatto che, come già accennato, l’informatore anonimo di Gizmodo ha fornito anche delle foto, ovviamente a bassa risoluzione e con delle modifiche per far sì che dall’immagine non si traggano dettagli sull’ambiente o eventuali riflessi.

L’informatore dà anche un nome al prototipo in suo possesso, “Prospero“, affermando che si tratta di un dev-kit recentissimo, arrivato agli sviluppatori nel corso dell’estate 2019. Le varie software house starebbero però lavorando con PlayStation 5 già dal 2018 (come tra l’altro confermato da diverse voci di corridoio), con prototipi però diversi da quello visto nei disegni brasiliani e nelle foto in possesso di Gizmodo. C’è una piccola, si fa per dire, curiosità anche a riguardo del nome in codice Prospero. Si tratta del nome del protagonista dell’opera teatrale La Tempesta di William Shakespear. Nella storia, il mago Prospero ha a che fare con altri due personaggi, Ariel e Gonzago. Guarda caso, Ariel e Gonzago sarebbero i nomi in codice di due prodotti AMD (CPU e GPU?) scovati in rete che dovrebbero fare il loro debutto sulle console di nuova generazione.

Uno dei due nomi, Ariel, appare anche in un tweet sempre di gennaio 2019 di un noto leaker (qui); lo stesso leaker in un tweet stavolta di agosto 2019 (qui), parla di una nuova GPU nome in codice Oberon, personaggio di un’altra opera teatrale di Shakespear, Sogno di una notte di mezza estate. Anche in questo caso occorre ricordare che non c’è nulla di ufficiale: c’è sempre la possibilità che qualcuno su internet si stia divertendo molto male.

Torniamo a LetsGoDigital. Le foto di cui vi abbiamo parlato finora, quelle che mostrerebbero il fantomatico dev-kit di PlayStation 5, non sono mai state mostrate da Gizmodo. Il sito dice che lo fa anche per salvaguardare il suo informatore (vista la “fine” fatta dallo sviluppatore che ha twittato la conferma), ma descrivendo ciò che si vede nell’immagine afferma che i colori immaginati da LetsGoDigital nella prima ondata di render non rende (scusate il gioco di parole) giustizia alla console. Il sito olandese si è quindi dato da fare per modificare leggermente i render dotandoli anche di una palette di colori un po’ più morigerata. Li trovate nella galleria sottostante. Una bella storia quella raccontata da Gizmodo, ma il toto-design rimane ancora apertissimo. Si tratta di una prova su strada di quello che potrebbe essere il vero design di PlayStation 5? O è tutta una finzione? Quest’ultima opzione, viste le tante prove sparse qua e là, ci pare sinceramente la meno probabile. Ma se il design di PS5 fosse davvero così, vi piacerebbe o pensate sia troppo “spinto“?

PS5 Design Render Dev-Kit

Fonte: Gizmodo , LetsGoDigital