8.0

A Fisherman’s Tale – Siediti. Ti racconto una storia (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione A Fisherman’s Tale – Prendete una coperta, preparate una tisana e mettetevi comodi: stiamo per raccontarvi una storia. La storia di un pescatore, di una casetta, di un piccolo faro. Ecco la nostra recensione di A Fisherman’s Tale.

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Editore Vertigo Games
Sviluppatore Innerspace VR, Arte
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Narrativo, rompicapo
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 14,99€

Il vecchio e il mare

In realtà vi abbiamo mentito, giusto un pochino, ma vi abbiamo mentito: in A Fisherman’s Tale c’è un pescatore, ma non è umano. Si impersona infatti un pupazzo di un pescatore, ne muoviamo le mani attraverso la coppia di PlayStation Move, e ci si può spostare nell’ambiente tramite il solo teletrasporto, accompagnato dalla rotazione a scatti.

La premessa è semplice: quella che doveva essere una semplice pesca quotidiana, si trasforma in un incubo con uno schiocco di dita, quando una tremenda tempesta decide di scagliarsi sull’oceano. Dovrete salire sul faro per allertare i vicini, nella speranza che qualcuno se ne accorga. Fin qui, nulla di strano.

Ciò che rende l’avventura assolutamente unica è la struttura a matrioska che caratterizza la risoluzione dei puzzle. Nella parte più o meno centrale della stanza, all’interno della quale prenderanno vita gli enigmi, avrete una riproduzione in miniatura dell’ambiente circostante, come se fosse un delizioso diorama, col quale sarà possibile interagire attivamente. E non è finita qui perché, alzando lo sguardo, troverete un’altra replica della sala, ovviamente ingrandita rispetto alle vostre proporzioni: la risoluzione, dunque, gira attorno allo scambio di oggetti a grandezza variabile tra le varie dimensioni, un concetto che A Fisherman’s Tale esplora in diverse salse mai assaggiate sulla realtà virtuale.

Le modalità ricalcano quelle delle escape room à-la-I Expect You To Die, questo è vero, eppure vi è un’evidente freschezza nell’esperienza. I rompicapo svolgono una funzione sia logica che narrativa, in virtù del fatto che ogni azione, ogni passaggio è raccontato da un narratore dalla voce irresistibile. Niente italiano e niente sottotitoli, come avevamo preventivato, ma si tratta di un inglese semplice, costantemente accompagnato da indizi tramite i quali non sarà affatto difficile risolvere i puzzle, essendo pure molto intuitivi.

Un aspetto per il quale siamo rimasti sinceramente a bocca aperta è la grafica. Alcuni scorci sono davvero clamorosi, tra i più belli visti su PSVR, sia in termini artistici che di impatto: non vi è nemmeno l’ombra di seghettature su PS4 Pro, o di qualsiasi artificio visivo, nonostante la natura budget del titolo. Senza mezzi termini, A Fisherman’s Tale è meraviglioso da vedere. Peccato abbia delle problematiche sulle quali c’è da aprire una parentesi importante, anche perché potrebbero vestire il ruolo di un grosso deterrente in fase d’acquisto.

Anzitutto, la durata si attesta sulle due ore complessive, al fronte di una spesa, commisurata, di circa 15€ (12,74€ in offerta lancio). Una longevità essenziale, data la natura quasi cinematografica della produzione, lievemente ampliata dalla raccolta di perle nascoste nei quattro capitoli che compongono l’arco narrativo, provvisto anche di prologo ed epilogo.

Passando però alla parte più cruda, il vero problema risiede nella fisica che anima gli oggetti, e le conseguenti grane legate alle collisioni. Quando qualcosa collide con l’ambiente, questa reagisce in modo imprevedibile: alle volte tutto va come previsto, altre volte l’oggetto potrebbe schizzare via come se fosse stato investito da un treno. Tenere premuto il grilletto per stringerlo tra le mani non servirà a nulla, perché il vostro personaggio perderà la presa in automatico se l’oggetto riceverà troppi stimoli dalla fisica. Bisogna insomma digerire le logiche del motore per poter affrontare degnamente A Fisherman’s Tale, dovrete agire in modo chirurgico, anche se un aggiornamento risolutivo, capace di ammorbidire la situazione, sarebbe senz’altro molto gradito.

8.0

Giudizio Finale

Recensione A Fisherman’s Tale – Giudizio Finale – A Fisherman’s Tale rimarrà nel nostro cuore. Non importa se in alcuni momenti avremmo voluto lanciare il controller dalla finestra per via della sua fisica anarchica: questa piccola perla ci ha fatto vivere un film d’animazione, come se fossimo protagonisti. Il disegno degli enigmi spruzza creatività dai pori, e confeziona un’esperienza efficace, delicata e, semplicemente, nuova.

PRO CONTRO
  • Enigmi freschi, squisiti
  • Uso creativo della realtà virtuale
  • Visivamente a tratti notevole
  • Almeno un paio di momenti memorabili
  • Fisica anarchica, collisioni imprevedibili
  • Longevità essenziale
  • Sottotitoli assenti

Trailer

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