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A Normal Lost Phone – E se trovaste un telefono a terra? (recensione)

Giorgio Palmieri Formattazione tattica, ebay con "lievi segni di usura, no garanzia" e #ciaone.

Recensione A Normal Lost Phone – Facciamo finta che troviate un cellulare a terra, e che, invece di consegnarlo alle autorità competenti, decidiate di tenerlo per scoprirne il proprietario: non si tratta di un’eventualità, ma di A Normal Lost Phone, titolo nato da un’idea di tre donne unite sotto un’unica causa, la software house Accidental Queens.

Comunicazione di servizio: troppo stanco per leggere? Goditi la nostra videorecensione che abbiamo preparato appositamente per te, altrimenti procedi con la lettura.

Stiamo parlando di quel tipo di prodotto che utilizza il videogioco per veicolare una storia dai temi attualissimi, proprio come tanti altri prima di lui: Life Is Strange e il bullismo (e non solo), Gone Home e l’identità, To The Moon e l’elaborazione del tutto, insomma, sono tutte prove empiriche che accertano la maturità di un mezzo d’intrattenimento in grado di abbattere la barriera del semplice passatempo per assumere connotati più seri, vicini alla quotidianità.

a-normal-lost-phone-2A Normal Lost Phone infatti si focalizza sui problemi del diciottenne Sam, un semplice ragazzo misteriosamente scomparso durante il giorno del suo compleanno.

Il gioco si traveste quindi da interfaccia di un comune smartphone, e prende la forma di un’inchiesta investigativa: bisognerà frugare tra foto, messaggi, e-mail, profili social e le applicazioni installate per sapere di più sul protagonista e sui personaggi che ruotano intorno a lui.

La tematica centrale sulla quale si erge l’esperienza è, semplicemente, la scoperta di se stessi, elemento che potrebbe pure apparire banale agli occhi dei più scettici, ma il livello di empatia dettato dalla scrittura, perlopiù diffusa dai messaggi di amici e conoscenti, tocca vette straordinariamente umane.

Si parla di amici, di vita, di amori e di dubbi, in una vicenda intima che sembra vera, attraverso una narrazione intuitiva che cerca continuamente di annebbiare la distinzione tra finzione e realtà.

a-normal-lost-phone-3Di videogioco, in senso stretto, ce n’è poco: le interazioni vertono più che altro sulla risoluzione di piccoli enigmi, molti dei quali rivolti al ritrovamento di password, nascoste proprio nelle righe di testo. Niente di particolarmente complesso dunque, proprio perché non si vuole in alcun modo appesantire la narrativa. Il lavoro di Accidental Queens si regge quindi interamente sulla storia, sulle relazioni credibili dei personaggi a cui vi legherete, nonostante la brevità del titolo, che può essere terminato in poco più di un’ora.

È anche vero che, in quei circa novanta minuti, A Normal Lost Phone comunicherà il suo messaggio senza lasciare troppi interrogativi irrisolti, ma avremmo preferito un maggiore approfondimento sugli eventi che circondano i personaggi di contorno, specie i più importanti. Concludiamo informandovi che la bellissima colonna sonora, esplorabile nel gioco mediante il rispettivo lettore multimediale, contiene dodici brani, ciascuno dei quali composto da un artista indipendente diverso, e può essere ascoltata sul sito ufficiale.

Vi ricordiamo, infine, che il gioco in questione è disponibile su Android, iOS e Steam al prezzo di 2,99€: ovviamente, le piattaforme mobili sono le più indicate per gustarselo al meglio.

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Giudizio Finale

Recensione A Normal Lost Phone  Giudizio Finale – A Normal Lost Phone è il ritratto di uno spaccato della società, raccontato con grande eleganza, oltre che competenza. Si entra in contatto con il protagonista, con le sue paure, le sue sensazioni, in un lavoro di finzione sorretto da un grosso fondo di verità. L’avventura non ha nessuna presunzione: ci invita solo a guardare al di là dei nostri pregiudizi, della bolla che ci siamo fatti per proteggerci dalle cose che non riusciamo a spiegare. Attorno a noi ci sono persone, ragazzi e ragazze dalle sensibilità diverse dalle nostre, dalle battaglie di cui non sappiamo nulla. Portiamo quindi rispetto, gentilezza, sensibilità, sempre: impariamo ad ascoltare.

PRO CONTRO
  • Un modo delicato di narrare
  • Scrittura intima, verosimile
  • Colonna sonora varia e deliziosa
  • Decisamente breve, con un paio di personaggi lasciati un po’ in disparte


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Recensione A Normal Lost Phone – Trailer

Recensione A Normal Lost Phone – Screenshot