7.0

Along Together – Tornare bambini è bello (recensione VR)

Giorgio Palmieri

Recensione Along Together – Era un venerdì pomeriggio come un altro quando nella casella e-mail spuntò il codice per la stampa di Along Together; ed era un venerdì notte come un altro quando lo abbiamo completato. Per quanto possa suonare strano, in quelle circa tre ore di tempo ci siamo sentiti davvero bambini: felici, senza pensieri, cullati in un mondo in cui il male non esiste. Ecco la nostra recensione.

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Editore Turbo Button
Sviluppatore Turbo Button
Piattaforme PSVR, HTC Vive, Oculus Rift, Android
Genere Rompicapo
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 19,99€ (PS4) | 16,79€ (Steam) | 9,99€ (Play Store)

Un guinzaglio no?


Salvare il proprio amico a quattro zampe dalla sua stessa curiosità non è un compito semplice: non a caso, la premessa di Along Together può essere riassunta in cinque parole: dovete salvare il vostro cane. Decisamente più facile a dirsi che a farsi.

Dopo aver scelto il sesso del protagonista, ne assumerete la guida con l’analogico sinistro, mentre con i motion control del Dualshock potrete spostare la mano di un essere immaginario chiamato ad aiutare il vostro alter ego virtuale. La formula non si allontana dunque da quanto visto in Moss, sebbene Along Together sia uscito prima della creatura di Polyarc, essendo di fatto un’operazione di trasposizione da Google Daydream.

Il cambio di piattaforma è stato praticamente indolore, tanto ché si ha l’impressione di essere dinanzi ad un titolo costruito su PSVR vista l’estrema pulizia della grafica, del tutto priva di sbavature, chiara e definita come poche altre nel catalogo VR di Sony. Non si può certo urlare al miracolo tecnico: del resto, la complessità poligonale è quella che è, con modelli molto semplici coadiuvati da texture pastose, a tinte uniche, che simulano il cel-shading senza però replicarne i contorni. Il risultato comunque soddisfa appieno, anche perché, banalmente, meno seghettature e compromessi albergano nei fondali, maggiore è l’illusione della profondità, e quindi l’effetto VR, accompagnato da motivetti musicali un pelino monotoni, seppur dolcissimi.

Chiusa questa lunga parentesi, possiamo parlare della mera struttura di gioco, che si compone sostanzialmente di enigmi ambientali, uno dopo l’altro. Non fatevi distrarre dalle immagini: non vi è una componente platform, per il semplice fatto che il protagonista scala e salta piattaforme in maniera automatica. Non c’è alcun margine di errore, ragion per cui non è possibile morire. Ogni puzzle si basa sul manovrare elementi del livello allo scopo di creare un percorso agevole per il vostro piccolo eroe.

L’avventura è divisa in tre zone, e ciascuna vanta meccaniche leggermente diverse: nella foresta sarà un imperativo spostare dei tronchi per comporre strade improvvisate, con l’ausilio sporadico di una fionda; nella cava dovrete divertirvi a manipolare carrelli e leve; mentre l’ultima, la discarica, vi mette di fronte agli enigmi più complessi del pacchetto, nei quali bisognerà attivare dei macchinari per generare auto, per poi posizionarle sugli appositi pulsanti utilizzando un braccio meccanico.

Niente che non si sia già visto in altre produzioni dello stesso calibro, ma di certo sotto le lenti della realtà virtuale tutto ciò assume un altro fascino. A onor del vero, l’avventura si dimostra estremamente godibile per una buona metà, per poi accusare un velo di monotonia nell’ultima parte. In particolare, nella zona della discarica, Along Together sembra stanco, anche meno brillante dal punto di vista estetico.

Se nella foresta e nella cava il gioco presenta livelli composti da più schemi, con tanto di telecamera scorrevole che segue il protagonista, nella discarica invece gli sviluppatori hanno scelto di implementare puzzle apparentemente più difficili, ma che, ai nostri occhi, ci sono sembrati solo meccanici e non particolarmente intuitivi o brillanti. Il finale peraltro è brusco, condensato in un ultimo livello abbastanza deludente, ma il viaggio quantomeno si conclude con un tocco di classe che senz’altro apprezzerete.

La longevità non supera le tre, massimo (a voler davvero esagerare) quattro ore, durante le quali siamo riusciti anche a guadagnare il tanto agognato trofeo di Platino: oltretutto, i collezionabili, dei simpatici giocattoli sparsi nei livelli, sono semplicissimi da scovare.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Along Together – Giudizio Finale – Along Together è una coccola sulla realtà virtuale, ed è piacevole finché dura. Accusa stanchezza nell’ultima parte, quando la formula inizia a fornire enigmi meccanici e poco stimolanti, come invece non aveva fatto in prima battuta. Il tono rilassante dell’avventura lascia però un sorriso sul volto che vale la pena vivere.

PRO CONTRO
  • Definizione tra le più pulite su PSVR
  • Dimostra ancora una volta che la terza persona ha molto da dire in VR
  • L’ultima infornata di livelli non convince

Recensione Along Together – Trailer

Recensione Along Together – Screenshot