Angry Birds VR: Isle of Pigs – Solo un altro Angry Birds? (recensione VR)

Giorgio Palmieri

Recensione Angry Birds VR: Isle of Pigs – Che vi piaccia o meno, Angry Birds rimarrà nella storia dei videogiochi. Non ha bisogno di presentazioni: del resto, si tratta di un piccolo rompicapo divenuto fenomeno grandioso, da cui sono nati gadget, cartoni animati e decine di titoli diversi. Vediamone un altro ancora: ecco la nostra recensione di Angry Birds VR: Isle of Pigs.

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Editore Resolution Games
Sviluppatore Resolution Games
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 14,99€

Video Recensione Angry Birds VR: Isle of Pigs

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PSVR e PS4 Pro.

Uccelli arrabbiati, uccelli fortunati

Angry Birds VR: Isle of Pigs è l’esatta transizione nella realtà virtuale della formula dell’iconico gioco ormai in circolazione da dieci anni. Armati di fionda, digitalizzata per mezzo dei PlayStation Move, dovrete far collassare delle strutture artificiali e sconfiggere dei maialini nascosti all’interno lanciando degli uccellini, uno per volta. Meno colpi si impiegano e più distruzione causate, più punti si portano a casa. Il punteggio è regolato dal sistema di valutazione a tre stelle, offerte a seconda della vostra performance, che però non sbloccano alcunché. Non ci sono né personalizzazioni, né extra di alcun tipo.

Proprio come l’originale, ogni volatile è caratterizzato da una particolarità, che può essere attivata mentre è in volo semplicemente premendo il grilletto del Move: ad esempio, Chuck schizza a comando come un siluro, mentre Bomb, manco a dirlo, disintegra qualsiasi cosa si trovi nelle vicinanze. Il fattore più interessante di questa incarnazione a realtà virtuale risiede nella possibilità di poter cambiare posizione di tiro in punti prestabiliti, in modo tale da avere un’angolazione ideale per eseguire il tiro. Peccato non potersi muovere liberamente attorno ai vari edifici, ma l’esperienza sembra non volersi allontanare troppo dai canoni dell’Angry Birds classico, e preferisce porre dei limiti, delle regole per il gioco.

I livelli invece sono circa una cinquantina e sfoggiano quattro ambientazioni diverse, ma non fatevi impressionare dai numeri. Il pacchetto esaurisce i suoi contenuti nel giro di un paio d’ore a voler esagerare, e, sebbene la curva di sfida sia piacevole, non presenta mai reali difficoltà. I quattro boss presenti in ciascun mondo risultano piuttosto facili e gli schemi che richiedono un minimo di strategia si contano sulle dita di una mano, e sono quelli in cui vi sono alcuni detonatori specifici, come appunto le casse esplosive, o i ventilatori, da sfruttare per compiere tiri particolari.

Ciononostante, tolte le obiettive criticità e l’ovvia intenzione di volare basso, questo Angry Birds VR: Isle of Pigs è indubbiamente divertente, oltre che ben fatto. Ammirare la fisica all’opera è una goduria, specie dalle lenti del visore: c’è qualcosa di magico, di terapeutico nel vedere la distruzione mentre si abbatte sulle costruzioni di legno, di pietra o di ghiaccio, e farlo con un solo uccellino gratifica, mette di buon umore, le medesime sensazioni provate appunto sui propri smartphone anni fa, quando Angry Birds sposava le due dimensioni.

La grafica peraltro è semplice, è statica, molto elementare, sfrutta dei colori sgargianti e dei personaggi simpatici, un quadro che contribuisce a rendere il tutto molto accomodante, condito con effetti e motivetti musicali dolci. Ci sarebbe piaciuta un po’ più d’illusione di profondità nell’immagine, e un po’ più di interattività con gli uccellini arrabbiati, perché purtroppo non reagiscono agli stimoli del giocatore. Insomma, rimangono insensibili anche ad una carezza.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Angry Birds VR: Isle of Pigs  Giudizio Finale – Angry Birds VR: Isle of Pigs trascrive l’Angry Birds classico con il linguaggio della realtà virtuale. Quel che ne viene fuori è semplicemente un’altra visione sul gioco, l’ennesima di una formula vista in decine di salse diverse, alla quale il visore dona del delizioso brio in più che, però, svanisce in fretta.

PRO CONTRO
  • La formula di Angry Birds si sposa perfettamente con la VR
  • Vedere la fisica all’opera è sempre una goduria
  • Contenutisticamente modesto
  • Non osa né nei livelli né nella giocabilità

Trailer

Screenshot