7.0

AO International Tennis – Il tennis è tornato! (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione AO International Tennis – Che vi sia una evidente e desolante penuria di videogiochi tennistici è sotto gli occhi di tutti, eppure le cose sono destinate a cambiare. Infatti, Australian Open International Tennis di Big Ant Studios è effettivamente il primo titolo di tennis realizzato per PS4 e Xbox One. Ce n’è voluto di tempo, ma finalmente ci siamo. Ecco la nostra recensione.

Editore Big Ant Studios
Sviluppatore Big Ant Studios
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Sport
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 49,99€ PS4 (solo in digitale) | 49,99€ PC (Steam)

Video Recensione AO International Tennis

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Tocco di palla, ma non contro la sfiga

In principio si chiamava AO Tennis, e la pubblicazione avvenne sui soli territori australiani ad inizio 2018, per cavalcare l’onda dell’omonima competizione, ovvero il torneo che si tiene annualmente a Melbourne. Lo stato in cui versava al lancio non era lontano da un classico accesso anticipato, e non a caso si è beccato delle critiche molto aspre dalla stampa estera.

Tuttavia, quello su cui abbiamo messo le mani è un prodotto molto diverso dall’AO Tennis a cui ci riferivamo, che, nella forma internazionale, si crogiola tra aggiornamenti, migliorie e contenuti aggiuntivi: adesso, AO International Tennis può considerarsi finito e completo, anche se ammettiamo di aver incontrato qualche bug di gioventù (il doppio maschile rimanda a quello femminile, ad esempio), che speriamo vengano risolti al più presto.

La formula si poggia su tre elementi cardine: potenza, tempistica, direzione. Si mantiene premuto il pulsante corrispondente per caricare il tiro, si rilascia quando la palla è ad un soffio dalla racchetta, e si direziona il colpo con la levetta analogica: il tutto è condensato in un preciso schema di indicatori, attraverso i quali sarà possibile dosare la forza, azzeccare il tempo e orientare il lancio a proprio piacimento.

Un puntatore posto dall’altra parte della rete mostra esattamente dove andrà a finire la palla, nel caso in cui riusciate a centrare la tempistica, segnalata da un cerchio colorato posto accanto alla testa del giocatore, che va dal rosso (scarso) al verde (perfetto). Se si rilascia il tasto troppo prima o troppo dopo, il colpo che ne verrà fuori sarà diverso dalle vostre intenzioni iniziali, motivo per cui il tempo dovrà entrare nelle vostre vene, e con lui tutti i vari indicatori che reggono la baracca.

Insomma, la giocabilità è di fatto meccanica, e dà priorità al tempismo piuttosto che al posizionamento dell’atleta rispetto alla palla. I movimenti sono lenti e abbastanza pesanti, e vanno incastonati nelle operazioni di tiro con grande attenzione.

La chiave per la vittoria la fa senza dubbio il saper mescolare i diversi tipi di colpi, e AO International Tennis li riproduce fedelmente, dipingendo la velocità e la potenza in modo convincente, e alimentando l’eventuale rischio da addossarsi scegliendo un tiro al posto di un altro.

Top spin aggressivi, tiri smorzati, pallonetti: imprimere la forza che si vuole è possibile ed è anche molto semplice, con una barra del vigore che regola l’abuso, e costringe ad effettuare tiri controllati e meno rocamboleschi per recuperarne un po’ durante gli scambi. Inoltre, l’approccio simulativo, non troppo marcato, ribolle anche nell’opzione di poter contestare la decisione dei giudici di linea, i cui giudizi, sporadicamente, non saranno precisi.

Queste regole sono spalmate lungo una manciata di modalità diverse, che vedono protagonista l’Australian Open, il torneo su licenza che dà il nome alla creatura di Big Ant Studios, una sorta di arcade ampliato giocabile in singolo o in doppio, anche in cooperativa con un amico, sul divano di casa. Spunta poi la Competizione, dove potrete realizzare il vostro personalissimo campionato; la Partita Libera, nella quale è possibile giocare sotto qualsiasi condizione; e un comparto Online in cui mettersi alla prova con altri utenti di tutto il mondo.

Il Tutorial invece illustra per filo e per segno le dinamiche della formula, mentre la Carriera consente di imbarcarvi in una delle modalità più elaborate del pacchetto. Ci si può avventurare con un personaggio preconfezionato, a scelta tra le note star dello sport (niente Dokovic o Federer, ma almeno spiccano Nadal, Goffin e la Kerber), oppure tramite un tennista creato per mezzo dell’editor. La struttura della carriera segue una strada già battuta, dove le partite vinte donano del denaro per potenziare le statistiche del proprio alter ego virtuale, ma la profondità e la varietà si fermano qui.

Stupisce però la personalizzazione dell’esperienza, che può essere modellata sulle esigenze del giocatore, dalla difficoltà alla lunghezza della partita, fino ad arrivare alla cosiddetta Accademia, un angolo dedicato ai più creativi in cui è possibile realizzare nuovi stadi, loghi e atleti, e scaricare quelli prodotti da altri utenti. Sia chiaro, le opzioni estetiche non fanno gridare al miracolo e si poteva fare senz’altro di più, eppure abbiamo apprezzato questa direzione per compensare all’offerta di base non proprio ampia, ma che di sicuro non è la parte più debole del prodotto.

Inutile girare in tondo: la grafica di AO International Tennis risulta a dir poco obsoleta, distante dagli standard odierni. Non solo la modellazione poligonale lascia a desiderare, non solo le texture e le espressioni facciali sembrano appartenere alla scorsa generazione, ma il vero problema spunta nelle animazioni, e nell’algoritmo che le collega, il quale non riesce sempre a concatenarle in modo naturale e armonioso, dando così una parvenza robotica ai personaggi. Stesso discorso vale per gli intermezzi, abbastanza scarni, statici, spesso incapaci di trasmettere la vitalità dello sport.

Su PS4 Pro almeno la visuale è definita, pulita e non presenta seghettature: c’è chi se la farà bastare, ma da un titolo del 2018 è lecito aspettarsi di più, a maggior ragione se si considera che tra una partita e l’altra bisogna aspettare una quarantina di secondi di caricamento, esagerati per una produzione dal lato visivo così semplice. La fluidità può contare sui sessanta fotogrammi al secondo, e vacilla in rarissime occasioni (solo nei doppi) praticamente impercettibili, se non all’occhio più allenato. Anche l’audio poteva ricevere più attenzioni, soprattutto nel coinvolgimento della platea, che talvolta sembra un po’ troppo fredda.

7.0

Giudizio Finale

Recensione AO International Tennis – Giudizio Finale – Australian Open International Tennis è una bella esperienza di tennis, diversa dai capostipiti del genere, ma non per questo meno degna di attenzioni. L’ottimo controllo della palla dà vita ad un sistema di gioco che ricompensa il rischio e ne esalta la spettacolarità. Non si avvale fino in fondo della tecnologia offerta dalle piattaforme moderne: il risultato è una grafica antiquata e priva di brio, che sfigura se messa al confronto con titoli del passato. Buona la prima e solida la base, e premiamo lo sforzo di aver riportato in auge il tennis: ora è giunto il momento di curare il resto, e di costruire una serie.

PRO CONTRO
  • Ottimo controllo della palla
  • Riproduzione efficace dei tiri
  • Adattabile, scalabile, personalizzabile
  • Grafica obsoleta
  • Animazioni da rivedere
  • Carriera elementare

Recensione AO International Tennis – Trailer

Recensione AO International Tennis – Screenshot