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Batman: The Telltale Series Stagione 1 – Il nostro verdetto finale (recensione)

Giorgio Palmieri Sii il Batman che vorresti per la tua città. Più o meno.

Recensione Batman: The Telltale Series Stagione 1 – Non siamo qui per raccontarvi menzogne: il Cavaliere Oscuro di Telltale è tanto fumo e anche un bel po’ di arrosto, eppure è molto meno di quanto si poteva pensare al lancio del primo episodio. Facendo un attimino mente locale, i fattori che hanno decretato la buona riuscita dei prodotti della società americana, come The Walking Dead o Tales from the Borderlands, sono tutti riconducibili alla scrittura incalzante, la quale, appunto, contraddistingue la quasi totalità del suo catalogo.

Sia chiaro che Batman non fa eccezione: a prescindere infatti dall’attaccamento emotivo al personaggio e dagli aspetti puramente tecnici, la storia di Batman: The Telltale Series si basa su un ritmo coinvolgente e soprattutto su guizzi d’ingegno in grado di stupire chiunque, anche chi si approccia per la prima volta dinanzi alla maestosità e alla complessità di quello che, crepi l’obiettività, è l’eroe più affascinante dell’universo DC. Peccato che Telltale non sia riuscita a valorizzare la struttura narrativa a dovere, e l’ultimo episodio, City of Light, è stata purtroppo la conferma ai nostri sospetti iniziali.

Partiamo col dire che se volete vedere l’evoluzione in sequenza del nostro parere, vi consigliamo di recuperare le recensioni dei precedenti capitoli perché, con questa analisi, ci limiteremo a tirare le somme sull’intera, prima stagione, ovviamente riducendo al minimo il rischio di possibili spoiler. Vi ricordiamo che il titolo è disponibile su PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One, PC, Android e iOS. Detto questo, mettetevi comodi e buona lettura.

LEGGI ANCHE: Batman: The Telltale Series – Recensione Ep. 1 | Ep. 2 | Ep. 3 | Ep. 4

Video Recensione Batman Telltale Stagione 1

I concetti espressi nella seguente recensione sono racchiusi nel video a seguire, con tanto di video di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su Xbox One.

Giornata storta

Batman: The Telltale Series offre la sua interpretazione dell’uomo pipistrello imbevuto nella classica formula narrativa in stile Telltale, a cui siamo abituati praticamente da diversi anni, sebbene ci siano alcune novità indirizzate a contestualizzare il personaggio.

Batman Telltale 2 (2)

In primis abbiamo i gadget, il cui utilizzo è a dir poco elementare e non decolla mai durante tutto l’arco narrativo, in quanto si tratta appunto di affrontare piccoli QTE nemmeno troppo difficili. Fanno poi capolino le fasi di investigazione, che prevedono il collegamento di vari elementi della scena del crimine per venirne a capo, e anch’esse risultano molto approssimative, tanto è vero che spesso ci siamo ritrovati ad indovinare e a capire la soluzione ben prima dell’operazione, appunto, di connessione tra gli oggetti.

Nel complesso, quindi, l’intero gameplay lascia veramente a desiderare, e a ciò si aggiunge il fattore decisioni: infatti, molte delle scelte che dovrebbero cambiare lo scorrimento della trama, in realtà non lo fanno, o, meglio, modificano solo alcuni piccoli aspetti perlopiù estetici.

Tuttavia, uno dei grandi pregi di quest’ultimo lavoro di Telltale, che gli permette di differenziarsi rispetto ad altre produzioni legate al giustiziere mascherato, sta proprio nel modo in cui è stato trattato Batman. Il dualismo, fondato sull’utilizzo in egual misura di Bruce Wayne con e senza maschera, riesce nella lodevole impresa di donare spessore al personaggio, senza sacrificare una delle due metà. Questo fattore si ripercuote ovviamente sulla sceneggiatura, ma anche e soprattutto sulle scelte, visto che, in determinati frangenti, sarà possibile scegliere se affrontare quella particolare situazione nei panni di Batman, o in quelli del semplice Bruce.

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A onor del vero, dunque, un paio di opzioni effettivamente cambiano il corso dell’avventura, ma si tratta appunto di casi isolati, spesso fine a sé stessi. Non è però un problema grave per cui fare troppo i capricci, visto e considerato lo stile di Telltale. Discorso a parte va fatto per un altro, enorme grattacapo che purtroppo affligge questa prima stagione, il quale viene a galla a partire dal terzo episodio, per poi esplodere inesorabilmente in un tripudio di approssimazione non trascurabile.

Le motivazioni per cui alcuni risvolti prendono vita sono poco credibili, frettolosi e visibilmente raffazzonati, elementi che mettono in luce una natura episodica abbastanza stanca, che necessiterebbe di un rinfresco, o almeno di un adattamento migliore della sceneggiatura per i vari episodi, con sequenze più approfondite: si ha sempre la sensazione, specie negli ultimi episodi, che si stia correndo troppo verso la conclusione, e quando poi questa si palesa, è possibile notare come sia il cattivone principale, che molti personaggi importanti di contorno, siano stati trascurati in maniera evidente.

Il finale è ancora una volta vittima di una tradizione che rimanda il tutto ad una futura e possibile seconda stagione, lasciando un amaro in bocca che, in tutta franchezza, pregavamo non arrivasse mai.

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Almeno, il quinto episodio, City of Light, cerca di mettere qualche pezza ai problemi narrativi riscontrati negli scorsi episodi, e il ché è di sicuro ben voluto, ma si porta comunque buona parte dei difetti riscontrati in precedenza.

Ciononostante, Batman: The Telltale Series è uno dei quei giochi capaci di tenere i giocatori incollati allo schermo proprio per la possibilità, seppur risicata, di essere attivi partecipi di quello che può essere considerato un fumetto a bivi non avaro di colpi di scena. Il ritmo, come dicevamo in apertura, è davvero avvincente, diluito mediante una interpretazione fatta di alcuni spunti molto interessanti che si allontanano dai canoni dell’universo che tutti conosciamo. I dialoghi sono poi ben scritti, senza mai risultare prolissi, con scambi di battute sempre interessanti, un marchio di fabbrica che ormai conosciamo bene.

Abbiamo poi apprezzato il lavoro svolto nelle coreografie dei combattimenti, tra le migliori se non le più belle viste in un prodotto di Telltale, nonostante, ovviamente, siano limitate alla pressione di tasti al momento giusto e da animazioni assolutamente non al passo con i tempi.

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C’è poi tutta la questione tecnica da approfondire, per la quale ci siamo lamentati praticamente in ogni episodio. Su Xbox One, dove è avvenuta la nostra prova, la situazione è stata talvolta disastrosa, anche se abbiamo notato un leggero miglioramento di episodio in episodio: animazioni mancanti, dissolvenze che provocano problemi di sincronizzazione labiale, una fluidità talvolta claudicante per motivi incomprensibili e persino fenomeni di crash sanciscono una delle peggiori esperienze visive dell’ammiraglia Microsoft, almeno tra quelle provate nel 2016. Il motore necessita di una ottimizzazione migliore, e speriamo che questa pratica venga adottata per i prossimi progetti a partire dal primo episodio, e non a stagione conclusa. Vi ricordiamo, infine, che il gioco è totalmente in inglese, e non è prevista una traduzione in italiano.

6.5

Giudizio Finale

Recensione Batman: The Telltale Series Stagione 1 – Giudizio Finale – La prima stagione di Batman: The Telltale Series comincia benissimo, ma non riesce a sviluppare a dovere le buone idee che aveva messo inizialmente sulla tavola. La dicotomia dell’eroe è stata resa molto bene, ma la stesura del contorno non è all’altezza del lavoro riservato alla caratterizzazione del Cavaliere Oscuro. Il gameplay rimane quello di Telltale, a tratti talmente banale da risultare spiazzante, e le trovate implementate per contestualizzare il personaggio, come i gadget e le fasi investigative, sono alquanto approssimative. Rimane però la scrittura che, a parte qualche grosso grattacapo, è senz’altro di buon livello, in grado di mantenere l’interesse del giocatore quasi sempre vivo grazie agli ottimi dialoghi, ma se solo il progetto fosse stato gestito con più calma e profondità, oggi probabilmente saremmo davanti a quel Batman che Telltale avrebbe voluto davvero raccontare, svincolato dai frustranti problemi tecnici riscontrati. Forse è giunto il momento di concentrarsi su meno titoli per volta?

PRO CONTRO
  • La dicotomia di Bruce Wayne
  • Buona scrittura dei dialoghi
  • Ritmo sempre incalzante
  • Tecnicamente claudicante
  • Gameplay banale, a tratti anche troppo
  • Diversi personaggi e alcuni risvolti narrativi dovevano essere approfonditi meglio

Recensione Batman Telltale – Trailer

Recensione Batman Telltale – Screenshot