9.0

Bayonetta e Bayonetta 2 in mobilità? Sì, sì grazie! (recensione)

Lorenzo Delli

Recensione Bayonetta 1 e 2 Nintendo Switch – Nintendo si è accaparrata una gran bella esclusiva per la sua Nintendo Switch. Dopo Bayonetta 2 infatti anche il terzo, nuovo capitolo sarà un’esclusiva Nintendo. Quale occasione migliore quindi per rispolverare proprio su Switch il secondo gioco della saga, uscito a fine 2014 solo su Nintendo Wii U (la più fallimentare tra le console del colosso nipponico), e il primo, uscito oramai quasi 10 anni fa? Vediamo quindi come se la cavano le versioni dedicate alla poliedrica console Nintendo di Bayonetta 1 e Bayonetta 2!

Editore Nintendo
Sviluppatore PlatinumGames
Piattaforme Nintendo Switch
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore, multi giocatore (co-op locale)

Video Recensione Bayonetta 1 e 2 Nintendo Switch

Di seguito la nostra video recensione dei due capitoli di Bayonetta realizzati con spezzoni gameplay di Bayonetta 2 catturati in modalità dock grazie all’ausilio di Elgato Game Capture 4K60 Pro. Buona visione!

In un universo di luce e ombra, dove la percezione è realtà…

Bayonetta e Bayonetta 2 sono, a modo loro, due perle videoludiche da tenere in seria considerazione. Per chi non avesse mai avuto modo di approcciarsi a Bayonetta, si tratta del successore spirituale di un’altra celebre saga, quella di Devil May Cry. E non per niente è proprio il creatore di Devil May Cry, Hideki Kamiya, ad aver scritto la storia e ad aver supervisionato alla creazione dei primi due Bayonetta, e sarà sempre Kamiya ad occuparsi anche del terzo capitolo.

Il genere è quello dei giochi di azione: frenetico, incredibilmente spaccone e tutt’altro che realistico, Bayonetta ci mette nei panni dell’omonima strega di Umbra, una delle poche sopravvissute del suo ordine. Sin dall’inizio ci troviamo a scontrarci con le legioni del Paradiso, composte da angeli tutt’altro che benevoli, con l’obiettivo di ricostruire il suo contorto passato affrontando sfide sempre più ardue. Il secondo capitolo si ricollega agli eventi del primo dopo una rocambolesca introduzione a base di jet supersonici, spese natalizie e combattimenti senza senso.

Bayonetta è una strega, e combatte i suoi nemici con evocazioni infernali di vario genere e, soprattutto, con 4 pistole utilizzate contemporaneamente: due con le mani, e due utilizzate in modo piuttosto singolare, visto che sostituiscono i tacchi delle sue vertiginose scarpe. Gli angeli (che di angelico hanno ben poco) verranno sconfitti a suon di spaccate, calci, pugni e pistolettate, il tutto condito da ammiccamenti di vario genere indirizzati ad un pubblico prevalentemente maschile. Ma non siamo qui per valutare i due capitoli della saga, già premiati a loro tempo da critica e utenza con voti spesso superiori al 9 su 10, quanto più i port dedicati appunto a Nintendo Switch.

L’ennesimo port?

Le malelingue affermano che Nintendo Switch stia vivendo di port. La ragione come al solito è nel mezzo: sono effettivamente disponibili tanti port, alcuni tra l’altro di ottima qualità, ma sono già arrivate e sono in arrivo anche tante novità. E come già accennato i due capitoli di Bayonetta sono nient’altro che un mezzo per addolcire l’attesa del terzo capitolo e anche un’opportunità per chi non ha avuto modo di godersi il secondo capitolo su Wii U.

I port in questione sono di buona qualità. Buona, non ottima: i due capitoli sono godibilissimi in modalità portatile, un po’ meno in modalità dock. Sul display HD da 6,2″ del corpo tablet sia Bayonetta che Bayonetta 2 si lasciano giocare che è un piacere, specialmente il secondo capitolo che presenta colori ancora più sgargianti e modelli poligonali ulteriormente rifiniti. Il primo per certi versi raccoglie l’eredità di Devil May Cry anche nei toni e nelle atmosfere, più cupe e con tonalità appunto più scure e giallognole. Perfetti anche i controlli con i due Joy-Con agganciati al corpo tablet: ci farete ben presto l’abitudine, anche grazie ai tutorial e alla possibilità di allenarsi nelle brevi schermate di caricamento.

Sempre della modalità tablet colpisce anche la fluidità dei due giochi: è vero, si tratta di titoli appartenenti a vecchie generazioni, ma ci sono delle situazioni, specialmente in Bayonetta 2, in cui sullo schermo ci sono così tanti elementi ed effetti di luce che quasi ci si aspetta un rallentamento o anche una minima esitazione. Rallentamenti che, in casi particolari, possono avvenire, ma almeno nel nostro caso, quasi non ce ne siamo resi conto. In modalità dock il frame rate è ancora più stabile, ma il tutto è riprodotto a 720p. Gli sviluppatori hanno preferito concentrarsi sulla fluidità, caratteristica essenziale in giochi del genere, ma rimane il fatto che vedere nel 2018 un gioco girare a 720p su pannelli full HD o addirittura 4K fa storcere un po’ il naso.

Nemici a non finire, effetti di luce, magie che scatenano evocazioni talvolta gigantesche: si tratterà anche di un gioco con i suoi anni alle spalle, ma riesce ancora a sorprendere.

Con Bayonetta l’effetto è ancora più accentuato: stiamo pur sempre parlando di un gioco del 2009, e di fatto i due port dedicati a Nintendo Switch non introducono modelli poligonali rivisitati, texture in HD o qualsivoglia modifica. Di fatto è proprio questa l’unica critica che si può fare a Bayonetta e Bayonetta 2 per Switch: sono port nudi e crudi delle versioni originali. Non ci sono novità di rilievo, contenuti extra particolari, restauri o altro, e anche per questo ci si aspettava forse un prezzo di lancio un po’ più contenuto. La versione fisica comprende la cartuccia per Bayonetta 2 e il codice digitale per Bayonetta, e il prezzo ammontava a 59,99€ (anche se ora su Amazon costa un po’ di più).

9.0

Giudizio Finale

Recensione Bayonetta 1 e 2 Nintendo Switch Giudizio Finale – Seguendo queste ultime considerazioni dovremmo probabilmente penalizzare il voto finale di questi port. Ci sono però alcune considerazioni da fare. Con 60€ ci si porta di fatto a casa due giochi, anzi, due ottimi titoli appartenenti al genere action che garantiscono decine e decine di ore di contenuti, anche grazie ai vari livelli di difficoltà, a tutti i contenuti da sbloccare e alla possibilità di giocare in co-op in locale (vi servirà ovviamente un controller o un’altra coppia di Joy-Con). Giocarli in mobilità è fantastico, e anche se si tratta di videogiochi con qualche anno sulle spalle, i due Bayonetta sono invecchiati benissimo, risultando comunque gradevoli anche alla vista. Se non avete mai giocato il secondo capitolo vi consigliamo caldamente di recuperarlo, magari anche acquistando solo la versione digitale (è scontata a 30€ in questi giorni).

PRO CONTRO
  • Due pilastri del genere action
  • Gameplay estremamente divertente e chiassoso
  • In modalità tablet dà il meglio di sé
  • In modalità dock gira a 720p
  • Qualche contenuto extra non guastava

Recensione Bayonetta Nintendo Switch – Screenshot