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Devi. Provare. Beat Saber. ORA! (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione Beat Saber – Perché certa gente si ostina ad assumere sostanze stupefacenti e intrugli alcolici per provare nuove sensazioni? Davvero, lasciate perdere: fa male, non ne vale la pena e in giro c’è di meglio. Adesso è sufficiente recarsi in negozio, acquistare un visore e una copia digitale di Beat Saber per sentirsi una divinità. Ecco la nostra recensione della prima, vera killer app della realtà virtuale.

Editore Beat Games
Sviluppatore Beat Games
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Gioco musicale
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 29,99€

Video Recensione Beat Saber

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PSVR e PS4 Pro.

Ballo come Roberto Bolle

Non avete idea di cosa sia Beat Saber. Nel senso: non avete idea di cosa sia capace di smuovere dentro il corpo di una persona, che sia questa un videogiocatore accanito di Battle Royale o una mamma la cui massima esperienza videoludica è stata quella di lanciare il controller nelle tempie del proprio figlio. Sì, perché Beat Saber è quel tipico videogioco che prima provi sulla tua pelle con un po’ di scetticismo, te ne innamori, e poi lo vuoi far provare a tutti. Vuoi scendere in piazza, vuoi urlare, vuoi raccontare a tutti cosa si stanno perdendo.

Si tratta di un gioco musicale, né più, né meno. Si impugnano due spade, una rossa e una blu (o marrone e viola, a seconda della canzone), e bisogna tagliare i cubi del colore corrispondente effettuando un fendente nella direzione verso cui sta puntando la freccia applicata sulla facciata frontale della figura. Quanto più ampio è il colpo, più punti saranno accreditati nel contatore, e se si perde il flusso del ritmo sbagliando dei colpi, la musica si ferma e dovrete ricominciare daccapo. Nella ricetta emergono anche degli ostacoli, evitabili spostando la testa nello spazio, e delle bombe, che banalmente non dovranno essere colpite.

Poche e semplici regole a cui va riconosciuto un merito gargantuesco, quello di rendere l’apprendimento un’operazione entusiasmante. Senti di migliorare a vista d’occhio, partita dopo partita, e riesce a stupirti su cosa tu sia in grado di fare. Peccato che una descrizione non gli renda giustizia, nient’affatto.

Nemmeno un video riesce a spiegarlo come si deve, finché non lo si tocca con mano. Dovrete indossare il visore, tenere saldi i controller, mettere le cuffie e stare da soli, con il gioco, nel mondo digitale. Sul serio, è in grado di creare un legame incredibile tra giocatore e videogioco, una connessione impossibile da replicare nel videogioco tradizionale, una simbiosi che ti fa ballare a ritmo di musica, ti fa danzare e ti fa sentire padrone della scena, come un maestro d’orchestra. Il motivo è presto detto: i cubi sono cuciti meticolosamente sui brani, e formano schemi precisi, costruiti per farvi esaltare.

Il percorso verso le difficoltà più ardue è costellato di rabbia ed enormi soddisfazioni, e comincerete a ruotare i polsi, ad eseguire colpi simultaneamente e a tirare fendenti velocissimi come se li aveste sempre fatti. L’offerta, tra l’altro, vanta al momento diciotto brani, ma il catalogo è in continua espansione, e mentre battiamo queste parole è in preparazione il primo pacchetto di canzoni aggiuntive, distribuito a pagamento, ma non mancheranno delle tracce gratuite, anche perché in circa due mesi ne sono state rilasciate già due.

L’assortimento vanta perlopiù brani techno di ottima qualità, e buona parte di questi albergherà nella vostra testa a lungo. In più, quasi ogni traccia può essere affrontata su livelli diversi di difficoltà (da facile al disumano esperto+), ciascuna con le sue particolarissime ondate di cubi. Completare Angel Voices a Expert riuscirà ad emozionarvi, ve lo garantiamo. Guarda caso, l’aspetto migliore di Beat Saber è la potenza comunicativa che dimora nella giocabilità, tanto immediata e accessibile quanto profonda e stratificata, tanto è vero che non fatichiamo a definirlo un gioco per tutti, un gioco capace di migliorare il suo utente, a prescindere dal suo iniziale livello d’abilità.

Parlando del lato contenutistico, abbiamo anche una modalità party, praticamente una sezione dedicata al multigiocatore asincrono, e una campagna, che vi fa danzare sui brani sotto condizioni uniche, come il raggiungimento di un determinato punteggio o un limite massimo di errori. Ciononostante, il cuore pulsante del pacchetto emerge dalla modalità freeplay, “libera” per i non anglofoni, nella quale è possibile scegliere la propria traccia preferita, per poi cercare di scalare le classifiche. Vi sono anche diversi modificatori, dalla velocità aumentata alla vita infinita, così da personalizzare la partita secondo le vostre esigenze o quelle di un vostro amico.

Per quanto riguarda l’estetica, invece, Beat Saber si commenta da solo. È essenziale, pulitissimo e molto appagante da vedere perfino per chi vi circonda mentre sventolate le braccia nella speranza di battere il record (in estate sarà dura giocare), anche se chi vi circonda probabilmente sarà impegnato ad ammirare le vostre bizzarre movenze, magari registrando un video di nascosto…

Di difetti ne abbiamo pochi, si tratta più di mancanze: qualche brano aggiuntivo nell’offerta di base lo avremmo gradito molto volentieri, questo è poco ma sicuro, magari di genere differente dal techno. In più, nell’edizione per PSVR manca la possibilità di poter giocare su una traccia caricata esternamente, ma è anche vero che la forza di Beat Saber risiede esattamente nel movimento dei cubi edificato alla perfezione sulle varie canzoni, in una maniera praticamente artigianale, che non potrebbe mai essere eguagliato da un algoritmo.

9.5

Giudizio Finale

Recensione Beat Saber  Giudizio Finale – Beat Saber è il miglior videogioco musicale degli ultimi anni. Vorrete far provarlo agli amici, ai parenti, al vicino di casa e anche a quel tizio del pianerottolo che vi sta un po’ sulle scatole, perché a questa festa non può mancare nessuno. Un’esperienza irreplicabile né a parole, né con un video, che spinge i giocatori a superare i propri limiti. Un’esperienza che va vissuta per poter essere raccontata.

PRO CONTRO
  • Genera un legame viscerale tra giocatore e videogioco
  • Estremamente intuitivo, incredibilmente profondo
  • Difficoltà e modificatori per tutti i gusti
  • Spinge a superare i propri limiti
  • Ottimo assortimento di brani, alcuni eccellenti
  • Angel Voices ad Expert fa rivalutare il senso della vita
  • Vogliamo più canzoni
  • In estate sarà dura giocare
  • Su PSVR manca la possibilità di importare musica esterna

Trailer

Screenshot