2K Games ❤️️ Nintendo Switch: la nostra prova delle collection BioShock, Borderlands e XCOM 2

Lorenzo Delli

Come forse saprete se Nintendo Switch è una delle vostre piattaforme di riferimento, 2K Games ha di recente rilasciato una vera e propria valanga di port di alcuni dei suoi migliori titoli proprio sul Nintendo eShop. Un’ottima occasione per rigiocare alcuni dei capolavori degli ultimi anni anche in mobilità, proprio grazie alla filosofia di Nintendo Switch. Ma come se la cavano questi port all’atto pratico? E quanto vengono a costare all’utente che piano piano vorrebbe collezionarli tutti? Vediamo di rispondere insieme a queste domande.

BioShock: The Collection

È fuori discussione che la serie di BioShock sia di fatto composta da tre piccoli capolavori. Un quarto capitolo è in arrivo, ma per ammissione della stessa 2K Games ci sarà da aspettare diverso tempo. Per rendere più dolce l’attesa sono sbarcati sugli store virtuali, compreso quello dedicato a Nintendo Switch, le Remastered dei primi due BioShock e la Complete Edition di BioShock Infinite. Proprio perché si tratta di Remastered, i primi due capitoli, che risalgono rispettivamente a quasi 13 e 10 anni fa, vantano un comparto grafico leggermente rivisitato (più che altro per la resa delle texture), quanto basta comunque per non farli sfigurare a fianco di altri giochi Nintendo Switch ben più recenti.

Vi chiederete a questo punto com’è giocarli in mobilità. Come ogni sparatutto in soggettiva su Nintendo Switch, anche i tre BioShock hanno bisogno di qualche decina di minuti di gioco per prendere la mano con i Joy-Con, a meno ovviamente che non giochiate con Pro Controller o con altri controller compatibili tenendo magari la Switch sullo stand o sulla dock. In ogni caso ci si abitua e, da un punto di vista di controlli appunto, non si fatica poi più di tanto. Ovviamente qualche compromesso tecnico c’è. Il tutto gira in modo praticamente costante a 30 fps che, per uno sparatutto in prima persona, non è nemmeno il minimo sindacale. Giocarli in modalità dock quindi potrebbe risultare meno soddisfacente del previsto.

La risoluzione del piccolo schermo di Nintendo Switch invece non è affatto un problema. In modalità portatile rimangono costanti a 720p; in modalità dock invece sono riprodotti a 1080p anche sé in certe occasioni sfruttano lo scaling dinamico per alleggerire il carico di lavoro della console. La resa grafica di certi contesti riesce a stupire ancora dopo tanti anni, e BioShock Infinite, così contrapposto per colori e ambientazioni ai primi due, è così vivo e brillante da risultare ancora più attuale delle due Remastered. Proprio Infinite, che arriva su Switch nella sua Complete Edition, vanta anche diversi contenuti aggiuntivi:

  • BioShock Infinite: Funerale in mare – Episodi 1 e 2 – Esplora Rapture poco prima della sua rovinosa caduta in questa campagna in due parti.
  • Scontro tra le nuvole – Dimostra la tua assoluta padronanza del sistema di combattimento di BioShock Infinite in 4 nuovissime ambientazioni e completa le sfide per sbloccare contenuti bonus.
  • Pacchetto Il meglio di Columbia – Espandi il tuo arsenale con questo set di equipaggiamento, tra cui Miglioramento del danno per la mitragliatrice, Miglioramento del danno per la pistola, una skin dorata per entrambe le armi e cinque utilissime bottiglie di Infusione.

Anche i primi due vantano contenuti aggiuntivi. Ad esempio con il primo capitolo ci sono anche una serie di video episodici con approfondimenti del direttore creativo Ken Levine e dell’animatore capo Shawn Robertson. Ma quanto vengono a costarvi questi port? Purtroppo Nintendo Switch continua a non essere la piattaforma più conveniente per accaparrarsi giochi, che si tratti di produzioni nuove o di port. Avete due possibilità:

  • BioShock The Collection – è il pacchetto che li include tutti e tre, compresi i vari contenuti bonus già citati. In digitale lo recuperate a 49,99€. Altrimenti potete acquistare la copia fisica ad esempio da Amazon.

Borderlands Legendary Collection

Per la Legendary Collection del mitico Borderlands valgono molte delle considerazioni già dette a riguardo della collezione dedicata a BioShock. I generi sono profondamente diversi, visto che Borderlands è di fatto un Action RPG travestito da sparatutto in soggettiva. Rimane il fatto che proprio la visuale e il modo di controllare il personaggio sono identici, anzi: in Borderlands è più facile che ci sia da saltare, da usare abilità caciarone e da mirare freneticamente da una parte all’altra mentre tutto intorno esplode. Quindi anche in questo caso occorrerà un po’ di tempo per abituarsi ai Joy-Con e per non morire in modo stupido sbagliando così palesemente la mira.

Superato questo “scoglio”, Borderlands gira a 30 fps a 720p in modalità tablet e 1080p in modalità dock, e anche qui valgono le stesse considerazioni di prima. Conviene definitivamente giocarlo in modalità tablet, sia per il frame rate, a cui oramai Nintendo Switch (e non solo 2K Games) ci ha abituato, sia per la grafica particolare. L’uso del cel-shading fa infatti sì che la resa grafica risulti per certi versi più “antica” di quella di BioShock, e riprodurre il tutto su schermi più grandi potrebbe esacerbare ulteriormente questa sensazione. Certo, una volta entrati nelle dinamiche di gioco ci si dimentica di tutto molto velocemente, ma è bene specificare che con Borderlands e Borderlands 2 potreste notare un po’ di più l’anzianità del comparto grafico. Non si può dire la stessa cosa di Borderlands: The Pre-Sequel invece che si difende un po’ meglio degli altri due capitoli.

Questa edizione dedicata a Nintendo Switch, oltre a racchiudere tutti (ma proprio tutti) i contenuti appartenenti ai primi tre giochi della serie, ha anche un altro paio di chicche di cui tenere conto. La prima è che possibile sfruttare il Motion Control per aiutarsi appunto a controllare il personaggio. Una modalità di movimento che ovviamente non piace a tutti, ma è comunque un’opzione in più che non guasta mai. Inoltre i vari capitoli mantengono intatto il loro comparto multigiocatore, sia locale che online. Davvero niente male, specialmente se avete in mente di acquistare il tutto insieme ad altri amici. I contenuti di gioco sono a dir poco sterminati. Si parla di oltre 100 ore, ma considerato tutto potrebbero anche essere molte di più. La modalità di vendita è leggermente differente:

  • Borderlands Legendary Collection – In digitale viene a costarvi 49,99€ e include tutti e tre i giochi (Borderlands GOTY, Borderlands The Handsome Collection) e ovviamente tutti i contenuti aggiuntivi che possono venirvi in mente. C’è anche in versione fisica

XCOM 2 Collection

A concludere il “trio delle meraviglie” c’è anche la XCOM 2 Collection, un pacchetto che racchiude in sé XCOM 2, quattro DLC (Pacchetto guerriglieri della Resistenza, Figli dell’anarchia, Cacciatori di alieni, L’ultimo regalo di Shen) e l’espansione War of the Chosen, tutto ciò insomma che gravità intorno all’universo dello strategico Firaxis. Ne abbiamo tra l’altro già parlato nella nostra intervista a Jake Solomon, direttore creativo della serie XCOM.

Il port di XCOM 2 per Nintendo Switch è particolarmente azzeccato. A differenza di Borderlands o BioShock non è un titolo che richiede un frame rate elevato. Ci si può tranquillamente accontentare dei 30 fps e per quanto riguarda la risoluzione e in generale la visuale di gioco, sappiate che il team di sviluppo si è concentrato prevalentemente su quello. La vera sfida infatti non era tanto adattare i controlli di uno strategico PC a console (quello era già stato fatto con il port per PS4), quanto più adattare il tutto allo schermo compatto di Nintendo Switch. E il team che si è occupato del port ci è riuscito alla grande. L’interfaccia è sufficientemente intuitiva e le scritte sono grandi a sufficienza da essere lette senza sforzare la vista. Il comparto grafico tra l’altro riesce anche a sorprendere. Nonostante i limiti hardware di Nintendo Switch, XCOM 2 ha un più che discreto livello di dettaglio, anche nelle classiche scene in cui il gioco zoomma per farci ammirare da più vicino l’azione.

l genere ha sicuramente aiutato a favorire sia il dettaglio grafico (il movimento è “limitato”, la console si sforza meno) sia in generale tutta la realizzazione del port. Non è certo l’unico strategico a turni presente sul Nintendo eShop. Quello di Firaxis però ha una marcia in più, grazie anche ai livelli in parte generati proceduralmente e a tante altre caratteristiche che hanno reso così apprezzata la versione originale. Tra l’altro a inizio della partita potete decidere se attivare i DLC e l’espansione o se giocare alla versione base senza le varie aggiunte. Stavolta però c’è una sola opzione di acquisto: l’intera XCOM 2 Collection a 49,99€ sul Nintendo eShop. E per qualche motivo 2K Games ha deciso di non realizzare una versione fisica come per le altre due collection.

8.0

Giudizio Finale

Sì, un voto generale per tutte e tre le produzioni che mantengono, anche su Nintendo Switch, una più che discreta qualità complessiva. Tutte e tre le collection permettono di godersi in mobilità la valanga di ore di gioco offerta da ognuna di loro. Qualche compromesso tecnico era prevedibile. Ma d’altronde i giocatori di Nintendo Switch lo sanno bene. L’unica vera pecca è probabilmente il prezzo, un altro problema che, come già accennato, accomuna non solo le produzioni 2K Games ma in generale tutti i giochi che transitano dall’eShop Nintendo. Quello di XCOM 2 è un port che può essere affrontato anche da chi non ha mai avuto a che fare con lo strategico firmato Firaxis. Le collection di BioShock e Borderlands probabilmente andrebbero affrontate la prima volta su piattaforme più performanti, ma se oramai Nintendo Switch è la vostra unica piattaforma di riferimento non farete molto caso al frame rate o ad altri dettagli tecnici.

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