7.5

Bloody Zombies – I giochi belli di una volta (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione Bloody Zombies – Il picchiaduro a scorrimento non è proprio il primo genere che viene in mente quando si parla di realtà virtuale: un pensiero tipico di chi non ha ancora provato Bloody Zombies. Ecco la nostra recensione.

Editore nDreams
Sviluppatore Paw Print Games
Piattaforme PS4, PC, Xbox One, PS VR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Picchiaduro a scorrimento
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore (locale e online)

Video Recensione Bloody Zombies

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro e PSVR.

Un altro gettone, poi smetto

Prendete un pentolone, metteteci dentro un pizzico di Street of Rage, e una spolverata di Final Fight, conditelo con abbondanti morti viventi e avrete tra le mani l’ultima fatica di Paw Print Games, un picchiaduro a scorrimento ambientato in una particolare interpretazione di Londra, letteralmente dominata dalla piaga zombi.

L’aspetto distintivo, nonché assoluto motivo di vanto per la produzione inglese, è la possibilità di poter giocare l’intera avventura sia sulla propria TV, che con il visore sulla testa, utilizzando persino la combinazione tra le due, fino ad un massimo di quattro giocatori contemporaneamente, offline o online.

Si sceglie il proprio beniamino tra una cerchia di quattro eroi, una mera scelta estetica viste le abilità identiche per ciascuno, e ci si fa strada in ambientazioni lineari come nel più classico dei beat ‘em up.

La giocabilità che sorregge l’azione, però, è leggermente meno veloce, ma più profonda e ragionata rispetto alle pietre miliari del passato: tra colpi leggeri e pesanti, combo, mosse speciali, schivate, attacchi finali e quant’altro, si riesce a delineare un quadro molto ricco di opzioni, supportato da un esercito di nemici dagli schemi d’attacco differenti. C’è chi si limita a venirvi addosso senza pensarci due volte, carne da macello pronta per essere malmenata, ma non mancano zombi poliziotti, streghe, kamikaze, goblin, lanciatori di ogni specie, e persino il pericolosissimo Thomas Deadison.

Man mano che si procede, il gioco vi lancia contro diavolerie continue ed esponenziali, in un teatro che tende alle volte all’eccessiva confusione, in special modo quando lo si affronta in multigiocatore. Ciononostante, abbiamo apprezzato la telecamera indipendente nelle fasi online, così si avrà sempre la visuale fissa sul proprio personaggio, senza doverla condividere con gli altri giocatori.

Parlando di contenuti, Bloody Zombies vanta ben undici livelli, ciascuno dei quali può essere completato in venti minuti circa, per una durata complessiva che si attesta sulle tre ore e mezza. Ogni missione vanta un buon grado di rigiocabilità, date le tre difficoltà disponibili e il sistema di abilità potenziabili nel negozio. Di base, quindi, la creatura di Paw Print Games è un degno tributo al picchiaduro a scorrimento, che pecca solo nell’essere confusionario e “pasticcione”, per così dire: ad esempio, qualche oggetto, nel caos, potrebbe finire fuori dall’area di gioco, e non potrete recuperarli a causa di alcuni problemi nelle collisioni, e il già citato marasma a schermo di certo non aiuta.

Il pacchetto, tuttavia, è proposto al prezzo di soli 13,49€, una cifra onesta, e ancor più giustificata per i possessori di un PSVR. Dalle lenti della periferica di Sony, infatti, Bloody Zombies subisce una profonda metamorfosi: le ambientazioni treddì, non ricche di particolari eclatanti, le stesse viste sulla propria televisione, prendono vita e diventano un diorama delizioso in cui i personaggi sono rappresentati in due dimensioni, in uno stile che si avvicina a quello di Parappa The Rapper.

Il risultato estetico è fenomenale: si riescono a scorgere tanti dettagli nei vari luoghi visitabili, e ciò dimostra come anche il solo cambio di prospettiva può donare una visione tutta nuova su un gioco bidimensionale. Bella anche la colonna sonora, coerente con il ritmo e persino personalizzabile, tra quella rétro e la classica.

7.5

Giudizio Finale

Recensione Bloody Zombies – Giudizio Finale – Bloody Zombies è un solido picchiaduro a scorrimento che non rimane intrappolato nel passato. Si ritrovano certamente molti degli elementi che hanno definito e consacrato il genere negli anni, ma la formula spicca per la sua giocabilità viscerale e divertente, seppur spesso confusionaria. Con il visore sulla testa, poi, si viene trascinati in un piccolo sogno che diventa realtà: essere lì, tra zombi, barili e pugni volanti, è una sensazione quasi paragonabile alla prima partita su un cabinato arcade, tanti anni fa.

PRO CONTRO
  • Giocabilità divertente e viscerale
  • Cooperativa fino a quattro giocatori
  • Molta varietà nelle tipologie di nemici
  • La realtà virtuale aggiunge una profondità stupefacente
  • Spesso troppo confusionario
  • Segni di incertezza, rari, nelle collisioni
  • Visivamente, senza VR, non dice granché

Recensione Bloody Zombies – Trailer

Recensione Bloody Zombies – Screenshot