Recensione Bookbound Brigade: italiano e pieno d’amore

Giorgio Palmieri

Recensione Bookbound Brigade – Tutti dovremmo leggere un po’ di più: per non dimenticare la storia, per non scordare gli sbagli, per rievocare i personaggi che l’hanno popolata. Su quest’ultimo punto, Bookbound Brigade eccelle particolarmente.

Editore Intragames
Sviluppatore Digital Tales
Piattaforme Nintendo Switch, PS4, PC Windows
Genere Avventura
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Italiano
Prezzo 19,99

Sì, in effetti Bookbound Brigade non lo si legge, ma lo si gioca, eppure la lettura ricopre un ruolo importante. L’italianissimo team Digital Tales, infatti, ha riletto in chiave umoristica personaggi storici e letterari, come Nikola Tesla, SocrateRe Artù e Robin Hood, per costruirci attorno un’avventura a scorrimento orizzontale, in cui l’obiettivo è quello di ricomporre il Tomo dei Tomi, cioè l’enciclopedia che racchiude tutta la letteratura. Una forza maligna l’ha sconquassata, mescolando personaggi e luoghi in un intruglio confusionario a cui dovrete porre rimedio.

La particolarità dell’esperienza emerge proprio dall’assenza di un protagonista, perché, semplicemente, ce ne sono molti di più. Nel dettaglio, il giocatore assume il controllo della Brigata della Rilegatura, composta da un gruppo di otto eroi che si muovono insieme all’unisono, alla stregua di un piccolo esercito personale: e, proprio come un esercito personale, può cambiare formazione con la pressione combinata di vari pulsanti, per risolvere le situazioni che vi si porranno davanti. Mettersi in colonna, ad esempio, aiuta a raggiungere posti altrimenti inaccessibili, mentre la disposizione a ruota è molto utile lungo le discese: ovviamente il gioco ne stimola l’utilizzo combinato durante le circostanze più articolate, dando il meglio di sé non appena le si sblocca tutte.

Buona parte del gioco si consuma in molteplici fasi di piattaforme, dove proprio i salti richiedono una certa precisione che i controlli permettono di calcolare abbastanza bene: abbastanza bene, e non bene, perché certe sequenze hanno un che di maligno nella strutturazione, letteralmente piena zeppe di trappole da schivare al millimetro. Non sarebbe un problema enorme, se non fosse per dei punti di controllo alle volte mal piazzati, che costringono a ripercorrere pezzi già superati per un minuscolo errore commesso.

Eppure, malgrado quanto descritto, la fisica dei salti convince e cambia in modo sostanziale a seconda della formazione scelta, dando così profondità a questo segmento e fornendo anche delle belle idee sul fronte degli enigmi. Gli schieramenti, dunque, sono senz’altro un elemento vitale, fresco, che contamina ogni sfumatura dell’interattività, sebbene non sempre riesca ad esprimersi come invece dovrebbe.

Se nei balzi e nella risoluzione dei puzzle ambientali se la cava bene, mettendo in piedi una discreta varietà, Bookbound Brigade inciampa nei combattimenti. I problemi vengono a galla non appena si ingaggia una lotta, dove le potenzialità delle formazioni si respirano ma non si gustano a dovere. Adottare uno schieramento diverso da quello standard, se non strettamente necessario, non è mai una soluzione efficace tanto quanto la semplice, continua e ignorante pressione del tasto d’attacco a ripetizione. I boss sono quelli che regalano le soddisfazioni belliche migliori e sanno mettere alla prova riflessi e cervello in egual misura. L’acquisizione delle abilità invece è divertente, tra talenti passivi, sbloccabili raccogliendo le “pagine” sparse qua e là, e attivi, acquisiti automaticamente nel corso dell’avventura: riescono, insieme, a mantenere alto l’interesse della scorribanda, nonostante le capacità d’attacco non siano determinanti, a causa dei lunghi tempi di ricarica che le caratterizzano.

Anche l’esplorazione vive di alti e bassi. Il dover ripercorrere strade già battute è un problema comune nei titoli di questa tipologia, e Bookbound Brigade non fa nulla per attenuarlo, anzi, ci cavalca sopra. La minimappa non è campionessa di chiarezza e la costruzione dei mondi non brilla per semplicità di lettura, benché di fatto non sia nulla di particolare: tra l’altro, le stanze alle volte danno l’impressione di essere diluite, persino inutilmente grandi.

L’amore nella produzione, tuttavia, ribolle nella scrittura: alle volte attinge da escamotage comici faciloni (povera Giovanna d’Arco, basta battute sul fuoco!), eppure è lampante la cura riversata nell’ideazione di personalità differenti per ogni singolo personaggio, da quelli principali ai collaterali. Vi verrà voglia di completare i compiti secondari, legati a normalissime ricerche di oggetti nascosti, solo per poter interagire con loro e sentirli parlare – o meglio leggerli, visto che amano mugugnare. In ogni caso, vedere la Brigata salutare Cristoforo Colombo con un “Ehi Chris, ti sei perso?”, non ha prezzo.

Bellissima poi la direzione artistica, quantomeno degli eroi: nonostante la minuta statura, spruzzano carisma da tutti i pori e sono davvero ben animati, non avari di chicche che noteranno gli occhi più attenti. Stessa cosa vale per i mostri, vivaci e pieni di carattere, specie quelli di grandi dimensioni. Meno impressionante lo stile dietro le ambientazioni, troppo spigoloso e semplicistico in certi frangenti, ma tutto sommato funzionale alla pulizia della scena. Buono anche l’audio, con musiche epiche senz’altro azzeccate. Chiudiamo infine segnalando che i nostri test sono avvenuti su Nintendo Switch, dove il gioco presenta dei caricamenti un po’ più lunghi del tollerabile.

7.0

Giudizio Finale

Bookbound Brigade fa molto per farsi piacere: lo fa con la squisita caratterizzazione dei personaggi e soprattutto attraverso la meccanica delle formazioni, grazie alle quali costruisce buone fasi di piattaforme ed enigmi ambientali interessanti. Risulta però complicato chiudere un occhio sulle grane, tra una mappa non chiarissima, dei combattimenti scialbi e qualche eccessiva punta di frustrazione. Chi saprà andare oltre, troverà una produzione piacevole e fatta con amore, ma non fatevi ammaliare dal manto zuccherino, perché certe volte metterà la pazienza a dura prova, e non sempre per i motivi giusti.

PRO CONTRO
  • Carico di carisma
  • Formazioni originali
  • Acquisizione abilità stimolante
  • Personaggi adorabili…
  • … ma gli ambienti non molto
  • Combattimenti confusionari
  • Navigazione problematica
  • Alcune sezioni frustranti

Trailer

Screenshot