5.5

Brawl – Il Bomberman economico… e di Tim Burton? (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Brawl – Se dovessimo eleggere, così, su due piedi, e magari davanti ad una birra, il titolo più sorprendente tra quelli proposti dall’industria indipendente in questa primissima parte del 2018, quello sarebbe Brawl su Nintendo Switch. I motivi? È difficile immaginarli dopo aver buttato un occhio sul voto in cima: ecco la nostra recensione.

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Editore QubicGames, Bloober Team SA
Sviluppatore Bloober Team SA
Piattaforme Switch, Android, PS4, PC
Genere Picchiaduro, azione
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore (locale)

Dark Bomberman

Brawl prende e conserva gelosamente la formula di Bomberman, la impacchetta con una direzione artistica orrorifica, degna di essere quantomeno affiancata al tratto di Tim Burton, e si piazza sull’eShop di Nintendo a dieci euro. Il pacchetto è riempito con una marea di contenuti, se si considera il prezzo budget e le dimensioni minute della produzione. Un traguardo francamente encomiabile e a dir poco sporadico, considerando l’andazzo odierno, in cui la breve longevità è compensata da DLC integrativi, ovviamente a pagamento.

La produzione, disegnata e sviluppata da Bloober Team – autori dell’apprezzato Layers of Fear – è già nota all’utenza PC e console, visto che Brawl bazzica su Steam dal 2015. Essendo un’esperienza votata al gioco in locale, ritrova nell’ibrida di Nintendo una freschezza per la quale potreste invaghirvi. Switch ha già il suo personalissimo Bomberman, questo è vero, ma il prezzo rimane comunque elevato, al fronte di un’offerta priva di novità di rilievo.

D’altronde, Brawl non scardina i dogmi di Bomberman, ma, anzitutto, propone la stessa idea: bisogna eliminare gli avversari dall’arena, divisa in caselle, utilizzando delle bombe, da piazzare cercando di prevedere i movimenti del nemico, in maniera tale che l’esplosione possa coinvolgerlo. Tuttavia, qui ogni giocatore seleziona uno degli otto eroi disponibili, un manipolo di personaggi dell’immaginario dell’orrore, e ciascuno, oltre alla possibilità di poter lanciare bombe, conta su un set di due abilità. C’è chi può spingere gli esplosivi, chi lancia coltelli per rallentare gli avversari, chi li stordisce con un colpo e così via.

L’offerta si apre con una modalità storia che, in tutta onestà, stupisce, almeno inizialmente: compare un filone narrativo per ognuno degli otto eroi, con tanto di filmati e livelli costruiti appositamente attorno alle peculiarità dei personaggi. Certo, si tratta di una manciata di missioni brevissime, ma apprezziamo lo sforzo, in special modo se si considera lo scenario dei picchiaduro o dei party game, spesso privi di stimoli per il singolo giocatore.

Purtroppo la modalità storia è sporcata da una difficoltà esagerata quando si affrontano i boss, indipendentemente dal livello di sfida scelto, poiché questi si muovono meccanicamente, agiscono sbagliando in rarissimi casi, e soprattutto evocano sgherri che confondono e risultano estremamente frustranti. Ammettiamo di esserci stufati dopo un paio d’ore, affrontate più per dovere che per divertimento, di quella che possiamo definire una vera e propria occasione sprecata.

Tolta la campagna, o ciò che è, la creatura di Bloober Team vanta un lato multigiocatore pieno zeppo di modalità, purtroppo relegate al solo gioco locale (con la presenza o meno di bot guidati dall’intelligenza artificiale), dato che la componente online è stata rimossa nell’edizione Nintendo Switch. La quantità è comunque incredibile per un progetto così piccolo: si va da duelli a scontri a squadre, fino ad arrivare a modalità uniche, come la Color Splash, in cui bisognerà colorare più caselle degli avversari, o persino una variante della classica orda, nella quale sconfiggere nemici su nemici con l’eventuale aiuto di un amico.

Il problema, a prescindere dalla mole contenutistica, è che la giocabilità non possiede la stessa attrazione magnetica di un Bomberman: i controlli non sono fluidissimi, le abilità non garantiscono quell’identità sperata e decantata, e il ritmo di gioco è francamente un po’ scialbo, nonostante la vena artistica caratterizzata dalla tecnica cell-shading. Quello che ne viene fuori è un clone di Bomberman non particolarmente brillante, che dà qualcosa di concreto solo se giocato con almeno un paio di amici a cui piace questa formula.

5.5

Giudizio Finale

Recensione Brawl  Giudizio Finale – Se c’è una cosa in cui il lavoro di Bloodber Team splende, quella risiede senza dubbio nei contenuti rapportati al costo. Premiamo lo sforzo produttivo ma, dopo aver tessuto le dovute lodi, dobbiamo però ammettere che Brawl è un’occasione sprecata. La giocabilità non riesce a rapire come dovrebbe, e si limita a ricopiare Bomberman, senza prestare attenzione ai dettagli, e senza replicarne il carisma.

PRO CONTRO
  • Una pletora di modalità diverse
  • Sa essere divertente con qualche amico
  • La storia è frustrante
  • Giocabilità priva di mordente

Recensione Brawl – Trailer

Recensione Brawl – Screenshot