Bubsy: Paws on Fire! – Chi se lo ricorda? (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Bubsy: Paws on Fire! – Chi non muore si rivede, e l’insistenza di proporre ancora una volta una mascotte come Bubsy ci lascia di nuovo senza parole. Ne siamo contenti, per carità, ma dopo il mezzo fallimento di Bubsy: The Woolies Strike Back, non credevamo potesse ritornare in campo. E invece è successo: ecco la nostra recensione di Bubsy: Paws on Fire!, alla faccia di chi gli vuole male.

Editore Accolade
Sviluppatore Choice Provisions
Piattaforme PS4, Xbox One, Switch, PC Windows
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 24,99€

Gatto ci cova

Bubsy: Paws on Fire! abbandona il gioco di piattaforme di cui la saga ha sempre fatto parte, per provare, contro ogni previsione, ad addentrarsi nel territorio dei videogiochi a corsa automatizzata. Il motivo è da ricercarsi nelle mani di chi c’è dietro allo sviluppo, ovverosia il team californiano di Choice Provisions, noto per la serie di Bit.Trip Runner. E guarda caso, questa nuova avventura di Bubsy è molto simile, se non identica, alla saga per la quale la società di Santa Cruz è conosciuta.

La storia è di una semplicità imbarazzante e si consuma praticamente solo nel filmato introduttivo: Oinker P. Hamm ha catturato ogni animale dell’universo per creare l’Amazootorium, e Bubsy deve sventare questa minaccia – anche perché lui stesso è un animale. In tale, assurdo e difficoltoso compito, lo assisteranno Virgil, Arnold e persino Woolie, che ha scelto di far parte dei buoni.

Come avrete senz’altro intuito, in Bubsy: Paws on Fire! il personaggio di cui vestirete i panni corre in automatico, senza mai fermarsi. Lo scopo è quello di premere i tasti a tempo per evitare gli ostacoli e raccogliere i vari collezionabili, mentre l’azione viene seguita da una visuale a scorrimento orizzontale. L’offerta si compone di circa ventisette livelli, ciascuno dei quali può essere affrontato da tre punti di vista differenti, quello di Bubsy, di Woolie e di Virgil. Qualsiasi livello completato dona un segnalino vittoria, i quali servono per sbloccarne di nuovi: in virtù del fatto che è possibile giocare uno stesso stage per tre volte, e ottenere quindi tre segnalini diversi, non è necessario completare tutti i livelli per completare l’avventura, che può tenervi impegnati tra le quattro e le sei ore circa.

Ritornando alle peculiarità degli eroi, Bubsy e Virgil si somigliano abbastanza: il primo può saltare e planare, l’altro utilizza il doppio salto e la scivolata. Woolie invece è a bordo di un’astronave e può sorvolare il livello sparando ai nemici. Ovviamente il disegno dei livelli si adegua alle capacità dell’eroe scelto, e, col procedere dell’avventura, si aggiungono nuovi elementi abbastanza elementari, diluiti in un livello di difficoltà nella media. Diventa frustrante nel caso in cui voleste raccogliere tutti i collezionabili, un’operazione che richiede una certa precisione, visto che è impossibile tornare indietro e raccogliere gli oggetti sfuggiti durante la corsa.

Peraltro, ogni schema dispone di tre pezzi di puzzle che, se raccolti, sbloccano un livello extra, nel quale si guida Arnold all’interno di stretti sotterranei. Se con i tre personaggi i controlli riescono a cavarsela degnamente una volta padroneggiati, negli stage di Arnold c’è qualcosa che non va, a causa del fatto che, ad ogni angolo compiuto, i movimenti subiscono un’inversione di direzione. Scelta incomprensibile, che comunque non pesa più di in tanto, in quanto i livelli di Arnold sono assolutamente facilissimi. Il resto dei collezionabili può essere utilizzato per sbloccare nuovo vestiario per i tre simpatici eroi principali. Si tratta solo di modifiche estetiche che non intaccano il bilanciamento della formula.

La grafica, infine, non fa certo gridare al miracolo e non brilla in quanto a verve, risultando solo passabile e funzionale alla scena: peccato, perché questi personaggi sembrano voler dire qualcosa in più. Il problema sono gli scenari blandi e l’effettistica speciale, quando la serie di Bit.Trip Runner riusciva a comunicare belle sensazioni visive nonostante la semplicità della ricetta. Quantomeno i motivetti musicali sono simpatici seppur monotoni, e il tutto gira a sessanta fotogrammi al secondo su PS4 Pro, ma ci stupiremmo del contrario. Il prezzo di 24,99€ su PS4, poi, ci è sembrato esagerato se rapportato agli sforzi produttivi.

6.0

Giudizio Finale

Recensione Bubsy: Paws on Fire!  Giudizio Finale – Bubsy: Paws on Fire! è un gioco a corsa automatizzata abbastanza semplice plasmato sulla base di titoli che hanno fatto molto di meglio in passato. Non è affatto una brutta esperienza e ha i suoi momenti se assunto a piccole dosi, ma gli amanti di Bubsy devono accontentarsi ancora una volta.

PRO CONTRO
  • Quattro personaggi giocabili
  • Piacevole, se assunto a piccole dosi
  • Tutto sommato è ripetitivo
  • Manca di personalità

Trailer

Screenshot