Recensione Captain Tsubasa: Rise of New Champions – Il gioco di Holly e Benji!

Giorgio Palmieri -

Recensione Captain Tsubasa: Rise of New Champions

Che bello poter dire che Captain Tsubasa: Rise of New Champions è un gran gioco. Il voler tenere forzatamente due piedi in una scarpa, il desiderio di essere sia simulativi che spensierati, ha portato gli sportivi ad assumere connotati monodimensionali, o meglio, identità che potessero accontentare un po’ tutti. Ben vengano dunque calcistici puramente arcade come questo videogioco dedicato a Holly e Benji che, nonostante spruzzi un amore passionale, viscerale verso l’opera originale, riesce ad essere un valido esponente del settore a prescindere dalla licenza.

Editore Bandai Namco Entertainment
Sviluppatore Tamsoft
Piattaforme PS4, Nintendo Switch, PC Windows
Genere Calcio
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (Locale, Online)
Lingua Testi in italiano

Video Recensione

Due fuoriclasse in HD

L’epopea di Captain Tsubasa si dipana lungo manga e diversi adattamenti a cartone animato, ed entrambi condividono una storia che sarebbe stata impossibile da riassumere in un singolo gioco, ragione per quale Bandai Namco e Tamsoft hanno ben pensato di fornire due archi narrativi differenti, condensati nella modalità Il Viaggio, fulcro nevralgico dell’attività in solitaria.

Il primo, Episodio: Tsubasa, segue l’ascesa di Tsubasa Ozora (Holly) nel campionato nazionale tra le scuole medie, con una struttura molto semplice: propone infatti filmati d’intermezzo semi-statici ben narrati e doppiati in giapponese, giusto un filino prolissi, con al seguito l’effettiva partita in campo, con una difficoltà sufficientemente ben bilanciata, che si rivela in grado di ricreare quella epicità respirata nell’opera a cui si ispira. Ciò detto, si sono fatti dei tagli piuttosto vistosi, anche sulla genesi dei personaggi e delle rivalità, raccontate in filmati sbloccabili e visualizzabili a parte. Avremmo preferito fossero stati integrati nella narrazione, magari ricreati con il motore di gioco, che cattura alla perfezione lo spirito della serie. Purtroppo anche i dialoghi pre e post partita non brillano certo per dinamicità, ma tutto sommato la storia è piacevole anche agli occhi di chi non ha mai masticato la serie. In particolare, abbiamo amato i filmati speciali che ricreano alcuni momenti della serie quando si giocano le partite più importanti, che si verificano sotto condizioni specifiche e danno un ulteriore spessore di spettacolarità all’azione.

Episodio: New Hero invece è pensato per coloro che hanno già affrontato Episodio: Tsubasa e consente al giocatore di scegliere una delle tre scuole rivali alla Nankatsu di Tsubasa, per affrontare una competizione amichevole, la Junior Youth World Challenge, nei panni di un personaggio realizzato da zero. Qui viene integrata una sorta di timida componente ruolistica, poiché i vari atleti possono migliorare le proprie capacità in base alla performance conseguita in partita. L’alter ego virtuale può inoltre assimilare le abilità di altre personalità note, persino di squadre avversarie. Il tutto è molto edulcorato, c’è grande margine di approfondimento, ma abbiamo apprezzato il tentativo di aumentare la rigiocabilità generale, anche perché la stessa modalità la si può affrontare tre volte, con appunto una squadra diversa: i dialoghi cambieranno, così come alcune scelte che potrete fare tramite un sistema dialogico super semplificato.

Quando si scende in campo, tuttavia, è lì che Captain Tsubasa: Rise of New Champions comincia a splendere. Malgrado l’ovvia derivazione arcade, frutto di esponenti con una certa età sulle spalle, Tamsoft ha cercato di fornire un’interpretazione del genere assolutamente unica. Di primo acchito potrebbe essere scambiato per un qualsiasi calcistico dalla veste grafica però a cartone animato, con passaggi, cross e tiri, almeno finché non si scopre che non esistono i falli, eccetto i fuori gioco e le rimesse. L’esito della partita ruota in buona parte attorno alle barre di spirito degli atleti, cioè la re-immaginazione del vigore, la risorsa che serve per scattare, dribblare, contrastare ed effettuare un potente tiro caricato, quello che dà vita ad una breve ed intensa sequenza animata.

Segnare un gol non è semplice, visto che i portieri funzionano come dei guardiani: minore è il loro spirito, maggiore è la probabilità che la palla finisca in rete. Più è complessa l’azione che state per compiere, più danno riuscirete ad infliggere allo spirito del portiere, un indicatore che si riempirà poi al cambio campo o ad ogni gol subito. Ovviamente di tecniche speciali ne è pieno, con abilità di blocco che fermano tiri speciali, scivolate travolgenti e rovesciate che possono dare vita a scontri aerei a colpi di pulsanti premuti forsennatamente per avere la meglio.

La formula è più profonda di quanto pensiate e presenta diversi assi nella manica che manifestano la solidità del sistema di gioco, che pecca in particolar modo nelle operazioni di dribbling. Sia chiaro, la meccanica, una volta digerita, la si comprende e apprezza: il grilletto destro permette di scavalcare un avversario in procinto di rubare la palla, se eseguito con tempismo. Evitarne due di fila consente poi di potenziarvi temporaneamente, premiando dunque il tempismo. Peccato che le animazioni degli atleti, quantomeno quelle che non coinvolgono le scene animate, siano abbastanza robotiche e semplicistiche, a partire dalla corsa. Non si possono dunque compiere acrobazie o comunque movimenti eleganti, un aspetto sul quale un eventuale seguito potrebbe porre rimedio.

Il pacchetto è rimpinzato, inoltre, di modalità versus giocabili in locale fino a quattro giocatori, e un angolo online dedicato sia alle stanze private, che pubbliche, con annesse leghe competitive. È possibile sbloccare nuove squadre, musiche, filmati e altri contenuti, alcuni dei quali con i PP, una valuta speciale ottenibile semplicemente completando obiettivi.

Per quanto riguarda il comparto audiovisivo, non abbiamo nulla da rimproverare nel lato sonoro, denso di effetti speciali eccezionali, perfetti nel comunicare la forza dei colpi, e ottime musiche. La grafica regala i momenti migliori durante le esecuzioni dei colpi speciali, ma perde dello smalto a campo aperto anche su PS4 Pro, soprattutto nelle già citate animazioni, senz’altro migliorabili. Abbiamo notato degli sporadici singhiozzi in qualche intermezzo e dei sottotitoli alle volte stranamente offuscati, ma si tratta davvero di piccolezze trascurabili.

8.0

Giudizio Finale

Captain Tsubasa: Rise of New Champions non solo si distingue per essere una trasposizione videoludica di un manga dalla fedeltà maniacale, ma si pone anche come un buon calcistico arcade per tutti i palati, con una sua solida identità. Al netto di alcuni difetti, tra cui delle animazioni migliorabili e un dribbling macchinoso ma digeribile, il ritorno di Holly e Benji brilla e splende come non aveva mai fatto prima d’ora.

PRO CONTRO
  • Giocabilità frizzante e gasante
  • Straordinaria fedeltà all’opera
  • Buona offerta di contenuti
  • Due archi narrativi diversi…
  • … con delle sequenze al risparmio
  • Alcune animazioni elementari
  • Dribbling migliorabile

Trailer

Screenshot

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  • Gioco deludente, mi aspettavo qualcosa di più dal gioco, invece ha deluso completamente, sia come storia del gioco, perché è povero come gioco, io per esempio il viaggio con tsubasa, lo avrei fatto partite dall’inizio, fino a fallo arrivare a quanto gioca nel Barcellona, e avrei fatto percorrere tutti i suoi spostamenti, dalle partite col sanpaolo, fino ad arrivare ai mondiali di calcio.. E avrei messo anche più squadre, pochissime squadre ci sono, è stato fatto secondo me, senza pensare alle conseguenze e con diciamo un po’ fretta, anche il fatto che non ci siano falli, i rigori fanno schifo, i tiri, devi sempre stare a caricare la stamina sperando che in quel momento non ti rubino la palla. Troppi errori di gamplay, l’unica cosa positiva a mio parere sono diciamo le animazioni, per il resto fa cagare, e te lo dice uno che è appassionato di captain tsubasa o holly e benji, guarda come game play mi è piaciuto di più il Capitan tsubasa J, quello era diciamo più completo., il problema che ormai i soldi sono stati spesi, se ci fosse stato il modo di provarlo con una demo, secondo me nessuno lo avrebbe comprato, per quello che non hanno messo nessuna demo da provare sul playstore. Pazienza, ormai il danno è fatto

    • Dispiace che non ti sia piaciuto, come invece è piaciuto a me, che tra l’altro non sono un fan della serie, ma mi piacciono i calcistici arcade. Il “secondo me nessuno l’avrebbe comprato se ci fosse stata una demo” è ovviamente un’esagerazione, ma in effetti un sistema di rimborso automatizzato sul PlayStation Store, come c’è su Steam, sarebbe di grande aiuto, ed è assurdo che ancora non esista. Mi è capitato un paio di volte di richiedere un rimborso su giochi PS4 non funzionanti a dovere ed è stato un vero e proprio calvario, quindi figurarsi su quelli non piaciuti, è impossibile.

  • Andrea

    La storia e possibile ascoltarla anche in italiano o solo giapponese?