7.0

Castle of Heart – L’esclusiva Nintendo di cui nessuno parla (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Castle of Heart – La libreria di Switch sta per toccare i mille titoli totali, alla faccia di chi crede che la console ibrida non abbia giochi. La strada per essere ricordata nella storia è ancora lunga, ma di una cosa può andare già fiera, del gran numero di lavori indipendenti che ospita nel suo negozio digitale. Basta fare un giro sul Nintendo eShop per beccare a fiotti prodotti sconosciuti, molti dei quali meritevoli d’attenzione. È il caso di Castle of Heart? Scopriamolo nella nostra recensione.

Editore 7Levels
Sviluppatore 7Levels
Piattaforme Nintendo Switch
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 14,99€

Cuore di pietra


Mentre stiamo battendo queste parole, l’opera prima della polacca 7Levels può ancora definirsi un’esclusiva Nintendo Switch, in tutto e per tutto. Non lo troverete da nessun’altra parte lì fuori, almeno per ora. Cosa ci riserverà il futuro? La situazione cambierà, da qui a breve? Varcherà i confini della console ibrida? Al momento, la risposta giace nel mistero.

In ogni caso, crediamo che Castle of Heart sia nato da un’idea ben precisa, quella di unire il mondo dei videogiochi di un tempo all’estetica moderna. Si tratta infatti di un titolo d’azione a scorrimento orizzontale che celebra i fasti del passato, illustrando il tutto con una resa grafica al passo con i tempi, contrariamente alla prassi indie che quasi esige la pixel-art. Peraltro, il gioco ha recentemente ricevuto un aggiornamento che ne ha migliorato controlli, animazioni, bilanciamento, e non solo: insomma, non esiste momento migliore per parlarne!

Nell’avventura, vestirete i panni di un cavaliere maledetto, il cui maleficio è stato scagliato da uno stregone che tiene in pugno il regno. Il nostro audace protagonista dovrà quindi mettersi in viaggio all’ovvia ricerca del cattivone di turno, per eliminarlo una volta per tutte. Il problema è che quella maledizione a cui facevamo riferimento sta trasformando il povero eroe in pietra, secondo dopo secondo, un incipit che si intrufola nelle meccaniche di gioco: infatti, la barra della vita cala gradualmente, e dovrete fare in modo che non raggiunga la sua fine raccogliendo delle speciali sfere rosse, lasciate cadere da nemici e oggetti distruttibili. Tutto ciò conferisce una certa fretta, un ritmo molto vicino alle produzioni arcade, in cui vigeva un tempo limite oltre il quale si perdeva la partita.

Castle of Heart, dunque, è diviso in quattro capitoli, contenenti cinque livelli per ciascuno, all’interno dei quali spiccano una serie di punti di controllo, dei santuari che ricaricano la vita al massimo, e da cui ripartire nel caso in cui le cose si dovessero mettere male. La difficoltà è ben calibrata, ed è eventualmente scalabile con una modalità facile, per chi volesse solo rilassarsi in un’esperienza che vi terrà compagnia per almeno quattro, spensierate ore, più che buone dato il genere (e il costo, di soli 14,99€).

Parlando più nello specifico delle dinamiche, possiamo dividere il titolo di 7Levels a metà: una fetta prevede un certo numero di combattimenti, l’altra un bel po’ di fasi di piattaforme. Si possono impugnare due armi alla volta, di cui una sarà sempre una spada, mentre l’altra potrà essere eventualmente anche un’arma a lungo raggio. Si va da balestre a giavellotti avvelenati, ma anche asce e mazze, come nella tradizione medievale, insieme ad una piccola dotazione di oggetti consumabili, da coltelli a bombe esplosive.

Purtroppo non vi è strategia negli scontri, perché non esistono combinazioni: di conseguenza, i combattimenti si basano sul premere un singolo pulsante davanti al malcapitato, parando di tanto in tanto l’attacco del nemico. Avere più armi in mano, o armi diverse, significa solo fare più o meno danni, nient’altro: una soluzione semplice, molto elementare, ma piuttosto congrua al ritmo di gioco, anche se avremmo preferito qualche schema comportamentale in più nei mostri.

Il resto dell’offerta si concentra appunto sulle piattaforme, per mezzo di fasi in cui dovrete saltare con tempismo, evitando di cadere nel vuoto. Il nostro eroe non sa arrampicarsi, cosa abbastanza fastidiosa in certe occasioni, ma il salto perlomeno è facilmente gestibile. Il disegno dei livelli, tuttavia, segue percorsi classicisti, condensati in strutture derivative che non brillano per genialità, e si limitano a far divertire con la nostalgia di una produzione che ai nostri occhi sembra il remake di un titolo del passato, ma mai realmente esistito.

Alcuni schemi però risultano fin troppo lunghi e forzati, pregni di parti inutilmente diluite che ripetono a loro volta fette di livello simili a quelle già affrontate. Altri invece sorprendono tramite sfide che mettono a dura prova precisione e attenzione: ricordiamo con piacere quelle dove lo scorrimento delle telecamera va dal basso verso l’altro, motivo per cui il giocatore dovrà salire in verticale per evitare di essere divorato dal pericolo sottostante.

Fortunatamente ci pensa l’estetica a pepare il tutto, attraverso una grafica che dona un’atmosfera oscura, sebbene non splenda in quanto a originalità. I paesaggi sono comunque ben fatti, coadiuvati da un’illuminazione degna di tale nome, e, in particolare, abbiamo apprezzato la distruttibilità degli oggetti, utile anche a svelare segreti. Ogni livello, infatti, dispone di cinque gemme viola celate nei posti più improbabili, e non sarà affatto semplice trovarle tutte.

Il bestiario invece conta nemici un pelino grezzi, in linea col tenore della produzione, che vuole ricordavi costantemente le atmosfere dell’età d’oro degli 8 bit. Niente di particolare da segnalare nel reparto audio, essendo solo di contorno, nelle musiche e negli effetti sonori, che completano un comparto tecnico sorretto da una fluidità caratterizzata da circa trenta fotogrammi al secondo, senza mai perdere un colpo né in modalità portatile, né in quella casalinga.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Castle of Heart  Giudizio Finale – Nascosto silenzioso in un antro c’è Castle of Heart, una degna espressione del videogioco d’azione e di piattaforme d’altri tempi, dipinto con una veste grafica più vicina all’era moderna. Diverse sono le cose che avrebbero beneficiato di più attenzione, e diversi sono i punti a favore che potrebbero spingervi verso un acquisto che, probabilmente, vi lascerà col sorriso sul volto.

PRO CONTRO
  • Alcuni livelli ben architettati…
  • Visivamente molto gradevole
  • Ritmo frenetico, ma non troppo
  • Costo esiguo in relazione ai contenuti
  • … e molti altri invece risultano inutilmente lunghi e diluiti
  • Semplicistico, nei combattimenti e talvolta nelle fasi di piattaforme

Recensione Castle of Heart – Trailer

Recensione Castle of Heart – Screenshot