Castlevania Anniversary Collection va bene, ma è abbastanza? (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione Castlevania Anniversary CollectionKonami ha fatto la storia del videogioco, nessuno può dire il contrario. Dispiace quindi vederla ora, rannicchiata in un angolino, mentre gli altri si reinventano. Come e cosa fare per migliorarsi? Basta solo dare un’occhiata al passato? Ecco la nostra recensione di Castlevania Anniversary Collection, che celebra i cinquant’anni dell’azienda giapponese.

Editore Konami
Sviluppatore Konami
Piattaforme PS4, Xbox One, Switch, PC Windows
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 19,99€

Servirebbe un Konami Code

Konami non è nuova a questo tipo di operazioni nostalgia. Lo scorso anno aveva tirato fuori dal cilindro Castlevania Requiem, che includeva nientemeno che Symphony of the Night e Rondo of Blood, due dei più amati esponenti della serie che davano vita ad un’evoluzione che l’avrebbe cambiata per sempre. Come se non bastasse, nel mese di aprile, ne ha lanciato un’altra, la Arcade Classics Anniversary Collection, fallendo nell’intento di rievocare, appunto, l’anima arcade dell’azienda, mettendo in piedi un pacchetto zoppicante sia sul versante tecnico che contenutistico, con un bacino di otto giochi tra cui mancavano mostri sacri come Track and Field, Super Contra e Frogger.

Non a caso, la lezione non sembra essere stata assorbita nemmeno con Castlevania Anniversary Collection, una collezione, anch’essa di otto giochi, che ovviamente celebra la saga del Dracula nipponico, senza però tracciare un percorso storico completo. Ripassa alcune delle tappe più importanti, questo è sicuro, partendo infatti dall’iconico trittico nato su NES tra l’87 e il ‘90, composto da Castlevania, Simon’s Quest e Dracula’s Curse, rispettivamente primo, secondo e terzo capitolo dei principali.

Il percorso di crescita della saga è lampante e la ricetta a base d’azione e piattaforme si arricchisce di episodio in episodio: il secondo aggiunge mappe estese e un ciclo giorno/notte (che sapeva già di vecchio e legnoso ai tempi, figurarsi ora), e il terzo offre personaggi aggiuntivi con i quali aumenta la profondità delle meccaniche. Emerge poi il Super Castlevania IV del’91, compreso nella collezione, una sorta di rifacimento del primo episodio, con un sistema di gioco rinnovato che poi farà da base ai capitoli futuri.

Non manca la parentesi dedicata al Gameboy, costituita da Adventure e Belmont’s Revenge, due titoli ovviamente obsoleti data la piattaforma originaria, ma comunque di qualità, per i quali proviamo un amore sincero, proprio perché riuscirono a spremere a dovere la portatile di Nintendo: peccato che mettano in luce il poco sforzo riposto nella stesura di questa collezione, poiché la veste grafica non presenta alcun miglioramento, mostrando i sfarfallii tipici di un’emulazione solo passabile. Chiudono il cerchio poi Castlevania Bloodlines del ‘94, che immette la formula della saga su Sega Mega Drive, in un delizioso contesto arcade, e Kid Dracula, uscito originariamente solo in Giappone e disponibile per la prima volta in inglese grazie appunto alla Anniversary Collection. Si tratta di uno spin-off che abbraccia l’azione a scorrimento orizzontale, di sicuro molto diverso da ciò a cui ci ha abituati Konami, tanto è vero che sposa un tono fanciullesco e scanzonato, nelle musiche e nelle forme. Una chicca simpatica che raffigura una piacevole diversità tra la lista di titoli canonici.

Per il resto, purtroppo, questa nuova collezione non eccelle in nulla: l’interfaccia è povera e le opzioni di personalizzazione dell’esperienza si contano sulle dita di una mano, tra le quali spiccano il salvataggio rapido, la possibilità di registrare i replay, e una manciata di impostazioni della schermata e del formato del gioco. Per dire, non si possono rimappare i controlli, né salvare più partite di uno stesso gioco. Gli extra risiedono nel Bonus Book, un gradito libro digitale che riporta immagini e informazioni testuali di bozze, copertine, interviste e presentazioni dei vari capitoli: un manuale che avrebbe avuto molto più senso se fosse stato venduto in un’eventuale edizione fisica da collezione.

6.0

Giudizio Finale

Recensione Castlevania Anniversary Collection  Giudizio Finale – Castlevania Anniversary Collection fa i compiti a casa senza impegnarsi, in un’operazione celebrativa che decanta il minimo indispensabile. Ci dispiace mantenere questo tono privo di grande entusiasmo durante un’occasione di festa, eppure la saga del Dracula di Konami merita di più: merita di essere ricordata a dovere, merita un pacchetto più goloso e, soprattutto, merita di crescere.

PRO CONTRO
  • Un agglomerato di storia del videogioco
  • L’inclusione di Kid Dracula è molto gradita
  • Scarse possibilità di personalizzazione
  • Collezione tutt’altro che ricca e completa

Trailer

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