6.0

Crayola Scoot – Quando Splatoon incontra Tony Hawk (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Crayola Scoot – Nostalgia dei titoli à-la-Tony Hawk Pro Skater? Forse avete trovato del pane per i vostri denti, cari lettori. Ma non cantate già vittoria. Ecco la nostra recensione di Crayola Scoot.

Editore Outright Games
Sviluppatore Climax Studios
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows, Switch
Genere Sport
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (locale)
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 39,99€

130 Martin Garrix si colora!


Lungi da noi dal voler rivoltare il coltello nella piaga, ma la storia è storia e va ricordata. Come va ricordato quel disastro che fu Tony Hawk’s Pro Skater 5, un prodigio nell’aver collezionato voti bassissimi dalla critica, corredati da risultati commerciali terribili, tanto da valersi “l’ambito” titolo di peggior gioco del 2015 da numerose testate. Ciononostante, si comincia a sentire un po’ di nostalgia di quella ricetta, dove eseguire trick con lo skateboard era al centro del divertimento.

Ecco, ora sostituite gli skateboard con i monopattini, e, su questi, immaginate di montare dei serbatoi pieni zeppi di vernice: avrete quello che l’inglese Climax Studios (Adventure Time: i Pirati dell’Enchiridion) chiama Crayola Scoot, un videogioco nel quale il concatenamento di acrobazie genera chiazze di pittura sul terreno, e percorrere le aree del proprio colore riempie l’indicatore della vernice per il turbo, esattamente come in un certo sparatutto a marchio Nintendo.

Nella modalità principale, tradotta in italiano con il dubbioso Colore Frenesia, vince chi riesce a ricoprire, con il proprio colore, la maggior percentuale di zona prima dello scadere del tempo. Vi sono anche interruttori e pulsanti, sparsi nell’arena, che diffondono vernice dopo averli attivati passandoci sopra.

Vorremmo poter dire che l’alchimia funziona a meraviglia, ma al più risulta una simpatica variante di un sistema di gioco semplicistico dove i controlli non godono della massima comodità possibile. Le animazioni non sono sempre chiarissime a causa del colore che copre la visuale, e la fisica talvolta gioca qualche brutto scherzo, motivo per cui è necessario capire le logiche dietro le linee di codice prima di poter cominciare a divertirsi al meglio. Dobbiamo ammettere che Crayola Scoot sembra dare il meglio di sé nel Giro di Trick, che, appunto, si focalizza unicamente sulle acrobazie: sebbene l’esecuzione di trick sia elementare, relegata alla spinta degli analogici, il piacere di inanellare quelle poche mosse in aria regala comunque soddisfazioni. Non si può certo chiedere la profondità di un capitolo di Tony Hawk, ma d’altronde non è un obiettivo di questa produzione, la quale mira ad accontentare un po’ tutti con i suoi tre livelli di difficoltà. Ciò detto, emergono dei problemi nel bilanciamento, con un’intelligenza artificiale a tratti incoerente alla sfida scelta.

Parlando più nello specifico dei contenuti, dopo aver creato un avatar scegliendo tra una minuscola manciata di opzioni di personalizzazione, verrete gettati in una base centrale dove poter accedere a tutte le sezioni dell’offerta: salta all’occhio l’Arcade, in cui è possibile gareggiare su qualsiasi modalità e su qualsiasi mappa, anche in multigiocatore locale a schermo condiviso, fino ad un massimo di quattro partecipanti – che, a malincuore, sostituisce la componente online, di cui non vi è traccia. Tuttavia, non manca un negozio dal quale comprare maglie, pantaloncini e pezzi di ricambio per il proprio bolide, nulla di troppo diversificato purtroppo.

Il piatto forte risiede nella Carriera, una serie di eventi il cui accesso è limitato al personale grado di fama, che funziona come un normalissimo sistema d’esperienza. Salire di grado significa poter partecipare ad una speciale sfida uno contro uno, a turni, contro un atleta in classifica: sconfiggendolo, potrete sbloccare nuove competizioni, le quali ospitano eventualmente modalità extra che non brillano nel funzionamento. Pastelli da Sballo è la sagra della fortuna, dove il “trovarsi al posto giusto nel momento giusto” prevale sull’abilità, poiché l’obiettivo è quello di raccogliere cinque pastelli, distribuiti uno alla volta in una posizione casuale, prima degli altri concorrenti.

Senza andare per le lunghe, Crayola Scoot si presenta come un titolo disimpegnato, e non sarebbe affatto un problema se non fosse per un prezzo di lancio (39,99€) decisamente smisurato rispetto a quanto offre. La natura a basso budget la si evince anche dallo sforzo artistico, dove né i personaggi né le ambientazioni risultano particolarmente accattivanti. Quantomeno la grafica è piacevole grazie ai suoi colori sgargianti e alla sua estetica fanciullesca, ma, come accennavamo poc’anzi, le animazioni lasciano a desiderare e non comunicano l’adrenalina delle acrobazie. Come se non bastasse, il comparto tecnico non è del tutto stabile: la fluidità cerca di sfiorare i sessanta fotogrammi al secondo su PS4 Pro, non riuscendoci mai. Nulla da segnalare nel reparto audio, che si crogiola nella media, con motivetti un pelino monotoni.

6.0

Giudizio Finale

Recensione Crayola Scoot Giudizio Finale – Crayola Scoot è un titolo di cui in effetti si sente il bisogno vista la scarsa presenza di titoli acrobatici di recente memoria. Il guizzo della vernice aggiunge alla ricetta meno di quanto ci aspettassimo, ma va apprezzata comunque la sperimentazione. Ad un prezzo congruo si sarebbe potuto approcciarlo con la giusta mentalità, senza alcuna grande pretesa: peccato sia venduto ad una cifra esagerata, presentando peraltro diverse mancanze a livello sia tecnico che funzionale.

PRO CONTRO
  • Estetica vivace…
  • Modalità per tutti i gusti
  • Multigiocatore locale fino a quattro partecipanti
  • … ma il comparto visivo è obsoleto
  • Contenutisticamente deficitario in relazione al prezzo
  • Meno fluido e accomodante di quanto immaginato

Recensione Crayola Scoot – Trailer

Recensione Crayola Scoot – Screenshot